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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Baroni si è lavato qualche sassolino. Gravi mancanze del gruppo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

E’ finita peggio di come ci si potesse aspettare, anche nella modalità. Inutile la superiorità numerica, non c’è stata cattiveria nel voler raggiungere l’obiettivo. Partita molto negativa. Ora, io non sono per distruggere tutto. Alcuni giudizi sui singoli sono cambiati inevitabilmente, ma tutto sommato il valore di questa rosa può essere considerato da sesto, settimo posto. Baroni? Il fatto che sottolinei l’assenza di qualità è giusto, ed è anche giusto che lo faccia solo alla fine. Il suo comportamento è stato perfetto, anche nei confronti della squadra. Poi credo che sia anche giusto difendersi, anche quando parla dell’attenzione messa dalla squadra nella settimana, perché è nelle cose”.

“Vorrei ricordare che Baroni è un tecnico che può vantare diverse estimatrici. Per me è un buon allenatore, ha portato la Lazio alla soglia delle semifinali di Europa League e in campionato ha mantenuto la media punti. Ha fatto un buon lavoro a mio avviso. E difficile pensare ad una Lazio pronta al cambio di passo. Ormai ci sono anche altre realtà che l’hanno superata, Atalanta su tutte. C’è il Bologna in agguato. Qualcosa di più dovrebbe farlo la società Lazio, altrimenti il dilemma sarà sempre se arrivare in Conference o in Europa League”.

“Rovella, Guendouzi, Gila e Tavares. Questi sono giocatori che giocherebbero anche nelle dirette concorrenti. Futuro panchina? Se la Lazio chiudesse con Baroni sarei deluso e sorpreso. In fin dei conti, con un po’ più di qualità secondo me sarebbe in grado di migliorare questa squadra. Le dichiarazioni nel post di ieri? La frase sui ‘giocatori in vacanza’ è perché Baroni voleva levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Il giocatore se non fa la Conference non si piange addosso. Credetemi, qualsiasi giocatore risponderebbe così. Ciò che dispiace è la mancanza di rispetto verso i 50.000 laziali presenti ieri. Giusto quindi che i giocatori si prendano le loro responsabilità per questo”.

“Può darsi che Baroni ci sia rimasto male per alcune ingerenze di troppo in questa stagione. Magari si confronteranno su questo in settimana, oltre che su un eventuale piano di mercato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, si rischia di sprofondare nell’anonimato. Ora imprescindibile un mercato forte” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“E’ l’anno della grande illusione: stiamo tornando esattamente all’umore di giugno scorso. C’è una difficoltà di valutazione su questa squadra che lascia basiti. Ieri nessuno ha capito la forza del popolo laziale che era presene. Vincere una volta in casa nel 2025 è preoccupante, anche a livello psicologico. Siamo tornati alla scorsa estate, con la certezza che il mercato necessita di almeno tre giocatori di grandissima qualità e alto profilo. Servirebbe un mercato forte e impattante. Dobbiamo ritirarci su per l’ennesima volta. Eravamo in lotta per la Champions, ma poi siamo usciti da tutto, anche dal valore del brand. E’ un peccato enorme. Ora non si può prescindere da un gran mercato”.

“Il mercato di gennaio poco ‘aiutante’, il logorio di Rovella e Guendouzi è stata una chiave. Sono calati tantissimo anche loro. A gennaio finestra di mercato sprecata. Attenzione, perché il gap si sta abbassando. Ci sono società con ambizioni e visioni calcistiche che adesso si sono fatte sotto. Rischiamo di sprofondare nell’anonimato della classifica“.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto, Baroni chiude con 4 punti in più ma senza Europa

Classifiche a confronto al termine della Serie A 2024/25. Il Napoli che s’è laureato campione d’Italia dopo il decimo posto della scorsa stagione ha chiuso il campionato con ventinove punti in più. Saldo negativo per l’Inter, squadra che ha duellato fino all’ultima giornata coi partenopei: -13. L’Atalanta sul gradino più basso del podio ha concluso la stagione con cinque punti in più. La Juventus ha sostanzialmente confermato il cammino in campionato della stagione precedente: -1.

