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NAZIONALI

Lazio, il punto in vista della Coppa d’Africa: ecco chi parte e chi resta

In queste ore sono state diramate le liste dei convocati per la Coppa d’Africa: il punto in casa biancoceleste.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e sono tre i giocatori laziali interessati alla competizioni. Come emerso nelle scorso ore, il ct del Marocco Regragui ha diramato la lista dei giocatori convocati e nell’elenco è assente Reda Belahyane, che quindi resterà a Formello.

Il ct della Nigeria Eric Chelle invece ha chiamato il centrocampista della Lazio Fisayo Dele-Bashiru, che partirà con la sua Nazionale dopo la gara di sabato contro il Parma. Attesa per Dia invece: in giornata si scopriranno i convocati del Senegal.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Sapevo Sarri avrebbe inciso. Lazio, in Coppa Italia con la massima serietà” (AUDIO)

MASSIMO CALLEGARI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mio pensiero sul campionato della Lazio parte dalle mie aspettative: nonostante tutte le difficoltà avevo fiducia in Sarri. Avendo lui tutta la settimana a disposizione per lavorare e conoscendo buona parte del gruppo, aveva e ha la possibilità di incidere. C’erano meno aspettative sulla Lazio che sulla Roma e nella Capitale partire a fari spenti è un vantaggio.

Inizio negativo a Como, poi la Lazio si è rimessa in sesto nonostante gli infortuni; è una squadra che sta facendo quello che è nelle sue possibilità e può migliorare ancora. La gara di giovedì contro il Milan in Coppa Italia è stata importante, da squadra matura e lucida dopo quanto accaduto a San Siro; la Lazio non è andata all’assalto, non ha concesso spazi al Milan. La squadra ha una sua identità nonostante le difficoltà e l’ostilità ambientale.

Basic? C’erano delle aspettative fondate all’inizio, poi delle diffcoltà fino a sparire. Sarri ha un carattere suo, particolare, anche introverso, ma si è guadagnato tutto in carriera; è un personaggio vero, ha competenze e capacità elevate e deve però trovare il modo di gestire con più serenità gli impegni, come ha fatto al Chelsea e al Napoli. Il suo continuo borbottio a volte non aiuta.

Per la Lazio quello in Coppa Italia è un percorso più breve per tornare in Europa ma non è semplice. Gli episodi, soprattutto in queste sfide, possono cambiare gli sviluppi di una gara nel giro di poco tempo, ma la Lazio deve affrontare la competizione con grande serietà. Il Bologna ha solidità, al Dall’Ara c’è un clima incredibile, c’è carica e c’è anche consapevolezza, che non sfociano mai in presunzione: sarà una partita bella e delicata”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Questa Lazio mi dà gusto. Tifo feroce stasera, ora testa a domenica. E su Basic…”

Mister Sarri, ai microfoni Mediaset, commenta il successo sul Milan che vale l’accesso ai quarti di Coppa Italia:

“Ho avuto difficoltà fin da luglio, con tanti infortuni però poi ho una squadra che si fa allenare, quindi durante la settimana mi diverto e la domenica a volte mi arrabbio perché a livello tecnico abbiamo meno di altre squadre. Però mi dà gusto.

Ci ha fatto piacere che all’Olimpico sono venute oltre 40mila persone, stasera hanno fatto un tifo feroce, mi ha fatto piacere per loro e per i ragazzi. Andiamo avanti, non abbiamo tempo neanche di essere contenti perché domenica ci aspetta una sfida particolarmente difficile.

Basic? É arrivato anni fa con grandi prospettive, poi si è un po’ perso. lo non ho avuto dubbi a ritirarlo dentro e ci sta ripagando in una maniera importante, poi a livello di movimenti e forse uno dei più affidabili.

I prossimi mesi? Mi aspetto di dover contunaure a lavorare, il percorso è solo questo. Se arriviamo a fine stagione 7-8 giocatori con cui fare un salto di qualità sarebbe tanta roba, il percorso i ragazzi lo stanno facendo anche se ci manca un pizzico di continuità. Nelle ultime nove abbiamo perso solo con Inter e Milan in trasferta, ci può stare. Speriamo di continuare a lavorare con lo stesso gusto di prima”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Coppa Italia, Rambaudi: “Partirei con Castellanos stasera. E sul Milan…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io stasera partirei con Castellanos al posto di Dia, il resto poi lo confermerei.

