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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, a fine stagione focus su preparazione e recupero infortunati”. Poi su Tudor alla Juve… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per parafrasare un detto, possiamo dire che c’è stata la quiete prima della tempesta. La sosta ha placato gli animi, ma adesso in due settimane per la Lazio arriveranno tutte le sentenze, siamo al momento decisivo in cui i risultati avranno un peso definitivo. La squadra di Baroni se la giocherà, vedremo come andrà a finire. Al termine di questo campionato, poi, bisognerà analizzare due aspetti. Preparazione e recupero degli infortunati. Ci sono stati troppi episodi negativi che meritano di essere analizzati e superati.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Da quello che mi risulta la squadra ad un certo punto non ha più creduto nel lavoro di Motta, si è creata una spaccatura e la società ha capito che andando avanti in questo modo avrebbe rischiato di perdere i 70-80 milioni della Champions. Ha preferito caricarsi di un ingaggio in più per invertire la tendenza. La differenza tra il potenziale che ha avuto Motta ed ora avrà Tudor, rispetto a quello che ha Baroni è incredibile”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cagni: “Lazio, ora mi aspetto una grande reazione. Niente da rimproverare a Baroni, ma a volte…” (AUDIO)

LUIGI CAGNI in collegamento a ‘NMM’

“Non credo sia un campionato ‘bello’, ma sicuramente è coinvolgente. Tecnicamente il livello generale sta calando, il gioco è meno divertente. Come sistema, non stiamo facendo niente per migliorare la situazione. Sulla Nazionale dico che abbiamo un problema: nessuno sa più marcare. Bisogna insegnare la tecnica individuale, migliorare sulle palle inattive. L’Italia con la Germania paga esattamente questo”.

Cosa si può dire alla Lazio? Ha stupito tutti e divertito, tutti. E’ andata oltre le aspettative. Quando era la completo, all’inizio e con l’allenatore nuovo, sembrava tutto perfetto. Ma ad oggi, con i risultati ottenuti, come si può parlar male di questa squadra? Sono certo che la maggior parte dei tifosi biancocelesti sono contenti della loro squadra. Prendo ad esempio l’Inter, che ha soli 3 punti in più del Napoli. Anche i nerazzurri soffrono senza Lautaro Martinez. Ogni squadra soffre l’assenza di elementi determinanti, anche se hai 25 giocatori tutti dello stesso livello. Poi ricordiamoci che recuperare fra una gara e l’altra, non è cosa semplice. Aumenta la fatica, lo stesso fisico e mentale. La Lazio andava a 300 all’ora, massacrava tutti, ma poi le energie calano ed è evidente che possano scendere anche i risultati”.

“Io non essendo all’interno giudico quello che vedo, ma la sosta per la Lazio è arrivata al punto giusto. Quando sei in crisi e qui parlo di Baroni, bisogna non perdere 5-0. 2, 3 a zero cambia l’aspetto psicologico, anche della critica. Qui deve migliorare Marco, limitare i danni. Doveva difendersi meglio la Lazio, che ha concesso troppi spazi, senza far faticare il Bologna per trovare il gol. Mettere il pullman a volte può limitare i danni e cambiare i post partita. Capisco che a volte manca ossigeno, sei cotto, in un altro mondo. Vedo nella Lazio personalità, anche lo stesso Rovella, pur essendo giovane”.

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STATISTICHE

Lazio, per la lotta Champions devi ritrovare equilibrio. Lazzari amuleto al contrario

La Lazio di Marco Baroni, lunedì 31 marzo, dovrà riprendere a correre per evitare di lasciare la zona Europa e correre per la Champions. Per farlo, i biancocelesti dovranno trovare quell’equilibrio che aveva contraddistinto il loro rendimento fino a gennaio 2025.

Come ricorda Il Corriere della Sera, Zaccagni&Co, dopo Inter e Atalanta sono il terzo attacco della serie A. Va decisamente peggio davanti a Provedel, con la 12-esima difesa del campionato. Basti pensare che il Venezia, penultimo, ha subìto solo una rete in più. Il record di clean sheet della seconda stagione di Sarri è solo un ricordo. In questo torneo, porta inviolata 6 volte in 29 match.  