Dopo Monza e Inter il Milan fuori dalle coppe europee è la squadra col confronto peggiore: -12. Nel finale di campionato è crollato anche il Bologna che però va in Europa League grazie allo storico successo in Coppa Italia: -6. Male Torino e Genoa, balzo dell’Udinese che un anno fa si salvo all’ultima giornata.
In coda l’Empoli paga il -5 rispetto alla scorsa stagione e retrocede in Serie B. S’è invece salvato il Lecce che ha chiuso la stagione con quattro punti in meno rispetto allo scorso campionato. Di seguito il dato squadra per squadra.

Napoli 82 punti al termine della Serie A 2024/25 (+29 punti rispetto alla Serie A 2023/24)
Inter 81 (-13)
Atalanta 74 (+5)
Juventus 70 (-1)
Roma 69 (+6)
Fiorentina 65 (+5)
Lazio 65 (+4)
Milan 63 (-12)
Bologna 62 (-6)
Como 49 (in Serie B)
Torino 44 (-9)
Udinese 44 (+7)
Genoa 43 (-6)
Hellas Verona 37 (-1)
Cagliari 36 (=)
Parma 36 (in Serie B)
Lecce 34 (-4)
Empoli 31 (-5)
Venezia 29 (in Serie B)
Monza 18 (-27)

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APPROFONDIMENTI

Lazio, il ridimensionamento è servito. Ora le decisioni…

È il punto più basso degli ultimi otto anni in casa Lazio. La sconfitta contro il Lecce all’ultima giornata condanna i biancocelesti al primo anno senza Europa dal 2016/17, mentre dal 2012 la Lazio in solo due stagioni non ha giocato in Europa. Il prossimo sarà il terzo anno senza competizioni UEFA e il disappunto dello Stadio Olimpico a fine partita è stato evidente. Mentre i 5000 tifosi del Lecce si godevano la storica salvezza, i 50 mila laziali presenti ricoprivano di fischi la squadra dopo un’altrettanto storica debacle. La Lazio è passata in 90 minuti dal rimanere aggrappata al sogno Champions al ritrovarsi a casa il giovedì e quanto successo a fine partita non può passare inosservato. Ad assumersi le responsabilità sono stati Baroni e Zaccagni, il primo tra l’altro non era neanche obbligato a farlo data la squalifica. Ha scelto di parlare lo stesso il tecnico, andando oltre le semplici frasi di circostanza. “Non sono io la persona che deve parlare di fallimento. Questa è una partita che deve far riflettere sul futuro. Se mi devono esonerare lo sa la società”. Tutte risposte a domande che non andrebbero poste a Baroni e che ieri sera andavano poste a chi, invece, ha scelto il silenzio. 

Lazio, la società sceglie il silenzio. Settimana cruciale per il futuro

Nei minuti successivi al fischio finale di Lazio-Lecce la grande curiosità era legata a chi avrebbe preso la parola in conferenza stampa a fine partita. In passato il direttore sportivo Angelo Fabiani non si è tirato indietro, ha parlato dopo il match contro la Fiorentina all’Olimpico e nelle sfide in trasferta contro Juventus, Empoli e Genoa. Ieri, invece, si è scelto il silenzio. Non ha parlato neanche il presidente Lotito, che la scorsa stagione invece fu protagonista assoluto dopo un Lazio-Milan che fece scalpore per le curiose decisioni arbitrali. Scalpore che però non può essere paragonabile alla delusione che lascia la sfida di ieri sera. Eppure nella serata di ieri dalla società nessuna dichiarazione, nessuno si è voluto esporre. Già nelle prossime ore in casa Lazio si dovrà pianificare il futuro e bisognerà prendere delle decisioni da dentro o fuori. Il progetto di riadattamento presentato la scorsa estate si è trasformato in un ridimensionamento che ha portato la Lazio fuori dall’Europa dopo otto anni. E questo dovrà portare a delle valutazioni a 360 gradi che potranno riguardare rosa, staff tecnico e dirigenza. Tuttomercatoweb

