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RASSEGNA STAMPA

Lotito a Formello: scatta la missione Champions

Claudio Lotito ha voluto far sentire la propria vicinanza alla Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il patron, dopo aver assistito sabato alla gara della Primavera e libero da impegni istituzionali, si è recato ieri a Formello per caricare il gruppo di Sarri. I 15 punti di penalizzazione comminati alla Juventus aprono scenari nuovi e impongono a Sarri e alla squadra di provarci fino in fondo per il quarto posto in lotta con Roma e Atalanta. Lotito l’ha ribadito ieri nonostante le incomprensioni con Sarri e Tare sull’obiettivo stagionale: la missione, dopo gli sforzi estivi sul mercato, è l’approdo in Champions League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Ora il ‘miracolo’ è mantenere il quarto posto. La società aiuti Sarri, serve una punta” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Sicuramente la penalizzazione della Juve è un vantaggio importante per Lazio, Roma e Atalanta. Senza entrare nel merito, mi sembra che la giustizia trionfi sempre. Se fino a ieri parlavamo di miracolo per il quarto posto, intanto già ci siamo (ride, ndr). Adesso il ‘miracolo’ è mantenerlo. Penso che la società lo capisca che adesso, c’è bisogno di qualcosa. Felipe fa il possibile, ma c’è bisogno di un innesto, di aiutare Sarri. Una punta serve, ora bisogna veramente venire incontro alle necessità del tecnico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lotito spiega: “Alibi per i calciatori parlare di miracolo Champions”. Poi la chiamata di Sarri…

La vittoria di Reggio Emilia riporta entusiasmo nello spogliatoio, ma non smorza le tensioni dentro la Lazio. Lotito è contento per il ritorno al successo, ma ancora non digerisce le mani avanti di Sarri sulla corsa Champions. Tare si è sentito legittimato a contraddire pubblicamente il tecnico perché in fondo il pensiero del patron è lo stesso: «Maurizio è un grande allenatore e un grande uomo di calcio, ma non va detto che il quarto posto sarebbe miracoloso perché abbiamo speso 60 milioni e preso 15 giocatori in un anno. Questo gruppo è forte e non devono esserci alibi per nessuno». Tutto vero, anche se sono stati investiti tanti soldi per svecchiare la squadra con un’età media fra le più alte a livello europeo, anche le altre big si sono rinforzate e cinque società hanno un monte ingaggi nettamente superiore a quello della Lazio.

Ieri sera comunque Sarri ha chiamato Lotito e si è chiarito. Non molla affatto la lotta Champions, i biancocelesti hanno oltretutto 6 punti in più dell’anno scorso. Ma nel momento della mini-crisi voleva spronare anche i giocatori, spingerli a tirare fuori il carattere e l’orgoglio. Il presidente invece teme sempre il contrario: «Come ho già detto in più di un discorso, dobbiamo credere al quarto posto. Oggi saremmo secondi, se non avessimo buttato 10 punti per colpa dei blackout. Con la testa e lo spirito giusto, abbiamo subito battuto il Sassuolo». Il Messaggero

LEGGI ANCHE: Sarri-Tare, Lotito: “Si possono avere idee diverse per arrivare alle migliori soluzioni. Obiettivo realistico”

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DICHIARAZIONI

Zaccagni, record personale: “Vittoria fondamentale. Champions? Pensiamo solo…” (AUDIO)

Mattia Zaccagni ai microfoni di Sky Sport, al termine del match: “Una vittoria importante, quello che volevamo. Avevamo bisogno di questa prestazione e siamo felicissimi. Sono contento per il record (7 gol, massimo in carriera), ma l’importante oggi era portare a casa i tre punti che ci mancavano nell’anno nuovo. Testa già a giovedì. Champions? Pensiamo solo a giocarci ogni partita a viso aperto”.

Nel post partita di Sassuolo-Lazio, l’attaccante biancoceleste Mattia Zaccagni ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Il ruolo di capocannoniere della squadra lo lascio a Immobile. Ho calciato io il rigore dopo la sua uscita, l’ho deciso insieme e Luis Alberto. Con Luis ho una grande intesa, mi trovo bene in campo con lui.

Volevo prendermi la responsabilità e sono molto contento di questa vittoria. Pensiamo solamente a far bene partita dopo partita, se lavoriamo così i risultati continueranno ad arrivare e in tanti inizieranno a parlare anche di noi.

La vittoria di oggi è fondamentale per la classifica e l’aspetto mentale. Ora testa a giovedì, quando avremo una partita importante in Coppa Italia, e poi al Milan.

Siamo stati bravi a trovare gli equilibri dopo l’uscita di Immobile, Felipe Anderson aveva già fatto bene in quel ruolo prima della sosta. Cerchiamo di affrontare tutte le partite allo stesso modo, oggi siamo stati bravi ad aggiungere anche cattiveria nel finale”.

