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SUPERCOPPA

Supercoppa italiana, Lazio: orari conferenze e allenamenti

La Lega Serie A, tramite un comunicato, ha diramato gli orari e i dettagli delle attività precedenti le due semifinali di Supercoppa Italiana in programma a Riyad il 18 ed il 19 gennaio.

Si inizia giovedì alle ore 20 con Napoli-Fiorentina, quindi venerdì sarà il turno di Inter-Lazio, sempre alle 20 orario italiano. Le partite verranno disputate alle 22 orario locale perché Riyadh è due ore avanti rispetto all’Italia.

Di seguito il programma della Lazio:

LAZIO
• Giovedì 18 gennaio ore 11.30 (ore 9.30 in Italia): conferenza stampa di Maurizio Sarri accompagnato a un calciatore biancoceleste presso l’Al-Awwal Park Stadium
• Giovedì 18 gennaio ore 13.00 (ore 11 in Italia): allenamento presso il Prince Faisal Stadium FC con i primi 15 minuti aperti ai media.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Nessun calcolo, che sia la nostra mentalità definitiva. Felipe non deve dimostrare nulla, per Isaksen-Zac non sembra grave” (AUDIO)

Al termine del successo con l’Udinese, Maurizio Sarri in conferenza stampa: “Stavo solo pensando che la voglia di vincere non doveva portarci a esporre il fianco alle ripartenze dell’Udinese, stavo richiamando più volte Rovella per fargli tenere la posizione. L’Udinese ha molto più fisico di noi ma siamo riusciti a tenere botta, ho avuto l’impressione però, e non mi è piaciuto, che dopo l’1-0 non abbiamo voluto chiuderla e poteva essere pericoloso. Poi invece dopo l’1-1 l’atteggiamento è stato giusto”.

Una mentalità frutto anche del derby in arrivo?
“La partita è stata figlia dell’entusiasmo e del lavoro di questi giorni, qualcosa è cambiato, poi il perché è sempre difficile dirlo, ma voglio che questa sia la nostra mentalità definitiva. Con la Roma è sempre gara secca, indipendentemente da quello che c’è in palio”.

Una scossa dalla società?

“Interventi della società ne ho visti a migliaia, qualcuno efficace altri rimbalzati, mi tengo il fatto che ci sia ora una mentalità più positiva. Eravamo in una situazione di negatività di pensiero che portava altra negatività, bisogna ragionare gara per gara e fare calcoli da marzo”.

Di nuovo in corsa per la Champions?

“Non so se siamo tornati in corsa, mi interessa che si prosegua su quella mentalità, poi non so se arriveremo lassù, ma intanto bisogna tenere questa mentalità confermando che siamo usciti dal momento buio, vedremo a fine stagione se sarà stato sufficiente o meno”.

Zaccagni e Isaksen?
“Posso dare delle impressioni del medico nel post partita, non sembrano cose preoccupanti nè per Isaksen nè per Zaccagni, ma in 72 ore non so dirti già ora se ci saranno. Immobile credo non ci sarà, Luis Alberto domani avrà un controllo, se domani lo supererà potrei portarlo ma chiaramente non sarà al top”.

La permanenza di Kamada è utile? Come vede il ragazzo?
“Kamada nel momento in cui resta fa sempre comodo, poi per come si era messa la partita ed essendo ammonito ho optato per il cambio, però egoisticamente siamo contenti che non sia partito. Lui e un delegato della federazione giapponese ci avevano già anticipato che alcuni dei più esperti potevano restare a casa perchè volevano una squadra più giovane”.

Felipe Anderson come lo sta vedendo?
“Felipe è uno dei giocatori più talentuosi che abbiamo, non deve dimostrare nulla, chiaro che quando ha dei momenti no mi dispiace, ma se non li avesse sarebbe rimasto alla Lazio sei mesi”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Oggi Lotito soddisfatto, mi assumo le mie responsabilità, gruppo cambiato mentalmente”. Poi sugli obiettivi del club… (AUDIO)

Buona partita per più di 45 minuti, Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la sconfitta con l’Inter:

I fischi dei tifosi li sente anche suoi? Cioè verso di lei…
“Abbiamo fatto una buona partita ma non per 45 minuti, per 65, contro la capolista. Nel secondo tempo la supremazia era ancora più totale. Abbiamo avuto la palla per il pareggio con Rovella, la squadra fino al 2-0 aveva fatto una circolazione di palla più veloce del solito ed è più di 45 minuti. Questo ci potrebbe aiutare nella fase offensiva che non sta funzionando. Questa è una prestazione che potrebbe essere una bella base di ripartenza, non ci dobbiamo far condizionare negli ultimi 15 minuti quando l’Inter controllava con facilità il gioco. Abbiamo preso due gol per un errore e mezzo. Sul secondo gol la palla dopo il contrasto aereo era da aggredire subito. I fischi penso si riferiscano a quanto successo nei mesi precedenti, non per la partita di stasera. Non ho mai visto la circolazione di palla così veloce come oggi”.

