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CALCIOMERCATO

Lazio, tentativo Napoli per Zaccagni: Fabiani ed il giocatore fanno muro

“Non è solo un sondaggio, il Napoli fa sul serio. C’è già stato un contatto fra De Laurentiis e Lotito, dopo il via libera del manager Giuffredi, ma è tutt’altro che semplice impostare una trattativa il 20 gennaio. Fabiani fa già muro: «Non c’è nulla di vero». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Conte punta Zac per il dopo-Kvara. Il capitano: «Resto qui». Palla al club”. Dopo la cessione di Kvaratskhelia il Napoli è alla ricerca di un’ala pronta e forte che possa sostituirlo. Gli occhi dei partenopei si sarebbero posati, tra gli altri, anche sul capitano biancoceleste Mattia Zaccagni. Ieri nel post partita il numero 10 ha dichiarato di voler restare a Roma, giurando amore alla squadra e ai tifosi.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Indice risolvibile, ma mercato non è una necessità. Abbiamo provato con Fazzini, altri non sono funzionali”. Poi su Isaksen e le richieste per i big…

IL DS DELLA LAZIO ANGELO FABIANI AI MICROFONI DI LAZIOSTYLE CHANNEL

L’indice di liquidità non riguarda solamente la Lazio, ma tutte ed è facilmente risolvibile cedendo. Non impedisce le operazioni di calciomercato. Il tutto va inserito in una politica che varia da società a società. Faccio una premessa: abbiamo iniziato un nuovo percorso partito tempo fa. Un percorso non ristretto a pochi mesi o ad un anno. Il nuovo ciclo ha una durata minima di tre anni. Abbiamo quest’estate, io in primis, in accordo con la società, iniziato un nuovo percorso che è stato anche criticato in maniera costruttiva. Quando una persona ha un modus operandi, per il bene di tutti, lo deve attuare. Abbiamo messo Baroni alla guida di questa squadra e abbiamo iniziato un campionato dove, al netto di qualche partita dove abbiamo perso punti per questioni ‘casuali’ e qualche battuta d’arresto, è stato fatto un girone d’andata importante. In Europa abbiamo l’obiettivo di saltare un turno e qualificarci agli ottavi. L’inizio di stagione è stato positivo. Se una cosa funziona, perché mettere a rischio inserendo giocatori non funzionali? Ad oggi non abbiamo trovato funzionalità sui ragazzi visionati.

In altri casi, non si è ritenuto congruo il rapporto qualità prezzo. È arrivato Ibrahimovic, di cui mi assumo le responsabilità, è stata una mia scelta, come ogni calciatore arrivato nell’ultimo anno e mezzo. Con Baroni è stato condiviso il solo Noslin, abbiamo ritenuto opportuno, grazie anche al campo, aggiungere questo ragazzo. Faremo ciò che potrà migliorare la Lazio dal punto di vista tecnico – tattico.

Il mercato di gennaio è detto di riparazione, noi non abbiamo necessità di riparare, ma cerchiamo opportunità di migliorare ancora la rosa. Non ce lo impedirà l’indice di liquidità. Sono io a dover fare scelte. Ne abbiamo fatte in estate, le abbiamo messe a disposizione del tecnico che ha fatto un ottimo lavoro. Non cambierò ora il mio modo di lavorare. Capisco i ragionamenti diversi, ma io ragiono in base alle esigenze sia societarie che tecniche. La squadra, se la Fiorentina non dovesse battere l’Inter, sarebbe quarta al giro di boa. Migliorare si può, a peggiorare ci si mette poco.

Il calciomercato non deve essere una moda, ma una necessità. Non guardiamo solo Fazzini, Casadei e Belahyane. Alcuni vengono sponsorizzati e diventano più noti. Abbiamo provato a prendere Fazzini perché oggi può rappresentare un giocatore di prospettiva che nel giro di un anno o due può diventare come Rovella o Tonali. Dall’altra parte le esigenze erano diverse. Ci sono arrivate richieste per 6 o 7 giocatori, squadre sia in Italia che all’estero. Se dobbiamo fare cassa andiamo contro il nostro credo. Ci sono stati chiesti Tavares, Rovella, Dele Bashiru e Castellanos. Noi non vogliamo smontare la squadra ma completarla.

