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DICHIARAZIONI

Lazio, Motta si presenta: “Un sogno e punto di partenza”. Fabiani: “La concorrenza era spietata” (AUDIO)

La conferenza stampa di presentazione del nuovo portiere della Lazio Edoardo Motta.

Fabiani: “Ragazzo che seguivamo e che si è contraddistinto anche per la presenza nella nazionale Under 21. Un acquisto sulla falsa riga di quanto fatto con Mandas. Riponiamo in lui fiducia, siamo contenti di averlo portato qui. C’era una concorrenza spietata”.

Motta: “Per me è un sogno che si realizza esser in un club così importante. Impressioni? Subito buone. Questo è un punto di partenza, in B ho giocato 6 mesi, non ho esperienza; qui mi sono trovato bene subito con compagni, staff e società, che vorrei ringraziare per la fiducia“.

Sulle su qualità – Devo migliorare, fisicamente e tecnicamente. In basse alle richieste dell’allenatore si devono compiere delle scelte, quindi anche con i piedi. Un mio punto di forza possono essere le posizioni, mi reputo abbastanza affidabile. Per il resto atnto da migliorare e da apprendere, cosa che voglio fare ogni giorno, anche guardando i compagni“.

Primo impatto – Ho capito quali sono le richieste e ho provato ad adattarmi subito anche per quanto riguarda la costruzione. Provedel mi ha giù aiutato tantissimo, non posso far altro che rubare qualsiasi piccolezza imparata in allenamento“.

Grande tradizione di portieri alla Lazio – Non c’è timore. Ognuno fa il suo corso. Sicuramente è uno stimolo arrivare dove c’è una grande tradizione. Io cerco di fare sempre il mio quando vengo chiamato in causa“.

Vice-Provedel – Si può imparare sia giocando che stando alle spalle di un giocatore con esperienza. Io a Reggio Emilia ho imparato tanto da Bardi che in quel momento era inamovibile“.

La chiamata della Lazio – Non me l’aspettavo. Ero pronto a pemsare alla gara col Frosinone poi è arrivata questa grande opportunità e non abbiamo detto di no“.

Nesta ex allenatore –Non ho parlato però ne approfitto per ringraziarlo con tutto il cuore perché quando so o arrivato a Reggio, con il suo staff, è stato il primo a credere in me e se sono qui è soprattutto merito suo“.

La scelta –Sicuramente la Lazio è uno dei club più importanti. Il direttore e il suo staff hanno fiducia in me e li ringrazio ancora. Io proverà a ripagare questa fiducia”.

La prospettiva di diventare il titolare in futuro –Se sono qui immagino che ci sarà prospettiva ma non spingo, aspetto il mio momento per sfruttarlo al meglio“.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Moggi: “La Lazio sopravvive, il problema nasce dal avvicendamento Tare-Fabiani. Sarri? Fa anche troppo…” (AUDIO)

LUCIANO MOGGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il problema di fondo per la Lazio è il cambiamento della società. C’è stato un cambiamento radicale, da quando è andato via Tare c’è meno sicurezza. Il fatto si ripercuote sulla squadra, c’è uno scollamento, malgrado Lotito sia un presidente che segue attentamente tutto quello che viene fatto. E’ mancato qualcosa di ciò che c’era prima, magari anche un pizzico di professionalità. La Lazio di oggi è con un grande presidente ma un po’ solo, anche in virtù delle distanze evidenti con Sarri.

Non so per quale motivo in passato fosse criticato il direttore sportivo Tare. Non sono in grado di sapere tutto, così come non sono in grado di giudicare l’operato di Fabiani. Se il presidente dice che tutto va bene e le cose sono state fatte bene non posso che adeguarmi. E’ chiaro che nell’ultima sessione di mercato c’è stata più attenzione per le uscite piuttosto che per le entrate.

