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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, attacco in cerca di futuro: Ratkov prova a salire, Maldini e Noslin in bilico. Piace Tresoldi

La Lazio osserva il presente e programma il futuro del reparto offensivo. Tra i temi che emergono c’è quello legato a Petar Ratkov, attaccante che prova a ritagliarsi spazio e a convincere Maurizio Sarri in vista delle prossime scelte. Il centravanti serbo resta una delle scommesse su cui il club aveva puntato con decisione, ma finora il suo inserimento non ha ancora prodotto il salto definitivo. Ecco perché il finale di stagione e le prossime occasioni diventano decisive per capire quanto potrà incidere nel progetto biancoceleste.

Il suo percorso resta strettamente intrecciato anche agli altri movimenti del reparto avanzato. Le valutazioni su Maldini e Noslin possono infatti incidere sulle strategie future, mentre dall’estero continuano a emergere profili seguiti con attenzione. L’idea della società è quella di non farsi trovare impreparata: prima capire chi può offrire garanzie immediate, poi eventualmente intervenire sul mercato con un innesto in grado di alzare il livello delle alternative.

Ratkov ha bisogno di minuti, continuità e segnali concreti per ribaltare le gerarchie. Il centravanti vuole sfruttare ogni opportunità disponibile per dimostrare di poter essere una risorsa vera all’interno del sistema offensivo della Lazio. In questa fase, più che le etichette, conterà la capacità di incidere quando verrà chiamato in causa, in allenamento e in partita.

Le riflessioni di Sarri riguardano l’intero reparto avanzato. Il tecnico valuta equilibrio, affidabilità e caratteristiche dei suoi uomini in vista di una stagione che richiede risposte immediate. In questo scenario, anche le posizioni di Maldini e Noslin restano sotto osservazione: le scelte future passeranno dal rendimento complessivo del gruppo e dalla capacità dei singoli di offrire soluzioni credibili.

Accanto alle valutazioni interne, si muove anche il mercato. Tra i profili seguiti compare quello di Tresoldi, attaccante osservato dalla Lazio ma considerato un investimento oneroso. Il club continua a monitorare piste internazionali, consapevole che l’eventuale rinforzo dovrà rispondere a esigenze tecniche precise e avere margini di crescita importanti.

La situazione dell’attacco biancoceleste racconta un club impegnato su due binari: da una parte la necessità di ottenere risposte immediate da chi è già in rosa, dall’altra il lavoro di programmazione per non arrivare impreparati alle prossime finestre di mercato. Ratkov è al centro di questo crocevia: convincere Sarri significherebbe cambiare prospettiva personale e incidere anche sulle strategie future della società. Il Corriere dello Sport.

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Lazio, Dia vuole riprendersi il posto: si gioca la maglia e il futuro

Il senegalese potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee.

Ha mandato segnali di risveglio Boulaye Dia: prima il gol contro l’Atalanta nella semifinale di Coppa Italia, illusorio purtroppo. Poi ci ha messo lo zampino nelle due reti di Taylor a Bologna. Una rinascita vera e propria: Sarri, riporta Il Messaggero, ci sperava sin dal ritiro estivo, ma quel gol sbagliato nel derby davanti a Svilar lo ha sicuramente annebbiato.

Oltre quello relativo alla fede, Dia ha fatto anche un altro digiuno, quello del gol: prima della rete ai bergamaschi aveva timbrato solamente con il Verona ad agosto. Per una nuova esultanza sono passati 185 giorni e 28 gare. Il Comandante, si legge, ha sempre creduto nelle sue potenzialità e nella sua testa era quell’attaccante che si sarebbe giocato la maglia con Castellanos nella prima parte di stagione. Scivolato nelle gerarchie alle spalle di Maldini – Ratkov è stato di nuovo rispedito indietro, le ultime scelte lo confermano – adesso Dia insidia il compagno di reparto. Ha caratteristiche diverse, ma dentro la rosa biancoceleste è quello che ha la media realizzativa più alta. Un dato che si deve tenere in considerazione. L’obiettivo è riprendersi il posto.

In estate, conclude il quotidiano, finiscono i due anni di prestito gratuito dalla Salernitana e la Lazio deve versare 11,3 milioni di euro ai campani per tenerlo. Ma il futuro è tutto da scrivere perché la prima linea biancoceleste potrebbe subire una rivoluzione totale nei prossimi mesi. Solo Ratkov è sicuro del posto. Dia potrebbe restare se non arrivassero delle offerte ritenute idonee. Boulaye, insomma, potrebbe essere “l’usato sicuro” se dovesse chiudere la stagione in crescendo.

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Lazio, il futuro dell’attacco: Ratkov resta, Dia e Noslin in bilico

In casa Lazio cominciano le valutazioni in vista del futuro: la situazione.

