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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Mercato e cessioni vanno decise ora. Lo stallo Tare-Sarri va risolto da Lotito al più presto” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Bezzi a Radiosei: “Il derby è stata una partita giocata con grande intelligenza, preparata benissimo da Sarri. Ottima reazione della squadra dopo l’uscita dalla Conference, che ha dimostrato che quando c’è da sfoderare la prestazione importante contro una big, lo fa sempre. Purtroppo a volte ci accendiamo a intermittenza.

La Roma l’ha messa sul piano dell’aggressività e noi li abbiamo respinti colpo su colpo. Dobbiamo trovare però continuità e Monza è la prova del nove per capire se la sosta ci abbia danneggiato e se la consapevolezza di essere dentro la Champions a tutti gli effetti, può darci pressioni pericolose.

Attualmente ho una sola preoccupazione: la situazione interna alla Lazio relativamente al futuro di Tare, è un problema ulteriore. Già la Lazio è sempre stata lenta con rinnovi, cessioni e mercato, con questo stallo rischia di diventare un problema vero. Mercato e rinnovi vanno decisi adesso, non dopo Pasqua, a giugno o non so quando. Bisogna darsi una mossa e darsi una prospettiva futura. Rimandare sempre, in una situazione di incertezza come quella di adesso è un problema. Lotito stesso dovrebbe dare un segnale importante su quale sia la direzione del club”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Derby senza appello, un trionfo dentro e fuori dal campo. Monza? Occhio…” (AUDIO)

Derby senza appello per Angelo Adamo Gregucci, intervenuto a ‘NMM’

Angelo Adamo Gregucci: “Mi è piaciuta l’intelligenza dei giocatori della Lazio nel gestire i momenti del derby. Spesso cerchiamo di fare la partita, l’intelligenza si è vista nel saper leggere il momento propizio e nel non cadere nelle provocazioni nervose. Bravi anche a gestire i piazzati: è stato un trionfo, dentro e fuori dal campo. La scenografia è stata un opera d’arte. Prima, durante e dopo: un derby senza appello“.

Verso il prossimo turno

Monza porta insidie terrificanti. Attenzione ai numeri dei brianzoli. La filosofia di gioco è la stessa. Se la Lazio va lì senza lo spirito giusto, rischia grosso. Abbiamo visto grandissime prestazioni in questa stagione e qualche punto buttato alle ortiche”.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni-Lazio, c’è già aria di rinnovo

Chiusa in un lampo la trattativa tra la Lazio e Zaccagni per il rinnovo. Come scrive oggi l’edizione romana del Corriere dello Sport, dopo i colloqui nei giorni scorsi post derby (deciso proprio dal suo gol), è stato trovato l’accordo per prolungare il contratto con i biancocelesti fino al 2027. Per l’ala sinistra c’è anche l’adeguamento di stipendio, che passa dagli attuali 1,8 a 3 milioni netti a stagione. Richieste accontentante quindi dalla società e matrimonio che proseguirà per altre 4 stagioni, con l’ex Hellas diventato ormai un cardine dello schieramento offensivo di Sarri. Si attende ora solo l’annuncio ufficiale da parte del club.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile, la rincorsa parte da Monza

Terapie, palestra, campo, e poi ricomincia il giro. Le giornate di Immobile proseguono in serie a Formello. Restare in panchina per il secondo derby di fila, unicum da quando è nella Capitale, è stata un’agonia per il bomber, impazzito di gioia al gol dell’amico Zaccagni e al triplice fischio.

Nelle tre stracittadine senza di lui la Lazio ha sempre vinto, ma per Sarri la sua importanza non si discute, né tantomeno per Lotito. Il patron stesso ci aveva provato in prima persona a far cambiare idea al tecnico. Il sabato sera prima del derby infatti, Ciro era clinicamente guarito dopo le terapie, con tanto di lesione chiusa e una voglia di matta di scendere in campo. Il presidente ha messo una buona parola per fare un tentativo, ma la paura di un Monza-bis ha avuto la meglio. A novembre scorso infatti, bruciando le tappe dopo un ko, Immobile giocò cinque minuti, quel tanto che bastò per farsi male all’altra coscia e saltare la Juventus. Ora invece, col rientro dal quarto stop muscolare alle porte, il numero 17 non vorrà più fermarsi. La sosta gli avrà fatto dire no per la quarta volta di fila alla Nazionale, ma al contempo gli ha permesso di riprendersi al meglio con la coscia e soprattutto la caviglia destra, causa degli infortuni record di questa stagione.

