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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, questa posizione rispecchia la reale dimensione. Nodi al pettine…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è una squadra stanca dal punto di vista fisico e mentale. Baroni diceva di no, ieri è stato costretto ad ammetterlo. E’ un tecnico molto bravo, ma che ha il limite di giocare sempre allo stesso modo, con lo stesso modulo. Questo non va bene. Il mercato estivo ha dato poco, quello invernale nulla. Il quarto posto era un miracolo, in questo momento la Lazio è nella posizione in classifica che rispecchia la sua reale dimensione. Come sempre per la Lazio, tra marzo ed aprile i nodi vengono al pettine. La Lazio sta andando al di sopra delle proprie possibilità.

Mi risulta che negli spogliatoi a fine partita, i giocatori stavano dalla propria parte, il tecnico rilasciava interviste e la società non era presente. Questa squadra è abbandonata a se stessa come lo è sempre stata. Non c’è nessuno che interviene quando le cose vanno male”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Bologna quasi uno spareggio Champions: margini di errore…

Questa volta ci si gioca tanto, se non ancora tutto, a dieci giornate dallo striscione del traguardo. Perché la partita con il Bologna è una specie di spareggio per il quarto posto anche se non determinerà la volata in 90 minuti”. Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Baroni ora chiede lo sforzo Champions”. Questa volta ci si gioca tanto, se non tutto. A dieci giornate dalla fine del campionato, la corsa alla Champions entra nel vivo e la sfida tra Bologna e Lazio assume i contorni di uno spareggio europeo. Non sarà l’ultimo atto, ma potrebbe indirizzare in modo significativo la volata finale. Domenica 16 marzo alle 15, la squadra di Baroni sarà chiamata a una prova di forza al Dall’Ara, dove troverà i rossoblù di Italiano determinato a difendere la propria posizione in classifica e avvicinare sempre di più la zona dell’Europa che conta. I felsinei, protagonisti di una stagione sopra le aspettative, sono un avversario ostico e venderanno cara la pelle. Le aquile, dal canto loro, dovranno mettere in campo carattere e qualità per uscire con un risultato positivo e restare agganciata al treno Champions. Con la concorrenza agguerrita e margini di errore sempre più ridotti, ogni dettaglio può fare la differenza. Servirà una prestazione di alto livello per superare un ostacolo che si preannuncia tutt’altro che semplice.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti in regola anche senza la Champions: costo giocatori diminuito, paletti Uefa ok

La pubblicazione dei risultati semestrali 2024/25 della Lazio conferma il buon andamento dei conti. La prima metà della stagione si è chiusa in sostanziale pareggio (600 mila l’utile netto) nonostante l’assenza dalla Champions, che ha generato un calo nei ricavi da diritti tv di oltre 40 milioni, da 94 (al 31 dicembre della stagione precedente) a 53,7. Calano leggermente anche i ricavi della biglietteria, compensati da un modesto aumento di quelli da sponsor, abbassando così da 120 a 78 milioni l’asticella dei ricavi complessivi. Rispetto all’anno precedente mancano pure 30 milioni di plusvalenze, perché nel primo semestre 2022/23 era entrata a regime quella ottenuta dalla cessione di Milinkovic Savic, mentre nel primo semestre di quest’anno sono entrate solo quelle dalle cessioni di Luis Alberto e Ciro Immobile (9 milioni). 

Il contenimento dei costi ha consentito tuttavia di assorbire parzialmente il colpo: rileva soprattutto il taglio di 10 milioni del costo della rosa, sceso da 57,6 a 48,8 grazie anche al dimezzamento dei costi dello staff tecnico. Il costo per gli ammortamenti dei cartellini è in leggero incremento (da 16,8 a 18,5) ma nel primo semestre dell’anno scorso erano presenti costi per accantonamenti per 4 milioni. Si registra così, nel semestre appena concluso, un miglioramento complessivo della voce per ammortamenti e svalutazioni. Complessivamente, lo squad cost della Lazio dovrebbe attestarsi nell’anno solare 2024 intorno al 68%, quindi all’interno dei parametri Uefa. Lo squad cost, cioè il costo della rosa (stipendi più ammortamenti) in rapporto ai ricavi, è uno dei due indicatori scelti per il monitoraggio del Fair Play Finanziario. Il limite era fissato all’80% nel 2024 ma scenderà al 70% nel 2025. L’altro indicatore, cioè la perdita massima nel trimestre, beneficerà dell’ottimo risultato conseguito nel 2023/24 (utile netto di 38,4 milioni) dunque la Lazio non avrà problemi con le licenze Uefa

