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EURO 2024

Verso Italia – Spagna: i precedenti fra le due squadre agli Europei

Dopo il buon risultato contro l’Albania, l‘Italia dovrà affrontare la Spagna. Le due nazionali si incontreranno per la quinta edizione consecutiva e sarà l’ottavo incrocio in assoluto nella rassegna continentale. L’ultima volta sorrise all’Italia, che si aggiudicò l’accesso alla finale del 2021. Nel 2012 andò meglio agli spagnoli, che contro gli azzurri vinse il torneo in finale. 

Dopo i primi due incroci nel 1980 e nel 1988: il primo terminato 0-0 e il secondo vinto dall’Italia 1-0, le due nazionali non si erano più incontrate agli Europei fino al 2008. Da quell’anno, però, la sfida è diventata un grande classico della competizione, riproposto in cinque occasioni nelle ultime quattro edizioni

Il bilancio è a favore dell’Italia, che agli Europei si è imposta 3 volte, a fronte di 2 vittorie della Spagna e 2 pareggi.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Siamo passati a un calcio ormai industriale. Divieti sulle scommesse senza senso”

Anche Claudio Lotito, senatore e presidente della Lazio, ha partecipato oggi all’audizione sulle “Prospettive di riforma del calcio italiano”. Di seguito le sue principali dichiarazioni, riprese da Fanpage.

Ha detto, a proposito della Legge Melandri sulla ripartizione dei diritti televisivi: “Il male nasce dagli interventi spot, invece di fare elementi complessivi. Siamo passati a un calcio che ormai è industriale. Partecipare a un campionato superiore significa avere una situazione economica e non solo sportiva che permetta di competere. Dovremmo avere il coraggio di fare una norma complessiva”.

Quindi si è soffermato pure sul tema scommesse: La demagogia ha tolto la sponsorizzazione in diretta sulle scommesse, perché induce alla ludopatia, cose strumentali, non hanno senso. Questo mondo produce un miliardo. L’anno scorso, ho fatto una battaglia per lo slittamento dei versamenti fiscali e oggi tutti riconoscono che quella norma ha portato risultati importantissimi per lo stato. Bisogna avere il coraggio all’interno del sistema”. Chiosa finale sul tema stadi: “Senza stadi è come se uno ha il cavallo e non ha la stalla”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, Europa League il tuo habitat naturale. Tudor ha fatto centro nel gruppo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La Champions per la Lazio resta una montagna da scalare, lo dice la classifica, il fatto che dovresti superare due squadre e soprattutto c’è il calendario dell’Atalanta che è molto abbordabile, oltre al fatto che deve recuperare una partita contro una Fiorentina che non avrà niente da dire. C’è una piccola speranza, ma devi fare 12 punti e vincere contro un Inter che ha confermato di non voler regalare nulla. Anche se la Lazio dovesse raggiungere 64-65 punti vedo squadre decisamente favorite. Già parlare di Champions, però, è già un segnale importante. Vuol dire che delle qualità ci sono, dopo un momento in cui la squadra era molto piatta. L’Europa League è un buon obiettivo, raggiungendola la Lazio tornerebbe nel suo habitat naturale.

Tudor sta facendo un buonissimo lavoro, ha dato energia, non trova scuse sulla stanchezza. Si è creata una buona empatia con il gruppo, basta vedere la prestazione di Felipe Anderson e la sua disponibilità a fare più cose. Tudor è un tecnico pratico ed ha fatto centro all’interno del gruppo. Mi sembra che stia avendo anche una buona presa sui tifosi che vedono che tutti i componenti stanno dando il massimo, poi come sempre saranno i risultati finali a dare un giudizio”.

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SERIE A

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: tocca a Castellanos, Zaccagni e Vecino dal 1′. Sorpresa Pellegrini

Lazio-Milan, formazioni ufficiali: Castellanos la spunta su Immobile, Sarri punta su Pellegrini, Vecino e il ritorno di Mattia Zaccagni. Pioli conferma: niente turnover: c’è anche Olivier Giroud.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Vecino, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Mandas, Sepe, Lazzari, Casale, Ruggeri, Hysaj, Cataldi, Coulibaly, Kamada, Immobile, Pedro, Saná Fernandes. All.: Sarri. 

