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Lazio,Guendouzi: “Punti fondamentali, possiamo migliorare. Futuro? Pensiamo solo…” (AUDIO)

Guendouzi è intervenuto ai microfoni di Dazn: “Abbiamo giocato molto bene soprattutto nel primo tempo, tre punti sono fondamentali, sappiamo di avere la qualità di fare di più, abbiamo fatto un lavoro fantastico. Abbiamo giocato 2 anni e mezzo insieme è una bella cosa ma voglio fare più gol e vittorie con questa squadra. Futuro? Siamo concentrati sul presente, siamo uniti come squadra”.

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Lazio, Sarri: “Gruppo in crescita, ma giochiamo con i superstiti. Le ultime gare le più difficili della mia carriera” E su Basic… (AUDIO)

Maurizio Sarri ai microfoni di Sky Sport al termine di Atalanta-Lazio: “In questo momento noi stiamo giocando con i superstiti. Sia le scelte dei singoli che del modulo nell’ultimo mese sono andate in base a chi era a disposizione. A Genova avevamo 7 assenti, 8 contro il Torino, oggi abbiamo recuperato alcuni giocatori all’ultimo minuto. In panchina ho avuto anche difficoltà nella gestione della gara perché non sapevo quando ma sapevo che alcuni giocatori mi avrebbero chiesto il cambio. Le ultime tre gare sono state le più difficili da gestire della mia carriera e per me va fatto anche un plauso a questi ragazzi che alla fine in una situazione così difficile hanno portato a casa due pareggi e una vittoria e non era scontato”.

“A livello di gruppo siamo in crescita, soprattutto in questo periodo difficile. A livello tattico e tecnico dobbiamo ancora crescere. Nell’anno del secondo posto Basic lo abbiamo utilizzato e anche parecchio, ha fatto più di 30 presenze. Nel momento in cui è stato chiamato in causa non solo si è fatto trovare pronto ma anche coinvolto. L’aspetto più sorprendente è la crescita a livello di personalità, vedo che prende in mano le situazioni in campo con consapevolezza”.

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Lazio, Ianni (vice Sarri): “Bravi a crederci, ma dovevamo chiuderla. Assenze pesano, ma dobbiamo gestire meglio le gare” (AUDIO)

Marco Ianni, vice di Maurizio Sarri ai microfoni di DAZN, al termine di Lazio-Torino: “Il mister si scusa ma non si sentiva bene, ha avuto giramenti di testa. Il finale di partita ha influito. Tutta la partita è stata provante, il finale in particolare. Siamo stati bravi nel crederci fino alla fine. Il rammarico è che c’è stato un momento in cui eravamo padroni della gara e potevamo fare di più per chiuderla, ma penso che il pareggio sia giusto”.

Gli infortuni non devono essere un alibi, ma abbiamo perso tanta gente a Genova e in settimana, per ultimo Zaccagni. Non è facile sopperire a tante assenze, ma la squadra non si è creata un alibi ha fatto partita tosta e di carattere. Dobbiamo recuperare giocatori per avvicinarci all’idea di calcio della squadra. Una volta recuperati è chiaro che mantenendo questa cattiveria che i ragazzi stanno dimostrando arriveremo a esprimere un calcio migliore. Alla base serve questo spirito che ci ha portato a raggiungere questo risultato che sembrava alla fine insperato”.

“Si può sempre migliorare sempre. Non andrei a prendere in esame l’aspetto fisico, perché la squadra ha recuperato la gara nei minuti finali. Nei momenti della gara importanti, serve cercare di aggredire la partita quando va fatto e gestirla meglio nella circolazione della palla quando dobbiamo rallentare i tempi. Parlerei più di gestione dei tempi della partita più che di condizione fisica. All’interno della partita ci sono tante situazioni. Non incontravamo una squadra facile da battere”.

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Lazio, Sarri: “Reagito con rabbia e voglia. Questo modulo una soluzione. Dele? Troveremo il modo di rimetterlo dentro”. Poi su Tavares… (AUDIO)

Al termine del match vinto dalla sua Lazio per 3-0 contro il Genoa, ha parlato ai microfoni di DAZN il tecnico dei biancocelesti, Maurizio Sarri.