Sarri? Secondo me fa anche troppo. Se ti vengono meno i giocatori migliori è tosta. La Lazio arranca, ma sopravvive. Non può fare i miracoli, sarebbe stato criticabile nel caso in cui la società avesse rinforzato la rosa. La sostanza è che c’è una ragione che spiega la mancanza di risultati. In poche parole, non può dare quello che potrebbe non per proprie responsabilità. Occhio, però, ai giocatori sconosciuti che arrivano. Poi il campo smentisce lo scetticismo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Patania: “Lazio, squadra indebolita, popolo stanco e società smentita dal mercato” (AUDIO)

FABRIZIO PATANIA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione della Lazio mi addolora. Dopo uno stop di sei mesi, sul campo la Lazio è stata indebolita. Scorpiremo i giovani che sono stati presi, mi auguro che nel tempo capiremo siano stati acquisti indovinati. Lotito è travolo dal dissenso dell’assoluta maggioranza, i giocatori chiedono di essere ceduti per assenza di ambizione del club, il tecnico disorientato ed un rapporto con il club compromesso. Al di là del mercato e delle valutazioni tecniche, la cosa fondamentale è il quadro generale. Le operazioni di gennaio dimostrano il contrario di ciò che sostiene Lotito, ossia che il club non ha necessità di soldi. Questa è una stagione buttata dall’inizio e la squadra di oggi è meno forte di quella del girone d’andata.

Guendouzi era l’unico giocatore di livello internazionale. Quando lui accettò di venire alla Lazio stava scappando da Marsiglia ed era stato accostato anche a club di livello superiore della Lazio. Poi certi giocatori devi anche saperli tenere. Soprattutto se hai un tecnico come Sarri che indicava come poter costuire nell’anno di transizione. L’anno di transizione è già finito. Quando tu provi a mettere su una base e poi devi ricominciare da capo c’è poco da fare. Il mercato è totalmente insufficiente, anche perchè giocatori come Ratkov hanno poi bisogno di tempo. Maldini è l’operazione migliore, quando prendi un italiano non sbagli mai, anche perchè ancora non ti sei impegnato economicamente. Spalletti ne parla benissimo, stessa cosa Buffon, Nesta e Galliani. Gli manca solo un po’ di personalità ed un tecnico che lo inquadri.

Il popolo della Lazio si è stancato, non si sente rappresentato. Se ricominci sempre subentra rassegnazione”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, rischio flop mezzala: Fabiani in difficoltà. E Sarri…

Ultimi giorni di mercato e la Lazio cerca di chiarire diverse situazioni: le ultime.

In casa Lazio manca ancora la mezzala, il sostituto di Guendouzi. Il diesse Fabiani, riporta il Corriere dello Sport, ha sferrato assalti multipli per rintracciare mezzali e ali in più Paesi, in più campionati, anche minori rispetto alle leghe principali.

Ha provato, si legge, per Dzodic dell’Almeria e Puerta del Racing Santander nella Segunda Division spagnola. Ha dato la caccia a vari baby talenti. Piaceva molto Kerim Alajbegovic, compagno di Ratkov nel Salisburgo, ala di 18 anni, è bosniaco. L’offerta è stata respinta. Stesso discorso per Andreas Schjelderup, ala del Benfica, classe 2004, norvegese, star contro il Real, sua la doppietta di mercoledì che ha aiutato Mourinho all’impresa.

Quattro innesti sono arrivati (tre se non consideriamo il giovane portiere Motta) e due, di peso, sono andati via. Maldini arriva come vice Zaccagni, una casella scoperta. Resta scoperto anche il ruolo di mezzala, lasciato vuoto da Guendouzi. Fabiani su questo fronte è in difficoltà, non riesce a trovare profili adeguati, l’Everton ha detto no per Iroegbunam e anche Toth è sfumato andando al Bournemouth. Come riporta il Corriere dello Sport, ci sono altri nomi all’estero ma per ora rimangono segreti.

Il rischio che non arrivi proprio la mezzala c’è. Il rischio che Fabiani non riesca ad affondare il colpo, ha tempo fino al 2 febbraio, è alto. Anche perché prima di fare ulteriori innesti, Lotito cercherà di piazzare Belahyane a 10 milioni di euro. Su di lui c’è il Verona. Sul fronte tecnico, invece, Sarri si è chiamato completamente fuori. Chi arriva, lo accoglie; chi parte, lo saluta. Quello che andrà avanti da qui fino alla fine della stagione sarà il braccio di ferro con il presidente.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, ultima settimana per la mezzala: sul taccuino Boychev. Bela e Dele sul mercato, grana Tavares

Ancora pochi giorni per puntellare la rosa: le ultime.

