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DICHIARAZIONI

Lazio, Ratkov si presenta: “Pronto per questa sfida. Lavoro per la maglia da titolare”. Fabiani: “Battuta Sarri, lo conosceva al 100%…” (AUDIO)

L’attaccante serbo si è presentato in conferenza stampa.

Lotito:Pensiamo possa essere un valore aggiunto per la nostra squadra, che ha fatto sempre programmazione. Sono giocatori seguiti da tempo, abbiamo l’area scouting che lavora tutto il giorno e Ratkov lo abbiamo seguito anche quando ha giocato a Bologna col Salisburgo. Ha dalla sua età, velocità e capacità di attaccare l’area“.

Fabiani: “Parliamo di un 2003, si inserisce nel contesto di un progetto tecnico della società. Uno ‘svecchiamento’. Riponiamo in lui tante belle speranze ma non deve dimostrare nulla perché lo ha già fatto al Salisburgo, quindi gli diamo il benvenuto. Sarri ha detto di non conoscerlo ma è una battuta, è toscano, lo sappiamo com’è fatto. Il suo staff di lavoro ha studiato il calciatore, lo conoseva al 100%. C’è grande condivisione con il mister. A volte si prendono alcuni nomi altri no, ma fa parte del mercato. Diceva così anche di Castellanos”.

Ratkov:Sono contento di essere qui, sono approdato in uno dei più grandi club d’Italia e di Europa. Mi trovo molto bene con tutti, giocatori e pubblico. Mi sento pronto, ero uno dei più grandi nel mio vecchio club e mi sento pronto ad accettare la sfida“.

I giocatori conosciuti sono tutti di grande livello, anche davanti. Sarri? Farò quello che mi chiede e aspetto di andare in campo.

Sono alto ma gioco bene anche la palla a livello tecnico, quindi posso essere decisivo pure con gli assist e non solo nella finalizzazione: potete aspettarvi molto da me. Do tutto per fare le migliori prestazioni possibili.

Idolo? Un riferimento è stato Lewandowski, l’ho guardato molto e mi sono ispirato a lui. Quanti gol conto di fare? Sarei contento di farne ma soprattutto sarei contento di andare in Europa.

L’azione di Cancellieri? Ero finito in fuorigioco, va bene così. Mi sto preparando per il Como, anche per essere titolare se il tecnico lo vorrà.

L’esordio di domenica? Mi sono divertito, non soltanto perché abbiamo vinto. Mi sono sentito bene, ho avuto sensazioni positive anche se chiaramente servirà altro tempo. Debutto all’Olimpico? Ieri ha fatto un giro allo stadio per prendere confidenza, non vedo l’ora di essere davanti a questi spettacolari tifosi.

Immobile? Qui avete avuto lui che è una leggenda, per me è come una sfida da tenere a mente. Voglio che mi si conosca.

Non ci vorrà molto per adattarmi. Quando ero in Serbia si faceva un gioco molto simile, quindi penso di averlo nelle corde.

Quando ho saputo dell’interesse della Lazio non ci ho pensato molto, ho parlato con Milinkovic che mi ha detto che è il club migliore in Italia e anche la città migliore. Quanto penso di rimanere? Spero a lungo.

Sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, non sono solo il numero 9, quindi ho anche il tiro da fuori. Le parole di Sarri? Giuste, ma ora mi conoscerà“.

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CALCIOMERCATO ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pedullà: “Lazio, vicenda Romagnoli pesante. Sarri non può pensare che le cose cambino, ecco cosa serve…”. Poi su Cancellieri e Toth (AUDIO)

L’esperto di calciomercato, ALFREDO PEDULLA’, in collegamento a ‘NMM’

“A livello di campo fare 28 punti, per quanto non mi piaccia parlare di miracoli, è un risultato importante per l’aria che tirava. Fare i paragoni con lo scorso anno è improponibile, è un qualcosa dettato da altre motivazioni. Un anno fa, tra le altre cose, avevi calciatori motivati. Oggi gente che vuole o voleva andare via. I paragoni tra le due annate non sono fattibili. Io ricevo su ogni notizia della Lazio almeno 300 messaggi su altre cose: non possiamo parlare sempre della stessa cosa, della società e del presidente. Sono cose su cui mi sono espresso.

