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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Lista cessioni Sarri? Acquisti non lungimiranti che ora hanno poco mercato” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio dovrà continuare come nelle ultime settimane: bene dietro e ripartenze. Stasera per l’Inter sarà una sorta di allenamento, si presenterà abbastanza tonica domenica. Per me è la squadra più forte del campionato però secondo me non ha giocatori che saltano l’avversario e infatti trova difficoltà con chi si difende bene e non lascia spazi, non a caso ci provano spesso col tiro da fuori. Con la squadra schierata l’Inter potrebbe trovare difficoltà. E lo abbiamo visto anche contro il Verona. Ovvio che se trovassero il gol all’inizio lo scenario cambierebbe.

In questo momento la Lazio rischia il secondo blocco del mercato. Noslin, Dele-Bashiru, Belahyane e Tavares, sono acquisti fatti dal ds un anno fa quindi nell’individuare i rinforzi non siamo stati molto lungimiranti. Ad ogni modo, pur stando sul mercato, riceverebbero offerte? Io contino a dire che non credo alle favole. I trombettieri suonano solo dopo una vittoria, nelle sconfitte scompaiono”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Siamo vivi ma con tanto da migliorare. Basic? Tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Siamo vivi con tanto da migliorare. I primi 20-25′ bene, mi sono piaciuti, anche se siamo stati poco concludenti. La squadra è stata propositiva, ma è mancata qualità lì davanti. Bene il primo tempo, malissimo il secondo; poco pericolosi, un solo tiro in porta durante la partita.

Provedel e Gila migliori in campo. Mi prendo il punto, soprattutto in questo momento. Il secondo tempo non mi è piaciuto per niente. Non deve mancare la mentalità di proporre calcio, su questo si deve migliorare. La soluzione è nel lavorare per avere una mentalità vincente, pronta a cercare sempre il gol.

Nel primo tempo abbiamo pressato bene, l’Atalanta era in difficoltà dietro. Basic bene, tra lui e Dele-Bashiru non c’è partita; io lo dicevo anche lo scorso anno che ci avrei lavorato sul croato. Isaksen è entrato bene, anche se gli manca il cambio passo. Gli manca lo sprint, però sta bene; è normale che se acquisisce condizione fisica, acquisisce anche autostima.

Un risultato così a Bergamo va bene, a patto che si seguito da una vittoria con la Juve domenica”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima chiamata per Vecino. Ma l’infortunio di Dele-Bashiru…

Assente ormai da troppo tempo, Sarri spera di riaverlo a Bergamo.

Vecino si è fermato in estate e non è mai stato impiegato in campionato: il tecnico, vista anche l’emergenza, conta di averlo a disposizione per il match di domenica prossima in casa dell’Atalanta.

Per Vecino, riporta Il Messaggero, tornano a spalancarsi le porte della convocazione di Sarri e quella di Bergamo potrebbe essere la prima dopo che è rimasto ai box per 60 giorni (anziché 21) per una lesione di primo grado a una vecchia cicatrice del flessore.

Senza il blocco del mercato, si legge, l’uruguaiano non sarebbe contattato per il rinnovo (nonostante le promesse del club) perché Sarri avrebbe preferito un rinforzo più giovane e con caratteristiche differenti in mezzo al campo, ma con lo stop alle trattative c’è stato il dietrofront forzato. Sempre meglio ritrovarsi un giocatore dell’esperienza di Vecino, peccato però che deve ancora giocare il primo minuto della propria stagione. Sebbene considerato guarito da diverse settimane dallo staff medico, il calciatore non si è mai sentito libero di tornare ad allenarsi i gruppo regolarmente. Giusto qualche tentativo prima delle ultime due sedute in cui si è finalmente visto con i compagni.

Dopo tanta attesa, conclude il quotidiano, il club pretenderà la presenza del numero 5 contro Atalanta e Juventus. Gli ultmi segnali sembrano portare verso questa direzione, ma tutto dipenderà dai prossimi allenamenti. Se Vecino si fermerà di nuovo, a quel punto si comincerà a pensare sul serio a un reintegro in lista (esaurendo i cambi concessi) di Dele-Bashiru, che si sta curando da una lesione di secondo grado anziché di primo come emerso ufficiosamente a fine settembre.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’esclusione di Dele qualche tensione l’ha creata. Lista? Ecco qual è il rischio ora” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che giocherà Dia, Pedro sta gestendo qualche acciacco quindi dovrebbe essere impiegato nella ripresa. Ad ogni modo, queste sono sfumature tattiche che non sono la priorità stasera, quando invece servirà la ferocia agonistica per andarsi a prendere punti. Quello che conta è lo spirito, che servirà da oggi in poi. La Lazio è entrata in una sfera diversa, giocherà senza Rovella e Guendouzi, è chiaro che la squadra è in grande emergenza, a maggior regione servirà aiuto reciproco e che tutti diano il massimo.

