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AVVERSARIO

Bayern Monaco, ufficiale la separazione da Tuchel a fine stagione

 Thomas Tuchel e il Bayern Monaco annunciano la separazione. Nella bufera dopo la sconfitta all’Olimpico contro la Lazio nell’andata degli ottavi di Champions League e le due di fila in campionato, prima contro il Bayer Leverkusen capolista (ora a +8 sui bavaresi) e poi contro il Bochum, il 50enne tecnico tedesco lascerà la panchina dei bavaresi come annunciato dallo stesso club in una nota in cui si comunicano anche i dettagli e i tempi dell’addio.

L’FC Bayern Monaco e l’allenatore Thomas Tuchel – si legge nel comunicato pubblicato sul sito ufficiale della società – hanno deciso congiuntamente di porre fine alla collaborazione, che originariamente doveva scadere il 30 giugno 2025, il 30 giugno 2024. Questo è il risultato di una conversazione amichevole tra il CEO Jan-Christian Dreesen e Thomas Tuchel”. Questo il commento di Tuchel, che era arrivato al Bayern nel marzo 2023 per sostituire Julian Nagelsmann“Abbiamo concordato che termineremo la nostra collaborazione dopo questa stagione. Fino ad allora, io e il mio team di allenatori continueremo ovviamente a fare tutto il possibile per garantire il massimo successo”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bazzani: “Con il Bologna Ko pesante, a Torino l’ultima speranza Champions. Ecco cosa manca a Lotito per il salto definitivo…” (AUDIO)

Fabio Bazzani, ex attaccante della Lazio, ora commentatore di DAZN a Radiosei

Fabio, la tua analisi del match contro il Bologna e i risvolti…

“La Lazio contro il Bologna ha giocato un grande primo tempo, non ho visto nessuno mettere sotto la squadra di Motta come hanno fatto i biancocelesti. Deve fare mea-culpa per non aver capitalizzato le 4-5 occasioni importanti costruite, anche se va detto che il portiere del Bologna è stata eccezionale. Il resto l’ha fatto il gol del pareggio regalato in modo assurdo e quello che mentalmente è scattato nell’intervallo. Il Bologna difficilmente sbaglia una partita interamente e la Lazio ha pagato le tossine dell’impegno di Champions contro il Bayern Monaco. E’ scivolata via una gara senza neanche accorgersene”.

Punti pesanti

“In chiave Champions è stata una battuta d’arresto pesante, non credo che tagli ancora definitivamente fuori la Lazio, ma il recupero con il Torino sarà decisivo. Il tempo c’è, i segnali sono buoni, ma la continuità non c’è mai stata e se non dovesse vincere contro i granata diventerebbe davvero quasi una sentenza. Non è ancora finita, ma c’è il rischio di dover alzare bandiera bianca. La notte con il Bayern prescinde da tutto il resto, è stata una grande notte che ora andrà valorizzata con il complicato incontro in Germania. Loro sono in difficoltà, ma hanno grandi campioni che in casa possono accendersi in qualsiasi momento. Sarà dura, ma sarà bello provarci. Superare il turno sarebbe una clamorosa impresa”.

La gestione Lotito e le prospettive future

“Il salto di qualità va fatto nei dettagli, nel costruire una rosa che una volta raggiunta la Champions possa sopportarla e gestirla. Quando c’ero io erano gli albori di questa società, la crescita è stata evidente ma serve anche l’abitudine a costruire squadre di un certo tipo. Immobile? Sta tornando la gamba, la condizione, con il Bologna è arrivata la conferma di questo. La scelta e la brillantezza mostrata in occasione della rete di Isaksen contro il Bologna certifica come stia bene e possa chiudere alla grande la stagione”.