Migliorare alcuni nostri reparti non è facile. Non ha senso comprare tanto per. Ibrahimovic l’anno scorso ha fatto bene, ha delle qualità che se verranno dimostrate, sarà un investimento importante su un giovane classe 2005. I 31 enni, 32 enni non li prendo. Vorrei andare su un modello Feyenoord, che si avvale di giovani con la fame. Gila, ad esempio, non sembrava in grado di giocare. Ce lo siamo costruito e oggi è appetito al mondo intero. Noi vogliamo seguire questo tipo di situazioni. Se vendo tutti i migliori e mi criticano, fanno bene.

Castrovilli sapevamo avesse avuto una situazione difficile, ha trovato poco spazio e ne chiede di più. Dipende dall’allenatore, se vuole cambiare squadra prenderemo in considerazione questa ipotesi. Si può sempre fare meglio, gli errori sono all’ordine del giorno. I numeri parlano chiaro, siamo al 50% del nostro progetto, c’è tanto ancora da fare. Con un pizzico di fortuna porteremo in futuro calciatori funzionali al nostro diktat.

Non mi esalto, vivo le vittorie come le sconfitte, anche se vincendo riesco a dormire meglio. Per reggere la pressione bisogna essere onesti con sé stessi ed essere professionisti. Non farsi prendere da troppi entusiasmi. A salire ci si mette tanto, ma poi a scendere ci vuole un attimo. Prima di acquistare un calciatore mi confronto su una serie di caratteristiche con diversi miei collaboratori. Il calcio va verso la fisicità. Ibrahimovic è un 2005, non entra in lista, viene dal Bayern. Ha la possibilità di dimostrare le sue capacità, che non sono poche. Vedremo se riuscirà a farlo. Ho parlato anche con Angelozzi (ds Frosinone, ndr) e me ne ha parlato molto bene. Di là un 2004 (Pisilli, ndr) faceva la Primavera lo scorso anno e ora gioca in Serie A. Sarà il campo a decretare se è pronto per questo calcio. Nessuno è incedibile.

Se arriva una richiesta per Isaksen, la società valuta se chi può sostituirlo ci può aggiungere qualcosa. Altrimenti Isaksen resta. Nei suoi alti e bassi è stato determinante in alcune gare. Bisogna dargli tempo di maturare anche perdonando qualche errore.

Baroni è un grande allenatore, sta qui grazie ad una mia volontà. Adesso si legge del ‘Baronismo’. So che non si farà prendere da entusiasmi. Ogni allenatore vorrebbe il meglio. Tutto deve cozzare anche con le norme, anche di liste. Mandas? Rappresenta una valida alternativa a Provedel, che oggi è titolare. Ha giocato le coppe, nessuno lo immaginava. Ha avuto richieste, ma adesso resta con noi. Patric? Oggi fa un esame, da lunedì ricomincerà la sua riatletizzazione e vedremo quando rientrerà. Vecino ha avuto un problema importante, prima di 10/15 giorni non potrà tornare ad allenarsi. I ragazzi hanno fatto una prima parte di stagione molto buona, aspettiamo chi oggi non è disponibile. Hysaj oggi grazie alle liste aperte e con l’infortunio di Lazzari, è parte integrante della rosa. Non abbiamo scaricato nessuno, i fuori rosa si allenano regolarmente con la squadra. In Primavera non ci sono ancora giocatori pronti, forse nel giro di qualche anno potrà succedere. Ho ereditato un settore giovanile che con me ha fatto buoni risultati che però non bastano ancora. Floriani e Ruggeri stanno facendo esperienza, devo dire con ottimi risultati. Nel prossimo futuro potrebbero tornare utili alla Lazio.

Questione falconiere? Dovrebbe calare il sipario sulla vicenda. Juan ha chiesto scusa, ha capito l’errore e si è pentito. Adesso c’è chi può e non può accettare le scuse, oggi è convalescente e finché avrà un certificato medico verrà supportato. Dopodiché verranno affrontate altre questioni. C’è stato un comunicato. Mi dispiace solo che intorno ci si sia speculando. Ognuno gestisce come ritiene opportuno il proprio corpo, ma c’è sempre un codice etico da rispettare. Siamo personaggi pubblici, dobbiamo limitare alcune debolezze personali e avere una condotta professionale. Invito Juan a non prestare il fianco al gossip.”

