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Lazio, un solo colpo in mediana: corsa a tre tra Toth, Timber e Fabbian. In uscita Belahyane e Dele

A centrocampo si studia un altro colpo: la situazione.

Dopo Taylor, la Lazio si muove per un altro centrocampista. Al momento, riporta il Corriere dello Sport, è previsto solo un altro innesto in mediana: il borsino attuale propone una corsa a tre, con profili diversi per età, costi e prospettive: Alex Toth, Quinten Timber e Giovanni Fabbian.


Il nome che in questo momento stuzzica di più, si legge, è quello dell’ungherese Alex Toth del Ferencvaros. Classe 2004, 20 anni, è un centrocampista moderno, capace di coprire tre ruoli sulla mediana. Può giocare davanti alla difesa, da mezzala e anche da interno più avanzato. È un profi lo che intriga Sarri per duttilità e margini di crescita. Il prezzo, però, è il primo ostacolo: il Ferencvaros parte da una valutazione di circa 16 milioni. La Lazio vorrebbe fermarsi a 12 più bonus. Più complessa, almeno per gennaio, la pista che porta a Quinten Timber. Il centrocampista olandese del Feyenoord, 24 anni, è stato sondato da Lotito e Fabiani, ma il quadro è chiaro: il club di Rotterdam non accetta indennizzi minimi e valuta il cartellino intorno ai 10 milioni nonostante la scadenza a giugno. Su di lui c’è anche il forte interesse del Leeds, che al momento appare più avanti nei lavori. Sul terzo tavolo resta Giovanni Fabbian, il profilo italiano (per la felicità di Sarri), forse il più pronto per la Serie A, di sicuro l’unico a conoscerla già. Il centrocampista del Bologna piace da tempo, ma qui il problema è la volontà del club rossoblù. La società emiliana frena, non vorrebbe privarsene a metà stagione e continua a chiedere 15 milioni, cifra ritenuta alta a Formello.


Lotito, conclude il quotidiano, prova a fare cassa anche con Belahyane, pagato 10,5 milioni (anche se recuperare l’intera cifra è complicato), o con Dele-Bashiru (ci sarebbe un sondaggio del Nottingham Forest). Un’eventuale uscita dell’ex Verona (richiesto dal Torino in prestito) o del nigeriano, potrebbe aiutare a sbloccare il secondo innesto a centrocampo.

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Lazio, Ioannidis in lista se parte Taty. Dele-Bashiru pedina di scambio con l’Atalanta?

Il centrocampista laziale potrebbe rientrare nei discorsi Brescianini-Samardzic.

Oggi il verdetto della nuova Commissione che spiegherà come la Lazio potrà muoversi a gennaio. La Lazio, in un modo o nell’altro, è comunque convinta di poter fare mercato. Per questo sta imbastendo alcune trattative per colmare le lacune che ha in organico. Le priorità sono l’acquisto di un centravanti e di una mezzala di qualità. Per la prima esigenza, riporta La Gazzetta dello Sport, crescono le quotazioni di Fotis Ioannidis, attaccante greco dello Sporting Lisbona. Nel club portoghese, dove è arrivato la scorsa estate dal Panathinaikos per 22 milioni, non sta trovando spazio. Può arrivare in prestito con diritto d riscatto.

Per l’attacco, conclude il quotidiano, vengono monitorati anche l’ex biancoceleste Keita (ora al Monza) e l’ex Napoli Insigne (svincolato). Per la mezzala da aggiungere in organico sono stati messi nel mirino due giocatori dell’Atalanta, Samardzic e Brescianini. Con la società bergamasca si lavora ad una operazione che comprenda il trasferimento in nerazzurro di Dele-Bashiru.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Scambio Brescianini-Dele-Bashiru? Lo farei subito ma tra lui e Samardzic…”(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Scambio Brescianini-Dele-Bashiru? Lo farei subito; è un giocatore anche di centimetri che serve in area, sa posizionarsi e tatticamente è dinamico, pressa con i tempi giusti, tecnicamente è un buon giocatore, funzionale al gioco di Sarri.

L’allenatore non ha tempo in questo momento della stagione, serve qualcuno pronto, che conosca il campionato e sappia adattarsi alla richieste del tecnico. Brescianini è un nome che si può adattare.

Ad ogni modo, tra Brescianini e Samardzic mi prendo il secondo. Ma entro nella testa di Sarri: ad agosto lo avrebbe preferito anche lui, in questo momento dell’anno non lo so”.

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NAZIONALI

Lazio, il punto in vista della Coppa d’Africa: ecco chi parte e chi resta

In queste ore sono state diramate le liste dei convocati per la Coppa d’Africa: il punto in casa biancoceleste.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e sono tre i giocatori laziali interessati alla competizioni. Come emerso nelle scorso ore, il ct del Marocco Regragui ha diramato la lista dei giocatori convocati e nell’elenco è assente Reda Belahyane, che quindi resterà a Formello.

