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Bayern-Lazio, Sarri: “No emozione, ma coraggio e cattiveria perché nulla è impossibile” (AUDIO)

Ritorno degli Ottavi di finale di Champions, parla Sarri

Alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri parla in conferenza stampa dall’Allianz Arena:

La sua emozione? Questa partita sarà storica per la Lazio
“Non ho grandi emozioni, qui bisogna essere coraggiosi e determinati. Sarà durissima domani. Siamo consapevoli della grande difficoltà che troveremo in campo. Questo ci deve dare spirito di sacrificio. Nel calcio niente però è impossibile, questo deve darci coraggio. Non bisogna essere emozionati, ma belli incazzati*”. 

Firenze è stato un incidente di percorso?
“Non penso che sia tanto che non funziona. È che giocando ogni 3 giorni ogni tanto paghiamo. Non abbiamo pagato il primo tempo contro il Bologna, ma nel secondo tempo sì. A Firenze siamo arrivati spenti. Fare queste partita ci fa bene, sarà un’esperienza enorme quella di domani. Per essere mentalmente competitivi ogni 72 ore c’è da fare un percorso, ancora non lo siamo. Nelle ultime settimane ho avuto anche sensazioni positive, mi sembra sia cambiato qualcosa del gruppo. Può essere che il mio sia un auto convincimento illogico, ma è la mia sensazione”.

Qual è la strada più semplice per la qualificazione: tenere il vantaggio o provare a fare gol?
“Non esiste la strada più semplice. Loro hanno una qualità smisurata e trovano il gol con facilità. Pensare di stare 100 minuti a difendersi è dura, dobbiamo avere coraggio di andare in avanti. Sui numeri fisici non ho dubbi che domani correremo di più noi, ma i dati non sono tutto, bisogna guardare le efficienze: 2 chilometri in più non servono a niente se l’avversario va più veloce nell’azione decisiva. Speriamo ci lascino degli spazi, loro attaccano con tanti giocatori di qualità, ma solitamente perdono equilibrio ogni tanto”.

Un suo giudizio sulla gara con il Milan?
“Abbiamo fatto una grande partita, non abbiamo sofferto neanche in inferiorità numerica. Abbiamo avuto due occasioni con Immobile anche in 10. Abbiamo mandato giù un boccone amaro. Speriamo che tutta la delusione di venerdì si trasformi in energia positiva domani. Ringrazio i tifosi che saranno qui domani, spero si facciano sentire e spero che possano tornare a casa un po’ meno incazzati di venerdì sera”. 

Si aspetta novità da Tuchel?
“Ci possono stare, penso al rientro di Davies dal primo minuto o Kimmich terzino, può fare otto ruoli con grande qualità. Chiunque gioca è forte, compresi i giovani, la squadra è di grande qualità. Non ci preoccupiamo di un singolo, ma di tutti”. 

Questa partita dirà qualcosa anche per il calcio italiano?
“Il calcio italiano ha passato un periodo difficile, però negli ultimi due anni non mi sembra che la Serie A sia peggiore. Siamo un gradino sotto la Premier per motivi economici, ma non siamo sotto agli altri. Poi è chiaro, ci sono campionati che esprimono delle squadre di primissimo livello, due-tre in Spagna, una in Francia, due in Germania. Ma il livello medio delle nostre non ha niente da invidiare”. 

Quali erano le condizioni fisiche di Vecino e Zaccagni?
“Vengono da un periodo di inattività e quindi hanno avuto un recupero piuttosto lento. Oggi hanno avuto un buon miglioramento. Sono due giocatori da spezzoni di partita in questo momento, con la speranza di allenarli a fondo al più presto. È difficile anche avere sensazioni sullo stato fisico e mentale della squadra giocando ogni 3 giorni, si fanno solo allenamenti di scarico”.