Obiettivi dopo le terapie

Con 11 gol, 9 dei quali in campionato, Ciro non si era mai ritrovato così indietro a marzo in biancoceleste, ma dal Monza riprenderà la corsa dopo le terapie. Secondo la tabella di marcia, il bomber è atteso in gruppo da martedì, quando la preparazione per la trasferta in Lombardia entrerà nel vivo. Allo U-Power Stadium, nel mirino di Ciro torneranno visibili tre obiettivi. In primis i 200 gol, distanti rispettivamente 7 lunghezze con la Lazio e 9 in Serie A. 

Immobile sarebbe il sesto italiano della storia a riuscirci, ma per farlo sarà opportuno colpire il Monza, l’unica squadra dell’attuale campionato contro cui è a secco. Difficile farlo con i cinque minuti dell’andata, gara con cui Ciro ha interrotto uno score con le neopromosse che proseguiva dal 18 aprile 2021.

Meglio provarci con più tempo al ritorno, anche perché con un gol raggiungerà la settima doppia cifra di fila in Serie A, come solo Lewandowski nelle top leghe europee.

Il vice

Che numeri Immobile, che però il prossimo anno dovrà imparare a condividere il posto con un’altra punta. A richiederlo è Sarri, ieri a colloquio con Lotito, ma solo per qualche minuto. Il patron aveva ospiti politici a Formello, non poteva fermarsi più di tanto, ma presto ci sarà un confronto per porre le basi future. Ci spera il tecnico che chiederà un vice Ciro all’altezza. Tare ha bloccato Sallai e gli è stato proposto Jutglà, ma stavolta l’ultima parola sarà di Sarri. Sulle ultime candidature invece (Gabbiadini e un clamoroso ritorno di Correa) sono piovute smentite di rito. Per ora. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Jolly Immobile per il finale. Sarri sa essere persuasivo, Luis Alberto…” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

Il Jolly Immobile, il derby e la volata Champions. Simone Pieretti: “Con la vittoria sulla Roma la Lazio ha fatto un pel passo avanti. Ci saranno partite complicate, trasferte insidiosi, però con la stracittadina i biancocelesti hanno preso uno slancio importante. Il gruppo ha ritrovato consapevolezza, ha vinto un match difficile dopo il tonfo in Conference. L’obiettivo è confermarsi anche negli ultimi scontri diretti. Penso che abbia i mezzi per continuare la sua rincorsa alla Champions”.

Jolly Immobile e i migliorati con Sarri

“Molto passa dalle condizioni di Immobile: Ciro può essere veramente il jolly da calare nel momento decisivo della stagione. Il lavoro fatto per sostituirlo durante la sua assenza è importante. Il suo ritorno porterà entusiasmo anche nello spogliatoio. E’ un trascinatore, averlo in buone condizioni per gli ultimi due mesi di Serie A senza Coppe, è una grande occasione. Sarri sa essere molto convincente. E’ riuscito a portare dalla sua giocatori che non avevano mai giocato in questo sistema. In tanti hanno tratto benefici dal lavoro del tecnico. Penso a Zaccagni in primis, ma anche Milinkovic e questo Luis Alberto. Lo spagnolo dava l’impressione di risparmiarsi durante le partite, adesso è continuo, aiuta la squadra, è sempre attivo. Milinkovic lo vedo molto più concreto anche se meno spettacolare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Parolo: “Finalmente una Lazio laziale, dichiarazioni di Mou hanno caricato. Sarri ti migliora, ma ora la Champions è un obbligo” (AUDIO)

Marco Parolo, ex centrocampista della Lazio, adesso opinionista di DAZN, in collegamento su Radiosei

