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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Va riconosciuta superiorità Atalanta. Centrocampo? Prioritario aggiungere dinamismo”. Poi su Immobile…

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

L’Atalanta ha fatto la migliore prestazione della sua stagione contro una Lazio meno brillante ed un po’ in difficoltà. Bisogna dare atto, così come Gasperini ha riconosciuto all’andata la superiorità della Lazio. Ho sentito un po’ troppe critiche, in particolare nei confronti di Immobile. Ciro ha risolto tanti problemi negli anni, ora è l’ambiente che deve stargli vicino. C’è stata gara nel senso che non è finita in goleada, ma a livello di collettivo abbiamo visto poco, fase difensiva compresa. Tutto ciò che è stato costruito è arrivato per giocate individuali, non per coralità. Le caratteristiche del centrocampo della Lazio le conosciamo, soffre particolarmente quel tipo di marcatura a uomo. Serve maggior dinamismo, portare il diretto avversario fuori zona con movimento senza palla. La Lazio ha quel tipo di centrocampo da anni, credo che sia arrivato il momento di adeguarsi. Aggiungere un centrocampista di gamba, caratteristiche di dinamismo, nel prossimo mercato dovrà essere una priorità”

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INFERMERIA

Lazio, Lotito alla squadra: “Restiamo sereni, ma non si può più sbagliare”

Nessuna sfuriata, nessun pugno duro, ma un intervento fermo e deciso: «Ora non ci sono più appelli, non si può più sbagliare perché siamo ancora a due punti dal terzo posto. Sia chiaro a tutti, siamo un’ottima squadra e la Champions non è un miracolo». Così decide di parlare Lotito al gruppo a Formello, alle 12, quasi ad allenamento iniziato, il giorno dopo la sconfitta contro l’Atalanta all’Olimpico. Ci sono solo Sarri e i giocatori, nessun altro per il discorso del numero uno nello spogliatoio. La notte ha portato consiglio. La sera prima il presidente era rimasto in silenzio, si era confrontato solo con Maurizio nella pancia dello stadio. Il patron è sì arrabbiato per i troppi punti dilapidati strada facendo, ma ora contiene la sua rabbia perché sarebbe soltanto controproducente per la Lazio. E, in fondo, discorso potenzialità Champions a parte (come da comunicato post-Sassuolo), sposa la linea del tecnico sull’accaduto di sabato: «Manca un po’ di concentrazione e serenità in questo momento in cui gira tutto di traverso. È stata una partita strana con l’Atalanta, che ha trovato un eurogol all’incrocio. E sarebbe andata diversamente se Immobile avesse poi segnato». Anche Lotito sa che adesso i risultati girano intorno a Ciro. In più Sarri va sostenuto per non gettare tutto al vento.

VITTORIA D’OBBLIGO – Niente frecciate sugli stipendi pagati in anticipo, niente ramanzine ad personam o di gruppo. Il dito è puntato piuttosto sul pericolo. Un altro passo falso sarebbe letale, bisogna risollevare il morale subito. Perché quando la Lazio cade nello sconforto rischia persino di fare peggio. Il richiamo di Sarri e Lotito è un sollecito all’orgoglio, uno sprone per le prossime due gare a dissolvere tutte le nubi in Conference e in campionato. Anche se la Coppa conta, per carità, ma il ritorno al successo a Salerno è ancora più importante, anzi è d’obbligo. Già all’andata sono stati buttati proprio contro i granata due punti dei 17 persi nel secondo tempo da una situazione di vantaggio. Questo non è più ammissibile nel resto del cammino. Il presidente pretende che Sarri trovi un rimedio, ma ora giura di tornare più presente al suo fianco. Forse perché comincia a temere anche le ombre per giugno.

