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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – In studio Cardone: “Credo ancora al sogno Champions. La Lazio pensa a Retegui…” (AUDIO)

Stasera sarà una partita molto complicata… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in studio a ‘QUELLI CHE…’

“Stasera sarà una partita molto complicata e sarebbe un’impresa passare il turno anche a causa dell’assenza di Zaccagni. Ma considerando il ritorno di Provedel, dello stesso Zaccagni – che forse col Verona sarà già in campo – del calendario abbordabile dei biancocelesti e più complesso delle avversarie, penso che la Lazio debba assolutamente credere alla Champions.

Stasera giocheranno Casale, Romagnoli e Gila (Patric sta bene), poi Marusic e Hysaj sulle fasce con Lazzari che potrebbe non essere convocato. Davanti alla difesa Guendouzi e Cataldi e con Luis Alberto e Felipe Anderson dietro a Castellanos. Kamada dovrebbe andare in panchina.

Tudor ha detto di aver fatto una chiacchierata con Castellanos per rafforzare la sua autostima. Lui sembra credere molto nel giocatore e chissà che non possa averlo sbloccato confermandolo.

Se la Lazio dovesse disputare l’Europa League il prossimo anno, lo dovrebbe fare per provare a vincerla.

A Formello si sta già pensando a quella che potrebbe essere la Lazio della prossima stagione. Andare o non andare in Champions o in Europa League o non fare le coppe, è troppo dirimente per decidere ora però che mercato potrà essere.

Ad esempio, se vai in Champions magari puoi evitare una cessione ‘dolorosa’, mentre gli incassi dell’Europa League sono buoni solo se vai avanti col percorso.

La Lazio è interessata a Retegui come centravanti del futuro. E’ vero che la Lazio non lo ha preso a 7 milioni lo scorso anno ed è difficile che ne possa spendere 20 ora. Ma il giocatore piace a Tudor e la Lazio gli sta dietro. Ovviamente il Genoa attende l’Europeo per cercare di provare a ottenere il massimo dal giocatore. Se uno tra Castellanos e Ciro dovesse uscire, entrerà una punta. Certo è che dopo aver visto la reazione del Taty a seguito della sua esclusione successiva al gran match fatto contro l’Atalanta, secondo me se dovesse venire Retegui al posto di Immobile non ne sarebbe felicissimo”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juve, attrazione finale: sembra non ci sia storia, ma la Coppa può invertire il destino

Stasera si gioca Lazio-Juve, semifinale di ritorno di Coppa Italia che garantirà l’accesso ad una finale pesante. Il risultato dell’andata spinge per la squadra di Allegri, che ha vinto 2-0 allo Stadium, ma Tudor non la dà per scontata e chiede alla sua Lazio una rimonta con tre gol di scarto per passare il turno in 90 minuti. La finale è un’ancora di salvataggio per entrambe le squadre. Tudor,ex bianconero, può regalarsi il sogno a cui la Lazio con Inzaghi si era ormai abituata. Allegri, contro tutti, vincendo la Coppa Italia potrebbe ridare dignità a una Juventus che non è solita vivere un digiuno di trofei così a lungo. 

Che partita sarà Lazio-Juve

Come riporta il Corriere dello Sport, la partita dovrà farla la Lazio. Tudor ha ordinato “aggressività e compattezza”, dovranno fare decisamente meglio dell’andata in cui non hanno mai tirato in porta. Stasera si tenterà di colpire subito poiché più passeranno i minuti più sarà complicato riprendere il risultato. I numeri, poi, non sono dalla parte della Lazio: i biancocelesti hanno perso senza segnare tutte le ultime quattro partite contro la Juventus in Coppa Italia. Allegri stasera potrà dare sfogo al suo classico tipo di gioco: attendere gli eventi e modellarli, sperando che la sua difesa lo protegga. Tudor spera di conquistare la sua prima finale di Coppa Italia, mentre il bianconero invece ne ha giocate 5 e persa solo una. Sembra non esserci storia, ma chissà. 