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Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia” (AUDIO)

Bayern-Lazio, Immobile: “Strascichi Milan da allontanare. Orgoglioso di essere capitano, serve tranquillità e unione per fare la storia”

Bayern-Lazio, Immobile in conferenza stampa alla viglia del ritorno degli Ottavi di finale di Champions League, dalla sala stampa dall’Allianz Arena: “Lazio-Milan? Siamo stati arrabbiati, ma non dobbiamo portarci dietro degli strascichi di nervosismo. La partita è difficile e questi pensieri ci potrebbero portare solo dei problemi. Non meritavamo di perdere, quello sicuramente”.

“È una partita con tanta responsabilità. Se vuoi essere ricordato per aver fatto qualcosa di speciale, non esiste una cosa semplice da fare. Dobbiamo avere la stessa determinazione e la voglia di aiutarci che abbiamo avuto all’andata, anzi aggiungerci qualcosa in più visto che siamo in trasferta”.

La pressione dello stadio
“Io in tutti gli stadi parlo con la squadra. Non voglio fare nulla in più domani, evito di appesantire la situazione. Sarà già molto nervosa. Voglio che i compagni siano uniti ma tranquilli”.

Oiettivo quarto posto ancora possibile da raggiungere?

“Noi crediamo nel percorso che stiamo facendo e nella crescita che stiamo facendo. Essere qui per la Lazio è motivo di grande soddisfazione, rappresentare l’Italia ancor di più, soprattutto per quello che c’è dietro. Non vedo tanto divario con gli altri campionati. Come nazione stiamo cercando di crescere, così noi come club. Queste partite sono importanti anche per il futuro”.

“Kane? Mi confronto sempre con i migliori, lui è uno di questi. Negli anni ho avuto la fortuna di incontrare tanti bomber e ho cercato di rubare qualcosa a tutti loro. E’ ovvio che Kane si vorrà rifare, ma ci penseranno i difensore”.

“Se dovessi raccontare la mia evoluzione e quella della squadra stiamo qui fino a domani. Quando sono arrivato io a Formello c’era solo il parcheggio, guardate oggi com’è diventato. I percorsi tecnici-tattici portano a miglioramenti societari e personali. Prima non giocavamo le coppe, oggi in palio c’è un quarto di Champions. Poi è ovvio che vogliamo giocare domani, sennò ci saremmo morsi le mani fino a lunedì in attese dell’Udinese”.

La chiave del match di andata

“Credo che la vera chiave sia stato che tutti hanno fatto tutto ciò che abbiamo provato, senza che nessuno volesse strafare. Ognuno ha fatto il suo e al massimo. C’è stata coesione di movimenti che ci hanno aiutato a vincere”.

Prova di maturità?

“Sì, ma saremmo dei pazzi a non pensare che l’ambiente sia infernale. Tutto sarà difficile, quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà, ora voglio solo che stiamo tranquilli e ci giochiamo le nostre carte”.

Le emozioni prima di un match così importante

“Io, come il mister, ho avvertito delle sensazioni positive. Ho visto spirito, abnegazione e voglia di combattere anche contro il Milan in inferiorità umerica. Tutti sanno ciò che ho fatto e farò per questa squadra, sono super orgoglioso di indossare la fascia di capitano domani”. 

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Lazio-Bayern, Sarri: “Serve faccia tosta e fiducia per rendere possibile l’impossibile” (AUDIO)

Alla vigilia della gara di andata degli ottavi di finale di Champions contro il Bayern Monaco, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri in conferenza stampa:

“Si supera il Bayern pensando che sia possibile, se partiamo dal presupposto che sia impossibile partiamo sconfitti. Dobbiamo andarci con fiducia, magari sono davvero molto più forti di noi ma bisogna avere la fiducia di giocarci contro e avere la faccia tosta. Vediamo in campo”

Che sensazioni ha quando si incontra una squadra che starà sempre nella vostra metà campo?
“Quando c’è da soffrire bisogna soffrire da collettivo, ci saranno difficoltà da affrontare e da superare. Questo è inevitabile quando le squadre sono di questa levatura, bisogna fare il contrario di quando abbiamo trovato l’Inter in Supercoppa”

Per quanto riguarda la leggerezza mentale?
“Momenti di pesantezza vengono fuori in tutti i lavori, soprattutto quando sei per tre o quattro anni con lo stesso allenatore. Non bisogna mai scordarsi che noi facciamo un gioco, e un gioco si fa anche per divertirsi, che non significa essere superficiali. Penso che bisogna tornare ad avere il senso del divertimento con tutte le responsabilità che ci dobbiamo assumere. Se si spegne il bambino che ha cominciato a giocare a calcio, si diverte meno anche l’adulto. Bisogna sempre andare in partita e allenamento con questo spirito, siamo tutti dei privilegiati che facciamo per lavoro qualcosa che ci piace.”