Le due punte schierate nel finale possono essere una soluzione?
“Per questi finali di partita sì. Immobile e Castellanos non mi sembrano neanche due attaccanti che possono giocare insieme per caratteristiche”. 

Quali sono le aspettative della Lazio?
“Non possiamo pensare alla zona Champions vista la classifica. Se abbiamo la forza di giocare come oggi per più di 45 minuti in altri campi, allora tanti risultati possono arrivare. A livello societario non lo so quali sono gli obiettivi: o assicurarsi un posto in Europa, qualsiasi competizione sia, o aprire una nuova strada con una Lazio più giovane”.

Se le cose non dovessero andare bene, sarebbe pronto a rivalutare il suo futuro? Magari avete type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee diverse…
“Sono ipotesi, non lo so. A me piacerebbe una squadra giovane, anzi mi potrebbe piacere anche di più. L’esperienza conta fin quando c’è efficienza, altrimenti non conta niente. Oppure potrebbe giocare ancora Riva, sapete quanta esperienza ha? Non è una variabile questa del progetto sui giovani che mi possa portare a una decisione per il futuro”.

State pensando a qualche soluzione con la società per invertire la rotta?
“C’è un confronto giornaliero con il direttore Fabiani, siamo intervenuti direttamente e collettivamente. Il direttore sta lavorando in maniera decisa, seria, sperando di venire a capo di una situazione difficile. Il presidente era dispiaciuto per il risultato, ma la squadra gli era piaciuta. Lui non può intervenire tutti i giorni, ma 3-4 volte l’anno. Il direttore però sta menando tutti i giorni”. 

Lei ha delle responsabilità?
“Dare percentuale di responsabilità in un momento negativo è impossibile, poi mi sembrerebbe semplicistico. Quando le cose non vanno, sono di tutti: società, staff tecnico e giocatori. Io me le assumo. Se poi mi chiedi dove ho sbagliato, non lo so. Il percorso è stato simile all’anno scorso, ma le risposte sono state diverse. Per esperienza non è una cosa anomala. Lo stesso gruppo in due stagioni diverse può non avere le stesse caratteristiche dal punto di vista mentale”. 

Come ha visto Gila?
“Mario l’ho visto bene, ha retto bene fisicamente una serie di partite ravvicinate. È un giocatore con una grande velocità di punta e grande aggressività. Spesso si lascia però trasportare dall’istinto, quindi ha margini di miglioramento. Secondo me è stato bravo”. 

L’esclusione di Luis Alberto? Solo scelta tecnica oppure per i comportamenti? 
“Luis nell’ultimo mese è stato pieno di acciacchi, è stato sotto ritmo. Una partita di alta intensità come quella di stasera ho preferito tenerlo per il finale, quando l’intensità era più bassa. E Kamada secondo me non ha fatto male, deve essere più incisivo”. 

Ha detto qualcosa a Marusic?
“Qualcuno gli ha impallato Lautaro, sennò è un passaggio folle. È inutile parlarci, che gli vuoi sottolineare? Possono capitare a tutti”.

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Sarri in conferenza: “A questi livelli ci manca cilindrata mentale. Acquisti a gennaio? Li avevo chiesti già a giugno, vediamo…” (AUDIO)

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta sul campo dell’Atletico Madrid negli ultimi 90 minuti della fase a gironi di Champions League: “Non sono delle verità assoluta, ma un’indicazione sarà. L’anno scorso le italiane sono arrivate in fondo, sembrava un’inversione di tendenza, ma ho sempre detto che i sorteggi hanno influito. Il lungo periodo dà indicazioni più attendibili, in Liga ora il livello mi sembra abbastanza alto”.