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SERIE A

Lazio fuori dall’Europa: il Lecce passa in 10 all’Olimpico, la Fiorentina supera i biancocelesti

Termina 0-1 all’Olimpico: il Lecce batte la Lazio grazie alla rete di Coulibaly. Biancocelesti fuori dalle coppe europee.

PRIMO TEMPO

Baroni segue la Lazio dalla tribuna, in campo il vice Del Rosso. La Lazio parte con il solito 11 delle ultime settimane: Mandas tra i pali, Marusic a destra e Tavares sulla corsia opposta con Gila e Romagnoli al centro; Guendouzi e Rovella in mezzo al campo con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Dia. Ritmi blandi in avvio: i padroni di casa vogliono vincere davanti ai propri tifosi per centrare l’Europa, il Lecce spera nella salvezza. Allo scadere della prima frazione di gioco Coulibaly sfrutta un errore in uscita di Gila, scambia con Krstovic e batte Mandas per lo 0-1. In pieno recupero arriva il secondo giallo per Pierotti: salentini in 10.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per mister Del Rosso: fuori Isaksen e Marusic, spazio a Pedro e Hysaj. La Lazio parte bene e si rende pericolosa a più riprese, senza però riuscire a concretizzare. Al 73′ Pellegrini prende il posto di Tavares che, soprattutto nelle ripresa, ha fornito cross a volontà ma poco precisi per i compagni. Passano 3′ minuti e Vecino e Noslin entrano per Rovella e Zaccagni. La Lazio ci prova come può, Dia colpisce la traversa e il portiere dei salentini tiene a galla i suoi. In pieno recupero rosso a Romagnoli. I biancocelesti non sfatano il tabù-Olimpico: il Lecce vince di misura e, complice la vittoria della Fiorentina sull’Udinese, la Lazio è fuori dalle competizioni europee.

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SERIE A

Lazio, Europa e futuro: tutto all’ultimo giro

Dalla Champions League alla possibilità di non giocare in Europa. La Lazio si gioca tutto negli ultimi 90 minuti di una stagione lunghissima, asfissiante e per certi versi sorprendente. Nessuno in casa biancoceleste nove mesi fa pensava di poter rimanere in zona Champions di fatto per 37 giornate, eppure la Lazio è lì anche se il destino non è nelle sue mani. Serve una sconfitta della Juventus a Venezia e una non vittoria della Roma in casa del Torino, oltre al successo dei ragazzi di Baroni. Se si verificasse solo uno dei risultati auspicati dalla Lazio tra Venezia e Torino, allora i biancocelesti con i tre punti si qualificherebbero in Europa League. Con un punto Zaccagni e compagni blinderebbero almeno la Conference League, che in caso di sconfitta e di contemporanea vittoria della Fiorentina a Udine spetterebbe ai viola. Può succedere di tutto, così come tutto può succedere in estate e tanto dipenderà da quale competizione europea giocherà la Lazio, qualora dovesse quantomeno qualificarsi per la Conference. 