Che Bayern si aspetta? Vecino a centrocampo?
“Oggi Vecino stava poco bene, vediamo domattina. Mi aspetto un Bayern forte, per esperienza qualche anno fa contro il Real vidi le loro partite ed ebbi delle sensazioni, poi in Champions erano molto più cattivi. Queste squadre le partite di Champions non le sbagliano”

Ora che Ciro è rientrato, farà giocare Luis più vicino?
“Luis Alberto è il nostro centrocampista più offensivo, nelle azioni dovrebbe giocargli vicino. Poi a volte viene più in basso a prendere la palla. Ho giocato tanto con il trequartista, ma il trequartista che voglio io non può farlo lui. Anche nel suo percorso di carriera lui ha imparato a fare molto più il centrocampista vero, io sono contento così. Siamo in difficoltà perchè abbiamo sbagliato completamente la parte iniziale della stagione, poi mettendoci dentro degli errori che stiamo pagando ma abbiamo una media di 2 punti a partita”

Strategia difensiva per tenere aperta la partita e reggere il Bayern?
“Se io dico di giocare con fiducia ed entusiasmo e poi metto un difensore in più, non sono credibile con i giocatori. Facciamo la nostra partita senza secondi pensieri, poi sarà il campo a farci fare una partita diversa”

A che punto è il progetto Sarri nella Lazio?
“Quello che serve alla società lo vedrà il presidente, io ho già detto quello che penso. Poi i campionati li vincono le squadre col maggior fatturato, ci sono casi straordinari che si ricordano 20 anni, ma sono appunti straordinari. Si può fare bene senza essere una potenza maggiore, ma poi gli investimenti sono determinanti”

Punto infortuni?
“Patric ha fatto l’allenamento, non ha dolore ma ha qualche difficoltà ad andare a contrasto. Zaccagni è ancora fuori, ieri senza tacchetti riusciva ad allenarsi ma con i tacchetti ha dolore nei cambi di direzioni. Rovella ha questo inizio di pubalgia che gli da difficoltà”

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Lazio-Bayern, Immobile: “Voglio incendiare l’Olimpico, facciamo qualcosa di straordinario, non come tre anni fa. Kane? Mi stimola” (AUDIO)

Alla vigilia della gara di andata degli ottavi di finale di Champions contro il Bayern Monaco, Ciro Immobile in sala stampa:

“Non dobbiamo mollare nonostante le difficoltà avute. A dispetto della prima parte di stagione non possiamo avere rammarico. Domani giochiamo una partita che guarderà tutto il mondo, contro una squadra fra le più forti che ci sono, per noi deve essere motivo di orgoglio”

Voglia di regalarsi una grande notte?
“Il gruppo sta bene, vive con entusiasmo questa partita. Come ha detto il mister, dobbiamo prepararla nel dettaglio per presentarci al nostro massimo. E’ ovvio che sarà una partita molto dura per noi, ma non la viviamo con ansia, ci portiamo dietro l’entusiasmo di Cagliari.”

Cos’è che vi fa scattare la scintilla?
“L’aspetto più importante è ricordare la partita di tre anni fa, che è stata giocata male. Abbiamo la possibilità di mettere in mostra cosa è migliorato. E’ un valore aggiunto, mostrare quanto ci siamo avvicinati a queste squadre”

Duello con Harry Kane?
“E’ sempre stato stimolante affrontare questo tipo di giocatori, è uno dei top in quel ruolo. Potermi confrontare con determinati nomi nel corso della mia carriera significa tanto, capisco il livello che ho raggiunto. Le statistiche sono quelle che contano per un attaccante, sono cose che quando giochi ancora non ci pensi ma poi a mente fredda capisci che stai facendo cose straordinarie. Mettersi a confronto con dei campioni così è importante per essere stimolato”

Come essere migliori di Kane?
“Domani a Kane ci penseranno Romagnoli, Patric, Gila e Casale. Per me quello che conta non è la sfida con lui ma quella fra Lazio e Bayern. Dobbiamo cercare di mettere tutti noi stessi in mezzo al campo per far capire che il raggiungimento degli ottavi è importante, ma il vero obiettivo è la crescita di squadra.”