Io spero si ripristini una normalità che al momento non c’è: lavorare così è difficile per tutti. C’è freddezza, è come partire 0-1 in casa, non è una cosa che fa bene alla Lazio. Mi auguro che i diretti interessati trovino un punto di intesa, un accordo. Io da amico di Sarri a volte penso che lui non dovrebbe più parlare di anno zero pubblicamente: sono cose che non aiutano, serve un’intesa. Poi se ti sta bene vai avanti, altrimenti no. Parlarne però porta poco al campo, distrae. Mi dispiace molto in ogni caso per questa situazione, c’è bisogno di chiarimento al di là dei contratti. Vedo un muro contro muro, fibrillazione e una situazione di mercato complicatissima, anche più di quanto è uscito. Ci sono cose che a volte fatico anche io a raccontare perché non voglio fare danni. Certi malcontenti che stanno emergendo non hanno più a che fare col calcio.

Sarri in estate ha accettato una situazione, non si può pensare poi che le cose cambino. A gennaio il mercato si è sbloccato e la prima necessità è stata accontentare chi voleva andare via. Ed è una situazione che sta continuando e qualcosa neanche è uscita: la vicenda Romagnoli è pesante. La Lazio dovrà gestirla come riterrà opportuno. C’è un contratto che scade nel 2027, al netto del contatto presunto o meno con Mancini. Un contratto simile oggi è un problema: se hai parlato con lui promettendo un rinnovo che non si è verificato e in contemporanea arrivano altri rinnovi, si creano fibrillazioni. È un momento difficilissimo. Poi io sono d’accordo sul rinnovo di Marusic, che è un simbolo. Ma il tema è che c’era un ordine precedente che è stato scavalcato. E così diventa difficile e complicato.

Prendiamo reparto per reparto: in difesa Gila come Romagnoli è in scadenza nel 2027, se non parte ora lo fa a giugno ma devi dare il 50% al Real Madrid. Pedraza è un ottimo acquisto soprattutto perché a zero, ma per giugno perché per ora il Villarreal non lo libera. Poi c’è il problema Tavares. A centrocampo te ne servono altri due, con Vecino ai titoli di coda. In avanti Isaksen non ha attecchito, su Cancellieri in scadenza nel 2027 c’è il Brentford. Sono tante cose su cui mettere mano contemporaneamente, su una situazione che la Lazio possa risolvere per trovare un minimo di unità di intenti. Bisognerebbe pensare a fare il bene della Lazio.

Sarri? Al netto del rapporto che ho con lui, e penso sia una persona straordinaria e leale, io devo essere onesto: qualche considerazione deve farla. Non si può parlare sempre di anno zero, nonostante tutto l’affetto che nutre per la Lazio. Per il bene di tutti devono fare un tavolo interno che poi diventa pubblico. Devono chiudersi tutti e tre in una stanza e decidere cosa fare, non giova a nessuno andare avanti con frecciatine reciproche.

L’addio di Cancellieri? Uno smantellamento simile non sta bene a nessun allenatore, che si tratti di Romagnoli con cui salta la linea o di altri come Cancellieri. Ma se mi portano 15 milioni e la richiesta è di 18 li accetto subito. E inoltre a me l’atteggiamento di Cancellieri non è piaciuto a Verona: pensa di giocare solo contro tutti. Poteva far segnare il nuovo compagno e non l’ha fatto, è una cosa grave: c’è l’egoismo personale e non va bene. Sono cose che non possono accadere. Per spiegare meglio: perché ci sarebbe il veto? Non perché all’improvviso Cancellieri è incedibile, ma perché l’altro titolare sta facendo peggio. Fai prima Isaksen, allora, ma per ora non sono arrivate offerte. Servono tutte scelte rapide: Tavares va ceduto subito a 10, prima che cambino idea. È peggio restare così o tenere uno per cui a giugno ti offrono cinque milioni?

Negli ultimi cinque o sei giorni c’è stato un momento in cui Timber era il preferito, ma va in scadenza e anticipa solo a determinate condizioni economiche. In questo senso il no della Lazio lo capisco, ma subentrano le tempistiche. Toth lo stavi prendendo, ma purtroppo ci sono intermediari di mercato in giro che spesso sono vicini alla Lazio e spesso pensano prima agli interessi personali. In questa settimana che va verso Lazio-Como ci sono tante cose che ti porteranno a parlare di altre cose ed è sbagliato. Il risultato del campo non conta più perché i protagonisti parlano di altre cose: se il tuo presidente, il tuo direttore e il tuo allenatore parlano di altre cose, perché dovrebbe contare il campo? Ripeto: si devono chiudere in una stanza per cinque o sei ore e dopo devono presentarsi mettendo un punto e stabilendo cosa c’è da fare, altrimenti perdi acqua da tutte le parti”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Toth sfumato, il piano B ed il ‘no’ di Sarri alla cessione di Cancellieri” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Fabiani è andato in Spagna per cercare di parlare con Toth, o almeno i suoi agenti, ma le cose non sono andate bene; chiaramente quando c’è una squadra di Premier in mezzo la situazione si complica. Noi abbiamo più prestigio, loro più soldi. L’unico modo per avere la meglio su queste società è muoversi in anticipo, come si è fatto con Taylor.