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FORMELLO

FORMELLO – Sorpresa Guendouzi-Cataldi: Tudor avvicenda la mediana. Taty verso la conferma

FORMELLO – In casa Lazio ci sarà turnover. Tudor dovrebbe mischiare un po’ le carte in vista della partita con la Juventus. Rispetto alla gara vinta con il Genoa a Marassi, i biancocelesti dovrebbero ritrovare Guendouzi e Cataldi. Fuori Vecino e Kamada. Sugli esterni inevitabili le scelte di Hysaj e Marusic, fuori Lazzari, infortunatosi venerdì scorso. In attacco gli stessi tre di Genova.

Probabile formazione (3-4-2-1): Mandas Patric Romagnoli Gila; Hysaj Guendouzi, Cataldi Marusic; F. Anderson Luis Alberto; Castellanos.

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STATISTICHE

Lazio-Juve, il tris casalingo manca dal 2001: è caccia all’11^ finale, ma ultimamente in coppa…

La Juventus potrebbe arrivare a disputare la sua 22ª finale di Coppa Italia, già record nella competizione; mentre la Lazio arrivando a 11 raggiungerebbe la Fiorentina (in lotta per la 12ª), dietro a Roma (16), Inter (15) e Milan (12).

La Lazio ha perso senza segnare tutte le ultime quattro partite di Coppa Italia contro la Juventus; nella competizione, solo il Catanzaro contro il Napoli è arrivato a cinque sconfitte di fila senza nemmeno una rete realizzata.

La Lazio ha vinto le ultime due partite casalinghe contro la Juventus, entrambe in Serie A; i biancocelesti non arrivano a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo tra gennaio 2000 e novembre 2001 (uno in Coppa Italia, due in campionato).

La Lazio non perde in casa in Coppa Italia dal gennaio 2016, proprio contro la Juventus (0-1 con gol di Stephan Lichtsteiner); da allora, per i biancocelesti 13 partite con 11 successi e due pareggi e con soli cinque gol subiti nel periodo (nove clean sheet).

Dati Opta

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Grande dubbio per la sostituzione di Zac. Rovella ci prova, Patric titolare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il titolo del giorno riguarda i dubbi di Tudor in ottica formazione derby. Tutto nasce dalla grave perdita di Zaccagni, abbiamo capito che non si tratta di una sola gara e di una semplice distorsione visto che c’è anche una distrazione del legamento. Per la fase offensiva della Lazio conta tanto, toglie nuovamente qualità ed imprevedibilità. 

La cronologia nei nostri giudizi diventa decisiva. Dopo il match di campionato con la Juventus la percezione era di grande energia ed entusiasmo, poi la prestazione in Coppa Italia è stata negativa. La somma dopo le prime due gare del nuovo tecnico non puó essere negativa. 

Luis Alberto da trequartista puro ha un po’ perso la posizione dopo un buon primo tempo, così come il resto della squadra. L’alibi della stanchezza non rende molto. Ora contro la Roma serve un mix delle cose migliori che abbiamo visto fino ad oggi. 

Rovella oggi proverà ad allenarsi con il gruppo, ma resta il punto interrogativo della reazione dopo due mesi di pubalgia cronica. Se dovesse andar bene sarebbe un recupero molto importante per tutto il finale di stagione. Patric, invece, può considerarsi a disposizione per la Roma. Patric-Romagnoli-Gila dovrebbe essere il terzetto di difesa titolare”.

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COPPA ITALIA

Juventus-Lazio, i convocati di Tudor: out Provedel, Lazzari e Rovella. Pedro e Pellegrini squalificati

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 21:00) all`Allianz Stadium di Torino.

Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Marusic, Patric, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con la Juve più di una rivincita. Lotito punta su Tudor: “Carattere di ferro”

Sabato l’antipasto in campionato, stasera arriva il piatto ricco. Alle 21 (diretta canale 5) si fa davvero sul serio. Ora la Coppa Italia può salvare la stagione di Juventus e Lazio. I bianconeri sembrano in caduta libera in Serie A, con appena 7 punti nelle ultime 9 giornate (una sola vittoria, non accadeva dal 1998/99) e il Bologna col fiato sul col- lo a -2 dal terzo posto. Allegri è di nuovo sotto processo, contestato dai tifosi e monitorato dal club, con la Champions improvvisamente a rischio. Figuriamoci se dovesse fallire pure nella prima semifinale (il 23 aprile, il ritorno), con l’unico trofeo rimasto in palio a Torino. Figuriamovi se, ad appena tre giorni di distanza dalla batosta dell’Olimpico, dovesse ricevere un’altra lezione.

Debutto da standing ovation per il croato sulla panchina biancoceleste, con l’1-0 acciuffato da Marusic all’ultimo respiro. Dopo l’addio traumatico di Sarri, c’è ancora vita nella Lazio, per lo meno la palese voglia di riprendersi l’Europa con il ritorno a 46 punti al settimo posto oppure attraverso questo torneo, accedendo alla finale del prossimo 15 maggio. Sulla seconda strada, c’è di nuovo la Juventus di mezzo. […] Stavolta il bis contro la Vecchia Signora sarebbe un bel viatico per il derby di sabato, per fermare la ricorsa giallo- rossa alla Champions.Guai a rimanere ancorati al passato. Sarà tutta un’altra storia stasera allo Stadium, anche rispetto a sabato. La Juventus è imbattuta da 22 partite casalinghe in Coppa Italia (19 vittorie e 3 pareggi), risale al 5 marzo 2015 (1-2 contro la Fiorenti- na) l’ultimo ko. La Lazio invece è reduce da quattro sconfitte in trasferta nella competizione e non ne ha mai subite cinque di fila lontano dall’Olimpico. La fortuna non può mettersi proprio ora contro un audace come Tudor, applaudito per il coraggio e la capacità di imporre le sue scelte e il suo credo in così poco tempo: «L’ho scelto per il suo carattere di ferro e la sua voglia di fare esprimere al massimo quest’organico, che ritiene forte e competitivo», assicura fiero Lotito. C’è pure un premio da cinquantamila euro per il trionfo in Coppa Italia nel contratto sino al 2025 di Igor.

Più che il risultato, sabato ha impressionato la trasformazione di ruoli, di marcature a uomo, di principi tattici, di pressing avanzato e di spirito. Oltre le previsioni, la scossa di Tudor: nella decisione del turnover in vista di quest’incontro, nel rilancio di tutta la panchina, persino di Kamada a centrocampo. L’ibrido 3-4-2-1 (difesa a “tre e mezzo”, ovvero 4-4-2 in fase di non possesso) ha abbagliato l’Olimpico. Forse anche per questo 1500 tifosi stasera saranno a Torino. La Lazio ha colpito per disciplina tattica, applicazione nelle due fasi, intensità elevata, con più uomini del solito in attacco e nello spazio. Va superata ancora la difficoltà sotto porta, con maggior lucidità e cinismo. Certo, non si sarebbe dovuti arrivare comunque al gol al 93’, con un miglior arbitraggio: due rigori negati (uno su Pedro, uno netto su Zaccagni), un angolo non visto su Luis Alberto, appena 3’ di recupero, nonostante i 10 cambi di Allegri e Tudor. Designato Massa per stase- ra, con un bilancio di 11 vittorie, 6 pareggi e 9 sconfitte per la Lazio. Al Var Di Paolo, come in Lazio-Milan in cui non ha richiamato Di Bello (poi fermato) sul contatto Maignan-Castellanos, la spinta all’argentino, il fallo su Immobile in occasione del gol di Okafor, fra le proteste furiose di Lotito. Bocconi amari di continuo. Il Messaggero
 