Quanto possono stimolare queste partite?
“E’ fondamentale per un calciatore poter pensare sempre di migliorare, dovrebbe essere da stimolo soprattutto per i ragazzi più giovani: capire che grazie al campionato e alla continuità puoi raggiungere determinate competizioni e giocartela con i migliori. Nella mia carriera ho giocato poche volte la Champions, mi dispiace.”

I gol del Leverkusen alla “Immobile”?
“Mi auguro di poter incendiare l’Olimpico, sto in buona condizione, dall’anno scorso mi sono portato tante brutte cose e le sto lasciando per strada concentrandomi su cosa accade da qui alla fine della stagione. La scorsa settimana sono riuscito ad allenarmi bene, ora ci aspettano tante partite quindi domani arrivo in una buona condizione. Quando senti la musichetta della Champions queste squadre si trasformano.

Pensieri sull’Europeo?
“Non sento spesso Spalletti, l’Europeo è un mio obiettivo ma provo ad andare passo dopo passo. Incastrare tutte le competizioni è complicato, è troppo caotico. A me piace fare le cose bene, con serietà. Se fai un bel campionato raggiungi la nazionale, speriamo di arrivare alla fine in forma ottimale”

L’assenza di Zaccagni pesa?
“Stiamo lavorando su tante cose in settimana, soprattutto per offendere con più continuità. Credo fosse una questione di mettersi bene in campo e leggere i momenti della partita. Per quanto riguarda Mattia lo stiamo aspettando, sappiamo quanto è importante per noi, stiamo cercando di far integrare anche Gustav e Pedro, che lo aiuta spesso. Non sono mai stato tanto preoccupato dai momenti difficili, mi fido dei miei compagni e so quanto ci tengono.”

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Testa pesante e solo malumori di chi gioca meno, intervento società giustamente soft”. Poi su infortunati e Kamada… (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo la vittoria di Cagliari

“Abbiamo parlato, siamo arrivati alla conclusione che avevamo la testa pesante. Dovevamo alleggerire invece di mettere mattoni. Di giocare con la testa più libera, anche tralasciando allenamenti tattici. Tanto sarebbe stato come ripassare il giorno prima dell’esame. Io di altre cose non ero assolutamente preoccupato, non c’erano altre storie”.

Un commento sulla fase dopo il gol del 2-1…

“Siamo stati coglioni sul gol, ma appena siamo ripartiti, siamo stati mentalmente bravi, evitando l’assedio all’area di rigore. Siamo stati bravi a sfruttare gli spazi che ci hanno concesso. Media da 2.15 nelle ultime sette partite, anche se ci abbiamo messo dentro anche delle brutte prestazioni. Ci mancano 4-5 partite rispetto all’anno scorso, ma adesso siamo agli ottavi di Champions e in semifinale di Coppa Italia. Poi ci sta che la Champions ti tolga qualcosa”.

Su Hysaj e Kamada…

“Hysaj ha fatto una buona partita. Kamada bene, è entrato molto bene. Avevo tolto Luis per dare fisicità, poi ho visto che a livello di palleggio stavamo perdendo qualcosa e ci ha rimesso a posto immediatamente”.

Sulla vicinanza della società?

“Sono contento, ma sono gli atteggiamenti che contano. Io non ho mai avuto grandi dubbi, poi se vai a sentire le voci di chi non ha giocato è normale che escono fuori i malumori. Sono assolutamente convinto della bontà dei calciatori. La società è intervenuta in modo soft con il direttore sportivo, non c’era da chiarire”.