Nel complesso, la Lazio è un club in grado di mantenere un buon equilibrio economico, tra costi e ricavi, nonostante non possa tutti gli anni partecipare alla Champions League, dato il livello molto aspro della competizione per accedervi. Riesce a raggiungere tale equilibrio applicando una buona disciplina nella gestione dei costi, pur mantenendo un livello di competitività sportiva che le consente – anche nella stagione attuale – di ben posizionarsi per rientrare nella massima competizione, lottando tra i primi posti della classifica. In più, sta facendo un ottimo cammino in Europa League da cui potrebbero arrivare ulteriori ricavi nella seconda parte di questa stagione. Ha comunque necessità di qualificarsi in Champions ogni due o tre anni, perché il livello di patrimonializzazione resta piuttosto contenuto. Nel complesso, la gestione Lotito riesce a garantire buone soddisfazioni sportive ai tifosi, nonostante un malcontento strisciante e ormai stabilizzato, pur nei limiti di un bacino di ricavi che resta pur sempre limitato considerando, ad esempio, un apporto del box office molto inferiore a quello dei principali club concorrenti.  Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, assenze pesanti e limiti di alcuni giocatori. Noslin e Tchaouna impresentabili. Arbitri? Società assente” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sapeva che sarebbe stata una partita difficile. Lazio in debito d’ossigeno, con alcune assenze che fanno venire a galla i limiti di alcuni giocatori. Certi singoli sono impresentabili, non da Serie A. Discutibili anche alcune scelte. Guardate la differenza dell’atteggiamento dell’arbitro sui due gol, al nostro l’arbitro guarda fisso il guardalinee.

Ci stiamo accorgendo che alcuni giocatori sono fondamentali. Ieri non c’ero cambi ne sui terzini ne davanti. Lazzari sta avendo un’involuzione importante, Marusic a sinistra rende a metà. Se togliamo quei quattro-cinque giocatori, gli altri sono improponibili. Vorrei sapere chi ha deciso di prendere Noslin e Tchaouna. Il francese era così anche a Salerno, non ha nulla. Noslin è un giocatorino, sono entrambi impresentabili per una squadra come la Lazio».

Nelle ultime sette partite in casa abbiamo vinto solo una volta, non ci sono giocatori in grado di fare la differenza con una giocata. Siamo in difficoltà fisica e non riusciamo a giocare sugli episodi. Le partite le decidi anche così. Società assente nel rapporto con i tifosi e nella battaglia arbitrale“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Siamo dei combattenti, avanti senza cali di concentrazione. Finale con la Roma? Non temo nulla”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, all’uscita dal Senato si è intrattenuto con i cronisti presenti parlando anche della lotta Champions:

“Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita. Abbiamo costruito una squadra di combattenti  e mai reduci. Indomiti che combattono sul campo per rappresentare quelli che sono i valori nei quali crediamo e infatti noi cerchiamo di educare i giovani non solo dal punto di vista atletico, di allenarli, ma anche nello spirito. Il nostro atteggiamento è quello di andare sul campo e dare grande soddisfazione ai nostri tifosi per far sì che si dimostri grande attaccamento e passione.

Isaksen? Ci abbiamo puntato in tempi non sospetti, siamo convinti che sia un grande giocatore che abbia ancora delle potenzialità di crescita insieme a tanti altri giocatori che sono approdati alla Lazio da poco e che nel prosieguo dimostreranno tutto il loro valore.