Dario Cadeddu

20/02/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Costruzione dal basso inutile. Sono più i gol presi che i vantaggi” (AUDIO)

Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi un errore di concetto ha restituito entusiasmo al Bologna che è andato a riposo con un risultato inaspettato. Nel secondo tempo un calo evidente della Lazio ha permesso ai felsinei di trovare la via del gol. Onestamente avere 9 punti reali di svantaggio da Atalanta e Bologna mi sembra per questa Lazio un divario impossibile da colmare.

Non puoi impostare una costruzione dal basso quando hai tutti gli uomini marcati. Non mi piace questo modo di impostare, ma in questo momento va di moda. Poi passerà il tempo e si affermerà qualche altri principio. Tra l’altro in questo modo le squadre diventano prevedibili perché tutti giocano allo stesso modo. Vorrei vedere le statistiche di quanti gol nel mondo vengono realizzati grazie alla costruzione dal basso e quanti invece vengono subiti. E’ un modo di giocare che non porta nulla.

Non capisco perché ci si preoccupi dell’estetica e non più dei risultati. Arrivano troppi gol subiti da questi giochetti e si cercano troppo. Anche contro il Bayern la Lazio stava per subire gol per un giochetto nell’area piccola tra Provedel e Guendouzi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Cardone: “Lazio, con il Bologna una brutta botta al morale. Bravo Fabiani a non creare alibi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Mancano ancora diverse partite, ma vista la discontinuità della Lazio è complicato immaginare una rimonta Champions della squadra di Sarri. La squadra ha preso una bella botta a livello morale, molto pesante, in particolare per quel pasticcio assurdo che ha portato al pareggio di un Bologna al quale io non credo del tutto in chiave quarto posto. Il colpo c’è stato, nel frattempo spero che si siano ripresi. C’era grande entusiasmo dopo la vittoria con il Bayern Monaco, da lì anche le proteste feroci nei confronti dell’arbitro. Non avevamo mai visto il direttore sportivo Angelo Fabiani in campo a contestare l’operato del direttore di gara, anche se poi è molto apprezzabile quando a Radiosei ha detto che non bisogna cercare alibi.

Fatico ad assorbire l’errore di concetto fatto da Provedel. La costruzione dal basso è molto caldeggiata da tutti i tecnici ormai, poi però serve anche l’interpretazione del momento e della situazione. Sull’efficacia ho grossi dubbi. Anche il Bologna, magari in maniera meno evidente, ha preso gol da Isaksen in quel modo. L’obiettivo è chiaro, quello di uscire dalla pressione per poi poter sviluppare con maggiori spazi la proposta offensiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centra la Champions e poi non si ripete: la costante dell’era Lotito

Ogni volta che la Lazio ha centrato la Champions…

Ogni volta che, nell’era Lotito, la Lazio ha centrato la Champions (preliminare compreso), è crollata nel campionato successivo: dal 3° posto nel 2006/07 al 12° del 2007/08, dal 3° del 2014/15 all’8° del 2015/16, dal 4° del 2019/20 al 6° (a -10 dal quarto) del 2020/21. Non può essere più un caso. Eppure il passato non è servito da insegnamento per avere un cambio di passo e fare il salto definitivo. Per carità, in estate stavolta l’organico è stato allargato, ma forse non ancora abbastanza (dal punto di vista dell’esperienza e qualitativo) per reggere un doppio impegno così dispendioso. La Champions dà fior di milioni e prestigio, ma se li riprende con gli interessi l’anno dopo, senza investimenti adeguati al grande palcoscenico. È successo a Delio Rossi, Stefano Pioli, Simone Inzaghi, sta succedendo a Maurizio Sarri adesso, dopo un secondo posto da record. Ecco perché non può essere tecnico, il vero nodo, su quelli che vengono definiti evitabili incidenti di percorso. Sono una costante dell’ultimo ventennio. In questa stagione la media europea è di quasi due punti a gara, in serie A 1,5 a incontro. È sempre accaduto, quindi andava calcolato che la squadra potesse avere più motivazioni e disperdere maggiori energie nel torneo di maggior fascino (con poca abitudine a giocarlo) a discapito del campionato. Lo riporta Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Champions quasi persa, ma serve crederci fino alla fine. C’è anche l’Europa League. Sull’errore di Provedel…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio deve crederci fino alla fine, non deve smettere di farlo anche in considerazione che oltre alla Champions c’è in palio un’altra Europa importante, l’Europa League. Certo se oggi mi dovessero chiedere se la Lazio ha possibilità di arrivare quarta o quinta direi di no, ma non tanto per il distacco da Atalanta e Bologna, quanto per l’instabilità di una squadra che è capace di fare un grande primo tempo con il Bologna per poi perdersi totalmente nella ripresa. E’ questo che non mi fa sperare, commettere un errore di concetto così grave come quello di ieri sull’uscita palla in un momento in cui stai facendo bene fa pensare. Il calcio va in quella direzione, si prendono dei rischi enormi quando basterebbe molto meno per uscire dalle difficoltà. Questo non lo capirò mai.