Come rivendicato dallo stesso Baroni, il sistema della Lazio – 4-2-3-1 con una punta e tre trequartisti offensivi – risulta sbilanciato. Via Solferino mette nel mirino anche le prestazioni di Manuel Lazzari. Numeri alla mano, con l’ex Spal titolare, prendendo in esame solo il minutaggio in campo, la Lazio ha una media di 1,5 punti a partita (21 in 14 gare). Senza di lui, il parametro cresce sensibilmente.

Lazzari, pur essendo quasi un’ala aggiunta, in attacco ha offerto solo un assist e un autogol provocato, nelle sfide a Como e Venezia. Inoltre, assistenze a risultato già acquisito. Il terzino appare anche sfortunato.

A Lecce, con lui in campo, fino all’83’ lo score era di 1-1. Poi arrivò la vittoria al fotofinish grazie alla staffilata di Marusic, entrato al suo posto.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Inutile fare le pulci a Baroni. Arbitri? Non devono diventare un alibi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha dimostrato di poter far bene, le cose positive non vengono fuori per caso. Ora bisogna cercare di tornare sulla retta via, senza sprecare energie a rimuginare su ciò che è successo. Nelle difficoltà si trovano delle opportunità, sempre. L’esperienza mi dice che ci sono giocatori che nella settimana fanno bene, ma la domenica sono un flop. A volte però accade il contrario. Io penso che Baroni abbia tutto per capire il momento, credo che nessuno debba fargli le pulci. La Lazio della prima parte della stagione era la squadra più bella dell’intera Serie A. Tutto girava bene, la condizione era al massimo. Se da allenatore non riesco a riproporre un modo di giocare, devo provarne uno alternativo”.

I punti perso per decisioni arbitrali, non cambiano il quadro attuale della squadra. Uno deve essere più bravo anche di queste cose, poi ovviamente, sarebbe meglio non subirle. Non deve diventare un alibi per la squadra. A fine stagione ci si ricorderà solo di dove sei arrivato. Tornando a Baroni, prosegue D. Rossi, mi piace molto come ha costruito l’uscita di palla coi due mediani e i movimenti fra difesa e centrocampo, sempre in fase di costruzione. Mi piace l’ampiezza del campo coperta in questo modo. Nello sviluppo a volte si esagera un po’ nel giro palla, ma la mentalità è sempre quella di cercare la giocata veloce e verticale”.

“La Lazio arriva spesso al cross, ma rispetto a quanti ne produci, la produttività è ridotta. Manca un terminale che finalizzi le tante palle in mezzo. Avendo possesso, a questa squadra manca il tiro da fuori, lo stoccatore che dia quel tipo di variante sullo spartito. Pochi i gol oltre l’area di rigore. La Lazio pecca di qualità, non ha tanti giocatori capaci di dettare l’ultimo passaggio. Bisogna ritrovare compattezza e ricercare la brillantezza, piuttosto che pensare a delle rivoluzioni tecniche e tattiche”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Liverani, vice Taty cercasi: “Noslin l’unico in grado. Calo Lazio? Manca il campion ed escono i difetti…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Nella Lazio manca la vera alternativa a Castellanos. Baroni ha provato a cercarla, ma non ha avuto risposte. E’ l’assenza più grave per i biancocelesti, oggi è proprio quel giocatore che manca di una vera e propria alternativa. Ora bisogna trovare qualche soluzione, perché si rischia di rovinare quanto costruito, visto che al rientro dalla sosta ci si gioca tutto. Tutti devono fare qualcosa di più per cercare di sopperire alla sua assenza. Dia? Né lui né Tchaouna, ma penso a Noslin. Mi sembra l’unico in grado di giocare in quella posizione, con caratteristiche diverse. Gli va data continuità però, anche a costo di vedere 60 minuti non all’altezza. Dia è un ragazzo molto sensibile, se non sta bene gioca con meno libertà mentale. Deve ritrovare entusiasmo e serenità, perché senza Taty manca quel legame e quella connessione. Paga tanti fattori, anche l’infortunio. Mi aspetto però che si prenda più responsabilità”.