Problemi a centrocampo per il ritorno? Ma perché li vedete come problemi, noi siamo abituati sempre a affrontarle le situazioni del momento. Tutto manca meno che difetto a questa squadra e a questi giocatori che sono sempre idonei a ricoprire certi ruoli in certe porzioni del campo. Anche con le sostituzioni senza avere cali di concentrazione”.

Se temo una finale in Europa con la Roma? Ma io non temo nulla. A memoria ricordo una finale della Coppa Italia il 26 maggio che vide protagonista sul campo la Lazio e l’ambito trofeo fu vinto dalla Lazio e che ben venga una soluzione che porti il calcio italiano in una situazione di evidenza e soprattutto in condizioni tali da far aumentare anche quello che è il ranking.

Champions? Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Pellegrini da reintegrare a delle condizioni. Lotta Champions? Ecco quale squadra la spunterà…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini va reinserito se è entrato nel gruppo in modo rispettoso, allenandosi bene e facendo ciò che chiedono tecnico e compagni e se è ok mentalmente. Se ci sono le premesse giuste è chiaro che può tornare in gruppo. Tuttavia si deve anche lavorare sui 90′ di Nuno Tavares.

Otterrà il posto in Champions chi continuerà a proporre il suo calcio con maggiore continuità e migliorandosi. In più chi avrà a disposizione i giocatori migliori.

La Lazio può scombinare i piani delle prime quattro attuali, per il gioco e la personalità che sta dimostrando. Credo che proprio per gioco e qualità la Lazio meriti più di altre un posto utile per la prossima Champions. Poi è anche vero che nel finale della stagione subentrano altri fattori. La Lazio se la gioca fino a fine campionato per il quarto posto.

Eventuale passaggio al 4-3-3? E’ il piano B perché la Lazio si abbassa di 20 metri, è più difensiva. Invece con le 2 punte davanti, che diventano 4, la squadra gioca un ottimo calcio, dominante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, è tornata la voglia di vincere dei primi tempi. Ecco tutti gli errori di Manganiello…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio ha vinto una gara trappola. Sappiamo il momento che sta vivendo il Milan a livello tecnico ed ambientale. Quando è stata sopra di un uomo con un gol in più ha concesso troppo campo al Milan, ma la cosa più positiva è il modo in cui si è riversata in avanti dopo il pareggio. In circa 8′ ha creato almeno tre palle gol chiare. Ci sono stati dettagli arbitrali che nuovamente hanno inseguito la Lazio anche a San Siro, ma è stata ritrovata la voglia di vincere dei primi tempi. Abbiamo rivisto la Lazio migliore della stagione.

Arbitraggio? Musah non tocca la palla, lo fa Dia, andava espulso. Gimenez era già ammonito e doveva subire la seconda ammonizione in occasione di quella botta pericolosa alle spalle di Marusic. Manganiello non fischia neanche il fallo e fa giocare il Milan per 1′ in superiorità numerica. Non solo, Fofana fa due falli tattici a metà campo senza giallo. Il Var ha impiegato 2′ per dare l’ok ad un rigore lampante che il direttore di gara non ha visto in campo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi sui singoli: “Isaksen è diventato un ingrediente, Tavares ira di Dio, Provedel…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarebbe stato delittuoso per la Lazio non battere il Milan ieri sera. Il campo ha dimostrato che la squadra di Baroni è stata superiore, ho visto una squadra organizzata anche se tecnicamente meno forte dell’avversario ed un’altra messa male da quel punto di vista. Non vedo un squadra nel nostro campionato meno organizzata.

Loro ad un certo punto l’hanno buttata in caciare, solo punte e nessuno a difendere. In superiorità numerica, la Lazio ha confermato di avere dei problemi nella gestione del palleggio, ma forse anche questo è il bello della Lazio. Deve sempre andare a mille, non sa gestire.

