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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio-Romagnoli, spaccatura netta e cessione più vicina. Frattesi situazione complicata” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è un ragionamento su Frattesi ma sembra tutto molto complicato. Intanto bisogna capire le strategie della Lazio, perché è un giocatore che costa tanto. Però se dicessi che non c’è nulla, direi una bugia.

Romagnoli? Da ieri c’è uno scenario diverso: la rottura è talmente netta che si sta trovando una soluzione per accontentare il giocatore, provando a far uscire tutti bene, o almeno in maniera decente, da questa situazione.

La Lazio intanto lavora per un’entrata, visto che la coperta dei difensori centrali sarebbe troppo corta con la cessione di Romagnoli. Al momento la percentuale sulla possibilità che se ne vada è nettamente superiore a ieri, parliamo di un 70%”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incassi e risparmi: Kamenovic e Diego Gonzalez salutano. Attesa per la cessione di Muriqi

Tra prestiti e vecchie cessioni la Lazio potrebbe incassare: la situazione.

Per le operazioni del presente la Lazio guarda anche al passato. Come riporta il Corriere dello Sport, Marcos Antonio sarà riscattato dal San Paolo al primo punto conquistato nel 2026 ed entreranno 4,2 milioni nelle casse della Lazio, bilancio 2025-26. Il brasiliano è nel mirino del Flamengo, sarebbe il San Paolo a cederlo, avendo la proprietà del cartellino.

Kamenovic, si legge, si è liberato, era in scadenza a giugno, ha firmato con il Lokomotiv Zagabria. L’Atlas ha riscattato Diego Gonzalez, ex Primavera, versando 1,2 milioni. In ballo, conclude il quotidiano, c’è la cessione di Muriqi, può tornare al Fenerbahçe per 15 milioni, questo scrivevano ieri i media turchi. Alla Lazio spetterebbe il 45% della rivendita, un discreto incasso. «La cessione definitiva prevede un corrispettivo di 7,7 milioni da versarsi in tre annualità. Premi, per un massimo di 1,5 milioni, saranno corrisposti alla S.S. Lazio al verificarsi di condizioni sportive concordate», si legge nel comunicato che era stato pubblicato dalla Lazio dopo la cessione del centravanti in Spagna. Muriqi, 31 anni, gioca ancora nel Maiorca. Le ultime settimane di mercato serviranno alla società per avere un quadro delle operazioni che si sono chiuse e che riguardano i giocatori rimasti sotto contratto. Possono fruttare milioni da reinvestire subito o a giugno.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Cardone: “Guendouzi giocherà nonostante la cessione, Fabbian è il sostituto. E su Toth…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La richiesta del Sassuolo per Lazzari nei giorni scorsi non è andata a buon fine per i neroverdi, che ci avevano già provato in estate ma il ragazzo ha preferito restare. Ora bisogna trovare il sostituto di Tavares, il Besiktas è interessato al portoghese.

Guendouzi stasera gioca anche se è stato venduto e questo fa capire la situazione della Lazio. Fino ad ora scendiamo in campo senza Castellanos e con Guendouzi che ormai è ceduto. É una situazione, per chi allena, un po’ particolare.

La Lazio sta facendo quello che non ha fatto l’estate scorsa a causa del blocco del mercato. Fabbian anche secondo Sarri è il sostituto di Guendouzi; sono giocatori diversi, l’italiano è più un incursore, nel Bologna sta nelle rotazioni ma è una riserva, infatti te lo danno per quello. Credo sia bravo, è importante che Sarri lo inserisca nel suo meccanismo.

Lui aveva indicato Raspadori ma gli porti uno alto 1.93cm, è totalmente diverso. Sto rivedendo le stesse cose di quando c’era Tare, con idee diverse in certe situazioni, è un deja vu. Il mister sicuramente di tutte queste situazioni non è contento, fino a giugno lui accetta tutto, anche per come l’ho visto dopo la partita contro il Napoli. È anche vero che se continuano a comprargli giocatori non adatti al suo gioco, se arrivano altre squadre che lo vogliono potrebbe anche non rimanere. Bisogna dire però anche che tra la gente e la squadra, compreso anche il mister, c’è un rapporto speciale.