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi sbocchi sul mercato: possibili solo prestiti e dopo aver ceduto

Mille tormenti per la Lazio, tutti i giorni. Anche lo scandalo che ha colpito Kike Salas, il difensore del Siviglia arrestato per scommesse. Era stata presentata un’offerta per prenderlo in prestito con diritto di riscatto, rifiutata dal Siviglia. Lo scandalo mette fine all’operazione. A tormentare ogni trattativa c’è sempre l’indice di liquidità, esaspera e complica il mercato. Nell’algebra di questo vincolo devono rientrare i calcoli per chiudere due acquisti, programmati dal diesse Fabiani, almeno queste sono le sue buone intenzioni. Ibrahimovic s’è allenato ieri pomeriggio per la prima volta, da ala e non da mezzala. Si lavorava solo sul 4-2-3-1, un primo segnale di Baroni. L’aggiunta di un centrocampista puro è all’ordine del giorno, ma ogni pista battuta non trova sbocchi. La Lazio può chiudere operazioni in prestito con diritto di riscatto, previa cessione (come minimo con la stessa formula). Ne serve una per ogni rinforzo. Ibra ha preso il posto di Akpa-Akpro, il risparmio sull’ingaggio ha permesso di tesserare il tedesco fino a giugno. Fabiani sta provando ad offrire Hysaj e Basic inserendoli nelle trattative per la mezzala in più e per il difensore centrale. Le piste per tutti e due non si sono concretizzate, almeno per ora. Né da contropartite né da acquisti secchi. Il Lecce vuole il terzino albanese, ma pesa l’ingaggio: 2,8 milioni a stagione, la metà da qui a giugno. Per il croato le offerte sono in prestito con parte dell’ingaggio da coprire. 

S’era partiti da Belahyane del Verona, oggi uomo-mercato. Poi è rispuntato Fazzini, operazione arenata dopo le scintille Corsi-Lotito. S’era fatto un tentativo per Anjorin, sempre dell’Empoli, uno dei gioielli più richiesti. E’ stato offerto Payero dell’Udinese. Balla ancora il nome di Casadei, ma solo perché il Torino non l’ha ancora ufficializzato. Appena lo farà, uscirà definitamente dai radar. Il Chelsea non concede il prestito gratuito, è un ostacolo insuperabile. La Juve vende Fagioli, ma lo valuta almeno 25 milioni ed è un over 22. Dal Portogallo è stato proposto lo sconosciuto Topic, mediano del Famalicão, è serbo. In Francia c’è Atangana del Reims, 19 anni e 10 milioni di valutazione. Tutte strade già battute, tutte opzioni fallite o bloccate.  

Lazio a caccia di un difensore

Fabiani sta provando a rivoluzionare le abitudini invernali di Lotito, prova ad aggiungere anche un difensore centrale. Patric si ferma, non bastano Gila, Romagnoli e Gigot. Kike Salas era tra i prescelti, è sfumato, che shock. Riparte la caccia al centrale. Faes del Leicester costa 20 milioni, è prendibile solo se gli inglesi retrocederanno in Championship, è penultimo. Era stato seguito nel 2022, prima del passaggio in Premier, giocava nel Reims in Francia. Il nome di Ghilardi del Verona era stato smentito, negli ultimi giorni ogni profilo potrà tornare d’attualità se ancora sul mercato. Ardian Ismajli dell’Empoli è in scadenza a giugno, 28 anni, centrale albanese. Ma i rapporti con Corsi non sono più dei migliori. E’ tutto rinviato al fotofinish, salvo sorprese. Il mercato chiuderà il 3 febbraio, ci sarà più tempo. Hysaj e Basic restano aggregati a tempo, soprattutto il primo sarà ancora più utile visto l’infortunio di Lazzari. Non ci sono altre tracce in uscita tranne quelle che portano a Castrovilli. Si allena, non gioca. Non ha perso le speranze, aspetta l’occasione giusta. Baroni ci ha parlato prima del Como, gli ha spiegato il perché dell’esclusione, una scelta tecnica. Non lo vede da mediano nel 4-2-3-1 e stando alle sue scelte fatica a inserirlo davanti. In attacco è stato aggiunto Ibrahimovic, ala e trequartista, un concorrente in più per Castrovilli. La società si tiene quest’ultima carta, deciderà se rinunciare a lui o tenerlo fino alla scadenza di giugno. Cederlo è complicato, tagliarlo dalla lista aprirebbe uno slot, non produrrebbe un risparmio. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Lazio, da Fagioli ad Atangana e Topic: il centrocampista è un rebus