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COPPA ITALIA

Zaccagni butta fuori la Roma: la Lazio vince il derby e vola in semifinale

Zaccagni manda la Lazio alle semifinali di Coppa Italia. Decisivo il suo calcio di rigore, in un derby ad altissima tensione. La ‘corrida’ giallorossa non produce altro che un tiro in porta in quasi 100′, ben parato dall’esordiente Mandas. Alla Lazio, perfino il rimpianto di non averla chiusa prima, in quei 5′ dopo il vantaggio dove ha avuto due colossali occasioni da gol. Una Lazio tenace, volitiva, in una parola: squadra. Attenta, aggressiva e compatta nel momento di mettersi in trincea. Decide ancora Zaccagni, come nel derby di ritorno della scorsa stagione. Nel finale, espulso Pedro per i biancocelesti e la coppia Azmoun-Mancini nella Roma, in preda al nervosismo per la sconfitta che stava maturando. Ora la vincente di Juventus-Frosinone, ora, soprattutto, si festeggia il quarto derby vinto con Sarri in panchina su sei confronti. Buon compleanno Lazio, buon compleanno mister!

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SOCIETA'

Enrico Lotito: “Derby? Speriamo di festeggiare il compleanno…”

I 124 anni della Lazio in Regione

A margine dell’evento presso la Regione Lazio per i 124 anni della Lazio è intervenuto il direttore generale biancoceleste Enrico Lotito ai microfoni dei cronisti presenti. Queste le sue parole:

“Speriamo bene per domani, è un derby e può succedere di tutto. Il pareggio non può uscire perché si andrebbe ai supplementari. Spero di assistere a un bello spettacolo. Faccio di nuovo gli auguri alla società, a tutti i tifosi della Lazio e speriamo di fare una bella partita domani per festeggiare un bel compleanno. Il segreto di questa squadra è tutto il gruppo. Stiamo vivendo un bel periodo dopo tre vittorie in campionato. Dopo il derby abbiamo il Lecce in campionato che è molto importante. Speriamo di continuare su questa strada. È presto per dire dove possiamo arrivare, domenica inizia il girone di ritorno. Tutte le squadre sono difficili da affrontare, sono tutte finali. Cerchiamo di non perdere più punti dov’è successo con il girone d’andata.

Io e mio padre come ‘Di padre in figlio’? Tutti e due ci teniamo alla stessa maniera, vogliamo sempre il bene della società. Cerchiamo sempre di dare il massimo e di non eccedere. Noi vogliamo sempre il bene mai il male”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Mai come il 26 Maggio, ma sarà un derby importante. Sarà battaglia, ora serve furore” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’! “Un derby importante”

“Non sarà mai come quel famoso 26 Maggio, ma sarà comunque una stracittadina ai quarti di Coppa Italia importante per la città e per giocarti la possibilità di raggiungere un’altra finale. Questa competizione e la Supercoppa Italiana sono degli obiettivi importanti ai quali si aggiungono anche gli introiti. Ora quello che deve fare la Lazio è fare bene ad Udine per crearsi le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per essere pronti ad una battaglia. Di questo si tratta, poi c’è sempre tempo per ritrovare anche il fioretto, quello arriva poi con i risultati. Ora si deve ripartire dal furore, senza quello diventa tutto complicato. Con il Frosinone, complici anche dei cambi e l’inserimento di giocatori di determinate caratteristiche, questo aspetto l’abbiamo finalmente visto. Ora va esteso nel tempo, bisogna andare oltre quei 25′.

Tutto è nato da quella riunione di un mese fa con società e tecnico in cui è stato stabilito di rinunciare ad alcune gerarchie, dando spazio a chi merita, facendo in modo che si potesse alzare la competizione interna che poi migliora le prestazioni in gara. Ora dobbiamo aspettarci sempre una squadra che voglia vincere i duelli, che abbia furore e determinazione. Le grandi squadre sono quelle che corrono di più degli avversari per poi capitalizzare le proprie qualità tecniche.

Kamada è un giocatore che a me piace, ha qualità importanti che qui abbiamo visto a tratti. C’è stato un momento di appiattimento, un passo indietro che non gli ha permesso di dimostrare un valore molto importante. La speranza, ora, è che possa senza Luis Alberto dimostrarlo”.

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