SIRENE E RUMORS – Non è stata presa una decisione sul futuro. Sarri o Tare, rimane il nodo. Da tempo Lotito continua a fare da paciere, prova a farli andare d’accordo, a tenerli entrambi a Formello. Per il ds c’è un triennale in bozza nel cassetto, in teoria Maurizio sino al 2025 è già blindato. Eppure il tecnico non è affatto convinto di restare se il progetto proseguirà in questo modo, ritiene incompatibile la loro coesistenza alla Lazio. Vuole vederci chiaro su cosa farà a marzo-aprile Lotito, anche perché ora altrove lo stanno già corteggiando. Gli ultimi rumors arrivano da Milano, sponda rossonera, dopo le sirene dalla Premier di TottenhamWest Ham ed Everton. Nella capitale Sarri sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio, ma bisogna eliminare una volta per tutte gli ostacoli lungo il percorso, altrimenti farà un passo indietro. E d’ora in poi pretende più chiarezza su tutto. Non ha gradito nemmeno di essere stato messo con le spalle al muro da Lotito: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Forse è alle origini il malinteso. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mi chiedo se la Lazio abbia davvero la fame per centrare la Champions. Immobile si sente responsabile…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lazio deve continuare a credere di poter arrivare tra le prime quattro. Nei rapporti di forza con l’Atalanta non dobbiamo dimenticare anche la grande prova della squadra di Sarri all’andata. Quel giorno la Lazio ha vinto benissimo senza che gli avversari si mangiassero due gol clamorosi come quelli di Ciro all’Olimpico. Questa squadra ha un mix di difetti, il principale è quello della ferocia, di mordere le partite. La prima cosa che vorrei che la Lazio cambiasse è il veleno, la fame. Quello che mi chiedo è se questo gruppo ce l’abbia nella propria anima. A prescindere dalle diatribe interne al club, quello che conta è che la squadra abbia quel tipo di atteggiamento e predisposizione”.

Momento delicato per Immobile

“Per come è andata la partita e per come è caratterialmente, Immobile si è sentito responsabile della sconfitta. Sappiamo come è, esagera anche in questo (sorride, ndr). Sa che quando lui non segna la squadra va in difficoltà, ma non è giusto che venga considerato il responsabile della situazione”.

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SERIE A

L’Atalanta restituisce il ‘favore’: Zappacosta e Hojlund piegano la Lazio

La Lazio s’arrende all’Atalanta: all’Olimpico i nerazzurri passano 2-0, pareggiando lo scontro diretto. Partita fin da subito su ritmi feroci, con il solito pressing a tutto campo degli ospiti a tarpare le ali alla manovra biancoceleste. Tanti, troppi errori tecnici della Lazio. La Dea trova il vantaggio con la perla di Zappacosta, che con il destro dipinge una traiettoria imparabile per Provedel. Provedel che sarà protagonista di vari salvataggi, visto che nel primo tempo prende ben 6 tiri nello specchio. Per la Lazio il rammarico di un’occasione gigantesta sprecata, anzi una per tempo: prima Immobile ‘scippa’ la palla a Milinkovic, poi lo stesso Ciro non riesce a battere Musso in apertura di ripresa. La resa arriva poco dopo l’ora di gioco, quando Luis Alberto sbaglia un passaggio orizzontale e Lookman serve una palla d’oro all’indemoniato Hojlund. La partita della Lazio finisce lì, è il colpo del KO. L’Atalanta supera la Lazio in classifica e raggiunge Roma e Milan, per i biancocelesti appena 9 punti in 8 partite nel 2023.

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SOCIAL

Luis Alberto: “Alla Lazio devo quasi tutto, non voglio chiudere male ma con la Champions”

Ospite del canale Twitch del giornalista Benni Arroyo, il centrocampista della Lazio Luis Alberto ha affrontato diversi temi, a partire da una considerazione di carattere generale sulla Serie A: “È un campionato che non si è evoluto tanto. In Italia si gioca molto con le difese a tre, in marcatura su uomo. Il Napoli, la Lazio, il Sassuolo e la Fiorentina sono le uniche quattro squadre che propongono un calcio europeo. Il calcio della Juve è un po’ diverso. La penalizzazione ai bianconeri? Non commento”.

Sugli allenamenti con Sarri: “Abbiamo la sala video. Vediamo filmati quasi tutti i giorni: sono tutti lunghi, e ogni tanto ti cala l’occhio. Sono cambiate le abitudini rispetto a Simone Inzaghi”.

Sulla possibilità di firmare con il Cadice a gennaio: “Non stavo passando un buon momento quando mi è arrivata la notizia che mi volevano. Ho apprezzato molto l’interesse del Cadice, ma a gennaio non è semplice. Non voglio chiudere male con la Lazio. Quando andrò via parlerò con il presidente, con il direttore e con il mister con i quali ho un gran rapporto. Devo quasi tutto alla Lazio. Il club e i tifosi mi vogliono bene. Sarebbe stupido rompere male con loro. Fino all’ultimo giorno darò tutto per la Lazio. cercando di portare la squadra in Champions”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Zauri: “Pellegrini? Difficile insieme a Lazzari. Stagione in linea con le aspettative, ma per la Champions…” (AUDIO)