Dele-Bashiru fuori dalla lista, la Lazio ha sfruttato uno dei due cambi che il regolamento prevede. Questa scelta qualche tensione con la società l’ha creata, visto che il club punta molto sul nigeriano. Tuttavia queste decisione sono di esclusiva competenza dell’allenatore, come ha ammesso anche il Fabiani, nonostante lui ed il presidente abbiano provato ad insistere sul centrocampista. Sarri vuole tenere i terzini e puntare su Vecino e sull’uruguaiano si può aprire una grande parentesi: se ci fossero i Rovella e i Guendouzi dello scorso anno ok rinunciare a Dele-Bashiru infortunato, ma avere Vecino fuori da 50 giorni rende più complicato rinunciare ad un centrocampista. Per questo sono perplesso. Il compromesso tra le idee della società, che avrebbe preferito un’altra esclusione, e le idee di Sarri, sarebbe che quando Dele guarisce, che dovrebbe essere dopo la sosta, venga inserito di nuovo al posto di qualcuno; giocarsi entrambi gli slot che sono a disposizione per tutto l’annoo, già in autunno, mi sembra un rischio esagerato.

I due centrocampisti della Primavera convocati? Credo che se Basic non dovesse avere 90′ a centrocampo andrebbe Gila con Provstgaard che subentrerà dietro.”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Basic al posto di Dele scelta logica. Marusic alto? Ci può stare ma non vorrei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Basic in lista al posto di Dele-Bashiru? Scelta normale, logica. Ora ci sono tanti dubbi e poca fiducia, poca autostima: è il momento di caricare ancora di più la squadra di grandi responsabilità per stasera. Incontri una squadra difficile da affrontare, fastidiosa. Tu devi essere più fastidioso di loro, devi entrare in campo con la paura positiva che ti porta ad andare forte. Chiunque giocherà deve dare il 300%, con la consapevolezza di avere qualità. Se parti con l’atteggiamento di inferiorità, alla prima difficoltà ti sciogli come neve al sole. Ci vuole presunzione umile.

4-4-2? Non credo sia questione di modulo stasera, ma di atteggiamento. Se questa è una gara preparata con la paura, non va bene. Se i giocatori hanno personalità questi sono lo stadio e la squadra per tirarla fuori.

Marusic altop al posto di Cancellieri con Hysaj dietro a destra? Ci può stare anche questa soluzione, il mio problema è solo uno: che non deve arrivare il messaggio di abbassarsi troppo, di difendersi troppo. Il Genoa concederà degli spazi; loro tendono a far allungare gli avversari”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Dele tornano dopo la sosta. Il francese rischia tre giornate, esami per il nigeriano

Maxi emergenza a centrocampo per la Lazio: le ultime.

L’unica certezza di Sarri a centrocampo in vista dell’impegno di lunedì in casa del Genoa è Cataldi: tra infortuni e squalifiche, l’emergenza è grande.


Belahyane sarà squalificato. Idem Guendouzi, che pagherà il nervosismo finale con due giornate, col rischio, sottolinea Il Messaggero, che vengano estese a tre per l’atteggiamento reiterato nei confronti di Sozza. Una leggerezza pesante da parte del francese,
considerando che Dele-Bashiru, finito ko con quel flessore che lo aveva bloccato all’antivigilia del derby, ne avrà sicuramente sino
a dopo la sosta (in attesa degli esami a Formello c’è la sensazione ci sia una lesione). Rovella è tornato a combattere con la pubalgia, a quanto pare riacutizzata dal lavoro di forza fatto con la Nazionale. Con Vecino in dubbio, poiché non si sente sicuro di tornare in gruppo a causa dei fastidi al flessore (anche lui), si pensa, conclude il quotidiano, al reintegro di Basic.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Dele-Bashiru deve dare delle risposte. Rovella perno ma mi fido Cataldi. E sul derby…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Il derby è sempre il derby, è la partita più importante dell’anno; era così, lo è e lo sarà. Chi arriva meglio non conta, anzi, non vince quasi mai. Un pronostico non si può fare neanche se fossimo primi e giocassimo con la Roma ultima. Non si dorme quei giorni. E’ troppo importante. Quando si vince un derby, le partire dopo le giochi sulla base di quell’entusiasmo lì.

Frustalupi era tropppo furbo e riusciva a far vedere meno la tensione. Io ero quello che lo sentiva più di tutti, anche perché avevo intorno amici romanisti, mi massacravano tutti i giorni; in caso di sconfitta uscivo di casa di nascosto (ride, ndr). Per fortuna ne ho vinti di più di quanti ne abbia persi.

