Inizia il sorteggio a Nyon, ecco gli accoppiamenti:
Porto-Arsenal
Napoli-Barcellona
PSG-Real Sociedad
Inter-Atletico Madrid
PSV-Borussia Dortmund
Lazio-Bayern Monaco (Andata in casa a febbraio, un giorno tra 13, 14, 20 o 21), ritorno a marzo (5, 6, 12 o 13)
Copenaghen-Manchester City
Lipsia-Real Madrid
“Sappiamo che il Bayern è un’ottima squadra e sappiamo della difficoltà del sorteggio, ma vorremmo provare a dire la nostra, lottando fino alla fine con i nostri mezzi. In campionato dobbiamo risalire la china, non vogliamo perdere il treno Champions o il treno zona Europa”. Questo il commento di Enrico Lotito, figlio del presidente Claudio Lotito e dirigente della Lazio
Fino al gol di Thuram… GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Fino al gol di Thuram mi è piaciuta molto la Lazio: molto aggressiva e veloce come quasi mai l’ho vista in stagione. Poi sprechi due o tre palle gol e regali un gol come lo ha regalato Marusic e contro squadre forti come l’Inter è la fine.
Vanno segnati i gol quando hai le occasioni ed è questo il male maggiore in questo momento.
Il discorso di una squadra involuta e sopravvalutata lo scorso anno non c’entra molto con quello che abbiamo visto contro l’Inter. Ci sono sfumature tecniche che al livello del match di ieri fanno purtroppo la differenza. Gli errori di Rovella, il tiro svirgolato di Kamada…
Fino all’errore di Marusic ho visto una bella Lazio e 41 minuti non sono pochi.
Quando non capitalizzi con un gioco così offensivo, è normale che contro una squadra come l’Inter rischi e prendi gol. Il problema è tutto qua.
Sarri ha posto come alternativa il ringiovanimento ai ritorno in Europa. Io non lo farei: si deve ringiovanire comunque. Luis Alberto, Immobile e Anderson stanno mancando moltissimo e quando Sarri parla di ringiovanimento penso intenda questo. Pensare a una Lazio di giovani come se questo fosse un ridimensionamento farei fatica ad accettarlo. L’obiettivo ogni anno deve essere comunque il ritorno nelle competizioni europee”.
Come riportato dal Corriere della Sera, a Nyon, in Svizzera, il sorteggio della Champions è in programma alle 12. Per la quarta volta tra le migliori 16 squadre di Champions, la Lazio vinse anche il secondo girone nel 1999-2000 – uscendo poi nei quarti – mentre arrivò ultima nel 2000-01 (la formula era differente) e giocò gli ottavi andata/ritorno solo nel 2020-21, perdendo 4-1 in casa e 2-1 fuori col Bayern Monaco. L’Olimpico era vuoto per colpa del Covid, questa sarà dunque la prima volta che i tifosi potranno assistere ad un big match degli ottavi. Le possibili avversarie: lo stesso Bayern, poi Real Madrid, Barcellona, Arsenal, Manchester City, Borussia Dortmund o Real Sociedad. Andata in casa a febbraio (un giorno tra 13, 14, 20 o 21), ritorno a marzo (5, 6, 12 o 13).