Il doppio ex di Lazio-Atalanta, Luciani Zauri, in collegamento a Radiosei

Il momento della Lazio, la corsa Champions

La discontinuità fa parte di questa stagione, specialmente nel passaggio fra primo e secondo tempo. Detto questo, la classifica premia il lavoro fatto finora. Chiaro, per la Champions bisogna limare qualche difetto, altrimenti si rischia di arrivare corti. Prendere atti dei tuoi difetti è già un primo passo per risolverli. Col Milan ho visto una Lazio impressionante, col Lecce anche, ma in negativo. L’infortunio di Immobile ha determinato tanto. Felipe ha fatto il suo, ma non avendo un sostituto di ruolo alla lunga vai in difficoltà. Immobile è troppo importante per la Lazio. Nelle ultime partite, con Luis Alberto, la Lazio ha trovato un’identità diversa. Ogni partita però ti offre scenari diversi, non sarei sorpreso di vedere Vecino – come all’andata – ma al posto di Cataldi. A fronte di una superiorità dell’avversario a livello fisico, io scelgo sempre la tecnica. Chiaro, devono stare tutti bene, anche perché nel calcio di oggi nessuna squadra può permettersi di giocare senza ritmo e agonismo”.

Da doppio ex, come arrivano Lazio e Atalanta al match?

“Atalanta partita fortissimo, ma poi hanno avuto un calo drastico per via degli infortuni. Questo però ha permesso a Gasperini di far crescere i giovani su cui avevano investito. Alti e bassi, però credo sia giustificato visto che hanno dovuto cambiare tanto e ora sono in linea con le loro aspettative. Mi aspetto che la Lazio faccia una grande partita, davanti al suo pubblico”.

Terzini, posso coesistere Lazzari e Pellegrini?

Ha lasciato intravedere cose molto interessanti, ma non è ancora esploso. Pensare però ad un impiego in contemporanea suo e di Lazzari mi pare complicato, se facciamo un discorso di equilibri. Inserire Pellegrini implica un lavoro sul campo per addestrarlo”.

Dario Cadeddu

10/02/2023

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RASSEGNA STAMPA

Flessione attacco, per la Champions servono i gol di Immobile

”La Champions passa da Ciro”. Non ha dubbi Il Messaggero: Immobile non è ancora tornato al top, ma per chiudere le partite e conquistare punti Champions servono i suoi gol. Necessari soprattutto per risolvere il problema con le medio-piccole. Non sempre la Lazio può vincere senza subire gol, per arrivare tra le prime quattro servono anche successi ‘sporchi’, ottenuti senza dominare sul gioco. Praticamente Ciro manca dal 16 ottobre, la prima gara che saltò fu Atalanta-Lazio: proprio la Dea sabato arriva all’Olimpico, Immobile può chiudere un cerchio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Gli scenari per la Juventus restano pesanti. La gestione Lotito…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Al di là di questa gaffe del Pm di Torino sull’anti-juventinità, l’aria intorno al club bianconero resta pesante. Ci sono delle intercettazioni dei vertici che è stata definita un’autoconfessione delle alterazioni dei bilanci. Secondo la Corte d’Appello della FIGC tutto questo è andato a violare l’art. 4 della lealtà sportiva, alterando l’equità delle competizioni. Ora vediamo come andrà il ricorso, ma la parte più grave è considerata quella delle manovre sugli stipendi. I 15 punti, pensando a questo, viene considerato solo un antipasto. Poi c’è un’altra corrente secondo la quale la Juventus ha buoni argomenti che permetterebbero alla difesa di cancellare almeno la prima penalità. la cosa che da fastidio al popolo juventino è il fatto che, per il momento, ad aver pagato è solo la propria squadra, ignorando il discorso del vero e proprio sistema che avrebbe messo in piedi la Juventus. Certo che questa è una pagina drammatica a livello di immagine per il calcio italiano. La speranza è che tutto questo possa essere uno strumento per darsi una regolata, per creare delle norme finalizzate ad un maggior controllo. Il comportamento della Lazio, non avendo le risorse degli altri, su questo fronte non è attaccabile. Se c’è u elogio da fare alla gestione Lotito è proprio quella sui conti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Serve equilibrio, Sarri sta diventando il capro espiatorio di tutto”. Poi su Immobile… (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Da questa trasferta di Verona mi riporto un punto che non riesco a considerare guadagnato. E’ il momento di fare delle analisi più profonde dopo tre prestazioni in parte simili. Il filo comune è il calo vistoso che riguarda il momento, ma servono equilibrio e lucidità. Si continua a ripetere che Sarri non faccia i cambi, in pochi si chiedono chi dalla panchina avrebbe potuto cambiare la partita. Ho la sensazione che l’allenatore stia diventando il capro espiatorio di tutto: dal non utilizzo di Cancellieri e Romero, all’incapacità di porre rimedio ai difetti di sempre. Come se il suo lauto ingaggio dovesse essere garanzia di miracoli”.