Meritavate di più dal punto di vista dalla tifoseria?

“Va detto anche che oggi c’erano tanti tifosi in una trasferta difficile e dispendiosa dal punto di vista economico. E ci hanno sostenuti fino all’ultimo, senza contestazioni. Le critiche vanno bene purché siano costruttive”.

Infermeria?

“Patric ha fatto piccole parti di allenamento con il gruppo, ha ancora un po’ di timore nei contrasti. Mattia si sta allenando ancora da solo. Vediamo se possono entrare in gruppo in maniera definitiva, Anche perché contro il Bologna ci mancherà Romagnoli e avere almeno Patric sarebbe tanta roba. Noi a differenza di altri non ci siamo mai lamentati per le assenze, ma se mi chiedi se incidono… sì, incidono”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Fare drammi è controproducente. Attacco e mercato? Calo dei singoli, non è facile farsi prendere i giocatori che vuoi” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa dopo il ko di Bergamo:

“La classifica diventa più pesante, diventa anche fonte di rammarico perché abbiamo sbagliato il 3-2 nel finale. L’Atalanta quando è in salute è un boccone amaro per tutte, hanno un modo di giocare che prevede di essere in grande condizione fisica e mentale. Io devo pensare ai giocatori, non mi posso mettere a pensare al mercato, ne sono completamente disinteressato, per me non è nemmeno cominciato. La sconfitta di oggi ci allontana, è chiaro”.

Lo scorso anno ci fu una situazione analoga. Da cosa si riparte?
“In queste situazioni c’è poco da fare, si valuta anche il livello degli avversari, stasera secondo me era elevatissimo. Fare drammi mi sembra controproducente, si sta parlando di una squadra top per quanto riguarda le partite in casa, dobbiamo ritrovare la brillantezza mentale”.

Quest’anno c’è grande difficoltà nel segnare.
“Io l’ha bacchetta magica non ce l’ho, altrimenti non mi sarei fatto il culo per 40 anni. Ho visto cali di prestazioni individuali abbastanza evidenti, questa non è nemmeno la partita che è andata peggio, è chiaro che abbiamo giocatori che possono fare di più”.

Non si sente più al centro del progetto?
“Preoccupato? Le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee di Lotito non le conosco, queste sensazioni negative che dici te non ce l’ho. Non è mai cosi scontato far arrivare i giocatori che chiedi, ci sono tante situazioni. Quando perdi un minimo di preoccupazione nel sottofondo ce l’hai, oggi abbiamo trovato una squadra in salute che ci ha messo sotto per oltre 60 minuti, un fondo di giramento di c….i c’è”.

Chi può dare una scossa?
“Io spero sempre di recuperarli tutti. Felipe Anderson sta dando qualche segnale, la speranza è che quel segnale ci riporti al rendimento a cui ci ha abituato. Loro oggi hanno dato la sensazione di essere più forti di noi, speriamo che non sia così nei prossimi mesi”.

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Dobbiamo capire che il gap si colma con grande determinazione. Vorrei promettere ai tifosi che ora giocheremo sempre al 100%” (AUDIO)

Maurizio Sarri in conferenza stampa da Riyad dopo il Ko con l’Inter:

Come si spiega una prestazione del genere? Le scelte hanno inciso?
“Nel secondo tempo ha visto qualcosa? C’è poco da riflettere sulle scelte: il divario con l’Inter non è questo, è chiaro che ci sono dei nostri demeriti e non è poco. La somma dei singoli dell’Inter è superiore alla nostra, ma il divario non è questo: lo possiamo comare col collettivo, a livello tattico e mentale. Stasera siamo stati scadenti”.