Baroni aspettava Fazzini da mezzala nel centrocampo a tre, oggi allenerà IbrahimovicFabiani sta provando ad aggiungere un centrocampista puro e non sarà il giocatore dell’Empoli. I contatti si sono interrotti. Casadei è vicino al Torino. Da ore circola il nome di Fagioli, in uscita dalla Juve. Lotito e Fabiani si sono informati, ma la richiesta è 25 milioni – sottolinea il Corriere dello Sport -. Potrebbe diventare un’occasione in prestito nel caso in cui non trovasse squadra negli ultimi giorni. Ma Fagioli è classe 2001, a differenza degli under 22 (illimitati in A) servirebbe un taglio o una cessione per farlo entrare in lista. Castrovilli resta sempre in bilico, è l’unico che può far spazio tra gli over. Guadagna circa 1,1 milioni, poco di più rispetto a quanto percepisce Fagioli (1,5 milioni). I conti sull’ingaggio potrebbero anche tornare. La Juve sta provando a cederlo in Arabia, il centrocampista è scettico. Castrovilli, al di là di Fagioli o altri, conta invece di giocarsi una chance che non arriva, non pensa alla partenza e la società non gli ha comunicato ancora nulla. Fabiani, per completare il quadro dei profili, ha seguito Atangana del Reims, 19 anni, valutato 10 milioni. È spuntato il nome di Topic del Famalicão, club portoghese. È serbo, è alto 1,90, ha 23 anni, occuperebbe uno slot, oggi non disponibile. Gioca nel 4-2-3-1 ed è valutato 5 milioni. Qualche indizio c’è…

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‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, un centrocampista arriverà, ma le dinamiche sono le solite. Su Elmas e Castrovilli…” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Penso che un centrocampista la Lazio lo prenderà, ma le dinamiche sono le solite. Se vuoi prendere un giocatore devi accordarti con il club che vende. La Lazio sta lavorando da un mese per Fazzini, ma l’accordo con l’Empoli non l’ha trovato. Sarebbe un elemento funzionale e di qualità, pronto a da subito una mano e con margini di miglioramento. E’ il profilo che Baroni ha da tempo ritenuto giusto e di cui parlava molto bene anche Sarri. Il club toscano aveva una base di accordo superiore con il Napoli, poi la situazione si è bloccata.

Vediamo se la cosa può riaprirsi, ma si lavora anche su obiettivi che ora non conosciamo. Può darsi che alle stesse condizioni vadano su un altro calciatore. Un under 22 è meglio perché consente di aggiungere e non sostituire nessuno in lista.

Secondo me la Lazio farebbe un affare a prendere Elmas dal Lipsia, è una mezzala/trequartista forte che nella squadra di Baroni avrebbe un senso. Non c’è una trattativa, ma ora lo darebbero in prestito con riscatto a 15 milioni. Tra i nomi circolati nei giorni scorsi, è quello per il quale farei un sacrificio.

In questo momento non credo che la Lazio abbia la volontà di fare operazioni diverse dal centrocampista. Il difensore centrale ed il terzino sono tutte esigenze per giugno, poi non dobbiamo dimenticare che, oltre alla questione lista, c’è anche da fare i conti con l’indice di liquidità.