Milan, 4-2-3-1: Maignan; Florenzi, Kjaer, Gabbia, Theo Hernandez; Adli, Bennacer; Pulisic, Loftus-Cheek, Leao; Giroud. All. Pioli. A disp.: Sportiello, Mirante, Thiaw, Kalulu, Calabria, Tomori, Jimenez, Terracciano, Musah, Reijnders, Okafor, Chukwueze

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SERIE A

Colpo a Torino, la Lazio soffre ma in 5’ sbanca l’Olimpico e tiene vivo il sogno Champions

Colpo Lazio a Torino. I biancocelesti sbancano l’Olimpico grazie al centrocampo: segnano Guendouzi e Cataldi, nel giro di 5′ folli che stravolgono il copione della partita. Il Toro infatti, aveva letteralmente dominati il primo tempo. Le incursioni di Bellanova, un pericolo costante che ha messo più volte Zapata e compagni davanti alla porta. C’è un palo in apertura e due interventi di Provedel decisivi. Brava e fortunata la Lazio a rimanere in partita e, soprattutto, a sfoderare il colpo del KO in cinque minuti. Prima Guendouzi, poi Danilo Cataldi. Entrambi serviti da Luis Alberto. A quel punto il match cambia. Il Torino non riesce a riprendersi e la Lazio ha anche l’occasione per chiudere la gara. Non perfetto Castellanos, che però si danna l’anima per far salire i suoi. Sono 3 punti fondamentali per tenere vivo il sogno europeo. Prossima tappa: Firenze, lunedì sera.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, con il Torino è dentro o fuori. O si vince o dobbiamo abituarci ad un campionato mediocre” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’!

Contro il Torino mi aspetto una Lazio che faccia e vinca la partita. Questa è una gara da dentro o fuori, se c’è ancora la possibilità di fare un buon campionato non c’è altro risultato. Ci siamo illusi, poi siamo tornati subito a terra. Serve la svolta contro una squadra che se ti batte ti supera, anche se per qualità non mi sembra migliore dei biancocelesti. Giochiamo in casa loro, ma non si possono fare le barricate, bisogna cercare di fare gol, non ci sono alternative. Mancano dei giocatori, ma chi scenderà in campo deve essere all’altezza per giocarcela per vincere. L’alternativa è abituarsi ad un campionato mediocre, sarebbe un fallimento dover fare un campionato da metà classifica. Sono stato sempre convinto che questa squadra possa far bene, ma inizio a perdere la speranza”.

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DICHIARAZIONI

Non solo Supercoppa? Casini (Lega A): “Valutiamo una giornata di campionato all’estero…”

“Far giocare una giornata intera di campionato all’estero? È una cosa che stiamo valutando, con pro e contro. Il primo, ovvio, è relativo ai tifosi che potrebbero perdere una giornata. Il luogo sarebbe da determinare. Tra l’altro al momento non sarebbe possibile senza autorizzazione di Fifa e Uefa”. Lo dice il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, a margine del Social Football Summit di Riad. “Esportare questa competizione è un tentativo iniziato già negli anni 90 con la prima partita a Washington -aggiunge Casini-. L’Arabia Saudita è diventato un Paese di riferimento, già diversi anni fa e guardando quello che il Paese sta facendo in prospettiva di Expo 2030 e dei Mondiali 2032 era un momento importante esserci. Come Serie A, non chiediamo solo al mercato arabo. C’è la possibilità di creare visibilità e relazioni non solo commerciali ma che diventano diplomatiche. Il mercato arabo ci chiede quello che mi pare sia avvenuto: portare la tradizione, la notorietà e il talento del calcio italiano”.

Il presidente della Lega Serie A fa anche un bilancio sulla final four di Supercoppa Italiana all’estero: “Le società mi dicono che sono molto soddisfatte. Tenuto conto che era la prima volta che sperimentavamo questo format a final four, tutto si può migliorare però siamo soddisfatti di come è andata. La scelta fatta negli anni scorsi aveva una logica e in questo senso per il futuro gli Stati Uniti potrebbero essere un luogo in cui avrebbe senso andare, pensando agli investimenti per i Mondiali 2026. Poi c’è l’India dove non andremo a giocare a cricket, ma è un mondo nuovo e abbiamo avuto lì un campione come Del Piero che ci ha provato a giocare. In assemblea non ne abbiamo ancora parlato, ma non sottovaluterei anche l’Italia dove sperimentare dei luoghi in final four”.