Lazio, tanti big hanno mercato: senza Champions almeno una cessione pesante

La Champions League finanzierebbe il mercato estivo senza dover rinunciare ai pezzi pregiati. Già in caso di ritorno in Europa League servirà almeno un sacrificio in estate. I nomi sono tanti, a cominciare dalla difesa dove Gila piace molto in Premier League, mentre Tavares potrebbe tornare in Inghilterra a meno di un anno dall’arrivo in Italia. Per entrambi la Lazio valuta offerte comprese tra i 30 e i 40 milioni, considerando anche le percentuali da riconoscere rispettivamente a Real Madrid e Arsenal in caso di cessione. A centrocampo attenzione al futuro di Guendouzi, su cui la Lazio però è stata piuttosto chiara. La società non vorrebbe cedere il francese, che però ha ambizioni importanti anche per blindare il suo posto in nazionale in vista del Mondiale. C’è una clausola da 50 milioni, la Lazio non vorrebbe fare sconti e comunque sotto i 40 milioni non si siede a trattare. Può bastare qualche milione in meno per Castellanos, a sua volta cercato in Premier da diverse squadre che hanno bisogno di un centravanti. Per meno di 30 milioni la Lazio non lo lascerà partire, se qualche club inglese dovesse ulteriormente alzare la posta allora l’ex Girona potrebbe salutare Formello. Il teorema a Formello però è chiaro. In caso di Champions non servirà alcun sacrificio, in caso di Europa League potrebbe bastare una sola cessione importante, mentre con la Conference, o ancor di più senza Europa, le cessioni dovranno essere almeno due.tmw

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, serve un vero ’10’. Baroni? Oggi dietro solo a quattro allenatori…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

Baroni ad oggi dietro Conte, Inzaghi, Gasperini e Italiano in una potenziale griglia di fine anno. La Lazio domenica deve essere estremamente motivata, esattamente come lo sarà il Lecce. I salentini giocheranno con la forza della disperazione, dovessero subire un gol sarebbe molto dura a livello emotivo rimanere in partita. Sulla carta l’Empoli ha la partita più semplice in ottica salvezza. Ramadani, centrocampista del Lecce, è un ragazzo splendido che ho lanciato io. Se Giampaolo dovesse salvarsi, dovrebbe molto a questo giocatore e a quel gran gol di settimana scorsa contro il Torino. E’ uno che c’è sempre, calciatore solido. Corvino ha fatto un bel colpo”.

“La Lazio ha bisogno di un numero 10, ne sono convinto. Vecino lo confermerei per un’altra stagione. Difficile migliorare la coppia Rovella-Guendouzi, ci vorrebbe un budget troppo alto. Belahyane? Buon giocatore, ma non mi pare ci sia grande fiducia da parte di Baroni. E’ difficile si cambi idea su questo, io pensavo gli desse più spazio. Avrà sicuramente le sue ragioni il tecnico, ma le caratteristiche del centrocampista sono interessanti. Se non ci punti allora c’è bisogno di un giocatore da prendere al suo posto, magari con caratteristiche più simili a Rovella o a quelle di Guendouzi. In estrema sintesi, la Lazio ha bisogno di centrocampisti che tirino fuori gol e assist”.

“Nella Lazio della prossima stagione, Marusic, Dia e Isaksen per me possono rimanere in rosa, ma non come titolari fissi. Sono questi tre i ruoli in cui si può migliorare per alzare la qualità media della Lazio. Krstovic? A me piace tanto, ma se dovessi paragonarlo a Castellanos allora, mi terrei il Taty. A me piace molto anche Castro del Bologna, mi sembra abbia davanti a sé un futuro importante. Può diventare davvero molto forte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Interesse del Nottingham, ma Zac vuole restare. Ancora nessuna richiesta per Tavares e Su Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quelle di Gila e Zaccagni sono situazioni molto diverse. Il Nottingham Forest ha un interesse nei confronti del capitano della Lazio, ma lui vuole restare in biancoceleste dopo la scelta di vita che ha fatto nella scorsa stagione. E’ un interesse, non ancora un’offerta ufficiale, per una valutazione di circa 35 milioni di sterline. Sarebbe una valutazione molto importante, ma in virtù della volontà del calciatore non credo che si procederà ulteriormente. Va sottolineato, però, che allo stato attuale è solo una voce di interesse che arriva dall’Inghilterra.