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DICHIARAZIONI

Tare: “La Champions non è un miracolo. Milinkovic? Siamo tranquilli, è il migliore della Serie A”

Igli Tare ai microfoni di SkySport nel pre partita di Sassuolo-Lazio

La Champions non sarebbe un risultato miracoloso. Non c’è posto per creare polemiche. È un obiettivo di inizio stagione. Ci sono tante difficoltà per raggiungerlo, su questo sono d’accordo. Ci sono tante squadre blasonate che lottano. La Lazio ha tutte le carte in regola per lottare per questo obiettivo fino all’ultimo e ha il dovere di farlo. Per la società sarebbe fondamentale”.

MILINKOVIC

“Mettiamo le cose in chiaro. È il miglior centrocampista del campionato italiano. Mettere in discussione le sue qualità è utopico. Il legame che ha con questa società va al di là di tutte queste voci. Nel momento opportuno, un mese fa, abbiamo avuto un incontro con il presidente e gli agenti. Siamo molto sereni perché il rapporto che abbiamo è ottimo. Settimana scorsa era Luis, questa Milinkovic. Queste sono cose che da noi non esistono perché sono situazioni che vengono chiarite all’interno”.

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Pedro: “Non è ancora il momento del rinnovo. Luis deve restare qui, non so cosa deciderà Milinkovic”

L’intervista di Pedro rilasciata al quotidiano “Il Messaggero”

Obiettivo Champions. «Abbiamo enormi margini di miglioramento. Siamo ancora arrabbiati per la gara persa contro la Juve, ci rifaremo. Dobbiamo continuare così, ripartire subito e trascinarci l’entusiasmo di questo ritiro a gennaio. Molte big possono accusare le fatiche degli uomini impiegati al mondiale, noi sfrutteremo ogni passo falso».

Luis Alberto. «Il Mago è tranquillo, sta lavorando bene e per noi è molto importante. Io gli ho detto che deve rimanere qui perché ha la qualità per farci fare il salto. Non so se con il mister non parla o parla troppo, ma ora è concentrato e lo ha dimostrato con il gol al Galatasaray che lotta per il gruppo. Poi non so quali siano le sue intenzioni né quelle della società a gennaio. Io me lo terrei stretto».

Rinnovo. «Non ho detto che andrò via, ma solo che questo non è il momento di parlare di rinnovo. L’ho ribadito negli ultimi giorni al presidente perché non voglio deconcentrarmi nei prossimi tre mesi dall’obiettivo prioritario della Champions in campionato. Poi vedremo che faremo anche in Coppa e in Conference, è troppo presto».

Milinkovic. «Ci ho parlato oggi, è qui da otto anni e mi auguro rimanga ancora a lungo. Non so che deciderà, non so quale sia la sua ambizione, queste decisioni ognuno le sente e le prende, guardandosi dentro. Qui non è uno dei tanti e i tifosi lo considerano un idolo. Io vorrei che continuasse a vestire la maglia della Lazio per crescere come squadra di anno in anno, ma non so cosa sceglierà lui nel momento decisivo. Sicuramente Sergio ama la Lazio, lo ha dimostrato sempre, ogni stagione ha fatto benissimo».

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Sarri, programma intenso: “Carichi e motivati”. Felipe sempre vice Immobile, vedute diverse sul terzino

Mercoledì Sarri ha ritrovato la squadra al completo (esclusi i nazionali Milinkovic e Vecino) e non ha perso tempo. L’ha riaccolta intorno a sé e l’ha gasata come solo lui sa fare: «Ripartiamo ancora più carichi, con più fiducia nelle nostre ambizioni», sottointendendo la Champions League.

Il tecnico, alla ripresa, rivuole la Lazio d’inizio stagione, da gioco e fiamme, pronta a sprigionare nuova forza. E per ricaricarla a dovere ha impostato un programma atletico e tattico intensivo. Tecnico e staff si stanno rifacendo al modello Bundesliga per affrontare questa anomala pausa invernale. La preparazione-bis prevede cinque doppie sedute in una settimana, sono iniziate venerdì scorso e si concluderanno venerdì prossimo (oggi e domani 4 sedute in 48 ore). 

Si ripartirà con i recuperi di Immobile, Lazzarri, Zaccagni e Patric ossia i quattro lungodegenti di novembre. Sarri spera di presentarsi a Lecce il 4 gennaio con la rosa al completo. Alla lunga pausa seguirà un nuovo calendario feroce: campionato, Coppa Italia e Conference (a febbraio). Il Comandante dovrà preservare il suo capitano ben sapendo che non avrà un vice Ciro, non a caso continua a sottoporre Felipe Anderson ad una full immersion tattica da falso nueve.