Il rinnovo di Basic é di 4 anni, ancora da firmare. Il mio pensiero é che bisogna essere coerenti. Bisogna essere soddisfatti per il rinnovo perché si è ascoltato l’allenatore.

Nel lungo elenco della talent room, hanno scovato questo ragazzo nel Salisburgo (Ratkov, ndr), entrato anche in nazionale con la Serbia. Un altro ragazzo è Alex Toth; lui e Ratkov sono i due giovani che la Lazio vorrebbe prendere. Secondo me ne prende solo uno, ovvero Ratkov che è già stato preso. Toth può fare tutti i ruoli del centrocampo. Fabbian, che è molto bravo negli inserimenti, qualcosa in più te lo da, ma ormai manca sempre il Luis Alberto che ti dà l’imbucata. Nei piani di Sarri quel giocatore poteva essere Samardzic”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Aspettavamo un acquisto, c’è stata una cessione: questa società ha obiettivi? E su Guendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho l’impressione che la partita con il Napoli sia stata l’appendice del finale contro l’Udinese, la squadra si è portato dietro tutta la negatività. La Lazio è apparsa impotente e scarica dentro. Questo ha fatto emergere ancora di più la differenza di valori.

Mercato? Dopo sei mesi ci aspettavamo il mercato in entrata. La prima operazione è stata la cessione di Castellanos, la seconda rischia di essere quella di Guendouzi. Questa società si è fissata degli obiettivi o vive alla giornata? Alcuni giocatori vogliono andare via, Guendouzi per esempio si vede che non aspetta altro. Invece che migliorare stai peggiorando.

L’inerzia è verso il basso della classifica. Il presidente sta a Cortina, la gente non crede più alle sue favole. Vogliamo parlare delle parole di Fabiani nel pre-partita? Le sue sono parole utili a difendere il suo lavoro, non la Lazio. Ci dice che Castellanos sarà sostituito. Ha avuto sei mesi di tempo per organizzare questo mercato e non ha ancora trovato il sostituto. Dopo sei mesi come prima operazione ci aspettavamo un arrivo. La Lazio è nona in classifica.

Guendouzi è con la testa altrove, non accetta di giocare in una Lazio ormai mediocre. Questa squadra è da metà classifica. Il mercato in uscita serve solo a mettere a posto i conti, che sono in rosso”.

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Lazio, la cessione di Mandas non è più scontata. Per il futuro piace Stankovic: le ultime

Il portiere greco potrebbe rimanere a Roma: lo scenario.


Mandas non è più così certo di partire, riporta il Corriere dello Sport, nonostante la volontà di lasciare. La Lazio ha fatto jackpot con la cessione di Taty, grossa plusvalenza, e ha sempre immaginato la cessione del portiere a malincuore. Mandas spinge per giocare, ma Sarri non è convinto di privarsene. Lo farebbe solo con un sostituto all’altezza. S’era ipotizzato lo scambio con Leali del Genoa, è in stand-by. Su Leali c’era l’ok di Sarri e del suo staff.

L’addio di Perin alla Juve, si legge, aveva avvicinato Mandas ai bianconeri, da vice. La Lazio potrebbe tenerlo almeno fino a giugno, quando verrebbe ridiscussa la sua posizione. In estate dalla Premier erano in ballo offerte da 20 milioni, il prezzo per Lotito non è cambiato. Mandas non è disposto a fare panchina all’infinito.

Il mercato, conclude il quotidiano, è appena iniziato, ogni caso andrà valutato in corsa. Molto dipenderà dalle mosse di Mandas, nei mesi scorsi deciso a partire. Aspettava occasioni dalla Premier o dalla Liga. Rivaluterà la possibilità di restare? Volente o nolente, se la Lazio sarà ferma sulla sua posizione, dovrà rifarsi alla sua volontà. Per il futuro piace Filip Stankovic, figlio di Dejan, oggi al Venezia, riscattato in estate dall’Inter, detiene una grossa percentuale sulla rivendita.

