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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, i meriti di Baroni nel ridimensionamento. Sarà un nuovo mercato delle occasioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto alle previsioni della vigilia la Lazio sta facendo il suo. Chiedere di più a questa squadra non era possibile, a 90′ dalla fine può addirittura arrivare al quarto posto. Scenario molto improbabile, ma che fa capire quanto sia stato fatto da Baroni con questa rosa.

Rivoluzione sul mercato? Qualcuno deve convincermi che vendendo due pezzi importanti la società potrà costruire una squadra più forte. Il problema della Lazio non è mai stato chi va via, ma coloro i quali poi sono arrivati. La necessità tecnica della Lazio è quella di mantenere i migliori, puntellando nei ruoli carenti con nuovi innesti. La Lazio non è in grado di fare una rivoluzione importante come quella del Napoli. I tifosi della Lazio sono destinati nuovamente a vivere il mercato delle occasioni e non dei sogni.

Dopo aver mandato via giocatori che avevano scritto pagine importanti di Lazio, è stata fatta una rivoluzione che ha ridimensionato. Poi in campionato ha fatto più punti della scorsa stagione, direi che questo è un merito di Baroni. In 21 anni di presidenza Lotito i tecnici non sono mai stati il problema, ma su di loro si sono sempre scaricate le responsabilità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, l’Olimpico si riempie: la spinta per centrare l’Europa arriva dai tifosi


Ufficializzate le date dell’ultima giornata di campionato, i tifosi si apprestano ad acquistare i biglietti.

L’ultimo atto della stagione andrà in scena all’Olimpico domenica sera contro il Lecce. E, come riporta il Corriere dello Sport, la prima risposta dell’Olimpico lascia ben sperare: a ieri, erano circa 10.000 i biglietti venduti per Lazio-Lecce. Numeri che vanno ad aggiungersi ai 29.036 abbonati, portando già a quasi 40.000 il dato provvisorio complessivo. 
 
L’obiettivo è arrivare ad almeno 50.000, per aiutare la squadra di Baroni a ritrovare una vittoria in casa che in campionato si è vista una sola volta in tutto il 2025, nel 5-1 al Monza del 9 febbraio scorso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio con la testa giusta, ma con mancanze in attacco. Poche speranze Champions”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Domenica ho visto un Inter scarica di pensiero, non so se fosse involontariamente condizionata già dalla finale di Champions, mentre la Lazio ha tenuto botta, ha fatto la gara che doveva fare, rispondendo botta su botta, tanto che con Isaksen poteva sbloccarla prima del vantaggio nerazzurro. Erano diversi anni che non vedevo la Lazio battagliare così a San Siro con Milan ed Inter. C’era la testa giusta nel momento giusto, anche se il pareggio toglie un po’ di speranze per il quarto posto. Alla Lazio non si può non rimproverare la mancanza di qualità negli ultimi metri, l’intramontabile Pedro a parte. E’ in attacco che è mancato lo sprint che serve.

Tare nuovo Ds del Milan? Più che sulla sua figura, mi concentrerei un po’ di più sulle mosse del club, sulla confusione che trapela da un po’ di tempo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, è tempo di alzare il livello. Alla società va bene così…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se ripensiamo a come era iniziata la stagione, nessuno si poteva aspettare che a 90′ dalla fine del campionato, la Lazio potesse giocarsi addirittura la Champions League. A fine stagione c’è anche la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Il club non ti ha aiutato sul mercato, gli infortuni hanno complicato il lavoro di Baroni ed alla lunga abbiamo capito che le alternative non erano così importanti. Credo sia arrivato il momento di alzare il livello, purtroppo con questa società i limiti sono evidenti. La società avrebbe dovuto intervenire per aiutare il tecnico, non l’ha fatto, come già spesso è accaduto in passato. Abbiamo capito che alla società va bene così, contenere i costi cercando di centrare il miglior risultato possibile. Io non mi accontento, vorrei qualcosa di più, di meglio.

Tutto è possibile, ma lo scenario più realistico e probabili è che alla fine la classifica dopo l’ultima giornata resti questa. Per la Lazio, contro il Lecce, non sarà semplice, poi vedremo cosa faranno Roma e Juventus”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tifosi Lazio non possono sognare. Andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno sconosciuti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Conference è pur sempre una coppa, e non mi sembra che in bacheca i calciatori abbiano grandi trofei, non va snobbata. Il Lecce domenica avrà più convinzione della Lazio. I biancocelesti sono stati ad un passo dalla Champions, adesso c’è questo galleggiamento tra Europa League e Conference. Bisogna ricordarsi da dove si è partiti e degli episodi arbitrali che sono costati punti e che faranno la differenza. I calciatori e l’allenatori hanno dato il massimo. La Lazio è da sesto/ottavo posto. I tifosi non possono sognare, andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno giocatori sconosciuti. Alcune società ti sorpasseranno, altre sono al tuo pari, altre ancora se ne sono andate».