Diversi cambi per il Milan? Non credo ci sia molta differenza. Noi dobbiamo cercare di riconfermare la prestazione di sabato; giocando in quel modo alla lunga vinci. Sarà una bella partita, si deve vincere perché darebbe continuità nel lavoro, tanta consapevolezza nei mezzi, tanta fiducia.

Portiere di coppa e portiere di campionato? Se sono di pari livello, condivido questa alternanza; anche per premiare entrambi, che insieme danno continuità al lavoro”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-Milan, la partita più importante della stagione. Campionato delineato…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio domani deve essere libera da ogni pensiero. Spero che non ci siano condizionamenti e che sia una gara giocata nel massimo rispetto. Dentro ogni calciatore della Lazio deve esserci qualcosa in più, anche uno spirito di rivalsa. E soprattutto perchè la Coppa Italia è diventato l’obiettivo primario. L’Europa dal campionato, visto la presenza di squadre importanti, è difficile. Nelle gare secche la squadra di Sarri può dire la propria, l’ha dimostrato anche a San Siro.

Il Milan si difenderà e la Lazio presserà alto, questo sarà il trend della partita. Con Castellanos dall’inizio il modo di attaccare della Lazio non cambierà. Era Dia che stava provando a fare il Castellanos nei movimenti. Quello che cambierà è il livello di giocata e la qualità nell’avvicendamento. Mi auguro lui possa fare una gara importante, è un giocatore che per la Lazio sposta tanto.

Motivazioni? La Coppa Italia interessa anche al Milan. Può vincere lo scudetto, ma non può essere certo di andare in Champions. Allegri farà turnover, ma bisogna capire in quale entità.

La gara più importante della stagione? In questo momento si, per il discorso che facevo in apertura delle difficoltà del campionato. Il campioanto della Lazio è delineato a prescindere dal mercato che potrà fare. Le sue dichiarazioni prudenti per gennaio sono dettate da questo”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, ora lucidità e consapevolezza di poter superare il Milan. Sarri al massimo, il resto dipende dalla qualità dei singoli” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Qualcuno inizia a rendersi conto che questo gioco è stato rovinato dalla cosidetta ‘moviola in campo’. I difensori devono far sparire le braccia, tutti i parametri che vengono utilizzati per giudicare sono difficili. Ognuno li utilizza a modo proprio e le spiegazioni a volte sono discutibili. Collu, secondo me, a preso quella decisione e l’ha spiegata in quel modo per evidenziare che aveva visto bene in presa diretta. L’uniformità alla fine sarà che tocco di mano in area sarà sempre rigore.

Penso che la partita di domani contro il Milan si porterà dietro degli strascichi della precedente. La Lazio dovrà esere molto lucida in tal senso. Deve ripartire dalle tante cose buone fatte a Milano. Ho visto maturità, personsalità, non è sembrato ci fosse tanta differenza tra le due squadre. Abbiamo sofferto poco, questo consegna la consapevolezza di poter superare il turno. Per l’indirizzo della stagione la gara dell’Olimpico sarà determinante. Penso che entrambe le squadre scelgano più o meno la migliore formazione. Sarri è un po’ corto in questo momento, quindi ancor di più non immagino molti cambi rispetto a San Siro.

Tutto ciò che è addestrabile Sarri l’ha migliorato, il resto dipende dalle qualità dei singoli. Non è contestabile questo ragionamento. Ora vedo una squadra che gioca, ha le giuste distanze, si rende pericolosa. Poi negli ultimi 20 metri la differenza la fa la qualità ed il colpo del singolo”.

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Lazio, Romagnoli con il Milan per ribaltare i ricordi in Coppa Italia

Per il difensore laziale non sarà mai una sfida come le altre quella contro i rossoneri.

Tra passato e presente: Alessio Romagnoli domani sfiderà di nuovo la sua ex squadra, il Milan. Tanti gli intrecci degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista. Come ricorda il Corriere dello Sport, il precedente più recente nella competizione risale al 9 febbraio 2022: il centrale era dall’altra parte della barricata, portava la fascia al braccio e faceva coppia con Kalulu. Finì 4-0 per il Milan a San Siro con gol di Leao, Kessié e doppietta di Giroud. Una gara, quella dei quarti di finale, senza storia fin dal primo tempo.


Il flashback più emozionante, sempre in Coppa Italia, si legge, è però quello del 28 febbraio 2018. In quel caso il match si disputò in casa della Lazio, era la semifinale di ritorno, si partiva dallo 0-0 dell’andata a Milano. Il risultato, replicato nel secondo round all’Olimpico, portò la sfida ai calci di rigore, decisi proprio da Romagnoli sotto la Curva Nord. Si arrivò ai penalty a oltranza, Luiz Felipe sparò alto contro Donnarumma, Romagnoli invece spiazzò Strakosha dagli undici metri. Il rispetto per i tifosi laziali e verso la squadra del cuore, abbracciata quattro anni dopo in estate, lo portò a soffocare la gioia per la qualificazione in finale.