A margine del debry vinto, la tua ricostruzione

“L’esultanza di Milinkovic all’espulsione di Ibanez ti fa capire quanto lui ci teneva alla partita. La Lazio ha molti giocatori che si caricano e si esaltano nei derby, non sono cose scontate. Finalmente in campo ci sono calciatori di estrazione laziale come Cataldi e Romagnoli che fanno arrivare veramente la lazialità dentro al campo. Nel derby è un lusso. Penso che le dichiarazioni sono le cose che ti accendono di più. Quelle di Mourinho non hanno fatto altro che caricare la Lazio, mentre il rosso ha cambiato ancor di più il mood della gara. La Roma ha provato a portare la partita sul nervosismo, poi c’è caduta lei. Sarri durante l’intervallo ha toccato le corde giuste – continua Parolo -, ha isolato la squadra dal contesto e dal rischio di cadere in tentazione di innervosirsi se non fosse arrivato il gol. E’ stata brava a resettarsi, a portare la gara dalla sua parte, ad impostare la ripresa come meglio credeva. Poi sono mancate anche le forze per chiudere la partita, questo è un difetto che in questa stagione c’è e potrebbe essere un problema nella corsa Champions. Il netto dominio dei biancocelesti è stato chiaro, devo dire che sostituire Dybala è stato un errore, ha consegnato la Roma alla Lazio”

I meriti di Sarri

“Mi sarebbe piaciuto essere allenato da Sarri, con lui come calciatore ti completi. Luis Alberto faceva le due fasi anche con Inzaghi, poi il gioco di oggi lo esalta dal punto di vista del palleggio. Zaccagni si è completato, va al doppio degli altri, non lo prendi mai, è cresciuto molto. Il tocco di Anderson per lui non è casuale, inizia a fare quei movimenti che Mertens faceva a Napoli. Si sta specializzando nel ruolo. Cataldi con Milinkovic e Luis Alberto che lavorano anche in fase difensiva, si esprime al massimo come gestione del pallone. Il problema della scorsa stagione era la difesa, oggi Sarri ha trovato Casale e Romagnoli che sono perfetti per il suo modo di difendere, a differenza di Ramos e Acerbi che facevano fatica ad accettare questo gioco””.

Corsa Champions

Ora la Lazio è obbligata a raggiungere il quarto posto. L’uscita dall’Europa è un peso, ma giocare una volta a settimana è un vantaggio. Il suo problema è non avere quell’alternativa da inserire in corso d’opera che può cambiare la partita. Lui ha dimostrato di non avere grossa fiducia nella rosa e alla lunga può diventare un problema. Lo vedo come un piccolo limite di Sarri, poi non è facile pretendere le prestazioni da calciatori che sono stati poco coinvolti. Qualche rotazione in più ci poteva stare per permettere ad alcuni calciatori di salire di livello. Per il resto c’è spazio, c’è margine per fare un filotto come il nostro prima del Covid quando si giocava solo una volta a settimana.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Corsi: “E’ stato il derby perfetto. Sono un ‘sarrista’ militante, la sua mano si vede” (AUDIO)

Gabriele Corsi, showman e membro del Trio Medusa, in collegamento a Radiosei

Gabriele, un momento d’oro per la Lazio

“Per me è un momento particolarmente fortunato, dal punto di vista professionale visto i riconoscimenti che sto raccogliendo, ma anche dal punto di vista sportivo, ancor di più dopo il derby vinto con la Roma. Non mi posso proprio lamentare (ride, ndr). Da appassionato di calcio, credo che questo derby sia stato perfetto sotto tutti i punti di vista. Questa è una gara che soffro molto, ma devo dire che ad un certo punto ho pensato che alla fine avremmo avuto il rimpianto di non aver capitalizzato la superiorità”.

L’importanza di avere un grande allenatore

Si è vista nuovamente la mano di Sarri, non nascondo la passione per questo tecnico. Sono sarrista militante, se la squadra continua ad acquisire la sua mentalità in pochi possono fermarci. Quel che conta, poi, è vedere una squadra con il giusto atteggiamento, un gruppo di giocatori che ci tengono e che riescono anche a mantenere la giusta calma. Non perdere la testa è un valore importante anche nella vita di tutti i giorni. E’ lì che vedi la stoffa di un tecnico e di una squadra. Scenografia Nord? Porgo alla curve la mia gratitudine e rispetto. Quel sentirci diversi ed unici è un valore che ci caratterizza”.