Nella ripresa il calo fisico ed atletico è stato evidente ed è stato evidenziato dal fatto che non c’erano molti cambi possibili. Credo che da quel punto di vista Sarri abbia fatto un piccolo errore di strategia. Mi sarei aspettato un primo tempo più accorto, di gestione delle energie e dell’avversario, per poi giocarmi tutto nell’ultima mezzora della gara”.

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SERIE A

Isaksen non basta, ora la Champions è un miraggio: la Lazio crolla nella ripresa e il Bologna passa all’Olimpico

Dopo un primo tempo di altissimo livello, la Lazio crolla nella ripresa. Il Bologna trova la seconda vittoria in trasferta della sua stagione usufruendo di un vero e proprio regalo (quello di Provedel e Luis Alberto al 39′) e facendo valere più freschezza nella seconda frazione. La Lazio colleziona 6 tiri in porta nel primo tempo, ma nessuna occasione pericolosa nel secondo. Pagate le fatiche contro il Bayern e una colossale ingenuità. Le rotazioni ridotte all’osso per Sarri poi, non permettono al tecnico di dare respiro ad un centrocampo andato palesemente sotto nella ripresa, a livello di condizione. Bologna a + 8 (più lo scontro diretto a favore). L’occasione per accorciare giovedì contro il Torino, nel recupero della ventunesima giornata. Il rammarico per la gara odierna è per aver concesso il pareggio su una clamorosa amnesia, che alla lunga ha condizionato una partita che la Lazio aveva ben interpretato. Urge recuperare giocatori.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lulic: “Lazio-Bayern grande emozione, ma non sarà facile in Germania. Inzaghi moderno, Radu laziale vero” (AUDIO)

Roma è una città bellissima, SENAD LULIC in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ora vivo in Svizzera e per me è tornare a casa. Io sono cresciuto qua ed è molto più tranquillo. Roma è una città bellissima, ma era un po’ più complicato coi bambini. Ci abbiamo pensato a rimanere nella Capitale, ma poi abbiamo deciso di rimanere qua.

La vittoria della Lazio contro il Bayern? Ci speravo, ma di certo non me l’aspettavo. Per la gara di ritorno abbiamo un vantaggio, ma non possiamo pensare sarà facile. Quelle sono squadre particolari…

Non vedo tutte le partite della Lazio, ma la vedo spesso. Poi quando ci sono quella di richiamo, mi attacco al televisore. Come quella di mercoledì: vedere lo stadio così pieno è bellissimo e mi fa venire voglia di scendere in campo e tornare a giocare.

Seguo Parolo in tv e parla molto bene così come parlava quando eravamo compagni di squadra. Nello spogliatoio lo ascoltavamo molto anche per cose legate ai contratti. Era tagliato per quelle cose.

Ho visto anche Klose in tv e va meglio quando deve spiegare le partite in tedesco, però sta migliorando anche lui in italiano.