Romagnoli ora cerca di guidare la Lazio alla rivincita: non vuole cancellare i ricordi di Coppa, ma ribaltarli.

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Lazio, Sarri tentato: Castellanos subito, Noslin e Pedro in corsa

Alla vigilia di Lazio-Milan, Maurizio Sarri riflette su scelte e rotazioni. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico sta valutando se confermare il blocco dei “migliori” visto in campionato oppure inserire forze fresche, anche in vista dell’intensità della sfida dell’Olimpico. La Lazio arriva al match dopo una fase complicata, legata agli episodi arbitrali di San Siro e al peso della qualificazione in Coppa Italia, considerata strategica dal club.

La prima tentazione di Sarri è proprio Valentín Castellanos, tornato pienamente arruolabile e in cerca di minuti dopo un avvio di stagione complesso. L’argentino ha lavorato con continuità a Formello e ora può contendersi una maglia con Dia, che finora ha avuto un impatto più incisivo sotto porta. Il ballottaggio è reale: Sarri vuole una punta capace di garantire profondità e lavoro senza palla, caratteristiche che potrebbe ricercare anche in base alla strategia contro un Milan che concede poco al centro.

Noslin potrebbe essere avanzato sulla fascia per dare più gamba alla manovra. Resta monitorata anche la condizione di Zaccagni , mentre Pedro rimane l’alternativa più esperta. A centrocampo si va verso la conferma di Vecino, Basic e Guendouzi, con l’incognita legata ai nazionali che partiranno a breve per la Coppa d’Africa. La gara contro il Milan diventa un crocevia per il morale della squadra. Sarri cerca equilibrio, consapevole che la gestione dei cambi sarà decisiva per restare competitivi su più fronti.

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Coppa d’Africa, verso il via libera della Fifa: Dia e Dele restano fino alla trasferta di Parma?

Via libera della Fifa. Autorizzazione a trattenere i giocatori impegnati nella prossima Coppa d’Africa fino al 15 dicembre. Una buona notizia anche per Sarri, Dele-Bashiru e Dia restano a disposizione della Lazio fino alla trasferta di Parma del 13 dicembre.

Belahyane invece rimarrà a Formello: era stato inserito nella lista dei pre convocati del Marocco, ma non ce la farà per l’elenco definitivo. Con ogni probabilità quindi, aspettando il via libera definitivo, i giocatori africani prenderanno parte alle prossime tre partite dei biancocelesti. 

Nei giorni scorsi la società è stata in contatto con le federazioni di Nigeria e Senegal proprio per ritardare il viaggio di Dele-Bashiru e Dia. L’assist è arrivato direttamente dalla Fifa con la nuova indicazione. Si aspetta solo la comunicazione ufficiale, ma si va verso questa direzione. 

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Lazio, Pedro punta l’ennesimo trofeo. La Coppa Italia per chiudere in bellezza

Lo spagnolo è uno dei calciatori più vincenti di sempre: ora manca il trofeo da vincere in Italia.

Basta un solo termine per descriverlo: campione. Pedro ha vinto tanto e ovunque. Prezioso per la Lazio in questi anni, ora punta la Coppa Italia. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sarà l’ultima occasione per lasciare un segno. Perché il suo sogno non è mai cambiato: chiudere in bellezza. Magari sollevando al cielo il 27esimo trofeo di una carriera già adesso fenomenale. Una lista impressionante: 22 titoli con il Barcellona, 3 col Chelsea, 2 con la Spagna. Campione di tutto, campione ovunque. Tranne che in Italia.

Quest’anno ha raccolto, fino ad ora, poco minutaggio ma la Coppa Italia è un mondo a parte. È qui, si legge, che Pedro può ritrovare i minuti, gli spazi, il palco per incidere. È qui che il suo talento può ancora fare la differenza in una partita secca, dove l’esperienza pesa quanto, se non più, della condizione. Sarri lo sa: avere un giocatore come lui in una notte da dentro o fuori può essere un vantaggio enorme. La sua gestione del pallone, la capacità di mantenere la calma, le scelte pulite negli ultimi metri, il fiuto per il gol che non invecchia. È qui che Pedro può inseguire il suo sogno: un trofeo. L’ultimo, il 27°. Quello che gli manca in Italia.