Non basta la voglia, la grinta e la determinazione mostrata dalla Lazio. L’Inter passa all’Olimpico e vola a +4 sulla Juventus, mentre per la Lazio la classifica dice -7 dal quarto posto. Pagato a carissimo prezzo un errore incredibile di Marusic al 40′, che consegna il vantaggio a Lautaro. I biancocelesti confermano di esser sterili in fase offensiva. Tanti presupposti, tante palle ciccate nel momento di calciare in porta. Immobile, Kamada e Rovella non riescono a sporcare i guantoni di Sommer. Il raddoppio di Thuram arriva nel momento un cui il campo per l’Inter si apre, con la Lazio in pressione per cercare il pareggio. Per i biancocelesti il rimpianto di aver spezzato l’equilibrio della gara in modo assurdo, ma la consapevolezza che la classifica attuale è figlia di altre prestazioni decisamente non all’altezza. Nel finale, arriva anche il rosso per Lazzari che manda platealmente a quel paese Maresca.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Le critiche che vengono mosse all’Inzaghi interista sono le stesse che qualcuno gli faceva ai tempi della Lazio, quello di essere molto ancorato al 3-5-2 a prescindere dal momento o dal risultato. La rigidità del modulo ed i cambi già codificati quando arrivano delle ammonizioni sono piccoli difetti di un allenatore che è cresciuto molto. Inzaghi e Sarri non sono amanti del turnover, sono allenatori che danno il meglio utilizzando 15-16 calciatori. Se ne hanno di più qualche piccolo problema di scelta magari lo affrontano.
La consapevolezza dell’ambiente Inter e della squadra di poter fare serenamente risultato a Roma contro la Lazio è dettato dai fatti e dall’evidenza di una squadra che non ha punti deboli.
Mi piacerebbe incrociare il Manchester city, PINO INSEGNO in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Non mi dispiacerebbe incrociare il Manchester city perché è una partita di grande prestigio e se esci, ci sta. Magari se incontri la Real Sociedad rischi di fare brutta figura pensando che sia alla tua portata.
Constato che la Lazio è trattata (male) sui giornali esattamente come trattano male me. E’ come nella Fattoria degli animali: sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri.
La realtà dei media che seguono la Lazio è quella di “Assuncao come fao” mentre alla Lazio c’era Mihajlovic.
In un momento di documentari e fiction, la Lazio offre una storia da raccontare pazzesca. Ci sono talmente tante piattaforme che è incredibile vedere che nessuno pensi a noi.
Per Lazio-Inter spero nella cabala e nel fatto che si facciano sempre grandi partite contro i nerazzurri. Dico a Sarri che affermare sempre di non essere all’altezza di qualche traguardo, non è utile. Bisogna costruire una coscienza positiva nei giocatori. E’ come se mi offrissero una lavoro prestigioso e io dicessi di non essere all’altezza di farlo.
A Immobile invece consiglio di farsi scivolare di più le critiche. Troverai sempre qualcuno che non ti ama, anche se sei il migliore di tutti. Non deve leggere i social, perché sono il ritrovo di molti frustrati. Lui è Ciro Immobile”.
“La cosa più importante è stata la qualificazione per gli ottavi di finale di Champions.Non sono d’accordo quando Sarri parla di miracolo, mi chiedo cosa ha fatto allora il Copenaghen? La Lazio non è l’Ascoli, che cito perché è un club nel mio cuore, non si può ritenere che gli ottavi di Champions siano un miracolo. La gara di Madrid ha ribadito la piattezza del momento, c’è gente che in questo momento non è in condizione ma il tecnico è costretto a farli giocare. L’Atletico ha confermato di essere più forte, si è vista una Lazio così così con un paio di situazioni pericolose. Non ho visto una squadra che ha fatto una gara decente. Si poteva pensare di fare di più, non è stato fatto e la cosa importante resta il passaggio del turno. Soliti pregi e difetti di questo momento. Ora questa è la Lazio, dobbiamo pensare che sta facendo il massimo ed il massimo offre questo. Offre Marusic che dopo 5′ va leggero sul contrasto, offre dei giocatori che non capiscono il momento ed il tipo di avversari che stai affrontando. Poi abbiamo visto errori su errori con tante occasioni da parte loro. Lo scorso anno bastava una bella difesa per portare a casa il risultato, ora questo non basta più perché arrivano errori anche dietro.
Poi ci sono i soliti difetti di mentalità, ma questo è un discorso che vale dai tempi di Inzaghi. Cambiano i giocatori, non riesco a capire perché il problema non viene superato. L’unico che ieri ha dimostrato di essere di livello internazionale è Guendouzi. Se vogliamo crescere dobbiamo capire e lavorare sui nostri limiti, senza pensare che possa bastare una vittoria a cambiare le cose.