Mezzala cercasi. La Lazio in questa ultima settimana di mercato vuole un altro centrocampista, uno simile a Guendouzi. La prima offerta per Tim Iroegbunan è stata rifiutata dall’Everton ma, riporta Il Messaggero, si farà un altro tentativo.

Rimane, si legge, sul taccuino di Fabiani pure Marto Boychev, giovanissimo bulgaro ma fisicamente già pronto. In uscita c’è Tavares, ormai fuori dal progetto, che pare diventata una grana. Belahyane invece non è del tutto convinto di tornare a Verona: Torino, Nizza e qualche club turco alla finestra. Occhio al Sunderland, oltre il Nottingham Forest, su Dele-Bashiru. Se dovesse uscire Romagnoli occhio a Leite dell’Union Berlino. Sullo sfondo Ranieri, Doekhi e Kike Salas.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, “manca ancora il sostituto di Guendouzi”: offerta per Iroegbunam respinta

Serve un innesto a centrocampo, o almeno questa è la priorità: la situazione.

Ancora pochi giorni di mercato e diverse situazioni da chiarire. Come riporta il Corriere dello Sport, tutti gli sforzi ora tornano sulla mezzala mancante con un occhio all’attacco. Non si escludono altre cessioni, può partire uno tra Cancellieri, Isaksen e Noslin. Sempre che non arrivino offerte dalla Premier per Dia, è stato proposto ad alcuni club.

«Qualcosa serve, Guendouzi non è stato sostituito», il graffio di Sarri. La Lazio ha trattato Tim Iroegbunam dell’Everton, ha presentato un’offerta, subito respinta. Irrealizzabile il sì del club che è di proprietà dei Friedkin. Il diesse Fabiani, si legge, ha altri profili all’estero, il tempo inizia a stringere. Il mercato chiuderà tra una settimana. A centrocampo serve un colpo, l’arrivo di Taylor non basta, doveva essere uno in più da aggiungere a Guendouzi, non il sostituto.

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RASSEGNA STAMPA

Taylor alla Lazio, il ds Fabiani in questura: “Non sono qui per motivi personali”

Angelo Fabiani si è recato nella giornata di ieri alla stazione dei carabinieri di Trastevere

Ieri il ds della Lazio Angelo Fabiani, stando a quanto riporta il Corriere della Sera, è stato fotografato all’ingresso della stazione dei Carabinieri di Trastevere. Alla domanda sul motivo per cui si stesse recando dalle forze dell’ordine, Fabiani ha replicato: «Di solito quando si viene qui ci sono due motivi: o perché si viene convocati, o perché si viene a sporgere denuncia, che è il mio caso». Incalzato ancora, se il blitz fosse legato a motivi personali o alla Lazio, ha aggiunto: «Non sono qui per motivi personali». È tornato alla mente allora quanto lo stesso d.s. aveva dichiarato a Formello venerdì, sulle presunte intromissioni nella trattativa Taylor: «Presenterò una denuncia presso la Repubblica e la Figc per alcuni fatti strani. C’è stato qualcosa di molto grave. È ora di farla finita, io non sono ricattabile». Si attendono sviluppi.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rebus Romagnoli e Mandas: trattative in corso ed il rinnovo del centrale sfumato

Oltre agli arrivi la Lazio ragiona sulle possibili partenze: la situazione.

Romagnoli e Mandas possono partire allettati dalle offerte dell’AlSadd e del Bournemouth. Ma Lotito, riporta il Corriere dello Sport, fa la voce grossa. L’offerta per Romagnoli è bassa, quantificabile in 7-8 milioni. Ne servono almeno il doppio. In Qatar propongono ingaggi faraonici ai giocatori, non spendono troppo per i cartellini. Gli inglesi per Mandas offrono un prestito oneroso più un diritto di riscatto a 20 milioni. La Lazio vuole l’obbligo. Si chiude il 2 febbraio, c’è tempo per rivalutare i due casi.

