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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dalla coppia Dia-Castellanos passa l’Europa

I numeri parlano chiaro, con Dia e Castellanos insieme la Lazio fa meglio.

Una sensazione avuta quando il centravanti argentino è stato ai box per diverse settimane e confermata poi dai numeri. Come riporta Il Messaggero, dividere sul più bello una coppia da 26 reti e 9 assist complessivi, è un azzardo pagato a caro prezzo. Con Dia (12 gol, 9 in A) e Castellanos (14 reti, 10 in campionato) in tandem dall’inizio, Baroni ha vinto 14 gare su 18 in stagione.

Fa rumore, si legge, la rinuncia dall’inizio a Dia, reduce da 3 reti nelle ultime 4 partite, e in campo sabato nel finale con un palo. L’ex Salernitana è il calciatore di A non ancora in doppia cifra ad aver portato in dote più punti di tutti (ben 11), ed è anche un amuleto: dal gennaio 2023 è andato a segno 27 volte (in 22 gare) ed il suo club non ha mai perso.

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FORMELLO

FORMELLO – Taty c’è, ma Baroni si cautela: provati anche Pedro-Dia. Tavares, passo indietro

Antivigilia nel centro sportivo di Formello. La Lazio di Marco Baroni ultima la preparazione del big match di sabato pomeriggio all’Olimpico, contro la Juventus, alle 18.00. Rispetto alla giornata di ieri, oggi sono tornati a lavorare Gigot e Castellanos. Massima attenzione per l’argentino, che è alle prese con un fastidio alla caviglia e non è al meglio. Anche per questo, oggi, Baroni ha provato Dia centravanti nella seconda formazione. Pedro ha agito da trequartista, mentre nell’altra formazione (quella con il Taty), c’era Dele-Bashiru alle sue spalle. Il tecnico fiorentino quindi si cautela in vista di un possibile forfait (almeno dal 1′) di Castellanos. Marusic oggi provato anche a sinistra (anche lui rientrava da un giorno di riposo) ma dovrebbe comunque partire dalla fascia opposta, nonostante i segnali incoraggianti inviati oggi da Manuel Lazzari.

Nonostante il rientro di Gigot, Baroni dovrebbe scegliere la coppia Gila-Romagnoli al centro della difesa, davanti a Mandas. Tavares verrà valutato giorno per giorno: dovrebbe recuperare per la panchina, ma è prematuro scommettere sul suo utilizzo a gara avviata. Saranno necessarie le sensazioni del giocatore il giorno della partita. Nessun dubbio in mediana, dove Rovella e Guendouzi dirigeranno le operazioni. Isaksen e Zaccagni saranno gli esterni del 4-2-3-1. Nella rifinitura di domani sarà essenziale capire le condizioni di Valentin Castellanos per tirare le somme: partirà lui o sarà staffetta a gara in corso?

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RASSEGNA STAMPA

Verso Lazio-Juventus, Castellanos non al meglio: le sue condizioni

Ieri la Lazio è tornata ad allenarsi dopo il giorno di riposo concesso dal mister e ci sono state novità importanti a Formello.

Si sono rivisti in campo Tavares e Lazzari, il tecnico valuterà da qui a sabato quale potrà essere il loro impiego. Intanto da monitorare le condizioni di Marusic e anche di Castellanos.

Come sottolinea Il Messaggero, il terzino è reduce da tre giorni di terapie e lavoro differenziato per l’edema contusivo rimediato alla tibia sinistra che lo ha costretto a uscire all’intervallo a Empoli, ma per sabato è pronto a sacrificarsi e già oggi salvo sorprese è atteso in gruppo. Lo stesso vale per il Taty, non al meglio con la caviglia, che tra l’altro lunedì si è fatto controllare ma è impensabile una Lazio senza di lui dopodomani considerando che nell’ultimo precedente all’Olimpico con la Juve, la semifinale di ritorno di Coppa Italia dello scorso anno, ha segnato una doppietta.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio è rinata con Castellanos. Ora cerca la rivincita con la Juve…

L’obiettivo della Lazio è quello di chiudere al meglio e coltivare fino all’ultimo la speranza di raggiungere un posto utile per la Champions League del prossimo anno.

Per lo sprint finale Baroni punta sul suo centravanti. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, infatti, la Lazio dal rientro di Castellanos sembra rinata. Con lui in campo, si legge, in campionato la media punti è superiore a 2. Senza, supera di poco un punto a gara.

Non è un caso poi che la Lazio si sia fermata durante la sua assenza durata due mesi. Da metà febbraio a metà aprile ha giocato soltanto uno spezzone di partita (in Europa League contro il Viktoria Plzen all’Olimpico) perché prima e dopo ha dovuto fare i conti con un doppio infortunio muscolare.