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Lazio, tra gli obiettivi della società c’è la cessione Gigot: la situazione

Il francese è fuori lista: la Lazio cerca una sistemazione per lui.

Con Sarri non si è mai visto, la società prova a trovare una sistemazione per Gigot. Come evidenzia il Corriere dello Sport, l’infortunio, l’esclusione dalla lista, l’operazione ad una caviglia hanno partato il francese a sparire dai radar.

Riscattato a giugno, è fuori rosa. Aspettava gennaio per trovare squadra. Il mercato è iniziato solo ieri, tra gli obiettivi della società c’è la cessione del difensore francese. Il problema, si legge, è legato all’inattività, non gioca da mesi. Difficile quindi cederlo dopo un’esclusione e un’operazione. Gigot sperava di tornare in Francia o di poter valutare opzioni in Arabia. Rischia di restare fermo no a giugno e la Lazio di dover pagare l’intero stipendio.

Il riscatto, conclude il quotidiano, pesa a bilancio per un totale di 4,2 milioni: 500 mila euro versati all’acquisto in prestito, altri 500 mila euro in un’altra rata, il riscatto finale di 3,2 milioni. Soldi che la Lazio, almeno in parte, prova a recuperare se non a gennaio quantomeno in estate. Gigot ha 32 anni ed è sotto contratto fino al 2027. Tra un anno esatto sarà libero di trovare accordi con altri club, la società vuole risolvere molto prima il suo caso.

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Lazio, contatti col Genoa per Martin e Venturino. Piace anche Parisi, resta decisiva la cessione di Tavares

La Lazio inizia a muoversi in vista del mercato di gennaio.

Lunedì mattina Diego Lopez, il ds del Genoa, ha incontrato Angelo Fabiani in un albergo romano, sede del ritiro del Grifone, vicino a via Veneto. Nuovo tentativo, riporta il Corriere dello Sport, per Mandas, in uscita dalla Lazio, possibile obiettivo della Juve se Perin dovesse tornare a Marassi. La triangolazione dei portieri esiste, era una traccia già conosciuta e il club rossoblù, in trasferta a Roma, si è informato. È un fatto di cronaca, un altro capitolo di un intrigo foriero di altre potenziali trattative.

La Lazio, si legge, ha chiesto due giocatori: Aaron Martin, terzino sinistro spagnolo di 28 anni, e Lorenzo Venturino, classe 2006, esterno d’attacco. Il Genoa interromperà il prestito di Valentin Carboni, argentino di vent’anni, cartellino di proprietà dell’Inter, dove sicuramente non resterà a gennaio.


La casella del terzino sinistro, conclude il quotidiano, è tra le priorità indicate dal tecnico toscano. Resta decisiva la cessione di Nuno Tavares, accostato agli arabi dell’Al Ittihad di Sergio Conceiçao senza che sia ancora stata aperta una trattativa, considerato in uscita a Formello. Sarri chiede un altro tipo di esterno. Vuole giocatori pronti. Marin, ottimo piede sinistro e già rodato in Serie A, è in scadenza a giugno. Difficilmente rinnoverà con il Genoa. Ora è prendibile e formerebbe la coppia con Luca Pellegrini, diventato titolare. In alternativa non va trascurata la pista legata a Fabiano Parisi, controllato dallo stesso procuratore di Hysaj, terzino della Fiorentina.

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‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Centrocampo, Lazio concentrata su Ilic. Insigne dopo il verdetto sui conti. Tavares ha aperto all’Arabia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una volta che arriverà il verdetto della nuova Commissione, il 16 dicembre, ti diranno se puoi fare mercato a saldo a zero oppure no e quanto serve per ripianare la situazione economica; se versi questa cifra entro il 31 gennaio a quel punto il mercato è libero.

Tavares ha estimatori in squadre importanti arabe. La cosa importante è che il giocatore avrebbe aperto a questa possibilità.