Queste situazioni, gli incastri tra uscite ed entrate, sono anche una prova per il direttore sportivo Angelo Fabiani. Per lui il prossimo sarà solo il terzo mercato. Rovella e Guendouzi sono stati acquisti assolutamente indovinati, la sua prima sessione fu positiva. Le successive non del tutto.

Tavares? Saranno il mercato e l’offerte che arriveranno che decideranno il suo futuro. In questo momento non mi risultano richieste per lui. I problemi fisici, in tal senso, influiscono. Nonostante tutti i problemi, i sette infortuni, è stato subito convocato dalla nazionale portoghese. Questo fa capire l’importanza del giocatore.

Baroni? Non credo sia giusto andare avanti con un tecnico a scadenza di contratto. O si rinnova fino al 2027 o ci si separa. Rispetto a qualche tempo fa, Baroni si presenterà all’incontro con la Lazio con un potere contrattuale superiore visto l’interesse di alcuni club. C’ha pensato sicuramente la Fiorentina, mentre ‘Il Mattino’ ha scritto di un interesse da parte del Napoli. E’ un po’ un domino, c’è Allegri in ballo sia per il Napoli che per il Milan”.

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SERIE A

Volata Europa al verdetto: tutte le combinazioni dell’ultima giornata

Con una vittoria a Venezia, la Juve è sicuramente in Champions. Con un pari, deve augurarsi che la Roma non superi il Torino; ma la Lazio, in quel caso, sarebbe comunque dietro i bianconeri, essendo in svantaggio negli scontri diretti. Quindi, 3 punti per il 4° posto matematico, 1 per l’Europa League. In caso di arrivo a pari punti (67) con la Roma contano invece, nell’ordine, differenza reti e gol segnati.

Roma quarta se vince e la Juve no: la combinazione

La Roma giocherà comunque in Europa. Sarebbe Champions se vincesse con il Toro e la Juve non battesse il Venezia, Europa League mantenendo il 5° posto o Conference in caso di sorpasso della Lazio. In caso di arrivo a pari punti con Baroni, Roma avanti grazie agli scontri diretti; con la Juve invece si guarderebbero la differenza reti (ora Juve a +2) e, in seconda istanza, i gol segnati. 

Lazio, per la Champions serve un miracolo

Per andare in Champions la Lazio deve battere il Lecce e augurarsi che la Juve perda a Venezia e la Roma non vada oltre il pareggio col Torino. Con entrambe Baroni è in svantaggio negli scontri diretti. Il 6° posto attuale porta in Conference e va ancora difeso dall’assalto della Fiorentina, che spera a sua volta in un ko degli uomini di Baroni e in una sua vittoria a Udine per l’aggancio e il sorpasso. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’Atalanta insegna, le squadre si progettano con idee precise e programmazione vera” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le squadre si progettano con un’idea ben precisa, portando avanti una programmazione vera. Nel Tottenham di ieri che ha vinto l’Europa League c’erano tre giocatori arrivati a peso d’oro dall’Atalanta. Chi come Diallo è stato cresciuto, chi come Højlund preso a buone cifre dall’estero, chi come Romero è stato pescato in Italia. Tutti giocatori rivenduti a cifre incredibili, questo è il biglietto da visita di una grande programmazione.

Con la possibile vittoria dell’Empoli contro un Verona quasi salvo, domenica il Lecce all’Olimpico è chiamato a vincere contro la Lazio. Le motivazioni dei pugliesi saranno molto importanti, sa che con il pareggio molto probabilmente lo condannerebbe in serie B.

Oggi tra Conference League ed Europa League non c’è la grande differenza di una volta. Il peso economico delle vittorie sono simili, la vera differenza è con la Champions dalla quale si incassano cifre pazzesche. La differenza tra quanto hanno incassato Fiorentina e Lazio è di dieci milioni di euro a favore dei biancocelesti”.