Stupito dall’Inter?
“Stupito dalla prestazione dei miei, è chiaro che se i nostri scivolamenti sono sempre in ritardo ti giocano tra le linee e a noi succedeva questo con continuità. Dell’Inter mi ha impressionato il fatto che stasera hanno mosso la palla con una velocità che ho visto raramente. Non tolgo ai meriti dell’Inter, ma ci sono dei nostri demeriti”

Cosa dirà alla squadra?
“Ho già detto che c’è da prendere un insegnamento, ci sono solo due modi per compensare: tattica e mentalità. Bisogna trovare grande determinazione, se l’abbiamo capito probabilmente con squadre come l’Inter ci possiamo giocare il pareggio. Il rischio di fare queste figure c’è, purtroppo la nostra è una squadra che dopo 4-5 gare tira fuori una prestazione di questo tipo. Ci combattiamo da tre anni, è di difficile soluzione a quanto pare, ma credo in questo gruppo”.

Zaccagni?
“Ha il solito problema, con la Roma e il Lecce l’antidolorifico aveva fatto effetto”.

La finale sarà vincitrice dello scudetto contro vincitrice della Coppa Italia, aveva ragione lei a contestare la formula?
“Se vanno in finale le due squadre più forti è convincente. A me non piace il fatto che, nel momento in cui si discute del numero di partite, si aggiungono sempre partite. Poi c’è anche l’ipocrisia di mettere le liste, il fair play: se giochiamo 70 partite l’anno che cazzo di liste volete? Non ero convinto della formula per questo, parliamo di una competizione nata per giocarsi agli albori della stagione. L’unica nazione che la mantiene è l’Inghilterra, mi pare che a livello economico siano ben ripagati”.

Deluso per aver perso la Supercoppa?
“Ci sono abituato purtroppo. Ai tifosi spero di poter promettere che queste prestazioni finiscono stasera e spero di poter promettere che giocheremo al cento per cento, è già tanto. I risultati li accetti male quando hai la sensazione che la squadra non si è espressa. L’importante sarebbe ripagare i tifosi dando il 101 per cento”.

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SUPERCOPPA

Riyad, Sarri: “Il 30 per cento di farcela, ma siamo motivati ed ambiziosi. Tutti i trofei danno soddisfazione, le mie critiche costruttive” (AUDIO)

Sarri: “Dobbiamo essere motivati”

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il tecnico della Lazio Maurizio Sarri, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:

Sente la pressione della doppia sfida, anche legata alla novità regolamentare sui rigori?
“Se bastasse allenarli i rigori, sarebbe facile. Oggi magari ne segniamo venti su venti, davanti alla gente i risultati sono diversi. Lo faremo, ma credo poco. Io ho espresso le mie type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee sulla competizione, non sul fatto che dobbiamo venire qui motivati o meno: noi siamo motivati, abbiamo la partita più difficile, contro una delle squadre più forti d’Europa. Le possibilità sono attorno al 25/30 per cento, dovremo giocare in maniera ambiziosa”.

Firmerebbe per i rigori?
“Nella mia vita non ho firmato neanche una cambiale”.

Gli infortunati?
“Zaccagni ha dolore al piede, cerchiamo di recuperarlo ma prima o poi si dovrà fermare. La situazione è questa, ieri era fermo anche Patric, ma speriamo di recuperare; era fermo anche Cataldi, per un problemino influenzale”.

Ha distinto tra trofei che servono alle società e ai giocatori. Quanto le darebbe soddisfazione personale vincere un trofeo?
“Tutti i trofei danno soddisfazione, per il club, per il gruppo, per lo staff. Ho detto che c’è una distinzione netta tra problemi che risolvono i problemi della società e altri”.

Cosa si deve migliorare rispetto all’ultima con l’Inter? E sui rigori che consigli si può chiedere a Immobile?
“Magari ne fanno tirare cinque a lui… Per il resto non dobbiamo fare cazzate, gli errori fanno parte della partita, la caratura dell’Inter ti fa fare meno errori di quelli che facciamo noi”.

È felice di questa Lazio?
“Noi allenatori vorremmo sempre qualcosa in più, a livello di risultati. Se si parla di soddisfazioni, alleno un grande club”.

C’è De Siervo in sala, fate pace?
“Io non devo litigare, se faccio delle critiche lo faccio per aiutare il calcio italiano, non per fare polemiche sterile. Quando una persona dice quello che pensa, se in buona fede, ti aiuta”.