Il ct della Nigeria Eric Chelle invece ha chiamato il centrocampista della Lazio Fisayo Dele-Bashiru, che partirà con la sua Nazionale dopo la gara di sabato contro il Parma. Attesa per Dia invece: in giornata si scopriranno i convocati del Senegal.

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Lazio, Dia e Dele-Bashiru rebus partenze per la Coppa d’Africa: spiraglio Parma

Tra una ventina di giorni inizierà la Coppa d’Africa: ecco quando partiranno i biancocelesti.

Sta per cominciare la Coppa d’Africa e i biancocelesti che lasceranno Roma per giocare il torneo sono Dia e Dele-bashiru. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, le loro partenze sono in sospeso, ci sono degli interrogativi ancora non sciolti

Se per quanto riguarda la data di rientro non c’è possibilità d’intervento, nel senso che dipenderà solo ed esclusivamente da quanto si prolungherà il cammino nella competizione di Senegal e Nigeria, per quanto concerne quella di partenza, si legge, c’è forse del margine di manovra. È quello che spera e su cui sta lavorando la Lazio, cercando di far slittare il più possibile l’approdo di Dia e Dele-Bashiru nei rispettivi ritiri. Nelle ultime settimane ha provato a sensibilizzare entrambi affinché parlassero con le loro federazioni e capire se ci fossero spiragli per restare almeno fino alla gara con il Parma (stessa strada che stanno percorrendo altri club italiani).

Poi, conclude il quotidiano, è passata direttamente all’azione, con contatti diplomatici costanti con Senegal e Nigeria. Relazioni che proseguono e che andranno avanti fino a giovedì. Teoricamente quella è la deadline, perché prima della gara di campionato con il Milan lo stesso Dia aveva spiegato che probabilmente sarebbe rimasto solo per i due confronti con i rossoneri.

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Lazio, senza Cataldi continua l’emergenza a centrocampo: valutazioni su Dele, Guendo in diffida

Si ferma anche Cataldi, Sarri riflette su Dele-Bashiru.

Altra tegola per la Lazio: si ferma anche Cataldi e continua quindi l’emergenza a centrocampo. Come evidenzia La Repubblica, Cataldi è l’undicesimo giocatore che finisce in infermeria per una lesione muscolare. Di primo grado, nel suo caso, al polpaccio. Lo stop di 20 giorni fa disperare Sarri, già privo da tempo di Rovella: il regista romano è fondamentale per il suo gioco. Come nella ripresa con il Lecce, sabato contro il Milan sarà Vecino a sostituirlo nel ruolo di vertice basso del centrocampo. Per l’uruguaiano, ex Inter, sarà la prima da titolare in stagione: nel finale potrebbe esserci spazio per Belahyane, unico centrocampista in panchina (giovani della Primavera a parte).


Così a Formello, conclude il quotidiano, si torna a riflettere sul reintegro nella lista Serie A di Dele-Bashiru. Altro allarme:
Guendouzi è entrato in diffida. Sollievo invece per Gila, al Meazza ci sarà. Oggi rientra in gruppo Castellanos, che andrà in panchina.

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Lazio, Dele-Bashiru resta in attesa: reinserimento in lista dipende dalla convocazione in Coppa d’Africa

Il nigeriano resta in attesa: lo scenario.

Sarri pensava di reintegrarlo, la società ha chiesto al tecnico di attendere qualche giorno: Dele-Bashiru potrebbe essere reintegrato in lista, sono in corso tutte le valutazioni del caso.

Al momento, evidenzia il Corriere dello Sport, il nigeriano è rimasto tra gli esclusi, tra giovedì e venerdì – come confermato da Sarri – si era arrivati alla decisione del suo reinserimento tra i nominativi al posto di Rovella, fuori fino a gennaio a causa dell’operazione chirurgica per la pubalgia. Il dietrofront sabato su suggerimento della società: probabilmente nel centro sportivo si sono resi veramente conto di quante poche partite il centrocampista avrebbe potuto disputare prima della partenza per la Coppa d’Africa. Forse, tenendo in conto le tempistiche, anche per avere in questi giorni qualche informazione in più dai dirigenti della stessa Nigeria: in caso di mancata chiamata, dettata eventualmente dall’infortunio muscolare degli ultimi due mesi, si procederebbe senza indugi con il secondo e ultimo switch a disposizione (il primo era stato utilizzato per consegnare a Basic lo slot dello stesso Dele-Bashiru).

L’ex Hatayspor, a questo punto, salvo sorprese conclude il quotidiano, rimarrà fuori fino al termine dei suoi impegni internazionali. La Coppa d’Africa inizierà il 21 dicembre, circa due settimane prima i calciatori dovranno raggiungere i rispettivi raduni: significherebbe, nel caso di Dele-Bashiru, partecipare al massimo alle sfide di campionato contro Milan (29 novembre) e Bologna (7 dicembre). All’appuntamento infrasettimanale di Coppa Italia con il Milan (4 dicembre) sarebbe impiegabile a prescindere dal ritorno in lista.