Insigne eventualmente potrà essere tesserato dopo il 16 dicembre ma non potrà giocare; devi fare quelle famose modifiche in lista ma la Lazio si è giocata i due slot quindi deve aspettare gennaio e un over 22 comunque dovrà uscire. Lo scambio Noslin-Ilic può far immaginare fuori Noslin e dentro Insigne, dentro Ilic e fuori Dele-Bashiru. Se riesci a trovare un acquirente per Dele, la soluzione l’hai trovata, ma non è così scontato trovare posto ad Insigne. La difficoltà di inserire Insigne sta facendo riflettere in società, ma a me risulta che l’accordo con l’agente del calciatore per 1,3 lordi da gennaio a giugno con eventuale rinnovo in base a determinate dinamiche.

Lazio molto concentrata su Ilic come rinforzo di centrocampo, che secondo Sarri ha le caratteristiche giuste per inserirsi”.

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Lazio, Mandas chiede la cessione: spunta una spagnola tra i club interessati

Il portiere vorrebbe spazio e potrebbe salutare a gennaio.

Aveva conquistato la titolarità con Baroni, poi lo scenario è cambiato: ora, come riporta il Corriere dello Spot, Mandas chiede la cessione a gennaio e bisogna fare i conti con ogni aspetto, non solo con le richieste della società. Erano di quasi 20 milioni, l’andamento della stagione ha svalutato il prezzo del cartellino. Tra qualche mese, quando verranno recapitate le offerte a Formello, si lavorerà per venderlo più o meno alla metà del costo stabilito la scorsa estate. Undici giornate, undici panchine: le proposte potrebbero essere inferiori ai 10 milioni.

A marzo, si legge, Mandas aveva prolungato e adeguato il proprio contratto fino al 2029. Gli scenari sono cambiati e le conseguenze, salvo sorprese, troveranno concretizzazione a gennaio. Pagato 1 milione nel 2023, non è in discussione la plusvalenza, ma la cifra da poter rimediare con la sua partenza. È apprezzato in patria (soprattutto dal Panathinaikos), ma il classe 2001 al momento non ha intenzione di tornare nella Souper Ligka. In Inghilterra rimane sotto osservazione del Wolverhampton, ci aveva già provato in estate. La YouFirst, agenzia che collabora con i suoi procuratori, nel frattempo sta sondando il mercato spagnolo in cerca di una soluzione. Occhio al Getafe, può essere una pista.

Mandas, conclude il quotidiano, attende ancora una chance con la Lazio e intanto aspetta un’opportunità dalla Premier o dalla Liga. Sarri potrebbe concedergli un’occasione in Coppa Italia, il 4 dicembre ci sarà l’esordio nella competizione con il big match contro il Milan (ottavi di finale).

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Lazio, Isaksen ora non fermarti. Poi il futuro: a fine stagione rinnovo o cessione

Il danese è stato l’MVP contro la Juve, adesso serve la conferma.

Con la Juventus una delle sue miglior partite con la Lazio: Isaksen ora deve trovare la tanto attesa continuità. Domenica, riporta Il Messaggero, dribbling (5), sterzate e controsterzate, accelerazioni e pure recuperi (7), record in casa Lazio assieme a Cataldi. Altro che il Gustav a corto di fiato visto nelle altre uscite. Quello dell’Olimpico non si ferma un secondo macinando 11,2 chilometri, calciando 3 volte verso Perin e rischiando di far crollare lo stadio al 79’ dopo una serie di finte ubriacanti su Kostic, decisivo per evitare il 2-0 sul suo sinistro a giro con un’evidente deviazione sfuggita a Colombo e l’assistente.

Con la Juve, conclude il quotidiano, gli mancato solo il gol, che cercherà di nuovo domani contro il Pisa. Adesso che ha ritrovato minuti e forma deve cominciare a inserire centri e assist nel bottino personale. Solo i numeri decreteranno il valore della stagione della consacrazione che terminerà con due possibilità: o il rinnovo, poiché è in scadenza nel 2028, oppure la cessione per l’ormai famoso player trading.