(Tom/Adnkronos)

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SERIE A

Udinese-Lazio, probabili formazioni

LE PROBABILI FORMAZIONI

UDINESE (3-5-2): Okoye; Joao Ferreira, Perez, Kristensen; Ebosele, Lovric, Walace, Payero, Kamara; Pereyra, Lucca. All. Cioffi

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Patric, Marusic; Guendouzi, Rovella, Kamada; Isaksen, Castellanos, Zaccagni. All. Sarri

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pietrangeli: “Sinner non basta guardarlo, bisogna sentirlo. Lui e Alcaraz i futuri Nadal-Federer” (AUDIO)

NICOLA PIETRANGELI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Sinner? L’avevo detto io prima di tutti. Ora tutti salgono sul carro. A suo tempo ci sono passato anche io. Si vedeva che il ragazzo avesse talento. A soli 22 anni, ormai sta tra i primi al mondo, che siano due o tre. Penso sia stupefacente, ho detto che Sinner non basta guardarlo, bisogna sentirlo. I colpi che tira, ovvero il suono di quando colpisce la palla, è più forte rispetto a quello degli avverari ”

“Quando sbaglia un colpo, Sinner sorride e pensa ‘come ho fatto a sbagliare’. Lo stesso accade quando centra colpo importante, sorride come a dire ‘come ho fatto a fare un punto così’. Sinner si diverte, si dovrebbe fare sempre così, in più guadagna tanto. Lui gioca a tennis come molti brasiliani giocano a pallone”.

“Quanto durerà Djokovic? Simpatico o no, ancora oggi è il campione con la C più grande degli altri. Non gli puoi dire nulla. Grazie al suo modo di essere e vivere, gli auguro di fare altri due anni importanti. Fisicamente è perfetto, parliamo di un atleta straordinario”.

Il campione: “Sinner fenomeno anche nello sci”

“Nole secondo me è molto bravo e anche molto furbo, delle volte anche capace di fare un po’ finta. Alcaraz, che sembra il suo erede, è ancora troppo giocherellone pur essendo serio. Lo spagnolo e Sinner sono i futuri Nadal-Federer. Vi dico un’altra cosa su Sinner. Pensate che lui sciava meglio di quanto giocasse a tennis. Pare abbia detto ‘con lo sci mi diverto poco perché dura poco’. Inoltre, avrebbe aggiunto ‘con lo sci sbagli una porta e hai finito la gara, a tennis puoi recuperare da un errore’”.   

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DICHIARAZIONI

Abodi: “A Roma è arrivata prima la Lazio. Sugli stadi…”

Andrea Abodi parla da tifoso della Lazio. Il Ministro dello Sport, nella trasmissione “Un giorno da pecora”, ha parlato dell’amore per i colori biancocelesti ma anche degli stadi, un tema sempre caldo a Roma: “Sono tifoso della Lazio, vado a vedere le partite in Tribuna Tevere. Grazie Roma? Un inno alla città che ha bisogno di riscoprire sentimenti che ha perso perché stiamo diventando più aridi, ma a Roma è arrivata prima la Lazio”.

“Spero che la Roma faccia il suo stadio, se ci fossero le condizioni, perché ne abbiamo bisogno in tutta Italia. Io a Roma non vorrei vedere il Flaminio com’è, spero di vederlo rigenerato. Europeo 2024? È iniziato un nuovo ciclo, sono convinto che andremo agli Europei e faremo quello che dobbiamo fare. Contro l’Inghilterra mancava qualche giocatore, credo sia stata una scelta opportuna e credo ci siano motivazioni che spiegano il secondo tempo contro l’Inghilterra. Mancini? Le cose si possono fare quasi tutte, la differenza la fanno il tempo e i modi e sulla prima si poteva fare tutti meglio”.