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RASSEGNA STAMPA

Immobile è rinato: media-gol top in Champions e la Lazio da trascinare

Cirone di Champions è unico, inimitabile e irraggiungibile. Tre partite all’Olimpico, un poker servito di gol: 1-0 al Bayern negli ottavi, 2-0 al Celtic e 1-0 al Feyenoord nella prima fase. Il vero uragano è lui, ha trascinato di peso la Lazio a un passo dal sogno, ora i quarti di finale sono contendibili e nessuno, sino a poche ore fa, ci avrebbe creduto. L’ultima firma, su rigore ai fuoriclasse bavaresi, ha solo certificato la sua rinascita, ma i segnali di progresso fisico (nel modo di scattare in profondità e di attaccare la porta) erano apparsi evidenti sabato a Cagliari. Immobile era stato decisivo nel girone: un gol alla sua maniera il 7 novembre per schienare in contropiede il Feyenoord e una doppietta, entrando nell’ultima mezz’ora, per abbattere il muro alzato dal Celtic Glasgow il 28 novembre. Ha segnato solo Ciro, nelle ultime tre partite di Champions in casa, senza giocare a tempo pieno. «Era dura toglierlo questa volta, ma non gli devo far tirare la corda e bisogna preservarlo» ha raccontato Sarri nella notte del sogno con il Bayern. Mau l’ha tenuto in campo 74 minuti, optando per la solita staffetta con il Taty subito dopo il rigore decisivo. Il conto, aggiungendo 63 minuti con il Feyenoord e altri 29’ con il Celtic, porta il totale a 166. In media, nelle tre partite che hanno scandito il cammino europeo della Lazio, Ciro ha realizzato un gol ogni 41 minuti. Mostruoso. Si è preso il primo round e vedremo come andrà a finire il 5 marzo all’Allianz Arena. Un inferno ha preannunciato Sarri e si tratterà di una partita ancora più dura: il gusto del divertimento e dell’impresa dovrà accompagnare la Lazio in Baviera.

Una cosa è certa. Immobile sta tornando ai suoi livelli e forse è la migliore notizia dall’inizio della stagione. Il vero Ciro fa la differenza. Non c’è Lazio senza il centravanti di Torre Annunziata, 34 anni da compiere martedì prossimo, ieri celebrato anche dalla Lega Pro, che ha voluto ricordare gli esordi (in epoca adolescenziale) al Sorrento. «Ho fatto poca Champions» si lamentava Immobile nella conferenza stampa della vigilia. Nel torneo, ha centrato la porta con le stesse medie tenute durante la carriera in Serie A: 13 gol (uno ogni 104 minuti) in 22 presenze totali con Lazio, Borussia Dortmund e Siviglia risalendo sino al debutto con la Juve (datato 25 novembre 2009) quando Ferrara lo fece alzare dalla panchina per sostituire il mito Del Piero.

Immobile, le condizioni e la chiamata di Spalletti

Dentro una stagione piena di stop e di infortuni, Immobile ha già realizzato 10 gol (4 in Champions, 6 in Serie A). Lavori specifici, allenamenti personalizzati e la dieta mediterranea consigliata da mamma Michela, oltre al lavoro a Formello, gli hanno permesso di ritrovare la forma. Dovrà proseguire, sino a maggio, senza ulteriori stop. Sarri sta pensando a come gestirlo in alternanza al Taty nel trittico con Bologna, Torino e Fiorentina. Non sente Spalletti da metà ottobre, ma è l’unico dei senatori azzurri con possibilità di essere richiamato. Insigne, Verratti e Bonucci non ne hanno. L’Europeo in Germania è ancora possibile, dipenderà dalle sue condizioni e dalla concorrenza, per ora fiacca o inesistente. Il ct deciderà a fine maggio. Corriere dello Sport

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STATISTICHE

Bayern senza tiri in porta? L’impressionante statistica

Straordinaria prova d’insieme e di sacrificio mostrata dalla Lazio ieri che con impegno e abnegazione abbatte il colosso Bayern Monaco. Dal 2015-16, questa è solo la seconda partita che i bavaresi chiudono senza mai tirare in porta in tutte le competizioni a cui abbiano partecipato. L’unico precedente risale alla stagione 2018/19, Liverpool-Bayern 0-0, anche in questo caso andata degli ottavi di Champions League. A riportare la statistica è il giornalista Giuseppe Pastore di Gazzetta.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

“Sogno Lazio, allarme Bayern”: le reazioni della stampa estera al trionfo di Sarri

Una vittoria storica e clamorosa: la Lazio, a sorpresa, supera il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di Champions League. Un trionfo che ha fatto il giro d’Europa, scatenando le reazioni della stampa internazionale sul sogno dei biancocelesti e sul crollo dei tedeschi, con Tuchel sempre più a rischio.