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Lazio, Dele-Bashiru verso il reintegro? Sarri modifica la lista Serie A

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri rivede la lista Serie A.

Sirene inglesi per Guendouzi e intanto Sarri, in attesa di capire cosa accadrà durante il mercato invernale, fa i suoi nomi per il centrocampo, considerando anche l’emergenza che da inizio stagione sta tormentando la Lazio. Rovella, per esempio, si è operato ieri e non tornerà a disposizione prima di gennaio.

Stando a quanto riporta La Repubblica, Sarri avallerebbe la cessione del francese solo se al suo posto arrivasse un giocatore di livello. Il preferito resta Ilic del Torino, che andrebbe a completare la mediana con Cataldi e Rovella, operato ieri. Dele-Bashiru, si legge, da oggi torna in lista Serie A.

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‘SVB’ – Rambaudi: “L’operazione di Rovella? Riassume il momento di confusione della Lazio. E su Dele-Bashiru…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Italia bene nel primo tempo ma questa squadra non ha identità, o meglio, ne ha più di una: i primi 45′ sono merito degli azzurri o demerito degli avversari? Qual è la qualità migliore dell’Italia? Difficile da capire. Il secondo tempo è stato vergognoso. Ieri la sconfitta ci poteva stare ma è il percorso che va analizzato: come hai maturato certe vittorie, come non sei riuscito a maturare un’altra differenza reti. Forse la sconfitta è utile per farsi un bagno di umiltà in vista degli spareggi.

Rovella? Difficile dare giudizi ora, è chiaro che tutti adesso diciamo che sarebbe stato meglio intraprendere subito la strada dell’operazione. Che sia una grave perdita è ovvio. Se lo staff medico gli ha consigliato l’intervento, c’è stato un problema di credibilità. Questa situazione riassume un po’ tutto: quando c’è tanta confusione, indecisione, vengono fuori queste problematiche.

Una società forte che vuole migliorarsi, ha un progetto tecnico, una strategia, così c’è scarsa credibilità.

Dove colloco Dele-Bashiru nella Lazio delle ultime settimane? Fuori. Magari l’inserimento può esserci, ma deve essere lento. In questo momento non posso andare dietro alle cose che non avevano convinto”.

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Lazio, duello Vecino-Basic: Sarri mette in discussione le gerarchie

Il tecnico approfitta della sosta per monitorare le condizioni dei suoi.

L’emergenza continua ha condizionato le scelte di Sarri fin dall’inizio di questa stagione. Le defezioni a centrocampo hanno anche portato il tecnico a reintegrare Basic che non sta affatto sfigurando. Tuttavia ora è tornato a disposizione Vecino, che si candida per rimprendersi il suo posto in mezzo al campo. Come riporta il Corriere dello Sport, A Formello il Lecce è già nel mirino e c’è un duello che resterà in sospeso fi no all’ultimo: Vecino contro Basic, è sfida per la maglia da mezzala sinistra. Il croato parte in vantaggio, ma l’uruguaiano è pronto a rilanciare.

Basic è reduce da un periodo positivo, sette gare consecutive da titolare – una striscia mai raggiunta da quando è arrivato alla Lazio, nell’estate del 2021 – e prestazioni solide che hanno convinto Sarri a confermargli fiducia anche nelle partite più delicate. Ma Vecino, si legge, non è tipo da restare a guardare. Dopo un inizio di stagione tormentato da un infortunio muscolare che lo ha costretto ai box per due mesi, l’uruguaiano è tornato in gruppo dalla settima giornata, contro l’Atalanta, e da allora ha sempre collezionato minuti entrando a gara in corso. La condizione è in crescita, il ritmo sta tornando, e questa sosta diventa per lui un’occasione preziosa per completare il recupero e giocarsi le sue carte. Sarri lo stima, è uno dei suoi fedelissimi, allenato anche nell’esperienza a Empoli. Lo considera un giocatore prezioso, un centrocampista capace di dare ordine ma anche di inserirsi con tempi perfetti.


Vecino, conclude il quotidiano, dopo mesi difficili, vuole tornare protagonista. Fisicamente si sente bene, e a 34 anni sa come gestirsi e come sfruttare le occasioni. Non gli manca la motivazione: 119 presenze in biancoceleste, appena 8 in meno rispetto a quelle collezionate con l’Inter (127), la squadra che finora ha rappresentato la parentesi più lunga della sua carriera. Un traguardo che può superare in questa stagione. Il ballottaggio è aperto e lo resterà fino all’ultimo. Toma garantisce equilibrio e continuità, Matìas esperienza e carisma. Per il croato questa pausa rappresenta la possibilità di consolidarsi, per l’uruguaiano una nuova partenza. Le prossime settimane diranno se riuscirà a riprendersi quel posto da titolare che fi no a pochi mesi sarebbe stato quasi scontato. Di certo, non ha intenzione di restare un’alternativa.