La Lazio ha sbagliato gli approcci ai due tempi e fallito diversi gol.
“Io sono d’accordo sull’approccio ai due tempi. In tutti e due gli spezzoni, nei primi 10 minuti, loro avevano una cattiveria diversa. Nella fase centrale del primo tempo abbiamo trovato situazioni per far male. Leggevo i dati, le occasioni sono 4 contro 4, le chance le abbiamo create. Se poi questo non concretizzarle dipende dalla cattiveria mentale diversa, non lo so, può darsi. Loro sono di alto livello tecnico e di cilindrata mentale. Sono cattivi, scaltri, rimangono a terra se serve. Hanno una grande mentalità. A questi livelli ci manca un po’ di cilindrata.

Cosa ha fatto la differenza?
“Sono scontento del rendimento di qualcuno – risponde Sarri in conferenza stampa – ma è la normalità. Venire in questo stadio e creare 4 palle gol non me lo aspettavo neanche. A ogni nostro errore l’Atletico ha segnato, noi non ci siamo riusciti. A livello numerico la partita non propone una grande differenza. Forse dipende dalla qualità offensiva, ma rispetto agli anni scorsi concedono qualcosa di più”.

La Lazio ci ha messo del suo? A gennaio chiederà giocatori a Lotito?
“Li avevo chiesti anche a giugno, sono problemi societari, vediamo quello che decidono. Di nostro ci abbiamo messo gli impatti ai due tempi, hanno deciso il risultato”.

L’ha sorpresa il modo di giocare dell’Atletico?
“Come avrebbe giocato l’Atletico più o meno lo sapevamo. Un 5-3-2 in fase di impostazione che si sarebbe trasformato quasi in una difesa a 4, con Molina più basso rispetto a Lino. A livello di pressione siamo venuti un po’ meno nella ripresa, era più difficile dare seguito alla prima pressione. Il nostro piano partita era diverso, volevamo tenere la gara in equilibrio, rimanere compatti, senza accettare la partita a campo aperto. Poi prenderci i rischi negli ultimi 20 minuti, siamo andati sotto ed è cambiato tutto”.

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Sarri in conferenza: “Gol casuale e amarezza. Il gol di Casale non era da annullare”

LA CONFERENZA STAMPA DI MAURIZIO SARRI DOPO IL PAREGGIO A VERONA:

Pareggio amaro, Lazio incapace di chiudere le partite?
“Oggi posso essere amareggiato per il risultato ma la squadra ha fatto una buona prestazione, questa era una squadra difficile, le tante palle lunghe potevano creare una gara sporca. Il palleggio è stato di buona qualità forse anche più del solito. Abbiamo subìto un goal casuale su un giocatore che voleva crossare”.

Arbitro andato oltre il protocollo nel goal annullato?
“Siamo al limite, se fosse stato il difensore a mettere la mano sarebbe stato rigore? Non credo, per me il goal era regolare. Questo è il figlio di Ayroldi? Era meglio il babbo…”.

Giocatori hanno protestato anche per un fallo di Duda prima dell’espulsione?
“Non l’ho rivisto sinceramente ma i ragazzi hanno detto che doveva essere espulso quindici minuti prima”.

Dal Feyenoord la Lazio ha cambiato qualcosa in pressione, ha giovato?
“Gli uomini si stanno utilizzando tutti, Isaksen stava giocando ma oggi si è fermato per infortunio, oggi ha giocato Zaccagni che al rientro dall’infortunio ha fatto piuttosto bene. Davanti poi si stanno alternando altre due ragazzi. Oggi ho rivisto più vivo anche Felipe Anderson dopo qualche black-out di troppo durante le partite”.

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Sarri in conferenza: “In Champions più motivazioni, grosso limite. Squadra con me? Non avevo dubbi. Futuro? Resto volentieri se…” (AUDIO)

La conferenza stampa di Maurizio Sarri:

Quanta soddisfazione c’è in questo risultato? Lazio sempre dai due volti, Champions e campionato…
“Come mi sono spiegato l’anno scorso la differenza tra campionato ed Europa League. Quest’anno stiamo facendo il contrario. L’atmosfera della Champions ci dà motivazioni che in campionato ci mancano, questo è un grosso limite. Oggi abbiamo fatto una bella partita, attenta e concentrata”.

La squadra ha dimostrato di essere con te.
“Non avevo grandi dubbi su questo. Ho dubbi sulla mentalità della squadra, che ha delle mancanze in certe partite che vengono considerate facili. E poi in campo siamo senza determinazione, applicazione feroce, senza aggressività. L’unica preoccupazione che ho è in questo senso, non dell’aspetto personale dei giocatori. Se avessimo avuto la stessa applicazione di questa sera in campionato avremmo avuto molti punti in più. Il pubblico è stato spettacolare, fa piacere renderlo felice. Le somme però tiriamole con il Cagliari”.