“Il Bayern non alza la testa, la Lazio sogna i quarti“, si legge in Spagna su Sport. Ancora sui giornali spagnoli: “La Lazio sorprende il Bayern e mette più pressione su Tuchel”, scrive il Mundo Deportivo, mentre per Marca “La Champions conferma la crisi del Bayern”. Stampa inglese durissima contro i tedeschi e Kane: su Sport Mirror si legge “Harry e il Bayern in dieci battuti dalla Lazio a Roma”. La stampa tedesca sottolinea la crisi del Bayern Monaco: “Bayern in un circolo vizioso”, scrive Kicker. “Peggiora la situazione, per Tuchel è allarme rosso“, scrive Bild.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tifosi, squadra e tecnico, con il Bayern capolavoro di tutta la Lazio. Sarri l’ha preparata in modo perfetto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ stata una serata incredibile, un piccolo capolavoro fatto da tutti, tifosi, allenatore e giocatori. C’è stato tutto, un incredibile stadio, una squadra perfetta, lo studio della partita e dell’avversario. E’ stato bellissimo vedere i sincronismi con la quale la Lazio l’ha vinta, l’organizzazione feroce, il modo in cui Sarri ha preparato ed applicato la strategia partendo anche dalle difficoltà che ha avuto la squadra di Tuchel nelle ultime partite. Il dispositivo difensivo è stato perfetto, così come la capacità di far male in contropiede una volta rubata palla.

C’è addirittura anche il rimpianto di non averla chiusa con il doppio vantaggio, lì viene fuori la mancanza di esperienza. La Lazio ha pensato più alla forza del Bayern Monaco, a vincere la partita piuttosto che sfruttare fino in fondo l’opportunità. Non ho capito perché Felipe Anderson non abbia calciato di prima in diagonale quel pallone perfetto di Castellanos. Anche Pedro ha avuto una grande occasione ed anche in quella circostanza il pallone di Kamada è stato type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideale. Detto questo, ieri tutti hanno fatto bene. Gila è diventato un pilastro, Guendouzi è un baluardo, hanno fatto bene Cataldi e Luis Alberto, Felipe è stato eccezionale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Fiducia per il ritorno col Bayern. Partita tatticamente perfetta” (AUDIO)

Grandissima partita ieri della Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Grandissima partita ieri della Lazio e addirittura il rammarico di non aver reso più pingue il risultato. Non so cosa potrà succedere i prossimi giorni in casa Bayern, la crisi è piuttosto importante e l’allenatore è in bilico. La Lazio dovrà andare a giocarsi la partita di ritorno con una certa fiducia, pur conoscendo il valore degli avversari.

La chiave di lettura della partita è stata quella di aspettare il Bayern e approfittare della loro difesa alta per ripartire e creare problemi. Non sono d’accordo sul fatto che i tedeschi non abbiano tirato in porta: lo hanno fatto in un paio di ocasioni molto pericolose, ma non l’hanno inquadrata.

Non mi è piaciuto Luis Alberto che a parte un paio di giocate ha sofferto la fisicità degli avversari. Non mi piacciono nemmeno gli atteggiamenti in campo: si sbraccia, protesta, si lamenta… sono tutte cose che fanno giocatori che si rendono conto di non essere dentro il match. Tra l’altro ha avuto un’occasione importante e non è riuscito a inquadrare la porta.

Anche Pedro quando ha calciato in porta tra le braccia del portiere, aveva Kamada completamente libero che non è stato servito. Cosa che accade spesso al giapponese.

Anderson e Immobile mi sono piaciuti moltissimo. Diciamo che un gol in più la Lazio lo avrebbe meritato e avrebbe fatto molto comodo in ottica passaggio del turno”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Museruola al Bayern: decimo clean-sheet casalingo, nessuno meglio della Lazio in Europa

Nella storica serata della Lazio, che ha battuto all’Olimpico il Bayern Monaco per 1-0, ci sono anche dati incredibili per la squadra di Sarri. Che ieri non ha concesso un solo tiro in porta a Kane e compagni, dimostrando una solidità difensiva impressionante in casa.

Non è certo una novità quando la Lazio gioca all’Olimpico. Come sottolinea Opta, nessuna squadra ha mantenuto la porta inviolata più volte della Lazio in partite casalinghe in questa stagione nei maggiori cinque campionati europei tra tutte le competizioni: 10, al pari del Lille.