Radu? Non dico che è sparito, ma quasi. Siamo caratterialmente simili in questo: siamo abbastanza schivi, non ci piacciono tv e giornali. So che va sempre allo stadio e infatti va in Tevere in mezzo ai tifosi. E’ un laziale vero.

Al di là della finale di Coppa Italia con la Roma, ci sono tante partite che mi rimangono in testa, belle e brutte. Rimpianti e gioie.

Il calcio italiano di club negli ultimi anni è in evidente crescita, infatti il ranking sta migliorando molto.

Pioli e Inzaghi così in alto? Me li aspettavo. Certamente Pioli ha più esperienza perché è più anziano, ma anche Inzaghi si capiva che avrebbe avuto un futuro importante. E’ uno che da allenatore spende tutte le energie durante la partita, è un allenatore moderno. Sa quando deve scherzare e quando deve essere duro coi giocatori. Sa come gestire il gruppo e nel calcio di oggi è fondamentale”.

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lotito: “Sarri chiede il salto di qualità? Sono d’accordo, ma devono farlo tutti!”

Battere il Bayern Monaco 1-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League è stato senza dubbio uno dei momenti più alti per la Lazio targata Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato anche del futuro del club da più punti di vista.

Dopo il match col Bayern, Maurizio Sarri ha auspicato un ulteriore piccolo salto di qualità affinché le cose possano andare ancora meglio.
“Sono d’accordo. Ma il salto di qualità non lo deve fare solo la società, lo devono fare tutti, anche i giocatori e lo staff tecnico”.

A proposito di giocatori. A che punto è la questione dei rinnovi contrattuali? In particolare di Anderson che è in scadenza?
“Il dialogo continua, il club è stato chiaro con tutti. Confidiamo ci si possa venire incontro. E vale anche per Felipe”.

Intanto lei e i suoi collaboratori siete al lavoro pure su altri fronti.
“Sì, stiamo ampliando il centro sportivo di Formello. Abbiamo acquisito nuovi terreni, adesso c’è lo spazio per costruire altri campi di allenamento, ma anche un hotel e una piscina. Sarà uno dei migliori training center d’Europa. Avremo la possibilità di ospitare pure la Lazio women e tutte le squadre del settore giovanile”.

I tifosi vogliono il Flaminio come casa della Lazio. È un sogno che può diventare realtà?
“È un progetto al quale stiamo lavorando. Non è semplice perché ci sono tanti vincoli da superare, tante questioni da risolvere, dalla copertura dell’impianto alla sua capienza. A chi ama la Lazio non posso promettere che il Flaminio sarà il nuovo stadio, ma posso assicurare che faremo il possibile perché lo diventi”.

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CHAMPIONS LEAGUE

L’Italia avrà la 5ª squadra in Champions? Consolidato il 1° posto nel ranking stagionale

Col successo della Lazio contro il Bayern Monaco, quello del Milan contro il Rennes e il pareggio della Roma contro il Feyenoord, l’Italia consolida il primo posto stagionale nel Ranking UEFA. Ricordiamo che questa classifica determinerà due posti aggiuntivi alla prossima Champions League, assegnati alle migliori due nazionali: in seconda posizione sorpasso della Germania all’Inghilterra, mentre restano dietro Spagna e Francia.

1. Italia 14.714 (7 partecipanti, 7 ancora in gara)
2. Germania 13.928 (7 partecipanti, 6 ancora in gara)
3. Inghilterra 13.875 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
4. Spagna 12.937 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
5. Francia 12.250 (6 partecipanti, 6 ancora in gara))
6. Repubblica Ceca 12.000 (4 partecipanti, 3 ancora in gara))
7. Belgio 11.800 (5 partecipanti, 3 ancora in gara)
8. Turchia 11.000 (4 partecipanti, 2 ancora in gara)
9. Olanda 9.000 (5 partecipanti, 3 ancora in gara))
10. Danimarca 8.500 (4 partecipanti, 1 ancora in gara)
10. Portogallo 8.500 (6 partecipanti, 4 ancora in gara)