L’idea di mettere Immobile dopo un’ora era programmata? 
“È nata stamattina, anche valutando il calendario. Poi volevamo avere 2-3 cambi importanti in panchina, Pedro e Immobile lo sono. Non vogliamo dissanguare i giocatori. Ciro veniva dallo spezzone lungo contro la Salernitana, abbiamo deciso di farglielo fare oggi a Castellanos”. 

Come sta Luis Alberto?
“È uscito per crampi, non per problemi muscolari”.

Su Isaksen: 
“Andava solo aspettato, ha fatto una buona partita. Non parla italiano anche se le brutte parole le ha già imparate, è giovane e viene da un altro campionato. Bisognava dargli tempo. Ha dovuto cambiare anche alimentazione in maniera netta, ci sono differenza tra quella danese e quella italiana. Sono assestamenti che un 30enne magari può assorbire con un tempo minore, mentre un ventenne come lui ha bisogno di più tempo. Ma si vede in allenamento che ha doti. Come Gila, è veloce e con le squadre meno fisiche può essere molto adatto”.

Con Marusic a sinistra non si perde un tempo di gioco?
“È una soluzione che spesso si è rivelata giusta, penso a Maldini che spesso giocava a sinistra. Un po’ di imbarazzo sì Marusic lo può trovare con il piede debole, ma giocando con Lazzari e due centrali altissimi non me la sono sentita di fare a meno della fisicità di Marusic. Lo sviluppo era molto buono nel primo tempo. A differenza di altre volte abbiamo provato il tifo da fuori, con esiti più buoni. Ma dentro l’area possiamo essere più velenosi”.

A Salerno era deluso e arrabbiato, oggi anche in panchina sembrava più calmo…
“La prestazione mi soddisfaceva, non sapevo il risultato ma la prova della squadra era buona. Eravamo bene in partita. Io sarò molto più nervoso contro il Cagliari, è questo che voglio. In Europa ci sono tante squadre più forti di noi ma ce la lottiamo. Ma ci sono 2-3 sconfitte in campionato che ce l’ho ancora qui. Il segnale della mentalità ce la dà il Cagliari, questa di oggi mentalmente era facile”.

Prima della partita Lotito ha dichiarato di averle detto di mettere i giocatori migliori. 
“Me lo dice da tre anni (ride, ndr). Il mio futuro? Io ho detto di voler chiudere qui ma il calcio lo sai com’è. Perdi due partite e vai casa, ne vinci due e rinnovi per cinque stagioni. Questa dimensione è adatta a me, la società non è di fondi ma di una persona con cui parli, quindi ci sto bene. A fine anno dovrei sicuramente rimanere un’altra stagione, poi se ci sono i presupposti rimango volentieri”.

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Sarri in conferenza: “Primo tempo come a Reggio, ma poco cattivi. Marusic da valutare”. E su Luis Alberto… (AUDIO)

“Il primo tempo abbiamo avuto la supremazia territoriale, 71 a 29. Il Bologna fa possesso palla nella sua area di rigore. Primo tempo sugli stessi livelli di Reggio Emilia. Non abbiamo trovato il gol e lo abbiamo preso a inizio secondo tempo. Siamo stati poco cattivi e l’area di rigore avversaria era riempita male. C’è mancata la reazione dopo lo svantaggio, più feroce. A livello di gioco stesso primo tempo di Reggio Emilia. Stiamo segnando meno ed è difficile capire perché, nonostante gli attaccanti siano gli stessi e lo stesso modo di giocare. Mi aspettavo più furia nell’attaccare, anche in modo più scomposto. Siamo una squadra scadente sotto alcuni punti di vista, è abbastanza evidente”.

Come sta Marusic?
“Marusic ha un taglio sul tendine d’Achille, è molto gonfio. Ha provato a rientrare ma non ce la poteva fare. Rientra col Feyenoord? Non ne ho type=’text/javascript’ idea. Apsetteremo il responso”.

Lazio sterile in avanti?
“Se entra il palo di Castellanos è gol perché non c’era niente. Abbiamo meno facilità nel trovare il gol. Difficile dia capire visto che gli attaccanti sono gli stessi”.