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DICHIARAZIONI

Delizioso Felipe: “Grande gioia, ma è solo il primo tempo”

Felipe Anderson è stato uno dei protagonisti della sfida tra Lazio e Bayern Monaco, vinta per 1-0 dai biancocelesti grazie al rigore trasformato nella ripresa da Ciro Immobile. Il brasiliano è intervenuto ai microfoni di TNT Sport al termine della sfida di andata degli ottavi di Champions League disputata all’l’Olimpico: “È una gioia davvero molto grande. Abbiamo raggiunto il primo obiettivo, quello di fare una bella partita in casa. È un vittoria importante ma sappiamo che è solo il primo tempo. Ci aspetta una grande sfida in Germania, contro una squadra fortissima che vince spesso titoli, Champions e campionati. Noi però conosciamo le nostre potenzialità”.

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STATISTICHE

La Lazio come l’Inter del 2011: dopo 13 anni un’italiana batte il Bayern in Champions

Grande vittoria per la Lazio

Grande vittoria per la Lazio, anche se si tratta solo dei 90 minuti dell’andata per quanto riguarda l’ottavo di Champions League che vedrà i biancocelesti impegnati contro il Bayern Monaco per altrettanti minuti più recupero anche al ritorno, nello scenario dell’Allianz Arena di Monaco di Baviera. Un successo che, comunque dovessero finire gli ottavi per Sarri e i suoi ragazzi, basta già di per sé a scrivere una pagina di storia recente del calcio italiano.

Dopo 13 anni dall’ultima volta, infatti, una squadra del nostro paese riesce ad avere la meglio sui forti tedeschi nelle coppe europee. L’ultima a riuscirci fu l’Inter, sempre agli ottavi di finale di Champions, nel 2011. I nerazzurri allenati dal brasiliano Leonardo furono allora capaci e di ribaltare lo svantaggio conseguito a San Siro vincendo 2-3 la sfida in terra bavarese. In rimonta, peraltro: dopo l’iniziale vantaggio firmato Eto’o, il Bayern sorpassò con Mario Gomez e Muller (in campo questa sera, al pari di Neuer) prima della controrimonta interista con Sneijder e Pandev, al minuto 88.

Dal 2011 al 2024, una squadra italiana torna a gioire dopo un confronto europeo con il Bayern Monaco. E questa volta, forse a sorpresa, si tratta della Lazio di Sarri, che sta scrivendo pagine belle e per molti inattese in Champions League.

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DICHIARAZIONI

Cataldi: “La prima da titolare in Champions spettacolare. Ora ce la giochiamo a Monaco”

Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio parla sui canali ufficiali

Danilo Cataldi, centrocampista della Lazio, parla ai canali del club dopo il successo per 1-0 sul Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di finale di Champions League: “Notte spettacolare, bellissima. C’è rammarico perché potevamo fare altri gol ma non è stato così. È una serata da ricordare, sono contento di essere riuscito a giocare la mia prima partita in Champions dall’inizio. Ora ce la giochiamo a Monaco”.

Ha sostituito Vecino all’ultimo minuto.
“Mi dispiace per Vecino, non me l’aspettavo. Ero uscito per fare il torello – prosegue Danilo Cataldi centrocampista della Lazio – e poi mi hanno detto di scaldarmi. Ho cercato di preparare la testa più che le gambe, non è stato facile ma è andata bene. In campionato è diverso, ci penseremo già da domenica con una partita molto difficile. Qualsiasi altra squadra soffre contro il Bayern Monaco, oggi però noi lo abbiamo fatto da squadra. Con questa mentalità si possono fare grandi partite, non so se basta per passare il turno ma la Lazio c’è e si merita questi palcoscenici”.

Come procede l’apprendistato con Sarri?
“Sono cambiate tante cose dal 2021. Il mister ci dà una mentalità di dare sempre il massimo. In tre anni ci sono stati dei momenti di alti e bassi, è normale, avevamo bisogno di liberare la testa. Abbiamo giocato così, tranquilli, loro sono forti si, ma la partita è sempre undici contro undici. Noi ce la siamo giocata ed è andata così, poi vediamo a Monaco”.

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DICHIARAZIONI

Isaksen: “Giocare così con il Bayern è un sogno”

L’esterno offensivo della Lazio Gustav Isaksen ha parlato ai microfoni di Amazon Prime Video dopo il successo per 1-0 contro il Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di finale di Champions.

Ti aspettavi di poter giocare una partita del genere alla Lazio?
“No, onestamente è un sogno. Difficile giocare così contro il Bayern, senza concedere occasioni. Forse nel primo tempo qualcosa abbiamo concesso, mentre nel secondo siamo stati bravissimi”.