Come ha reagito Isaksen al cambio di domenica?
“Io vorrei parlare della partita, come volete che abbia reagito? Le reazioni mi lasciano completamente indifferente, tanto se lo fanno male dici che hanno mancato di rispetto; se reagiscono bene dici che non gliene importa un cazzo. Lasciamoli fare, però è stato molto contenuto da buon nordico”.

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SUPERCOPPA

Riyad, Immobile: “Sentiamo il peso della gara, ce la godiamo al massimo. Arabia? Ho scelto la Lazio” (AUDIO)

Alla vigilia della semifinale di Supercoppa Italiana, il capitano della Lazio Ciro Immobile, parla in conferenza stampa dallo stadio Al-Awwal Park Stadium:

Si corona il percorso dello scorso anno: sentite il peso del trofeo che manca?
“No, sentiamo il peso della partita e l’importanza della partita. È un trofeo con due finali, si giocano semifinale e finale a ridosso di tre giorni. C’è poco tempo per preparare tutte le gare, siamo felici e orgogliosi del percorso fatto l’anno scorso. Ce la vogliamo godere al massimo”.

Come stai a livello fisico?
“Mi manca un po’ ovviamente di ritmo partita, sono stato fermo tre settimane, è stato importante giocare 15 minuti col Lecce per riprendere le cose del campo. Ho avuto la possibilità di allenarmi e di lavorare per essere al massimo”.

Un mese fa avete messo in difficoltà l’Inter?
“Pensiamo sempre alle partite passate, quella gara è stata un buon banco di prova per noi. Abbiamo fatto 40 minuti di calcio importante, purtroppo non abbiamo finalizzato la mole di gioco. C’è da ritoccare qualcosa”.

Come hai vissuto il derby?
“Io il derby l’ho vissuto male, in uno stanzino all’Olimpico per stare con i miei compagni, per noi era importante passare il turno e dare continuità al lavoro che stiamo facendo in campionato. Finita la partita ho chiesto di dimenticare quanto successo, di pensare al campionato, quello che ci è mancato poi è quello, ripensare a vittorie e sconfitte anziché alla prossima partita”.

È cambiato qualcosa nello spogliatoio?
“Non abbiamo mai avuto problemi dentro, dopo la gara di Empoli ho voluto difendere quello che si era detto proprio perché da capitano mi sentivo in dovere di difendere lo spogliatoio. Ci mancava solo continuità di risultati, la squadra ha sempre lavorato al massimo e di portare tutto dentro al campo: a volte ci è venuto male, soprattutto all’inizio, ma piano piano piano ci stiamo migliorando”.

Ci può essere un futuro in Arabia per te?
“È un campionato in crescita, rispetto al 2019 le infrastrutture stanno migliorando. Ora tutti puntano gli occhi sull’Arabia e credere che in futuro ci possa essere un campionato importante qui in futuro. In passato ho avuto avvicinamenti con i club qui, non si è fatto più niente alla fine: io ho cercato sempre di essere il più limpido e onesto possibile, ho deciso di rimanere alla Lazio e di portare avanti un progetto di crescita della squadra e del club”.

Avete incontrato Milinkovic-Savic, cosa pensi del suo momento?
“Forse voi in Arabia lo state scoprendo ora, ma noi negli anni ce lo siamo goduti per bene. È un grande campione, parliamo di un giocatore forte, che ha fatto un pezzo di storia della Lazio: quando è andato via ci è dispiaciuto e gli abbiamo augurato le migliori fortune”.

Si chiude così la conferenza dall’Al-Awwal Park

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SUPERCOPPA

Riyad, Inter. Inzaghi : “Il primo obiettivo. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali alle altre”

Inzaghi: “E’ il primo obiettivo stagionale”

A 36 ore dal fischio di inizio della semifinale di Supercoppa italiana, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi ha risposto alle domande della stampa da Riyad sul primo obiettivo stagionale:

Che partita si aspetta?
“È il primo obiettivo stagionale, l’abbiamo vinta negli ultimi due anni e vogliamo vincerla anche quest’anno. Però come l’Inter ci sono Napoli, Fiorentina e Lazio che hanno la stessa ambizione“.