Castrovilli? Baroni non lo vede, il club ci punterebbe ancora. Ha fatto una scommessa che per adesso sta perdendo. Oggi chi è che investirebbe su di lui? Non vedo Lotito che manda via un giocatore su cui ha scommesso pochi mesi fa. Questo è nn giocatore che la Lazio ha sottoposto al parere di quattro diversi ortopedici. Manca di ricondizionamento atletico, Baroni non gli ha dato le possibilità in virtù di un calcio che va sull’intensità”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Fersini aperto prima del derby. Fazzini? Qualcosa fare sicuramente, ecco come ci muoveremo…”

Il direttore sportivo, Angelo Fabiani, ai microfoni di Lazio Style Channel:

Se Baroni ha scelto di dare la fascia a Mattia è perché ha visto dei valori; è un professionista serio che ha sposato il progetto Lazio.

La partita che mi ha dato più gioia è quella contro l’Inter, al di là del risultato: ho visto lo stadio applaudire, questo è sintomo di fiducia verso i ragazzi; si inizia ad intravedere una mentalità vincente. Poi ci sono gare che iniziano male e puoi perdere, ma ci aiutano anche a crescere. La scena dell’Olimpico, con i tifosi che incitavano nonostante il risultato, non la dimenticherò mai.

Le scelte fatte sul mercato sono state condivise anche con alcuni calciatori, come il capitano. Qui non c’è una sola persona al comando, è importante la condivisione. Siamo abituati a confrontarci con tutti. Questo è sinonimo di lavoro di squadra, con staff tecnico e giocatori stessi.

La percezione che ho è che questi ragazzi stanno maturando, hanno consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto stanno emergendo la volontà, lo spirito e la voglia di ottenere risultati partita dopo partita. Quindi un grande applauso va fatto a loro e a Baroni che si è calato in questa realtà con grande umiltà.

Zaccagni è tra i migliori di questo gruppo.

Non dobbiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, dobbiamo portare avanti le nostre idee.

La Lazio negli anni, complessivamente, ha fatto bene; ci sono dei trofei in bacheca, il presidente ha fatto un ottimo lavoro. Io non mi accontento mai e questa mentalità va recepita da chi scende in campo. Il risultato è fondamentale ma ciò che per noi conta è la crescita mentale, a creazione di una mentalità vincente.

Rifarei tutto, accetterei tutto, comprese le critiche perché quando sono costruttive fanno crescere il club e aiutano ad elimanre gli errori. Noi non siamo esanti da errori di valutazione, ma se poi sono supportati dalla mentalità vincente credo passino in secondo piano.

Voglio parlare anche dei tifosi che ci hanno raggiunto alla stazione Termini prima della trasferta di Napoli, spero che poi questi divieti non ci saranno più. Ad ogni modo questi momenti hanno segnato un punto di incontro, tra la società e l’ambiente.

Nei prossimi giorni il Fersini verrà aperto ai tifosi, stiamo avviando le procedere.

Fazzini? Lo consociamo, parliamo di lui come di altri giocatori. Il mercato non lo fanno i social, non lo faccio neanche io da solo. Lo fanno una serie di convergenze tra persone preposte. Faccio un esempio: quando abbiamo preso Dele-Bashiru, se ci basavamo solo sulle mie sensazioni le probabilità di averlo qui sarebbero state poche, ma poi le valutazioni di Bianchi, il mio braccio testo, gli scout e Baroni, ci siamo resi conto che era un rischio che volevamo correre perché ognuno di noi ci ha visto qualcosa di positivo. E sta rispondendo sul campo. Questo discorso vale per lui, Tchaouna e tutti gli altri.

Fazzini è un ottimo giocatore, ma il calcio si fa anche senza di lui. Se ci sarà l’opportunità la società non si tirerà indietro, ma ci sono anche altri profili che stiamo valutando. Sicuramente qualcosa faremo, ma voglio ricordare che il mercato di gennaio di chiama di ‘riparazione’ quindi al netto di qualche ‘disturbo’ c’è poco da riparare. Siamo comunque obbligati a migliorare, questa è la linea societaria. Non faremo mosse solo per compiacimento, faremo cose funzionali per il progetto, altrimenti non seguiremmo gli schemi che ci siamo imposti. Fazzini sì o Fazzini no? Vediamo, ci deve essere la condivisione; vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione. Odio le forzature.