Dario Cadeddu

23/03/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Se la Lazio crede di aver risolto tutto con Napoli e derby… Zaccagni-Italia? E’ il miglior esterno italiano, ma…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’

“La debolezza della Lazio emerge quando si sente troppo bella, capire che la cosa più importante è dare continuità. Un giocatore di livello fa questo, tenere sempre in mente l’obiettivo e non la singola partita. Se la Lazio crede di aver risolto tutto con la vittoria di Napoli e nel derby non arriverà lontano, viceversa il discorso si fa interessante. Queste due settimane di sosta potrebbero anche portare ad un rilassamento, dovrà essere bravo Sarri, a partire da lunedì prossimo quando torneranno i nazionali, a stimolare nel modo giusto la squadra. Saranno giorni importanti per recuperare totalmente Immobile, soprattutto per fare in modo che possa anche ritrovare condizione e tenuta. In attacco – continua Giordano – , Sarri ha quattro titolari di uno spessore incredibile. Poter contare su di loro per le ultime undici gare rimanenti sarebbe davvero fondamentale. Senza Immobile, la Lazio ha compensato giocando da squadra. Con Ciro ti puoi anche permettere di giocare una gara sottotono sperando che lui ti risolva i problemi. La bravura del tecnico e della squadra è stata quella di fare gruppo, di dimostrarsi collettivo. Zaccagni-Nazionale? Stona il fatto che non sia in azzurro, in questo momento con Berardi è il miglior esterno offensivo italiano, calcolando anche il fatto che Insigne e Bernardeschi sono fuori. Credo che sia stato un problema disciplinare, se fosse davvero così sarei d’accordo con il CT, la nazionale non va mai snobbata. Stasera con l’Inghilterra dovrebbe giocare Pellegrini a sinistra, Mancini crede anche in questa situazione che a volte ha dato buoni frutti”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Oriundi giocano con l’Italia perché altre nazionali non li convocano” (AUDIO)

Massimo Piscedda a ‘SVB’

Massimo Piscedda a Radiosei: “Retegui assomiglia a Batistuta? Speriamo. Ho visto qualcosa e sembra un buon giocatore, ma dobbiamo vederlo all’opera. In Argentina hanno talmente tanti calciatori che possono sopportare il fatto che dall’Europa li portino via molto giovani. Sono convinto che oriundi argentini o brasiliani che giocano con l’Italia lo fanno perché da quelle nazionali sanno che non verranno mai convocati e quindi preferiscono giocare in Azzurro. Se li convocasse il Brasile o l’Argentina, accetterebbero senza pensarci.

Retegui lo convochiamo noi perché in Sudamerica evidentemente hanno di meglio da convocare e far giocare.

In Italia poi siamo umorali: basta una buona partita di un calciatore anche giovane e pensiamo che sia un fenomeno. Ne basta una sbagliata e lo ammazziamo.

Per quanto riguarda il paraguayano Gonzalez, penso che sia di un livello superiore alla Primavera, del resto ha 20 anni compiuti e va valutato nel mondo del professionismo, non contro dei giocatori di età e livello inferiore”.

La Nazionale italiana giocherà oggi alle 20:45 al Diego Armando Maradona contro l’Inghilterra in una partita valida per il gruppo C delle qualificazioni all’Europeo 2024 in Germania. Il prossimo match – sempre valevole per l’Europeo – è previsto per domenica 26 marzo a Malta sempre alle 20:45.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

QUELLI CHE…’ – Paradiso: “Ogni giorno ringrazio di avere Sarri. La Lazio mi dà piacere estetico” (AUDIO)

Tommaso Paradiso a ‘QUELLI CHE…’

Tommaso Paradiso a Radiosei: “Che derby è stato? Uno di quelli in cui ho vissuto peggio il prepartita. Arrivavamo dalla discussione interna sull’eliminazione dalla Coppa, dalle dichiarazioni di Mourinho che aveva caricato tanto il loro ambiente… è vero che avevamo due risultati su tre, ma onestamente lo volevo vincere. Ora ci stiamo godendo fantastici giorni carichi di adrenalina e godimento con la sosta della Nazionale.

Tornando alla partita non mi sarei aspettato un derby dominato così. Praticamente attacco contro difesa. Ringrazio ogni giorno in cui mi alzo che l’allenatore della Lazio sia Sarri e gli mando sempre un messaggio dopo la partita e lui carinamente mi risponde sempre. Il gioco della Lazio è fantastico. Mi rendo conto sia dispendioso e che avere una rosa corta ovviamente pesa se giochi in questo modo.

Vedere partite come quelle contro Roma, Napoli, Milan, Atalanta… io provo un piacere estetico a vedere la Lazio e non dimentichiamo che siamo secondi in classifica. Mi riempie di grazia vedere questa squadra, era tanto che non godevo così.

Dall’altra parte bisogna pensar eche fanno sold out ogni partita per vedere la palla da rugby buttata avanti a casaccio. La nostra Lazio invece gioca a calcio”.

Alessio Buzzanca