La squadra si aggrappa al campione quando è in difficoltà, non quando gira tutto al meglio. Se hai in squadra il grande giocatore, questo riesce ad ammortizzare il colpo quando le gambe girano meno, quando le partite diventano più difficili. La Lazio non ha quel tipo di interprete, ha bisogno di girare sempre al massimo. Quando c’è un calo, vengono fuori i difetti e come detto, mancano quelli che te la risolvono con un’invenzione estemporanea”.

“Tutte le squadre ad inizio stagione si danno degli obiettivi, quello della Lazio sicuramente non era arrivare in Champions o quantomeno, non c’era l’obbligo di arrivarci, come per la Juventus. Questo per i biancocelesti è sempre stato un punto di forza, la leggerezza e la spensieratezza nell’affrontare il campionato. Non deve perderla proprio adesso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Dichiarazioni Fabiani? Ora servirebbe coesione, remare tutti nella stessa direzione” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Le parole di Fabiani? Ora bisogna serrare i ranghi. Forse come tempistiche non ci siamo, ma la sostanza è che il comportamento più consono adesso è remare tutti nella stessa direzione.

Smussare angoli e coprire le crepe. Bisogna essere connessi fra di noi. La strada migliore è sempre la coesione, risolvere i problemi parlandosi. La società deve dare il suo supporto, dare tranquillità e soprattutto equilibrio.

In tre settimane la Lazio si gioca tutto, come squadra e come società. Non è il momento di puntare il dito, ma di radunarsi e risolvere i problemi”.

“Bisogna restare focalizzati sull’obiettivo: in tre settimane ci si gioca tutto. A fine stagione la società farà i suoi ragionamenti, ma l’importante è stare tutti sulla stessa barca, risolvere discrepanze e fare quadrato.

Quando non arrivano i risultati, bisogna parlarsi, ritrovarsi e discutere di ciò che può creare ulteriori fratture”.

Uno degli aspetti fondamentali sarà la gestione degli infortuni. Di recente, Baroni ha dovuto rinunciare a Nuno Tavares , dimostrando quanto sia importante recuperare al meglio i giocatori chiave.

La profondità della rosa e la capacità di adattarsi a diverse situazioni faranno la differenza nelle prossime gare.

La Lazio punta a consolidare la propria presenza nelle competizioni continentali. Baroni ha più volte sottolineato l’intenzione di competere al massimo su tutti i fronti, dimostrando la volontà del club di restare protagonista in Italia e in Europa.

In sintesi, il prossimo mese sarà un banco di prova essenziale per la Lazio. La squadra dovrà affrontare ogni sfida con determinazione, consapevole che da questi risultati dipenderà gran parte della propria stagione.

Infatti le prossime tre settimane vedranno la Lazio affrontare sfide contro avversarie di alto livello, rendendo ogni partita determinante per la classifica.

Per mantenere vive le proprie aspirazioni, il gruppo dovrà scendere in campo con il massimo della concentrazione e cercare di ottenere più punti possibile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, critica a Baroni perché non è aziendalista come si pensava?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le parole di Fabiani su Marco Baroni? Confermo quanto detto ieri, quando le cose iniziano ad andare meno bene si inizia a mettere in croce l’allenatore. E’ successo con Sarri, Inzaghi e Pioli. Baroni certamente avrà commesso degli errori, ma guardate la difesa pubblica di Giuntoli nei confronti di Thiago Motta quanto è stata forte. E parliamo di un club che, a differenza della Lazio, ha investito circa 200 milioni sul mercato. Quello che mi sto chiedendo, ora, è se si comincia a criticare Baroni perché non sta ottenendo i risultati che si volevano o perché sta facendo le scelte non aziendalistiche che il club vorrebbe o pensava che fosse?

Infortuni? Di fronte a questa situazione bisogna considerare se c’è stato un problema di preparazione. Castellanos? O ha sbagliato il medico nel dare i tempi di recupero, o mister Baroni ha voluto rischiarlo troppo presto. Il reparto infortunati va rivisto per la prossima stagione, è evidente che non funzioni”.