Noi prenderemo giocatori funzionali, condivisi da tutti quanti, anche i magazzinieri. Prima che parlare di calcio, dobbiamo parlare di mentalità.

Baroni è stato un fuoriclasse nel gestire gli infortuni, merito a lui che ha fatto trasparire nulla e non si è mai attaccato a quel ragazzo che non era disponibile.

Bravo chi ha avuto l’intuizione di Gila. Si è guadagnato la stima da parte di tutto l’ambiente.

Nonostante ciò che si possa dire, il presidente è restio a mandare via i calciatori, ci stabilisce un rapporto di empatia; sarà difficile quindi lasciarli andare via, nonostante le proposte.

Pedro e Vecino? Solitamente chi sta in scadenza dà il triplo, ma questa è una società che non ha mai scaricato nessuno e con loro non ci sono problemi di contratto di un anno in più.

Castrovilli sapevamo che arrivava con delle problematiche. Quando è stato chiamato in causa ha fatto la sua parte. Togliere il posto a Rovella, Guendouzi o Dele-Bashiru non è semplice. L’asticella oggi si è leggermente alzata, mi piacerebbe che la Lazio si muovesse sul modello del Feyernoord.

Sono convinto che tutti gli investimenti fatti andranno a buon fine, ognuno con i suoi tempi. Come società siamo soddisfatti di tutti“.

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Lazio, Fabiani: “Premio ad Hysaj, escludo Belahyane. VAR? Sottostiamo…”

Angelo Mariano Fabiani, d.s. della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Mediaset prima del match di Coppa Italia poco dopo vinto contro il Napoli.

“Vogliamo onorare questa competizione. Il fatto che ci sia Hysaj in campo è un premio al ragazzo perché purtroppo in forza alle norme che ci sono dei fuori quota, in Coppa Italia non c’è questa norma, per cui ci sembrava giusto farlo andare in campo. Si va in campo in dieci e questo penalizza qualcuno, ma queste partite sono anche per far giocare quelli che hanno poco spazio ma che non sono da meno di quelli che scendono in campo frequentemente.

Tavares? Non è una scoperta di nessuno, era Tavares già prima che arrivasse alla Lazio, ha avuto un problema in nazionale, lo stiamo recuperando, oggi (ieri, ndr) ha fatto lavoro differenziato, vediamo quando sarà a disposizione.

La qualità che più mi piace del lavoro di Baroni? Conosco il mister da tanti anni, forse è arrivato un po’ tardi in una squadra grande, ma lo meritava già da prima, è un ragazzo che si è fatto sui campi, nelle periferie e vi posso garantire che vincere, salvarsi nelle periferie non è facile, tutto quello che c’è oggi se l’è meritato lui e nessuno gli ha fatto degli sconti.

Se Belahyane è solo una voce? Escludo categoricamente l’interessamento per questo ragazzo. E’ un ottimo giocatore ma oggi non siamo interessati. Se convince l’audio del Var dopo il ko di Parma? Sottostiamo alla decisione dal Var e poi confermata dal campo, bisogna accettare le decisioni anche se non convincono”.

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Ajax-Lazio, Fabiani tuona: “Cose da terzo mondo, intervenga l’UEFA. Ci siamo attivati, ma…” (AUDIO)

Il DS Angelo Fabiani è intervenuto in conferenza stampa, alla vigilia di Lazio-Ludogorets, per aggiornare sulla situazione di Amsterdam.

“Era doveroso da parte della società chiarire alcuni aspetti che riguardano il divieto per i tifosi della Lazio ad Amsterdam. Ieri sera ci sono stati dei colloqui tra me e il presidente Lotito, siamo rimasti alquanto basiti da questa ulteriore limitazione. Nell’ultima trasferta a Enschede si sono verificati degli episodi da terzo mondo. Prendere i tifosi della Lazio, rinchiuderli negli alberghi vietandogli anche di uscire per la cena, l’ho considerato un arresto ai domiciliari”.