Rovella è un perno importante di questa squadra però non puoi rischiare di perderlo più a lungo, è meglio preservarlo. Cataldi non è Rovella, è un giocatore diverso ma conosce bene l’ambiente e mi fido di lui. Tuttavia credo che Guendouzi e Rovella dovrebbero giocare sempre.

Dele-Bashiru ancora non capisco dove in questo centrocampo possa dare un contributo, ancora non ci ha dato delle risposte. Bela l’ho visto poco ma mi sembra abbia buone qualità”.

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Lazio, con il Sassuolo test per Dele-Bashiru: le gerarchie dopo il recupero di Vecino

Dele deve ancora inserirsi al meglio nel centrocampo di Sarri e ora l’uruguaiano potrebbe prendersi la titolarità.

L’allenatore biancoceleste è alla ricerca della mezzala sinistra. Dele-Bashiru è stato il titolare nelle prime due uscite di campionato, Belahyane è subentrato, mentre Vecino era out per infortunio.

L’impatto di Dele, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stato semplice. Al debutto di Como, schierato da mezzala sinistra, Dele-Bashiru era apparso spaesato: fuori dal gioco, lontano dai meccanismi del sistema del Comandante, incapace di dare continuità alle giocate. Contro il Verona si sono intravisti segnali di crescita: maggiore presenza in mezzo al campo, più attenzione nelle letture difensive e un paio di recuperi che hanno fatto intravedere le sue potenzialità. Ma per convincere davvero l’allenatore servirà molto di più. Anche perché adesso lo scenario si complica. Vecino, fermato ad agosto da un problema muscolare e rimasto fuori per settimane, tornato disponibile, rappresenta un concorrente di alto spessore con
cui confrontarsi. Sarri lo considera come uno dei suoi fedelissimi, un centrocampista di equilibrio e sostanza, capace di garantire fisicità, inserimenti e personalità nei momenti decisivi. La sua presenza rimette in discussione le gerarchie e rischia di ridimensionare lo spazio del nigeriano.

La sfida col Sassuolo, conclude il quotidiano, diventa così una sorta di esame per Dele-Bashiru. Da un lato la possibilità di confermare sul campo i progressi mostrati con la maglia della sua nazionale, dall’altro la necessità di resistere alla concorrenza di Vecino.

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Lazio, Dele il “libro da scrivere”: il nigeriano punta la tournée in Turchia per convincere Sarri

Sarri lo ha definito un “libro da scrivere”, il nigeriano ancora deve convincere.

Sarri studia la rosa, in modo particolare il focus è sui calciatori che non conosce. Soprattutto a centrocampo il mister è chiamato a fare diverse valutazioni: tra coloro “sotto esame” c’è Dele-Bashiru.

Nei test con Avellino e Frosinone non aveva brillato e, sottolinea il Corriere dello Sport, la tournée in Turchia potrebbe riaccenderne le qualità: con la maglia dell’Hatayspor aveva costruito una vetrina fatta di 9 gol e 6 assist, prestazioni dirompenti che avevano attirato l’attenzione del ds Fabiani. Ora ci ritorna da giocatore biancoceleste, ma ancora con tutto da dimostrare.

Il nigeriano ha molto da apprendere: tempi di inserimento, pressing coordinato, gioco a due tocchi, focus continuo sulla partita. Il potenziale, conclude il quotidiano, c’è, lo confermano i numeri del primo anno italiano, chiuso comunque con 5 reti e 3 assist.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Provstagaard. Vecino o Dele-Bashiru? Il nigeriano deve studiare, ecco come valorizzarlo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Mi sono annoiato a guardare l’amichevole; i biancocelesti sono stati attenti e applicati nella fase difensiva ma non ho visto idee diverse rispetto all’ultimo Sarri che è stato qui. Voglio che da qui all’inizio della stagione si creino più occasioni lì davanti.

Milani mi è piaciuto, prova interessante la sua. Magari anche per il fisico che ha è già in condizione, si muove bene in quella zona, ha qualità e corsa, gli manca solo qualche centimetro; è un buon giocatore poi dipenderà da come quest’anno evolverà la sua crescita.

Provstagaard? Giocatore che ha voglia di arrivare, emergergere, un professionista serio; è ancora un po’ leggerino ma migliora allenandosi e giocando. Tatticamente è affidabile, che tenta anche a giocare a calcio da dietro con personalità Lui con Sarri può solo migliorare.

Ballottaggio Vecino-Dele-Bashiru? Sicuramente Vecino è avanti perché il ruolo lo conosce, ha esperienza, Dele-Bashiru deve studiare; dobbiamo aspettare che salga la condizione fisica e aumentino le occasioni. Per valorizzare Dele-bashiru devi sfruttare soprattutto la fase offensiva, ha corsa con palla al piede, il tiro da fuori e gli inserimenti anche senza palla; se basiamo tutto nella fase di non possesso diventa difficile per lui”.