Squadra svogliata?
“La squadra è tutt’altro che svogliata. La squadra fa un primo tempo di questa qualità e poi si spegne. Stai cercando di ‘zillare’, come si dice a Firenze, e tirare fuori qualcosa che non esiste. Io non posso farci niente. E’ stato il miglior primo tempo insieme a quello di Reggio Emilia con il Sassuolo. Oggi l’approccio è stato di grande livello”

Come le è sembrato il Bologna?
Il Bologna è forte, ma l’unica partita che non meritava di vincere è stasera. Ha fatto solo un’occasione e noi una e mezza. Il Bologna mi piace, ha qualità di palleggio ma quest’oggi non ha fatto una buona gara”.

L’arbitro?
“Se si perde e si parla dell’arbitro… Non ci sono episodi clamorosi, mezzo rigore su Castellanos ma così si va a trovare alibi per tutti. Non parlerei dell’arbitro stasera. Dobbiamo ritrovare la capacità di gestire le situazioni. Sarebbe determinante”.

Luis Alberto?
“Pensavo di farlo riposare 25/30 minuti ma siamo andati sotto e diventa difficile levare il giocatore più qualitativo. O lo lasci addirittura a casa e non lo porti nemmeno in panchina, oppure è difficile”.

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AVVERSARIO

Bologna, Motta: “Concentrati e determinati, non temiamo la Lazio”

Tra Van Hooijdonk e Lazio, la conferenza stampa di Thiago Motta alla vigilia del match con la Lazio

Vittoria in Coppa Italia, grande prestazione di Van Hooijdonk, in cosa può migliorare?
“In tutto, come tutti gli altri, ma sono molto contento”.

Domani la Lazio, convocato anche Beukema, che risposte le ha dato? Come ci si muove con una partita ogni tre giorni?
“Bene, oggi si è allenato con il gruppo, potrà partecipare domani. Ovviamente la preparazione cambia, per fortuna posso gestire le mie ore di lavoro in funzione a come vedo la squadra, in funzione di come sarà il futuro, a quello che vedo. In questi due giorni facciamo video, guardiamo quello che possiamo fare nella prossima partita, domani ne faremo un altro per finire di preparare la partita. Dobbiamo dare continuità al nostro gioco, i ragazzi stanno bene. Cambia ovviamente affrontare la Lazio o l’Hellas, come stile di gioco e come livello, ma sappiamo cosa dobbiamo fare”.

È una gara che vi può dare più consapevolezza? Con una vittoria magari?
“Tutte le partite sono importanti, ora lo è questa con la Lazio. Ci prepariamo per la partita, affronteremo la gara con grande impegno, mettendo in pratica tutto quello che abbiamo provato e la nostra miglior versione. Al di là del risultato pensiamo alla prossima che è quella più importante. Non abbiamo tempo per festeggiare una vittoria o piangere per una sconfitta… testa alla prossima”.

Lucumi come lo ha ritrovato? Chi lo ha sostituito ha fatto bene… sono cambiate le gerarchie?
“Jhon lo vedo bene, chi sta meglio giocherà, niente è cambiato. Beukema sta bene, Bonifazi sta bene, Calafiori sta molto bene, abbiamo ancora un allenamento, chi starà meglio giocherà”.

Cosa teme di questa Lazio?
“Temere no, tanto rispetto. C’è un allenatore di alto livello, noi dobbiamo metterli in difficoltà nelle transizioni, è una squadra che palleggia quando vuole, che ti attira fuori in costruzione per farti male… dovremo cercare di portare la partita dalla nostra parte. Domani giocherà la miglior squadra possibile”.

Come ha visto quelli che non hanno giocato martedì che sono spesso titolari? Il loro coinvolgimento?
“L’obbligo è il lavoro e la responsabilità di sostenere il compagno in campo, essere concentrati per mantenere o alzare il livello, abbiamo bisogno di tutti. Anche chi era in panchina si è comportato bene, quando si vince e si perde dobbiamo restare insieme”.

10 risultati utili, il Bologna ora è una squadra scomoda per tutti?
“Chiedetelo a loro, noi dobbiamo migliorare in ciò che stiamo facendo e non perdere quello che di buono stiamo costruendo. Domani la Lazio, concentrati e determinati”.