In vista della gara di sabto con la Juventus, Taty lavora per ottenere la rivincita: lo scorso anno contro i bianconeri realizzò una doppietta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma ad avere la meglio furono gli juventini.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Champions possibile grazie a Baroni. Mandas, Taty e Pellegrini sul podio”. Sulla volata Europa… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La vittoria di ieri con il Genoa è pesante, soprattutto perché in contemporanea con la sconfitta della Juventus. Pesante per le difficoltà che ha avuto nel preparare la partita e per lo score interno della squadra di Viera che non perdeva a Marassi da quattro mesi. E’ una vittoria che ha un valore importante. Questa volta l’episodio è stato favorevole. L’espulsione era netta e la Lazio ha avuto l’opportunità di costruire la sua prestazione sulla superiorità numerica.

Singoli? Sicuramente sul podio va Mandas. La sua parata su Pinamonti è stata decisiva, poi senza dubbio va citato Castellanos. Per il gol da album Panini e per la sua funzione per la squadra. Poi menziono Zaccagni e Pellegrini. Sono stati i due giocatori che hanno dato la superiorità numerica.

Classifica incerta per la Champions con il Milan che potrebbe sottrarre con la Coppa Italia un posto in Europa League al campionato. Non mi aspettavo la battuta d’arresto della Juventus. Il Parma era disperato, questo colpo è brutto per i bianconeri che hanno due scontri diretti in trasferta con Bologna e Lazio. Ha bruciato il margine di vantaggio.

La Lazio ha otto giocatori importantissimi più uno, Tavares. Non che il portoghese non sia forte, ma il suo problema sono i sette infortuni muscolari. Quando dico che la Lazio è da quinto/ottavo posto faccio riferimento alla rosa. Quella del Milan, per fare un esempio, è superiore a quella biancoceleste sulla carta. E’ quì che la società deve fare il salto di qualità. Ora la Champions è un obiettivo raggiungibile, ma soprattutto per merito di Baroni e della squadra. L’infortunio di Castellanos è stata una discriminane, è certo. Ma gli infortuni ce l’hanno tutti, sta alla profondità dell’organico sopperire”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, meraviglia Castellanos: “Un gol alla Taty e vittoria non scontata. Puntiamo in alto” (AUDIO)

Ha aperto le danze con la sua rete (la 14^ in stagione, la 10^ in campionato, la 2^ di fila) e poi è arrivato il raddoppio di Dia: così Castellanos a Dazn ha commentato la vittoria in casa del Genoa da parte della Lazio, ora ad un punto dalla zona Champions:

“Gol bellissimo, mi è piaciuto molto. Una rete alla Taty? Sì, sì (ride, ndr) ma l’importante era vincere, questa è la cosa più importante.

Eravamo delusi dopo la coppa, abbiamo giocato contro una squadra forte nel suo campo. Dobbiamo continuare così.

Esultanza? Per un nostro piccolo tifoso, mi aveva chiesto di fare quest’esultanza, gli ho dedicato il gol”.

A LAZIOSTYLE – “Contento per la squadra. Abbiamo fatto una bella partita, non era facile dopo giovedì. Esultanza è per Emanuele, è un momento che dedico a lui e alla famiglia. Dia? È un calciatore straordinario, insieme giochiamo bene. Ci completiamo, sono contento per lui perché sta lavorando tanto: dobbiamo continuare così. Gol? Era una palla difficile, ho fatto quel gesto ed è entrata. Sono contento per la rete ma la cosa importante è la vittoria, ci serve per rimanere in alto in classifica”.

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SERIE A

La Lazio si rialza e batte un colpo Champions con Taty-Dia

Termina 2-0 per la Lazio la gara in casa del Genoa valida per il recupero della 33esima giornata: la prodezza di Castellanos e il raddoppio di Dia regalano un’importante vittoria ai biancocelesti.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con Mandas tra i pali; Lazzari a destra con Pellegrini dalla parte opposta ai lati di Gila e Romagnoli; in mezzo al campo Guendouzi e Rovella; sulla trequarti spazio a Marusic che sostituisce lo squalificato Isaksen, Dia e Zaccagni con Castellanos davanti. Partono bene entrambe le squadre, la prima occasione è per il Genoa con Mandas chiamato subito ad intervenire su Pinamonti. Intorno al quarto d’ora caos sugli spalti e fumogeni in campo, uno finisce addirittura nelle vicinanze del portiere laziale: gioco interrotto per qualche minuto. Riprende la gara e al 22′ i padroni di casa restano in 10: rosso diretto a Otoa che ferma fallosamente Zaccagni lanciato verso la porta. Alla mezz’ora ci pensa Castellanos, in acrobazia, a sbloccare la sfida: Zaccagni serve Pellegrini che fornisce l’assist al Taty; l’argentino si coordina al volo e porta la Lazio in vantaggio a Marassi. Prima degli 8′ di recupero si ferma Lazzari e Baroni mette in campo Pedro, con Marusic che arretra. Si va negli spogliatoi sul risultato di 0-1.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio nell’intervallo. Il Genoa si fa vedere subito con Thosrby servito da Martin ma il norvegese non impatta bene. La Lazio si abbassa ma poi torna a farsi pericolosa. Al 65′ infatti arriva il raddoppio: diagonale vincente di Dia sull’imbucata perfetta di Rovella. Passano un paio di minuti e Baroni cambia: out Rovella e Dia, entrano Vecino e Belahyane. Ingresso horror per il marocchino che ferma in maniera fallosa Thorsby e rimediata il rosso: ripristinata quindi la parità numerica. Nel finale provvidenziale Gila su Ekhator, per il resto i biancocelesti non concedono troppo agli avversari. All’88’ altre due sostituzioni per i capitolini: Noslin e Hysaj prendono i posti di Castellanos e Zaccagni. La Lazio a Genova si prende tre punti importanti per rialzare la testa dopo l’eliminazione dall’Europa League. Complice il ko della Juventus a Parma, i biancocelesti raggiungono i bianconeri a -1 dal quarto posto, occupato momentaneamente dal Bologna.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ferita profonda da sanare. I limiti sono venuti fuori, l’origine del male…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Ero sicuro che la squadra avrebbe fatto una partita di carattere e cuore. Il problema è che oltre alla prestazione, improvvisamente sono venuti fuori i limiti dei singoli. La squadra, finché ha avuto il suo zoccolo duro, ha giocato e retto. Zaccagni aveva 80 minuti, Castellanos è rimasto in campo per assenza di alternative. Sono entrati giocatori impresentabili. L’infortunio di Tavares ha costretto Taty a rimanere in campo, non capisco se il portoghese stia bene o no. Il calendario è stato favorevole, la Lazio ha affrontato Viktoria Plzen e Bodo, mi chiedo se sia davvero una squadra da semifinale. Adesso c’è da sanare una ferita profonda, in queste ultime sei partite. I tifosi non sono da Champions, sono da scudetto, non meritano questo.