Romagnoli, si legge, ha parlato con il diesse Fabiani, il quale ha informato Lotito. Alessio ha un’offerta irrinunciabile, farebbe vacillare tutti. Ha scelto la Lazio per amore ed è l’alfiere di Sarri, uno degli ultimi rimasti. In tre anni guadagnerebbe 18 milioni netti. La promessa di rinnovo ormai è sfumata, non ci sono margini per riparlarne. E’ in scadenza nel 2027. Lotito ha chiarito che terrà solo i giocatori convinti di restare, a patto di ricevere offerte convenienti. Romagnoli è arrivato a zero, la cessione frutterebbe un’altra grossa plusvalenza. L’unico aspetto conveniente. Perderlo nello stesso mercato invernale che ha già registrato gli addii di Castellanos e Guendouzi sarebbe disastroso. Può fruttare una plusvalenza record anche Mandas, preso a circa un milione. Piace Beto dell’Al-Nassr come alternativa.

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CALCIOMERCATO

Romagnoli, rischio addio a gennaio: il confronto con Fabiani e l’offerta dell’Al-Sadd che non soddisfa la Lazio

Il futuro di Alessio Romagnoli alla Lazio appare sempre più incerto a causa del forte pressing dell’Al-Sadd di Roberto Mancini, che ha messo sul piatto un ricco triennale da 6 milioni di euro netti a stagione. Nonostante il profondo legame del difensore con i colori biancocelesti, lo stallo sul rinnovo del contratto in scadenza nel 2027 ha spinto il giocatore e il suo entourage a valutare seriamente la proposta qatariota. Durante l’ultimo confronto tra il calciatore e il direttore sportivo Fabiani, è emerso che l’offerta attuale di circa 8 milioni di euro non soddisfa ancora le pretese di Claudio Lotito, il quale ne richiede almeno 15 per dare il via libera alla cessione.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Con Sarri non c’è frattura. Toth? L’abbiamo trattato”. Poi su Raspadori

Le parole del DS della Lazio Angelo Mariano Fabiani nel corso della conferenza stampa di presentazione di Kenneth Taylor e Petar Ratkov:

Sarri è la nostra guida. è stata una nostra scelta riportare Sarri e guai a chi ce lo tocca. Ancora non abbiamo capito le motivazioni per cui è andato via Baroni. Se Sarri fa una battuta, volete che lui non conosca i calciatori? Togliamoci dalla testa che ci siamo questa diatriba tra noi. Andiamo di comune accordo.

Oggi Sarri rappresenta il nostro condottiero, apprezzato dai tifosi è un motivo di orgoglio. la società con Sarri si è comportata benissimo. C’è sintonia tra società e allenatori, poi si entra in un contesto di battute, ma non vuole dire che non ci sia armonia. Al di la di quello che si dice: c’è piena sintonia tra noi. Io giudico quello che è accaduto fino ad oggi. Non c’è frattura tra società e allenatore. Prendiamo il caso di Raspadori, con Tullio Tinti abbiamo parlato del calciatore, Sarri ha parlato con lui, non è un nostro problema se è andato all’Atalanta. possiamo fare calcio anche senza Raspadori.

Toth? Sconosciuto a tutti quanti. Improvvisamente è un giocatore da Chelsea. Lo abbiamo trattato, ma vi dirò che presenterò una denuncia presso la Repubblica e la FIGC per fatti strani nella trattativa di Taylor. Non faccio parte di gruppi e gruppetti. Su di lui c’è stato qualcosa di molto grave. Depositerò una denuncia. È ora di farla finita quando si inseriscono una marea di personaggi. Non sono ricattabile. Fino a quando avrò fiducia della famiglia Lotito io non sarò ricattabile. Questi signori qui alla Lazio non passano. Alla firma di Taylor mi sono sentito orgoglioso di rappresentare la famiglia Lazio. Ho messaggi, dichiarazioni. Basta sperperare. Siamo tutti calmi. Ad oggi per noi Sarri è il nostro allenatore e guai a chi ce lo tocca. Qualcosa bisogna farla passare. Non significa che non siamo affezionati a Sarri”.