Il commento sul match.
“Avevo visto una buona Lazio anche nel derby, avevamo consapevolezza e abbiamo continuato su quella strada. Abbiamo reagito bene dopo la sconfitta, i giocatori molto meglio di me. Loro hanno reagito con rabbia e voglia, io ero molto più pessimista”.

Nuno Tavares.
“Ho schierato Pellegrini perché giocavamo con un attaccante in più, per dare più equilibrio alla squadra. Non ci sono altre ragioni”.

Il cambio modulo.
“Se la squadra gioca con questa determinazione, il modulo passa in secondo piano. Questo assetto di gioco può essere una soluzione”.

Cancellieri.
“Il ragazzo ha qualità ancora espresse solo in parte. Deve migliorare nelle scelte negli ultimi 20 metri, però ho visto una sua evoluzione importante sia tatticamente che mentalmente”.

La questione Dele-Bashiru e Basic titolare.
“Dele-Bashiru, parlando con i medici, è il giocatore degli indisponibili con il rischio infortunio più lungo e ho deciso anche per questioni numeriche di lasciarlo fuori. Quando starà meglio troveremo il modo per rimetterlo dentro. Basic sapeva che poteva rientrare, si è sempre allenato bene e ha risposto bene anche stasera in campo, Sono felice per questo”.

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‘NMM’ – Testoni: “Lazio, Sarri merita tempo. Centrocampo punto chiave, il valore potrebbe essere sempre da settimo posto” (AUDIO)

EDOARDO TESTONI (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Il Como ha interpretato la partita con la Lazio sublimando le proprie qualità. Nel giudizio sulla prima Lazio c’è anche la forza dell’avversario. Al di là del blocco di mercato e dei meriti del Como, quello della Lazio è un processo a cui bisogna dare del tempo anche nel modificare qualcosa in situazioni di emergenza. Quella con Sarri è una realtà diversa anche per la stessa squadra della scorsa stagione. I suoi concetti calcistici sono profondamente opposti a quelli di Baroni. Intanto la priorità è quella di ritrovare solidità difensiva. Il suo modo di difendere ha bisogno di tempo e questo conta. Ho chiesto anche a lui quanto la sua figura di garante in un contesto difficile aumenti anche le responsabilità. A maggior ragione, gli va dato del tempo.

Il centrocampo è un punto chiave. Non tanto per il ballottaggio Cataldi-Rovella, ma soprattutto per la questione mezzala. Dele-Bashiru ha più caratteristiche da trequartista e zero da palleggiatore. Bisogna capire se andare avanti così o magari inserire un doppio regista, piuttosto Vecino o riportare l’attacco alla coppia Dia-Castellanos.

Nella gestione della palla per uscire dalla pressione degli avversari devi avere pulizia tecnica e personalità che le squadre di Sarri hanno sempre avuto. Dipende anche da valori e caratteristiche, ma a Como non riusciva ad uscire proprio. Meglio si deve e può fare. Non dimentichiamo che questa squadra ha dei valori. Difficile dire per cosa dopo una giornata. Bisogna capire dove e quanto interverranno ancora le altre sul mercato. Sulla carta non è da escludere che il rapporto con le altre rispecchi il settimo posto dello scorso anno che con circostanze diverse ti può anche riportare in Europa”.

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‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio con la testa giusta, ma con mancanze in attacco. Poche speranze Champions”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Domenica ho visto un Inter scarica di pensiero, non so se fosse involontariamente condizionata già dalla finale di Champions, mentre la Lazio ha tenuto botta, ha fatto la gara che doveva fare, rispondendo botta su botta, tanto che con Isaksen poteva sbloccarla prima del vantaggio nerazzurro. Erano diversi anni che non vedevo la Lazio battagliare così a San Siro con Milan ed Inter. C’era la testa giusta nel momento giusto, anche se il pareggio toglie un po’ di speranze per il quarto posto. Alla Lazio non si può non rimproverare la mancanza di qualità negli ultimi metri, l’intramontabile Pedro a parte. E’ in attacco che è mancato lo sprint che serve.

Tare nuovo Ds del Milan? Più che sulla sua figura, mi concentrerei un po’ di più sulle mosse del club, sulla confusione che trapela da un po’ di tempo”.