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, il sesto posto rispecchia la tua dimensione ma c’è rammarico. Conference? Dannosa se non la vinci” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sapevo che la Lazio avrebbe fatto la sua partita ieri contro l’Inter. Il rammarico deve essere match con la Juventus, era quella la madre di tutte le partite. Bisogna aspettare l’ultima parte, ma già ora si può dire che il bilancio è positivo, per il lavoro fatto e per come si è espressa la squadra. C’è un pizzico di rammarico perché poteva essere ancora più positivo. Per quanto fatto, la Lazio avrebbe meritato di più della Conference. E’ una competizione che devi poi avere la forza di vincere, altrimenti ti può creare dei problemi, anche se dovessero giocarla le seconde linee. Se non la vinci, sono più i danni che i benefici.

E’ vero che stiamo valutando in maniera positiva il campionato della Lazio, il valore delle figurine dei giocatori biancocelesti rappresenta un range tra il quarto e l’ottavo posto. Il sesto è una via di mezzo di una dimensione chiara. Complessivamente il voto alla stagione che darei è sette.

Lazio-Lecce è una partita vera, vedremo se la forza di sopravvivere avrà più peso delle motivazioni della squadra di Baroni. Teoricamente c’è ancora la possibilità di scalare ulteriori posizioni. La logica fa pensare che sia difficile, ma non è detto. Questo campionato ha dimostrato che nessun pronostico è stato scontato.

Torino-Roma e Venezia-Juventus? Affronterà più insidie la squadra di Tudor. I granata non hanno più niente da chiedere ed inoltre c’è di mezzo la Champions per la Juventus, ossia la rivale principale dei granata. Sono le motivazioni che fanno la differenza”.

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SOCIETA'

Lazio, ora l’ultimo atto: “Giochiamoci tutto fino alla fine. Un grazie speciale a Baroni…”

Nota ufficiale S.S. Lazio: “Ieri, a San Siro, la nostra Lazio ha scritto una straordinaria pagina di coraggio e appartenenza. In uno stadio gremito, senza il nostro tifo a supporto e contro un’Inter lanciata verso lo scudetto, i nostri ragazzi hanno dimostrato uno spirito inarrestabile conquistando un pareggio epico per 2-2 con una splendida doppietta di Pedro, culminata da un rigore trasformato al 90° minuto. 

È stata una vera battaglia, affrontata con il cuore e con la testa, che tiene acceso il nostro sogno europeo. Con 65 punti e il sesto posto in classifica, siamo ancora lì, in corsa, pronti a giocarci tutto fino all’ultimo secondo. Perché questa squadra non molla. Mai. 

GRAZIE AI NOSTRI EROI, IN CAMPO E FUORI 

La Società rivolge un sentito ringraziamento a ogni singolo calciatore, a chi è sceso in campo e a chi ha sostenuto i compagni da fuori, per il coraggio, la determinazione e lo spirito di sacrificio dimostrati. Un grazie speciale al mister, per la sua guida silenziosa ma autorevole, e a tutto lo staff per il lavoro instancabile svolto ogni giorno con passione e professionalità. Siete l’anima di questo gruppo. 

DOMENICA 25 MAGGIO – TUTTI ALL’OLIMPICO! 

Un ringraziamento speciale va ai nostri straordinari tifosi, che per tutta la stagione hanno colorato lo Stadio Olimpico con scenografie emozionanti, trasformandolo in un tempio di passione e appartenenza. La vostra voce, il vostro calore, hanno riempito gli spalti, diventando una forza inarrestabile al fianco della squadra. 

Ora serve l’ultima spinta. L’ultima battaglia casalinga. Domenica, contro il Lecce, l’Olimpico deve diventare un muro biancoceleste. Serve la voce di tutti, il cuore di tutti. Serve un Olimpico pieno, vibrante, travolgente. Ogni coro, ogni applauso, ogni sguardo rivolto ai nostri ragazzi sarà forza, sarà appartenenza, sarà Lazio. 

INSIEME, VERSO L’EUROPA! 

Abbiamo un obiettivo da conquistare. E possiamo farlo solo insieme. Con l’orgoglio di chi ama questi colori, con la passione di chi non smette mai di crederci. Facciamo tutti insieme l’ultimo sforzo: riempiamo l’Olimpico di biancoceleste!”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il torto con la Juve decisivo per la Champions. Rimpianto Greenwood, Isaksen punto debole. Pedro resterà” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla fine dei conti, è risultato decisivo per la corsa Champions l’errore arbitrale in Juventus-Lazio nel girone d’andata. L’espulsione di Douglas Luiz per il colpo dato a Patric, la questione quarto posto è stata falsata già da quel giorno. Quel torto è ufficiale, riconosciuto anche dalla classe arbitrale ultimamente. La Lazio con il sesto posto parteciperà ad una competizione inferiore a quella conquistata nella scorsa stagione con il settimo posto. Cose da Lazio.

Espulsione Gimenez per la gomitata su Mancini? Ogni volta che Ranieri alza un polverone contro gli arbitri, poi la Roma passa all’incasso. La Lazio, al contrario, non ha mai fatto sentire la propria voce.