Isaksen sta dimostrando le sue potenzialità, è diventato un ingrediente della torta, un giocatore importante anche nella fase di non possesso. Non era facile ieri sera con la fascia sinistra del Milan. Bravo Marusic, ma anche il danese a fare le due fasi con qualità. Gila è uno dei migliori difensori, bene Guenzouzi-Rovella come sempre e anche Provedel. Ieri ha dimostrato di non essere il problema della Lazio. Poi Tavares è stato un’ira di Dio, anche se dispiace per il gol che ha preso alle sue spalle. Non era messo benissimo neanche Gila in quella circostanza”.

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NEWS

‘SVB’ – Cuomo: “Crisi Milan? I giocatori non reputano credibili Fonseca e Conceicao. Con la Lazio col 4-4-2” – (AUDIO)

Il giornalista di TeleLombardia, Michael Cuomo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per anticipare i temi di Milan-Lazio, evidenziando il ruolo di Conceicao nel difficile momento vissuto dai rossoneri.    

“Momento delicato in casa Milan? Sì. Nei periodi peggiori le motivazioni potrebbero aumentare. E’ una stagione nata con l’insoddisfazione dei tifosi. Si era un po’ alleggerita la contestazione vincendo la Supercoppa. Purtroppo non è stato così. Parliamo di un’annata che sta togliendo pazienza i tifosi”.

“Reazione dopo due sconfitte? La squadra Milan quando serviva la reazione definitiva è proprio lì che è mancata. Tutto nasce da Lazio-Milan, con l’ammutinamento di Leao ed Hernandez. Un evento gestito malissim,o dalla società, aprendo un varco di anarchia che si sta riflettendo in ogni ambito. Parliamo di indisciplina. Non ci sono rapporti idilliaci tra i vari comparti, nessuno poi parla con i tifosi”.

“La Lazio ha Rovella e Tavares, ma il Milan è forte. Noi dobbiamo capire chi tra Leao e Joao Felix potrebbe restare in panchina. Il Milan resta una squadra forte. La contestazione resta visto lo striscione “Andatavene via tutti, indegni”. L’epilogo, ieri sera, è stato l’allontanamento del capo della comunicazione”.

“Le parole di Conceicao dopo il ko di Bologna? Ha tirato troppo la corda. Dopo i festeggiamenti di Ryad sembra avesse riunito il gruppo. Poi dopo ha tirato la corda. Penso al concerto di Lazza, le ciabatte nello spogliatoio o al litigio con Calabria. La squadra è sempre espressione del suo allenatore e del clima dello spogliatoio. Il Milan di Pioli non era la squadra più forte, ma ha vinto per lo spogliatoio. I calciatori non reputano credibili i profili di Fonseca a Conceicao. Non erano gli uomini giusti per proporre un certo tipo di calcio ”.    

“Formazione? Conceicao ne ha cambiate 13 su 16. Vedo un 4-4-2, centrocampo con Musah, Fofana, Reijnders e Leao in difesa. Davanti Joao Felix e Gimenez”.

GLP

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Certe gare vanno vinte per raggiungere la Champions. Ecco cosa serve contro l’Inter…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“A Venezia non è stata una bella partita. Non è facile giocare con squadre che si devono salvare ma dalla Lazio mi aspettavo qualcosa in più. Se vuoi centrare l’obiettivo Champions non devi fallire queste occasioni. C’è da dire che non era facile, l’avversario era in palla. Il pari ci può stare ma è un’occasione buttata via. Una squadra come la Lazio, che gioca per obiettivi così importanti, deve portare via punti dal Penzo. La Juve continua a correre, ora più che guardare avanti bisogna vedere dietro.

E’ un peccato, si deve voltare subito pagina e la Lazio ha la fortuna di avere già domani un’occasione per rifarsi. Per vincere a Milano devi essere quasi perfetto, con la miglior formazione, i giocatori che danno tutto e un’Inter magari non in giornata.

Al di là dei singoli, la Lazio deve andare a San Siro ed imporre il suo gioco. Indipendentemente da chi giocherà, il tecnico si aspetta una risposta positiva dopo Venezia.

Tuttavia io il bicchiere lo vedo sempre mezzo pieno, la Lazio ha fatto un avvio di campionato importante”.