Sul gol dei norvegesi Tchaouna si sposta e fa crossare il giocatore, mentre Hysaj si fa sovrastare da un giocatore sconosciuto. Mi chiedo se un allenatore cosa avrebbe voluto fare un allenatore come Conte con questo organico. Se non capiamo qual è l’origine del male della Lazio perdiamo tempo“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Frustrazione Lazio, Cardone: “Il sintetico, il karma lista e l’ennesimo gol preso a difesa schierata. Su Guendo e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Sul 3-0 per la Lazio la rimonta era diventata un fatto. Discuteremo molto dei rigori, delle scelte di Baroni, della rabbia di Guendouzi, ma nel gol che la Lazio prende nel secondo tempo supplementare ci sono undici giocatori in area. Ancora una volta la Lazio è riuscita a prendere questo tipo di gol, nessuna ripartenza, sempre difesa schierata in area piccola, ed ancora una volta in casa. Parleremo di mille cose, compresa la discutibile sostituzione di Zaccagni e non di Castellanos che avrebbe dovuto giocare un’ora. Ma il fulcro della serata eccezionale e di grande amore andata in scena ieri è quella rete presa. Incredibile, c’era tutta la terza linea schierata ed è la tredicesima volta di fila che si incassa una rete all’Olimpico.

La grande attenuante di questa eliminazione sono le condizioni del campo di Bodo, di un terreno sintetico e condizioni atmosferiche assolutamente condizionanti. Quella non è stata una partita normale, quantomeno particolare. Lo stesso Baroni, uno davvero mite e contenuto, è arrivato a dire che è stato apparecchiato il match ai norvegesi. Parlo di attenuanti, non di causa unica ovviamente.

Poi c’è anche una questione di karma. Dalla lista Uefa è stato escluso Pellegrini ed il gol decisivo lo prendi con l’errore di Hysaj e dopo l’infortunio di Tavares. Quello di schierare il portoghese non era un rischio calcolato, ma un rischio e basta. Si sapeva che giocando sarebbe andato incontro all’ennesimo infortunio. La gara era talmente definitiva che si è fatta, con il ragazzo questa scelta.

Poi andrà approfondita la scena inquietante che ha visto protagonista Guendouzi a fine partita. Probabilmente ci si aspettava dal dischetto giocatori più esperti come Romagnoli e Vecino. Zaccagni ha escluso che il francese si riferiva alla scelta dei rigoristi, ma viene difficile pensare che sia così. Credo e spero che sarà una cosa che si possa rimarginare subito”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Stasera carichi ma senza strafare subito. Castellanos fondamentale. E su Romagnoli e Gila…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Dobbiamo essere carichi e non dobbiamo avere la voglia di strafare subito, ma sotto questi punti di vista sono cresciuti. Serve equilibrio, attaccare, fare il proprio gioco, far correre la palla veloce e attenzione alle preventive per eventuali ripartenze. Dobbiamo essere bravi nel concretizzare, serve un gol nel primo tempo.

Io non credo che il derby abbia tolto troppe energie, anzi, le ha date. Loro magari sono più freschi, sia a livello mentale perché hanno vinto 2-0, sia a livello fisico perché non hanno giocato, ma queste gare si preparano da sole.

Romagnoli è veloce di testa, anticipa il movimento dell’attaccante. Ha fatto bene tutto l’anno, è un protagonista come tanti altri. Gila è veloce, ha fatto 5 mesi straordinari, ora è in difficoltà mentalmente, nelle scelte, eppure è veloce.

Castellanos in questa squadra è fondamentale, utile. Quello che fai lui è indispensabile per i compagni”.