Ha conosciuto la città fuori dal campo in questo suo anno?
“Ho il privilegio di fare un lavoro che mi permette di organizzarmi sul mio orario per sapere quando lavorare, ci sono momenti che mi prendo una giornata per vedere la città e vedere le mie figlie, stare con loro: non è un lavoro che mi mette obblighi troppo stretti, quando posso faccio e quando non devo lavorare approfitto della vita e della vicinanza della mia famiglia quando è qua. La città è bellissima”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Feyenoord-Lazio, Sarri: “Serve personalità feroce e faccia tosta. Immobile? Non solo lui deve tornare al gol. De Kuip? Meglio le offese dell’urina” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa dallo stadio di Rotterdam De Kuip, alla vigilia di Feyenoord-Lazio di Champions League:

Feyenoord avversaria principale per il passaggio del turno al De Kuip? 
“Noi abbiamo fatto belle partite, non solo a Reggio Emilia. Il Feyenoord non ha niente in meno dell’Atletico Madrid. Sta segnando con una continuità pazzesca: dallo scorso anno quando hanno perso a Roma non hanno più perso per 22 partite. Erano già difficili da affrontare lo scorso anno e quest’anno forse sono anche migliorati”.

La trasferta è stata vietata ai tifosi della Lazio. 
“Quando si pagano le forze dell’ordine e vengono prese queste decisioni non capisco perché si pagano. Le pene collettive non hanno senso, ognuno ha le proprie responsabilità. Se qualcuno sbaglia prende 5 anni di daspo e stop. Come si fa a vietare una trasferta a una famiglia?”.

Che gara sarà? L’anno scorso avete giocato qui…
“Questa è una partita diversa. Se bastasse l’esperienza si va quattro volte a Barcellona e la quinta si vince. Sappiamo quello che ci aspetta, noi dobbiamo avere una ferocia come approccio per non subire. Dovremo essere bravi a soffrire per poi creare le possibilità così come abbiamo fatto lo scorso anno. Sofferenza collettiva e cattiveria a livello mentale”.

Le recenti interviste di Immobile?
“Non so di che stai parlando, sinceramente non leggo niente di quello che i tifosi dichiarano. Mentalmente l’ho visto abbastanza bene, fisicamente ha fatto tre settimane senza allenarsi: ora si sta allenando da 4-5 giorni e non può essere al 100%, né è spendibile per 90 minuti. Però mentalmente l’ho visto bene

Striscione contro di te al De Kuip?
“Meglio che offendano che tirino il piscio come lo scorso anno”.

Cosa ci vuole per giocare questo tipo di partite?Le scelte di formazione?
“Tanti hanno la faccia giusta per giocarla, vedremo domani chi scegliere. Adesso si può scegliere con serenità, le ultime due partite le abbiamo vinte con i cambi. In questo momento abbiamo tanti calciatori affidabili. Questo non vuol dire garanzie su prestazioni e risultato, io li vedo tutti i giorni e si può scegliere in modo abbastanza sereno”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Feyenoord-Lazio, Romagnoli: “La Champions con questi colori inspiegabile. Il problema è stato la mancanza di cattiveria” (AUDIO)

Striscia positiva, Alessio Romagnoli, in conferenza stampa dallo stadio di Rotterdam De Kuip, alla vigilia di Feyenoord-Lazio di Champions League:

“Sappiamo che non abbiamo fatto un gran inizio di stagione in campionato, la risalita sarà lunga, ma siamo in una striscia positiva. Vogliamo continuarla con il Feyenoord. Domani in Champions invece sarà un match difficile, su un campo complicato”

Cosa si prova a giocare la Champions con la squadra del proprio cuore?
“Una sensazione difficile da spiegare. Già è bello giocare per la Lazio, poi fare queste competizioni è stupendo.: le partite di Champions sono le più belle in assoluto. Devo mettere da parte le emozioni e dare il massimo come sempre”.

L’anno scorso la difesa è stata il punto di forza della Lazio. Quest’anno che sta succedendo?
“C’è sempre da stare attenti altrimenti le partite finirebbero 0-0. Sappiamo che in fase difensiva non abbiamo fatto bene, ma non solo i difensori, tutta la squadra. Dobbiamo continuare a lavorare per migliorare ogni giorno”.

Champions dà più carica?
“La Champions è la più bella competizione che ci sia. Cerco di dare tutto quello che ho. Io Ciro, Pedro e Luis, noi vecchietti dobbiamo essere di esempio per la squadra”

Senti la squadra più compatta?
“All’inizio i nostri errori sono stati anche per mancanza di cattiveria non solo per problemi fisici. Il problema eravamo noi, le gambe possono girare meno, ma quando manca la cattiveria è difficile”.