Tutti i centravanti in bilico a giugno ad eccezione di Ratkov. Per la società, riporta il Corriere dello Sport, dovrà essere uno dei punti di partenza. Il futuro di Maldini è legato al riscatto, automatico solo con l’Europa League. Altrimenti si dovrà rinegoziare. Dia sarà riscattato dalla Salernitana, scade il prestito biennale, dovranno essere versati circa 11 milioni. Noslin, che a bilancio pesa per circa 16, era stato in bilico tra dicembre e gennaio. La società rivaluterà la posizione di tutti.

Dia a gennaio, per essere ceduto, andava riscattato e poi venduto. C’erano delle opzioni in Premier. Noslin è stato vicino al Monaco, ma i francesi lo prendevano in prestito senza riscatto. Le strategie, si legge, dipenderanno dall’esito dei controlli di bilancio e dalla guida tecnica.

La caccia al centravanti, conclude il quotidiano, potrebbe ripartire in estate. Dipenderà dai casi Maldini, Dia e Noslin. A Sarri o chi per lui serviranno gol sicuri: è da tre stagioni che i centravanti sono altalenanti, la Lazio ha bisogno di un bomber da doppia cifra. Non sono facili da trovare né costano poco.

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Lazio, da Maldini a Dia, da Noslin a Ratkov: mezza squadra si gioca anche il futuro

Un finale di stagione per capire anche le mosse estive di casa Lazio.

Tra i nuovi arrivati, ci sono molti giocatori che dovranno guadagnarsi ancora la riconferma dimostrando di essere all’altezza delle ambizioni biancocelesti. Il problema, sottolinea Il Messaggero, è capire chi deciderà: Sarri, che nonostante un contratto di altri due anni non è certo di restare in un ambiente di lavoro dove non sembra essere stimato, oppure un altro candidato alla panchina da scegliere in caso di divorzio? Insomma, un doppio sprint da qui a fine maggio: della Lazio in campionato e in Coppa Italia e dei giocatori che desiderano andare avanti senza cambiare aria. Desiderio, per esempio, che hanno già espresso al club Romagnoli, per il quale forse è stato un colpo di fortuna non andare in Qatar, dove le attività sportive sono state sospese per la Guerra nel Golfo, e Gila, a scadenza nel 2027 e pronto ad accettare la corte del ds milanista Tare, che lo aveva già portato a Formello scovandolo nella seconda squadra del Real Madrid.


Tra gli acquisti di gennaio, il solo Taylor, si legge, prelevato dall’Ajax, ha già la certezza di partecipare all’Anno Uno, così definito da Sarri nell’ultima conferenza stampa ufficiale. Non si hanno notizie e giudizi su Przyborek, il giovane polacco a cui Mau non ha concesso un solo minuto in maglia biancoceleste ma considerato dal club un talento puro, mentre ci sono già grandi dubbi su Ratkov, il centravanti con cui il presidente Lotito e il ds Fabiani hanno sostituito Castellanos, ceduto al West Ham. Due partite da titolare per il giovane serbo, ex Salisburgo, e pochi indicazioni sulle sue reali qualità. Di sicuro è un centravanti di “peso” e non un piccolo giocoliere alla Raspadori, come desiderava l’allenatore della Lazio: pagato 13 milioni di euro, potrebbe anche essere riciclato sul mercato nel caso di permanenza di Sarri.

Diverso invece, conclude il quotidiano, è il caso di Daniel Maldini, finalmente un assist con l’Atalanta in Coppa Italia ma ancora nessun gol. Il tecnico sta insistendo nel proporlo come centravanti di manovra ma i risultati ancora non si vedono. Il giocatore è arrivato da Bergamo in prestito e può essere riscattato a una cifra che si aggira intorno ai 14 milioni: cosa farà Lotito di fronte a numeri che oggi non confortano chi considera Maldini un attaccante fenomenale? Decisione allo sprint, anche per lui, in attesa di vedere questo finale di stagione. Più o meno come accadrà con altri due attaccanti: si tratta di Noslin e di Dia, il cui riscatto obbligatorio costerà a giugno quasi 13 milioni di euro da versare al vecchio club di Lotito, la Salernitana. Il presidente ha confidato di avere offerte da 18 milioni: se fosse vero, plusvalenza sicura. L’ex Verona, invece, potrebbe essere confermato per la sua grande capacità di entrare a partita in corso, sia da esterno che da centravanti. Molto, per tutti loro, dipenderà anche da che tipo di mercato potrà fare la Lazio: libero o a saldo zero? Decisiva la prossima trimestrale.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, senza tifosi non c’è spettacolo. Ne parlano anche in USA. Dia, Dele e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stiamo vivendo due situazioni: quella ambientale, che riguarda i tifosi e ha la priorità, e quella che riguarda le indicazioni arrivate dalla gara contro l’Atalanta. Il recupero dei giocatori è l’aspetto più importante. Dia, Dele-Bashiru e Tavares hanno dato indicazioni preziose a Sarri.

La decisione del tifo organizzato che è arrivata ieri conferma l’assenza contro il Sassuolo di buona parte del popolo biancoceleste. Sono giorni importanti perché devi fare punti per cercare di mettere bene la classifica, anche se arrivare ottavi per scongiurare la Coppa Italia ad agosto mi sembra impossibile.