Piano B? Si parla di Mendoza, ci sono sempre in ballo Timber e Fabbian.

Romagnoli e Cancellieri per questa Lazio qui sono troppi importanti, Sarri non ci vuole rinunciare. Con l’esterno ci ha lavorato in estate, complice la mononucleosi di Iaksen, ed è diventato uno dei titolari. Parlo di gennaio, a giugno poi il discorso sarà diverso se ci sarà la tempestivita per cambiare e rimpiazzre. Discorso diverso invece per Tavares, ormai ai margini, con questo progetto tecnico non c’entra più niente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, fermento attacco: Fabiani non molla Maldini, Rayan resta il sogno, Brentford forte su Cancellieri

Capitolo attaccanti, la Lazio cerca rinforzi: le ultime.

Oltre al centrocampo, si pensa anche all’attacco. Come riporta Il Messaggero, Fabiani non vuole mollare Daniel Maldini alla Juventus: sarebbe una grossa occasione se l’Atalanta lo dovesse liberare in prestito secco, anche se Sarri ha lo già bocciato. Il sogno però è un altro: prosegue il tentativo biancoceleste per la nuova stella del calcio brasiliano, l’attaccante 19enne Rayan, valutato almeno 40 milioni di euro. Fabiani lo segue da un anno, giovedì ha recapitato un’offerta da 20 per la metà del cartellino del Vasco de Gama, che manterrebbe il 50%. È l’unico modo per battere la concorrenza di Dortmund, Bayern Monaco, Crystal Palace e Porto

L’affare rimane complicato ma, si legge, un impulso potrebbe arrivare dalla cessione di Cancellieri: ieri al Bentegodi c’erano gli osservatori del Brentford, pronto a mettere sul piatto 15 milioni, compresi i bonus. Non ci sono affondi su Isaksen e Dia per cui la società accetterebbe offerte da 20 milioni, minimo. Tavares preferisce l’Al-Ittihad, ma Lotito è pronto a spingerlo al Besiktas se, invece del diritto di riscatto, proporrà l’obbligo ad almeno 10 milioni (e non otto). Pedraza è il sostituto già individuato da tempo: c’è un accordo per giugno, ma può essere riconosciuto subito un indennizzo al Villarreal, se partirà prima Nuno.

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CALCIOMERCATO DICHIARAZIONI

Sarri: “Alla Lazio è sempre un anno zero. Taylor? Lo conosco parzialmente, dentro per necessità”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ai microfoni di Dazn a pochi minuti dal match del Bentegodi contro il Verona:

“Ha fatto un allenamento solo con noi, è la prima volta che butto dentro un giocatore dopo un allenamento, questo dà l’idea delle difficoltà che stiamo affrontando in questo momento”.

“Taylor? Ieri abbiamo fatto un allenamento, per cui non c’erano grandissime indicazioni. Sono necessità e quindi va dentro. Lo conosco parzialmente, l’ho visto in un paio di situazioni e spero possa alzare il livello tecnico”.

“Gli obiettivi li ho ben delineati, quello di costruire un gruppo che con un paio di innesti diventi una squadra pronta per un livello superiore. La cosa che sconcerta un po’ alla Lazio è che tutti gli anni sembra sia l’anno zero”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, tentativo per la stella brasiliana Rayan: 20 milioni non bastano, ma Fabiani prova a fare cassa con Dia

Non solo a centrocampo, Lazio scatenata ancora in attacco. Il baby Ratkov (serbo del Salisburgo già acquistato per 14 milioni, commissioni comprese) è un talento che Fabiani non voleva farsi sfuggire a nessun costo, ma il ds vuole ancora accontentare Sarri con una punta estrosa, più di movimento.