Le scelte

“Credo che Lazzari non sia subentrato nella ripresa per motivi tattici, penso che Sarri non voleva perdere equilibrio in una zona di campo in cui era già in sofferenza. Il tecnico ha cercato di mettere in campo la formazione migliore, compresa la staffetta tra Immobile e Anderson. Sul capitano, sono modernamente preoccupato. E’ evidente che non sia in un buona condizione, così come è chiaro che il suo stato di forma influisca sui risultati della Lazio. Nel primo tempo ha avuto due occasioni che in altre condizioni capitalizza cambiandoti subito la partita”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rossi: “Corsa Champions aperta, ma urge vice Immobile. Bonazzoli ok, Milan nei guai” E su Luis Alberto… (AUDIO)

Delio Rossi a ‘NMM’

CORSA CHAMPIONS E IMMOBILE

“E’ normale che la Lazio debba puntare ad arrivare nelle prime quattro. Insieme a Roma e Atalanta, lotterà fino alla fine per raggiungere la qualificazione in Champions League. Attenzione anche al Milan, che è in un momento particolare. La Dea ha il vantaggio di avere solo campionato e Coppa Italia. Forse non ha la qualità di Roma e Lazio, ma fa dell’aggressività e dell’agonismo i suoi punti di forza. L’assenza di Immobile incide, perché un giocatore insostituibile. Felipe sta facendo bene, ma chi nasce tondo non muore quadrato. E’ un adattato, ma è più facile sostituire un esterno per la Lazio, che Ciro. Sarebbe necessaria una vera alternativa al bomber. Adesso, andando avanti con l’età, anche il recupero da un infortunio è più lento. Penso che – anche in vista del futuro – bisogna cominciare a pensare ad un giocatore che posa sostituirlo. Sono dell’idea che quando le cose vanno bene bisogna pensare ‘male’ e viceversa. Bisogna creare i presupposti per non farsi trovare impreparati quando manca un pilastro. E’ meglio un ciuccio vivo che un dottore morto.”

BONAZZOLI

Lui è più una seconda punta, non mi sembra esterno. E’ tignoso, ha discreta tecnica, è il giocatore che sceglierei sul mercato per fare le veci di Immobile. Hai bisogno di gente che sappia giocare il pallone, che tecnicamente sia valida. Molto diverso da Muriqi, specialmente per movimenti e qualità di base. Io voglio sempre giocatori di qualità. Non credo possa mai raccoglierne completamente l’eredità, ma in un organico che punta in alto, può sostituirlo adeguatamente all’occorrenza. Stesso discorso di Sanabria”.

LAZIO-MILAN

“Giochi in casa, loro vengono da una partita disastrosa. E’ il momento migliore per affrontarlo, la squadra deve andare in campo pensando di potercela fare. Mai dare per scontato che il Milan sia morto, ma se dovessi scegliere un momento per affrontarlo, certamente sceglierei questo. Hanno perso brillantezza, secondo me c’è un problema fisico e i ricambi non ci sono: devono giocare sempre gli stessi. Quando non tieni le distanze ti esponi a rischi. De Keteleare? E’ in difficoltà, andrebbe aiutato anche dai compagni. Ora per uscirne cerca di fare il compitino, a me sembra una seconda punta per caratteristiche. Va aspettato, certamente le qualità le ha, la personalità adesso latita”.

LUIS ALBERTO

“In una squadra, quando scegli un sistema di gioco, devi partire dalle tue eccellenze. Lui è una di queste e devi trovare una maniera per farlo esprimere al meglio. Luis non è l’ideale per il gioco di Sarri, ha tempi diversi e questo dovrebbe generare un venirsi incontro a vicenda. Prima le sue pause erano coperte da altri, nel 3-5-2, ora dal punto di vista fisico gli è richiesto uno sforzo maggiore. Ha un passo diverso rispetto ad altri, ma ha una qualità sopra la media. Secondo me la chiave è Zaccagni, che con la sua corsa lo aiuta molto in copertura. Il segnale che sta mandando adesso è importante, sta andando oltre. Il giocatore medio vuole ottenere il massimo col minimo sforzo, quando vai oltre, fai centro”.