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STATISTICHE

Lazio in piena corsa, ma il 2025 è da metà classifica: i dati confermano

Alla sosta una Lazio in corsa per i propri obiettivi ma in flessione, di risultati e rendimento. Nelle ultime sette gare giocate sono arrivate solo due vittorie (al 98′ con Milan e Plzen), di cui solo quella del Meazza in campionato. Tre sono stati i pareggi, due le sconfitte (con eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Inter). Quello che preoccupa maggiormente, però, e rende più strutturato il passo indietro rispetto la prima parte di stagione, è l’intero rendimento dell’anno solare 2025. Sedici punti raccolti, pensando esclusivamente alla marcia in Serie A, sui 33 a disposizione (11 gare giocate).

Il bilancio del nuovo anno non è assolutamente positivo, soprattutto per i risultati in casa, all’Olimpico (1 vittoria con il Monza nelle ultime 7 e sempre gol incassato). Come ricorda ‘Il Messaggero’, solo la Fiorentina, fra le prime nove in classifica, vanta uno scorre così basso: prima ci sono Roma (29), Bologna (25), Inter (24), Napoli, Juventus e Milan (20), Torino (18) e Atalanta (17). 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Colpe collettive, ora serve ricompattarsi. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Quando ci sono queste situazioni le colpe sono collettive. Abbiamo performato tanto prima, da gennaio a oggi siamo decimi. Dobbiamo analizzare tutto e trovare l’unità della squadra: prima tutto, anche le rotazioni, andavano bene, ora no. Non possiamo farci trasportare dai giudizi dalla prestazione di ieri. La prova di ieri non è stata sufficiente.

Il secondo tempo sono entrati 4 giocatori che forse erano meglio di quelli che c’erano. Tutto è stato amplificato dalla nostra testa. Dobbiamo sfruttare la sosta, al netto dei 9 calciatori che partiranno per andare in Nazionale.

Dobbiamo essere squadra, ragionare molto di più con il ‘noi’. E’ troppo presto per puntare il dito, è l’ora di ricompattarsi.

Il Bologna rompe la sua linea difensiva, la Lazio no. E’ un momento di difficoltà, non veniamo più fuori dalla pressione uomo contro uomo e dobbiamo quindi preparare altro.

Sarebbe delittuoso se ci giocassimo il posto Champions a scapito di Bologna, Fiorentina e Roma.

Noi non siamo al meglio ma non possiamo rappresentarci così. La Lazio non è quella di inizio anno, ma serve l’apporto di tutti. “.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, ora serve pazienza. Baroni? In alcuni momenti sono i giocatori che entrano in gioco” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come partita, quella di ieri della Lazio a Bologna, è stata più brutta rispetto al 6-0 con l’Inter. Analizzare una partita del genere è difficile, certamente il Bologna è sembrato l’avversario peggiore per questo momento della squadra di Baroni. La fotografia del momento dice che la squadra non è brillante, ma non farei un dramma per la gara di ieri. Adesso c’è la sosta, peccato che ci saranno tanti giocatori che andranno fuori.

In questo momento dobbiamo essere pazienti. Non dovevamo esaltarci prima, quando la Lazio stava facendo un campionato incredibile, non dobbiamo deprimerci ora. Se la Lazio dovesse arrivare ottava raggiungerebbe una posizione di classifica in linea con il suo potenziale complessivo. Dobbiamo partire da questo assunto, poi il resto dipenderà anche dal cammino europeo.

Io penso che la Lazio ha fatto parlare di se stessa perché ha giocato in una certa maniera. Nel momento in cui non ti riescono le cose naturali, dovrebbero entrare in gioco anche i singoli giocatori che devono essere in grado di leggere le situazioni in campo. Se la partita vedi che va in una certa maniera, devono essere i giocatori di maggiore spessore ad invertire la tendenza. Baroni non ha avuto nemmeno il tempo di preparare la gara nei dettagli o di rendersi conto della reale condizione dei propri giocatori.

Lo spartito serve proprio per dare una forma ad una squadra che non ha valori assoluti, ma in questo momento vedo una squadra che arriva sempre seconda sulle seconde palle. Il bello di questo gruppo è stato sempre quello di aver dimostrato di sapersi rialzare nei momenti difficili. Non è scontato. Non focalizziamoci solo su questo trend, cerchiamo di mantenere la lucidità per vedere tutto ciò che è stato fatto”.