Contatto in mattinata con il Vasco de Gama per il 19enne brasiliano Rayan Vitor Simplício Rocha, classe 2006: fisico già strutturato, tecnica naturale, personalità precoce, ricca di dribbling, strappo, gol. Sei mesi fa il suo nome era già entrato nei radar di Formello, solo il blocco del mercato estivo ha rimandato l’assalto. Ma in Brasile assicurano che stamattina un tentativo è stato rifatto, anche se l’affare rimane complicato. Il Vasco è una bottega storicamente cara e oggi fissa l’asticella in alto, intorno ai 40 milioni di euro. Sembra una cifra folle, fomentata dall’interesse di mezza Europa, compresa la Roma a cui la Lazio ha però già scippato Taylor.

L’asso nella manica biancoceleste è un’altra cessione: c’è Isaksen in bilico, ma non sono arrivate offerte da minimo 20 milioni, che sarebbero prese in considerazione a Formello. A sorpresa però, Fabiani potrebbe compiere un altro capolavoro in uscita, cedendo Dia a più del doppio della cifra per cui è stato acquistato (circa 10 milioni, ancora da pagare alla Salernitana dopo il prestito biennale) e reinvestendola poi sul talento brasiliano. Il mercato biancoceleste continua a regalare un colpo di scena dietro l’altro. Il Messaggero

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Lazio, Fabiani: “Valutiamo offerte per Guendouzi. Castellanos va sostituito”

Nel prepartita di Lazio-Napoli, match valido per la 18a giornata di Serie A, ha parlato il DS dei biancocelesti Fabiani: ecco le sue parole a pochi minuti dall’inizio del match!

“Con Noslin ci ha parlato il mister perché tecnicamente ci parla lui. Su Tijjani ci ha riposto sempre la massima fiducia, e non lo dico all’indomani della cessione del Taty. Si tratta di un giocatore affidabile, che ha aspettato il suo momento e i risultato gli stanno dando ragione. 

Guendouzi? Allo stato attuale non è in uscita, poi è chiaro che si può vedere tutto nel corso del tempo. Abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento e vediamo. Richieste del Fenerbahce non ne ho ricevute, ma questo non significa che se dovesse arrivare qualcosa non verrebbe considerato.

Il progetto Lazio? Non è iniziato oggi, è partito con delle partenze importanti: Milinkovic, Immobile, Luis Alberto ecc. Abbiamo tirato fuori le idee e se ci sono queste richieste per i nostri giocatori vuol dire che abbiamo lavorato bene. Castellanos verrà sostituito così come se ci dovessero essere altre cessioni. Vogliamo competere su tutti i fronti nel futuro”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le priorità di Sarri e la linea verde di Fabiani: c’è una convergenza tra trovare sul mercato

Il tecnico punta profili pronti, il ds dà priorità ai giovani.

Nei giorni scorsi l’agente Riso è stato a Formello, con lui si è parlato maggiormente di Brescianini e Maldini, due nomi su cui Fabiani sta spingendo tanto rispetto, riporta Il Messaggero, ai nomi di Mau per la fascia (Insigne) e il centrocampo (Samardzic o Loftus-Cheek). Per Fabbian il Bologna spara alto, mentre Casadei non convince. Del Torino piace Ilic, ma è considerato un regista e lì già ci sono Cataldi e Rovella, sulla via del rientro.

In uscita i riflettori sono su Nuno Tavares, ma la Lazio pretende almeno 15 milioni di euro dall’Al-Ittihad. Al suo posto il preferito è Martín ma, conclude il quotidiano, piace anche Netz del Borussia Mönchengladbach, entrambi in scadenza a giugno.

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Lazio, Fabiani smentisce tutto: “Nessuna offerta per Taty e richieste per Tavares. Insigne? Ci sono anche gli Under 23…”

Le parole del DS della Lazio Angelo Mariano Fabiani ai microfoni di DAZN nel prepartita della sfida contro l’Udinese. Di seguito le sue parole:

«Castellanos fuori? Di Flamengo mi piace il ballo. A parte gli scherzi, è una scelta tecnica, non c’entra il mercato. Tutte le voci non sono fondate, noi come società non abbiamo ricevuto offerte in tal senso. Stiamo lavorando e monitorando, faremo di tutto e di più per portare a casa il risultato che ci siamo prefissati. Insigne? Questa sera dicono che mi devono incontrare con Zaniolo, ma se lo incontro in campo lo saluto. Nulla di tutto ciò, capisco l’aspetto mediatico, ma non abbiamo nessun incontro con Insigne che rimane un grande professionista. Vanno fatte delle valutazioni a 360 gradi. Ci sono degli equilibri e delle dinamiche, ci sono anche gli under-23. Il mercato è una cosa seria, va studiato e bisogna prendere i giocatori funzionali per il mister. Tavares? Ci troviamo di fronte al vorrei ma non posso, Tavares è un giocatore della Lazio e non ci sono state richieste. In corso d’opera possono emergere tante situazioni che si possono valutare ma non necessariamente vanno messi sul mercato. I giocatori fino ad oggi hanno fatto qualcosa di straordinario. Il mister si trova davanti ad un’emergenza, situazioni che ci hanno penalizzato. Dobbiamo ragionare con logicità e tranquillità senza farci prendere da isterismi».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, incontro Fabiani-Riso: in ballo Brescianini e Maldini (ma Sarri aspetta Insigne). Terzino e punta dipendono da…

La Lazio prova a muoversi sul mercato: le ultime.

In attesa del verdetto della nuova Commissione, Fabiani lavora in vista di gennaio. La scorsa settimana, riporta Il Messaggero, il ds ha ricevuto Beppe Riso. L’agente di Cataldi e Rovella è tornato nel centro sportivo con diversi temi sul tavolo. Un aggiornamento sui giocatori della propria scuderia, alcune questioni personali, ma anche qualche scambio di informazioni su chi potrebbe tornare utile a Sarri, principalmente Brescianini. Reduce da appena 207 minuti, l’ex Frosinone è fuori dai piani di Palladino e sta valutando altre destinazioni per trovare spazio. Tra i nomi della lista di Mau, dove spiccano Loftus-Cheek, Samardzic e Ilic (considerato regista), per caratteristiche sarebbe quello meno adatto visto che serve una mezzala di qualità, ma Fabiani lo segue da tempo e non ha esitato a sondare il terreno con l’agente, che guarda caso è lo stesso di Daniel Maldini, pupillo del ds.

Da quando è stato proposto nell’estate del 2024, si legge, l’ex Milan è rimasto sempre sotto osservazione. Ora con Palladino sta trovando più minuti, ma non è un segreto che Fabiani, vista l’età, lo preferirebbe a Insigne, il prescelto di Mau. Il classe ‘91 aspetta solo il via libera per ricongiungersi con l’amato Comandante. Con Lotito l’accordo è stato trovato da tempo, ma c’è da attendere per la fumata bianca perché le priorità sui rinforzi restano a centrocampo e in difesa.

Sempre sull’out mancino infatti si fa sempre più certa la necessità di cedere Nuno Tavares, nemmeno subentrato contro la Cremonese. Il portoghese ormai è ai margini nelle gerarchie di Sarri, che ha provato a includerlo nei suoi schemi salvo poi rinunciarci. D’altronde senza il blocco del mercato estivo l’ex Arsenal sarebbe stato in cima alla lista dei partenti proprio per le caratteristiche opposte a quello che chiede Mau ai terzini. Il problema però, conclude il quotidiano, è che col passare dei mesi la sua valutazione continua a scendere. In Europa gli ammiratori scarseggiano, per questo da tempo il suo entourage si è attivato in Arabia Saudita, dove il connazionale Coinceição lo accoglierebbe a braccia aperte all’Al-Ittihad. La Lazio chiede almeno 15 milioni di euro (il 35% spetterà all’Arsenal) che poi verrebbero riversati sul sostituto, con Martín del Genoa e Netz del Borussia Mönchengladbach i nomi che piacciono di più. A destra oltre a Gaaei dell’Ajax è spuntato Calabria del Panathinaikos, ma se ne riparlerà a giugno dopo le scadenze di Marusic e Hysaj. Il club greco tra l’altro sarebbe l’unico disposto a mettere subito 10 milioni sul piatto per Mandas, molto più attratto però dal Torino di Baroni, mentre la Lazio preferirebbe uno scambio con Leali del Genoa. Più complicata invece la pista Juve, che tra l’altro ha proposto Miretti senza grande riuscita.

Mau a dire il vero gradirebbe anche una punta differente da Castellanos. Il prescelto Raspadori è molto vicino alla Roma, ma tutto ruoterebbe attorno a una cessione del Taty ad almeno 25 milioni. Chissà se tornerà a farsi avanti il West Ham dopo l’imminente cessione di Füllkrug. Fuori dall’Europa l’argentino invece continua a fare muro.