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Lazio-Juve, Pedro: “Un punto che tiene tutto in bilico. Spero di giocare qui anche…”

Lazio-Juve, Pedro ai microfoni di DAZN dopo il triplice fischio: “Abbiamo fatto un grande sforzo nel secondo tempo, tenendo la Juve in area loro. Peccato per non aver vinto, ma ci prendiamo un punto per tenere tutto vivo. Champions aperta, anche se con l’Inter sarà difficile. Dobbiamo fare una bella partita. L’età? Ancora sto bene con la squadra e il mister, che mid a fiducia. Spero di essere qui la prossima stagione”.

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Lazio-Juve, Vecino: “La Champions si deciderà ai dettagli. Stiamo dando tutto”

Lazio-Juve, Vecino ai microfoni di DAZN al termine del match: “Io ci credo sempre e attacco l’area, li ho visti stanchi e mi sono buttato. L’importante è crederci e andare sempre sulla seconda palla. Champions? Andarci ancora sarebbe bellissimo, siamo tutte lì, si deciderà ai dettagli. Cosa ha la Lazio in più? Diamo tutto, ci crediamo sempre e abbiamo la possibilità di raggiungere l’obiettivo”.

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Lazio-Juve, Baroni: “Pagato caro un errore, ma ce la giochiamo fino in fondo. Primo tempo? Volevamo limitare…”

Lazio-Juve 1-1, Baroni ai microfoni di DAZN dopo il fischio finale: “La squadra è stata un po’ contratta nel primo tempo, abbiamo provato a limitarli. Abbiamo commesso un errore sul gol della Juventus, poi abbiamo creato le condizioni per pareggiarla. Se fosse arrivato il gol prima avremmo potuto vincerla. Contento della prestazione, nonostante la delusione per il pareggio. Ce la giochiamo fino in fondo. Stiamo facendo un percorso importante, la squadra ha eguagliato le vittorie esterne sommando campionato e coppa, ci è mancato qualcosa in casa. Siamo addolorati per non aver dato gioia ai nostri tifosi, ma le prestazioni sono sempre state importanti, dobbiamo arrivare assolutamente in fondo”.

“Cambio Vecino–Rovella? Per me Vecio è un titolare. Lavora da mediano come piace a me e so benissimo che in queste partite, la squadra indipendentemente dall’inferiorità numerica quando alza il ritmo arriva in porta. Vecino può trovare i gol in queste situazioni. Primo tempo? Questa soluzione l’abbiamo fatta anche altre volte, volevamo allungare la Juventus e levare la gamba per le ripartenze. Secondo me il piano gara c’era, poi avremmo avuto più ritmo offensivo con i cambi. Dispiace perché abbiamo commesso un errore sul gol”.

“L’obiettivo era limitare Locatelli, poi sapevo che Dele-Bashiru poteva metterlo in difficoltà sul passo. Poi avremmo cambiato nella ripresa”.

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‘9 GENNAIO’ – Santi: “Lazio, problemi strutturali ci sono ma non è una colpa di Baroni. Ora…” (AUDIO)

ALBERTO SANTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio di lunedì contro il Torino credo che sia stata giudicata con troppa cattiveria. Quando le cose vanno male, tendenzialmente poi vanno peggio visto che le occasioni concesse ai granata sono state davvero poche. La squadra di Baroni deve prendersi il bicchiere mezzo pieno, che diventa mezzo vuoto in virtù dei risultati delle ultime settimane. Le forze mentali e fisiche sono diverse rispetto a quelle di inizio stagione, ma con il calendario che adesso dovrà affrontare le energie deve trovarle per forza.

Secondo me, più che di limiti, dobbiamo parlare di quanto pesa l’assenza di Castellanos. Ormai sono quasi tre mesi di assenza che vanno valutati. Per Baroni non è un alibi, ma per me si. Proviamo a togliere Lautaro all’Inter o Kean alla Fiorentina. In generale, è una squadra comunque corta nella rosa. Qualche difetto strutturale c’è, ma non so quale possa essere la colpa di Baroni. Che l’organico non fosse profondo si sapeva anche ad inizio stagione, ma quanti tifosi della Lazio avrebbero messo la firma per arrivare a questo punto della stagione con questa situazione?

Ora la Lazio deve cercare di arrivare in fondo senza avere rimpianti. Deve dare il massimo cercando di non avere poi la sensazione di non aver dato il massimo. Poi c’è l’Europa League che è un valore aggiunto. Intanto la Lazio si giocherà con il Bodo l’accesso alle semifinali, le altre la guarderanno dalla tv”.