Per quanto riguarda il sorteggio, la squadra che eviterei assolutamente è il Real Madrid, quella che vorrei pescare è il Borussia Dortmund”.
4 occasioni buttate, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Subito dopo il gol dell’Atletico abbiamo avuto 4 occasioni tra potenziali ed effettive. Lì bisognava fare gol. Contro squadre come queste devi segnare appena ne hai l’occasione. Loro mi sono sembrati molto più squadra oltre a essere molto più forti.
Per quanto riguarda l’approccio è stato lo stesso Mister a dire che la Lazio è stata troppo spensierata. Quello che fa Marusic a questi livelli non si vede mai. Non puoi permetterti di fare buchi come quello su Lino in occasione del primo gol. Poi c’è da dire che un po’ tutti hanno sbagliato nell’occasione dell’1-0: Gila e Casale che erano troppo schiacciati sulla porta, Guendouzi che non è stato reattivo…
Una puntualizzazione: Hysaj quando esce non ha una discussione con Sarri. Era concitato, ma stava spiegando i problemi intestinali che aveva avuto e che lo avevano costretto a chiedere il cambio. Solo un problema fisico e null’altro.
Le dichiarazioni di Sarri di martedì ha chiarito che fossero soprattutto nei confronti degli addetti ai lavori. Sono d’accordo che l’ambiente sia ipercritico e lo era già ai tempi di Cragnotti, ma anche questo sottostimare sempre i propri giocatori quando va in conferenza non mi piace per nulla. La cilindrata, il livello, il miracolo…
Penso che la Lazio abbia disputato un grandissimo girone di Champions League, ma è evidente che ci siano problemi”.
Traguardo importante quello della Lazio, che nonostante la sconfitta di Madrid contro l’Atletico, raggiunge comunque gli ottavi di finale di Champions League. Obiettivo importante anche dal punto di vista economico, come ci riporta la Gazzetta dello Sport, con il club biancoceleste che incassa la bellezza di 57,2 milioni di euro, ai quali va aggiunto il market pool da dividersi con le altre italiane, di circa 20 milioni.
Niente impresa. La Lazio non riesce a sbancare Madrid, dove l’Atletico ha raggiunto il record di 20 vittorie consecutive, e non centra il primo posto nel girone: finisce 2-0 per gli uomini di Simeone. Rimane da incubo il rendimento in trasferta in Champions per la Lazio, che ha vinto solo 2 delle ultime 18 gare lontano dall’Olimpico. Sarricomunque si deve ‘accontentare’, per modo di dire, del secondo posto, già ottenuto con una giornata d’anticipo: lunedì a Nyon sarà durissima e l’impresa servirà negli ottavi contro una big del calcio internazionale.
Al di là del risultato finale, la prestazione non è stata troppo disastrosa. Neanche molto positivo, sia chiaro. Male i due approcci a inizio gara e a inizio ripresa, con i due gol presi nei primi 7 minuti dopo il fischio dell’arbitro. E soprattutto, ormai questa è una costante, bocciata la Lazio negli ultimi 25 metri. Nel primo tempo almeno 4 volte la Lazio aveva la possibilità di far male all’Atletico ma non solo non ha segnato, non ha neanche mai tirato nello specchio della porta: clamorosa l’occasione di Zaccagni. Questo è il grande problema di quest’anno della squadra di Sarri, anche in campionato, dove ha perso la vena realizzativa del passato: 16 gol fatti in 15 giornate di A, solo 6 squadre hanno fatto peggio in campionato. Si è interrotta anche la striscia di 13 partite di Champions consecutive con almeno un gol segnato. Lo smalto in area avversaria lo dovrà ritrovare al più presto la Lazio, che domenica ospiterà all’Olimpico l’Inter dell’ex Inzaghi. È l’ennesima occasione per tornare davvero in corsa per il 4° posto. Tuttomercatoweb.com