“Per la trasferta di Amsterdam, che io considero città aperta, mi voglio rivolgere alle autorità calcistiche, nello specifico all’UEFA, è bene che anche da subito, non solo dal prossimo anno, nello stilare i calendari chiamino i sindaci per capire le criticità che possono ostacolare e privare le società dei propri tifosi. I tifosi sono definiti dei supporter, che supportano e incidono sulla squadra. Noi ci andremo a giocare una partita importante senza i nostri tifosi. È una roba del terzo mondo, non credo che una città non riesca a gestire un evento calcistico, mi sembra quasi un reato a consumazione anticipata, cioè che prima che si verifichi un fatto prendo un provvedimento. Non è più calcio così. Ora cosa diciamo ai tifosi che hanno già speso soldi per questa trasferta? Allora dico, se il sindaco di Amstedam fa un’ordinanza, non ci poteva pensare prima? Stava su Marte? A pensar male si sbaglia, ma spesso e volentieri ci si indovina.

L’UEFA deve intervenire. Noi, con il presidente Lotito, abbiamo interpellato tutte le autorità e l’ambasciata. In quelle zone, però, pare che il sindaco faccia la differenza. Il sindaco decide e quello si fa. Bisogna farla finita: la Lazio non è figlia di un dio minore, vogliamo i diritti di tutte le altre squadre e tifoserie. Se qualcuno fa cose che non deve fare poi ne subirà le conseguenze, ma questa situazione non mi piace. È qualcosa che non riesco proprio a digerire. È bene che la UEFA che organizza questi tornei a partire dal prossimo anno si metta in contatto con i sindaci per capire se ci sono criticità, e nel caso si giocherà in campo neutro. 

“Ci siamo attivati, il presidente sta continuando ad avere contatti con le autorità competenti. Speriamo che il sindaco di Amsterdam si ravveda su questo provvedimento. Il sindaco Gualtieri non avrebbe preso questa decisione perché abbiamo un modo diverso di gestire queste situazioni. È giusto però dire le cose come stanno. In un’altra trasferta hanno fermato dei tifosi che portavano pale, picconi, spade: se passano i controlli in aereo, queste cose dove lo prendono? Credo che sui tifosi della Lazio si parta un po’ prevenuti. La situazione è molto critica. Noi facciamo quattro passi in avanti, non uno indietro. Spiegare questa cosa è allucinante. La UEFA a oggi non ci ha dato nessuna risposta ufficiale, non possiamo dire cose di cui ancora non abbiamo contezza. Non va bene che veniamo sempre presi di mira, è intollerabile. 

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La Lazio sogna con prudenza, Fabiani: “C’è tanto da fare, solo a marzo capiremo…”

Come riporta il Corriere dello Sport, la Champions è l’obiettivo reale della Lazio di cui si parla nello spogliatoio, ovviamente con prudenza e sapendo che c’è una concorrenza dura. Il club si gode il momento ma gestisce con moderazione, come il ds Angelo Fabiani che spiega: “Conta la mentalità, abbiamo tanto lavoro da fare anche in società e bisognerebbe far diventare questa la normalità .Solo in quel momento hai fatto il salto. Per gli obiettivi ha ragione il mister, ci sono tante squadre e non è il caso di guardare la classifica, dove puoi arrivare lo capisci a marzo, non prima”

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SOCIETA'

Presunto ‘complotto’ contro Gravina, Fabiani: “Contesto ogni minimo coinvolgimento…”

“Con riferimento alle recenti notizie diffuse, fin troppo disinvoltamente, da alcuni incauti e sprovveduti organi di informazione che hanno posto in relazione il mio nome e la mia persona con un presunto “complotto” ordito in danno del Presidente Federale Gabriele Gravina, contesto ed escludo categoricamente ogni mio seppur minimo coinvolgimento. Trattasi di notizie del tutto false e destituite di fondamento, che però ledono gravemente la mia immagine e reputazione professionale, oltreché la mia dignità e decoro personale. Alla luce di quanto sopra, pertanto, diffido chiunque ad astenersi dal reiterare, a qualunque titolo, simili condotte e comunico, nel contempo, di aver giá conferito incarico ai miei legali di fiducia per agire in ogni opportuna sede giudiziaria, ed anche a fini risarcitori, nei confronti di tutti coloro che hanno già posto in essere gli anzidetti gravissimi comportamenti”. Comunicato S.S. Lazio