Novità sul mercato?
“Ho una società importante che ci sta pensando, io sono soddisfatto dei quattro attaccanti che abbiamo in rosa che in questa prima parte di stagione ci hanno dato soddisfazioni”.

Ci sarà tanto turnover?
“Per quanto riguarda le scelte, ho ancora un allenamento e mezzo, quello di oggi e di domani. Abbiamo avuto la partita di sabato a Monza, poi abbiamo fatto un allenamento a Milano e dovrò fare delle valutazioni molto attente. I ragazzi ci sono tutti, a parte Cuadrado che è rimasto a Milano. Dovrò fare delle scelte, essendo una finale da giocare in due partite dovrò farle attentamente. Ora penso solo a domani con la Lazio”.

Arrivate qui da favoriti, in Supercoppa e in campionato. Come si gestisce la pressione?
“Diciamo che per allenare e giocare all’Inter bisogna essere abituati… Io la vivo molto tranquillamente, per quanto riguarda le ambizioni che abbiamo qua è il primo trofeo stagionale ma ce la giochiamo con altre squadre. Cercheremo di fare del nostro meglio, sapendo che domani incontreremo una squadra in striscia positiva, che nell’ultima partita in cui abbiamo vinto ci ha creato difficoltà”.

Si è passati da lepre a cacciatore a guardie e ladri. Si vuole alzare il livello di dialettica?
“Ho sentito e letto qualcosina…. Penso sia una normale dialettica del mondo del calcio, è tanti anni che lo vivo e quindi lo conosco. Io quello che posso dire è che senz’altro in campionato c’è un bellissimo duello fra Inter e Juventus, ma non dimenticherei il Milan: è lì a pochi punti, con un’ottima rosa che ora sta bene. Penso che la lotta coinvolga anche loro”.

Dispiace rientrare in Italia con un asterisco in classifica?
“È una cosa che si tiene in conto, bisogna essere bravi a ragionare partita dopo partita. In carriera è una cosa che ricorre spesso, quando allenavo la Lazio un anno ho avuto un recupero con l’Udinese per maltempo, un altro anno ho avuto la gara rinviata col Torino, con l’Inter a Bologna… È una cosa che dobbiamo considerare”.

Lukaku non l’ha votata al The Best…
“Ha votato tre grandissimi colleghi, bravissimi. Io posso dire che a Londra lunedì sera non ero solo, ero insieme al mio staff, ai miei dirigenti, al presidente, ai ragazzi di quest’anno e dell’anno scorso che mi hanno permesso di arrivare lì. Sono molto soddisfatto di essere stato nominato nei tre e sono contento così”.

Il potere logora chi ce l’ha o chi non ce l’ha?
“Dipende dai punti di vista… Io come ho detto prima dico che bisogna guardare la gara dopo, sono contento del momento e se potessi cambierei solo il risultato della gara col Bologna: avremmo meritato di più”.

Com’è cambiato Simone Inzaghi dalla vittoria della Supercoppa con la Lazio e com’è cambiata la Lazio?
“Il mio percorso alla Lazio fa sì che non sarà mai una partita come le altre per me, è una squadra che mi ha fatto diventare uomo, prima da giocatore e poi da allenatore. Le partite con la Lazio non saranno mai uguali, è normale. Oggi è una squadra che, anche nell’ultima di campionato in cui abbiamo vinto, ci ha creato parecchie difficoltà e non mi sembrava così in crisi come veniva dipinta. Domani è cambiata la formula, è nuova per tutti quanti, a partire da noi allenatori: bisognerà pensare alla partita di domani, sappiamo che non ci saranno supplementari e ci prepareremo anche per i rigori”.

Siete in vantaggio per lo scudetto….
“Stiamo facendo un grandissimo percorso, poi c’è un’altra squadra che sta facendo un percorso analogo e il Milan che non mollerà fino alla fine”.

Un messaggio ai tifosi arabi dell’Inter?
“Di sostenerci, come hanno fatto lo scorso anno. Sappiamo che ce ne sono tanti qua e cercheremo di renderli felici come l’anno scorso”.