C’era stato detto che sarebbe arrivato un giocatore più forte di Greenwood, ma non è stato così. Parliamo del capocannoniere del campionato francese con 21 gol insieme a Dembele del PSG. Era esattamente quello che serviva per alzare il livello della Lazio. Bravo il club ad avere quell’intuizione, male nel non concretizzarla. Mi dispiace dirlo, ma in tal senso considero Isaksen un punto debole. Anche ieri ha fallito un’occasione incredibile, è accaduto spesso. Finirà la stagione con i gol di Marusic, ne ha fatti solo quattro in campionato. Sono numeri che servivano. Tchaouna? Andrà al PSV per 12 milioni di euro.

Pedro? Resterà alla Lazio, questa è la sua volontà, ne stanno parlando con il club di rinnovo. Lui è stato molto chiaro nelle sue ultime interviste. L’ha detto in maniera molto perentoria di aver deciso di restare e di continuare a giocare per un altro anno. Se lo scorso anno sarebbe andato via, il club non si sarebbe strappato i capelli. Ora i dirigenti della Lazio ripetono che sarà lui a decidere il suo futuro, ora si sbrighi a rinnovare in modo formale il contratto.

Con la Conference in soldi in cassa non saranno molti. La Fiorentina, arrivando in finale, ha incassato 17 milioni di euro.

Torino-Roma? In un mondo ideale sarebbe una partita complicata, ma considerando tutto ed il finale di stagione della squadra di Vanoli, mi sembra un pronostico chiuso. Se vogliamo credere alla Befana è tutto aperto, anche Venezia-Juventus non è scontata”.

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SERIE A

Lazio, è quasi Conference: con il Lecce sperando in Venezia e Torino per un’Europa migliore

Se è vero che a livello di punti è ancora tutto possibile, compresa la Champions League, dopo il pareggio contro l’Inter per la Lazio si fa tutto tremendamente più difficile. La squadra di Marco Baroni pareggia a Milano, condannando i nerazzurri a perdere lo scudetto, grazie a Pedro. Per centrare l’Europa basta un solo punto da conquistare contro il Lecce nell’ultima giornata di campionato.

Champions League ed Europa League non dipendono più dalla Lazio. Per sperare di raggiungere i due traguardi i biancocelesti dovrebbero contare nell’aiuto di Venezia e Torino che giocheranno rispettivamente contro Juventus e Roma. In caso di un passo falso delle due, o di una delle due, la Lazio potrebbe giocarsi una competizione più prestigiosa rispetto alla Conference League.

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SERIE A

Champions, Europa League, Conference: cosa cambia dopo la 37ª giornata

Si deciderà nell’ultima giornata di Serie A la corsa alla Champions League (e alle altre competizioni Uefa) con Juve, Roma e Lazio ancora in corsa per il quarto e ultimo pass riservato al calcio italiano per l’Europa delle big (già qualificate Napoli, Inter e Atalanta mentre è ormai fuori dai giochi il Bologna, battuto dalla Fiorentina, che è comunque certo di giocare la prossima Europa League grazie al trionfo in Coppa Italia).

Corsa Champions, la situazione dopo la 37ª giornata

A 90′ dal termine del campionato favorita nella corsa alla Champions League è la Juve di Igor Tudor, che grazie al successo ottenuto contro l’Udinese tra le mura amiche dello Stadium conserva per ora il quarto posto in classifica. A un punto dai bianconeri c’è la Roma di Claudio Ranieri che grazie alla vittoria dell’Olimpico contro il Milan ha scavalcato la Lazio di Marco Baroni, ora sesta a -1 dai giallorossi dopo il 2-2 di San Siro contro l’Inter. Al momento la Juve andrebbe in Champions, la Roma in Europa League e la Lazio in Conference (ma i biancocelesti potrebbero ancora essere raggiunti dalla Fiorentina, che è a -3 ma in vantaggio negli scontri diretti e chiuderà il campionato sul campo dell’Udinese).

Il calendario di Juve, Roma e Lazio nell’ultimo turno

Si deciderà tutto all’ultima giornata di campionato, con la Juventus padrona del proprio destino: se vincerà a Venezia chiuderà infatti il campionato al quarto posto e staccherà il pass per la Champions League. La Roma concluderà invece il proprio torneo sul campo del Torino, mentre la Lazio ospiterà il Lecce e dovrà vincere sperando in un passo falso delle concorrenti. Non più possibile un arrivo con le tre squadre a pari punti (sarebbe stata la classifica avulsa a decidere), mentre in caso di due formazioni appaiate a decidere saranno nell’ordine punti fatti negli scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale e reti realizzate in totale. La Lazio è in svantaggio negli scontri diretti sia con la Roma (un ko e un pari) che con la Juve (sconfitta a Torino e pari all’Olimpico) mentre i bianconeri e la Roma hanno pareggiato sia all’andata che al ritorno e se arrivassero pari a decidere sarebbe la differenza reti generale (+22 al momento per la squadra di Tudor e +19 per quella di Ranieri) e successivamente il numero totale di gol realizzati (55 al momento quelli della Juve e 54 quelli della Roma).