La coperta è corta sulle fasce. Lazzari e Marusichanno una sola alternativa: Hysaj. Radu non ha mai giocato in A. Ecco perché Sarri ha chiesto di nuovo l’arrivo di un mancino. Vuole Parisi dell’Empoli, la società ha aperto solo all’acquisto di un baby terzino. A centrocampo Mau è alle prese con il nodo Luis Alberto e deve risollevare Milinkovic, deluso per il Mondiale e con un futuro da decifrare. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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Lotito vuole la Champions e Sarri aspetta un terzino

A grande richiesta, la Champions. E’ la sacrosanta istanza fatta presente da Lotito a Sarri durante gli ultimi colloqui. Il presidente s’aspetta che la Lazio confermi il quarto posto, quantomeno che lo difenda fino all’ultimo ben sapendo che il calcio, come ama dire, «è fatto di fattori imponderabili». E’ un sogno sportivo, è una necessità economica. Dopo il quinto posto dell’anno scorso, fin dall’inizio della stagione, la società ha lavorato affinché la squadra si rinforzasse e affinché il progetto Sarri si completasse il più possibile. Lotito ha speso quasi 50 milioni (considerando il riscatto futuro di Cancellieri), è una cifra da Champions. Sarri deve riuscire a restare in corsa fino all’ultimo per tentare l’allungo finale. Non sarà semplice, non è impossibile. Alla ripresa ripartirà con Immobile, Zaccagni e Lazzari. Spera di ritrovare Milinkovic e Vecino, gli unici impegnati al Mondiale, in buone condizioni. Dovrà gestire il caso Luis Alberto, se resterà a Roma toccherà a Mau cercare un nuovo punto d’incontro, non può permettersi di tenerlo confinato in panchina. Sarri, per assecondare il sogno Champions del presidente, ha chiesto l’arrivo di un terzino sinistro. Sarebbe disposto a rinunciare a Luis Alberto pur di avere un esterno pronto per l’uso, utilizzerebbe lo spagnolo come pedina di scambio. Ma Lotito la pensa diversamente, è disposto a cederlo soltanto monetizzando. Nelle idee di Sarri il candidato numero uno per rinforzare la fascia sinistra è Parisi dell’Empoli, prezzo 15 milioni. L’idea della società (che fa sempre presente al tecnico la presenza di Kamenovic in rosa) è rintracciare un terzino giovane, presumibilmente all’estero, un’alternativa a Marusic. Questo è il compromesso che ha chiuso il summit dello scorso weekend. Sarri, per inseguire la Champions e affrontare la Conference senza stirare nuovamente Immobile, accoglierebbe un vice Ciro, anche un’occasione da prendere al volo. Da un anno pensa a Caputo della Sampdoria, in uscita a gennaio. Il club conta sulla crescita di Cancellieri, protagonista nei giorni scorsi con l’under 21 (doppietta alla Germania).

Corrieredellosport.it

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Lazio-Udinese, sfida della qualità per la Champions

“Alta qualità”. Questa è l’apertura delle pagine sportive de Il Messaggero di oggi, in riferimento alla sfida fra la Lazio e l’Udinese. Da una parte c’è Immobile, dall’altra Beto. Poi Deulofeu sfida Sergej Milinkovic-Savic. “Guai a farsi ingannare dal nome. Lazio-Udinese stavolta è una sfida da alta classifica e lo show sarà assicurato: dopo Napoli e Atalanta ci sono loro, a pari punti, venti, con il Milan. A dirla tutta, lo spettacolo, non sarebbe nemmeno una novità visto che lo scorso anno nella Capitale finì 4-4 con il gol di Arslan al 99′” si legge. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Vittoria di Firenze dà concretezza alle ambizioni Champions. E ci sono ancora cose da migliorare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“La vittoria di ieri a Firenze mi ha detto che questa squadra può ambire alla Champions fino alla fine. E’ un 4-0 su un campo difficile che dà concretezza a tutto quello che è stato fatto fino ad oggi. Sarri sta dimostrando di essere un grandissimo allenatore perché sta adattando i suoi principi di gioco alle caratteristiche dei suoi calciatori. Cambia il piano partita in relazione all’avversario, subentra la qualità di Luis Alberto in corso d’opera in un certo di tipo di contesto. Ora la Lazio deve approfittare di questo meraviglioso momento per continuare a lavorare sulle cose che sono migliorabili. Ieri la Lazio ha concesso molte occasioni, c’è ancora da lavorare su una fase difensiva in cui il progresso è sia collettivo che individuale. Nonostante questo concedi ancora troppe palle gol. Per questo Sarri si gode il momento ma continua a lavorare per un ulteriore crescita”