Senza tifosi non c’è lo spettacolo, ecco perché stanno analizzando anche da fuori la situazione-Lazio. La CBS segue la vicenda e ne parla in termini critici perché c’è una spaccatura netta. Lo stadio così non si vedeva dai tempi del Covid”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia interrompe il digiuno durato 185 giorni e 28 gare

Finalmente l’attaccante è tornato al gol, che sia la rete che chiude la crisi.

Rompe il digiuno più lungo in carriera e cerca il rilancio, evidenzia Il Messaggero. A 185 giorni e 28 gare dall’unico sigillo di un’annata nera (il 4-0 al Verona del 31 agosto), Dia torna a pungere. L’illusorio 2-1 all’Atalanta è una liberazione. «Non segnavo da una vita, era importante sbloccarmi». Terzo cannoniere di Baroni (12 gol), in crisi con Sarri. «Mi dispiace non vederlo ai suoi livelli, l’ho sempre apprezzato e pensavo potesse darci molto», confida Mau. Questione di testa, come ammesso dall’esultanza del numero 19, che non si è più ripreso dall’errore – sliding doors – a tu per tu con Svilar nel derby settembrino: 9 gare di fila dal 1′ e una sola occasione, il gol annullato col Lecce.

Dopo una coppa d’Africa ai margini (37’) col Senegal campione, è partito titolare, si legge, una volta su otto, superato da Maldini e Ratkov. Glaciale su rigore a Bologna, Sarri lo incoronava «unico tiratore ad aver chiesto di calciare». Si è sbloccato contro la squadra che nel gennaio 2023 gli infliggeva il ko più cocente (8-2): da lì in poi, in 24 uscite col classe ’99 a segno, Salernitana e Lazio (9 successi, 4 pari) non hanno mai perso. Un gol ogni tre partite coi grandi, Boulaye ha la media realizzativa più alta della rosa. E ora può riprendersi il posto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, riecco Dia: “Finalmente il gol, ma quello preso fa più male” (AUDIO)

Trascriviamo quanto ha detto il biancoceleste Boulaye Dia, nell’intervista rilasciata alla conclusione della sfida di Coppa Italia Lazio-Atalanta, una delle due semifinali di andata del torneo.

“Il gol è stato molto importante, da tanto non segnavo. Dispiace non aver vinto, il gol preso nel finale fa più male ma abbiamo fatto una bella partita e segnato due volte. Non si può dire nulla alla squadra.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Crollo Lazio, spirito perso dopo Bologna. Ora serve un miracolo… Con la Dea Noslin o Dia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa gara un po’ me l’aspettavo. Una squadra le motivazioni deve saperle trovare sempre, la Lazio è riuscita a farlo per diverse gare ma non ieri. Poi a livello offensivo la situazione è davvero allarmante.

Io ho visto questa prestazione in funzione di mercoledì, l’errore è stato questo. Hai staccato la spina per una partita e non te lo puoi permettere, ora la devi riattaccare velocemente per l’impegno di Coppa. Mi auguro che la Lazio riesca a ritrovarsi in fretta.

Serve qualcosa di miracoloso per battere l’Atalanta. La vera Lazio, con questa squadra senza De Ketelaere, se la potrebbe anche giocare ma deve tirare fuori uno spirito che da Bologna in poi non abbiamo più visto.

A Basic non passa il fastidio. L’attaccante di mercoledì? O Noslin dall’inizio o staffetta con Dia. Va recuperato assolutamente Gila, vediamo se oggi riuscirà ad essere in gruppo”.

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Lazio, a Torino non ci sarà Dia: staffetta Maldini-Ratkov

L’attaccante non partirà per la trasferta, Sarri conta di riaverlo in Coppa.

Ora pure l’influenza. Altro momento negativo per Boulaye Dia, un solo gol in 16 presenze stagionali con la Lazio. Prima e dopo la Coppa d’Africa con il Senegal, vinta giocando appena 37 minuti, delusioni in serie per il centravanti che dovrà essere riscattato in estate versando 11,3 milioni alla Salernitana. Sarri lo considerava un titolare, era arrivato a preferirlo a Castellanos nel derby, ora nelle gerarchie è stato superato dai due attaccanti approdati in biancoceleste a gennaio, Daniel Maldini e Ratkov.

Come riporta La Repubblica, Dia sperava in un’occasione domenica a Torino, ma è a letto con la febbre e a questo punto rischia di saltare la sfida con i granata. Al momento si profila una staffetta proprio tra Maldini e Ratkov, come a Cagliari: stavolta però potrebbe essere il giovane serbo a partire dall’inizio. Se recupererà in fretta, Dia parteciperà comunque alla corsa per il posto di centravanti nella semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta. Maldini e Ratkov cercano ancora il loro primo gol in biancoceleste, mentre il senegalese è a secco addirittura da sei mesi: il 31 agosto l’unica rete stagionale, con il Verona all’Olimpico.

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Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.