Categorie
COPPA ITALIA

Lazio-Inter, verso la Finale: il programma della vigilia tra rifinitura, conferenze e visita al Qurinale

La finale di coppa Italia tra Lazio e Inter si avvicina sempre di più. Prima di questo appuntamento importante che decreterà l’assegnazione dell’ultimo trofeo nazionale a disposizione, le due squadre si affronteranno in Serie A, domani allo Stadio Olimpico di Roma alle 18:00, un po’ come accaduto a Milan e Bologna lo scorso anno, affrontatesi prima a San Siro e poi nella gara secca dello Stadio Olimpico.

Tra impegni di campo e non, il programma sarà quello consueto della finale. Martedì pomeriggio alle 18,15 presso lo Stadio Olimpico di Roma si faranno le conferenze stampa, con la Lazio che effettuerà in mattinata alle 10,45 la rifinitura a Formello.

Non sarà però l’unico impegno di martedì quello con la stampa per biancocelesti e nerazzurri. Come riporta la Gazzetta dello Sport, le due compagini saranno ricevute, come di consueto, al Quirinale.

Dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, verrà ricevuta anche una delegazione della Lega Serie A, che parteciperà insieme alle squadre all’evento alla vigilia del match. Manca poco, i preparativi sono quasi ultimati (mancano da conoscere l’artista che canterà l’inno nazionale prima della sfida e l’arbitro che dirigerà il match), Lazio e Inter domani saranno impegnate nelle prove generali, poi la mente sarà solamente alla finale di coppa Italia.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La lunga settimana della Lazio: contestazione e sold out, tre stadio Olimpico diversi fino al derby

Tre partite, una settimana, lo stesso stadio. Ma l’Olimpico che accompagnerà Lazio-Inter (campionato), la finale di Coppa Italia e il derby sarà ogni volta diverso. Non per struttura, ma per anima.

I tre match e le risposte

Si parte domani con la sfida ai nerazzurri in Serie A, antipasto di lusso ma con un’atmosfera surreale. Circa 16.000 i biglietti venduti, uno stadio ben lontano dalle grandi occasioni. Non è una questione di scarso interesse, ma di posizione. I gruppi organizzati della Lazio non entreranno per proseguire la contestazione nei confronti del presidente Lotito. E a loro si uniranno, in segno di solidarietà, anche gli ultras dell’Inter, storicamente gemellati con la tifoseria biancoceleste. Quattro giorni dopo, però, cambierà tutto. Ancora Lazio-Inter, ma questa volta con un trofeo in palio. La finale di Coppa Italia riporterà l’Olimpico al centro del calcio italiano, nella sua versione più piena, più calda, più vera. I biglietti sono stati polverizzati, il sold-out è totale. Sarà l’unica notte di questo finale di stagione in cui i tifosi della Lazio torneranno allo stadio, mantenendo la promessa fatta alla squadra e al mister. Un’eccezione alla protesta, un ritorno carico di significato. E poi, il derby. Formalmente in trasferta, ma sempre all’Olimpico. Storicamente la partita più sentita, quella che divide la città e accende ogni angolo della Capitale. Ma anche qui il contesto sarà particolare. I tifosi della Lazio non ci saranno, riprendendo nella loro linea di assenza. La Curva Nord non offrirà il solito spettacolo da esportazione con le sue coreografie, nell’impianto sarà presente la sola versione giallorossa. Sarà un derby monco, privo di quella contrapposizione che lo ha sempre reso unico.

Tre partite, tre scenari. Un Olimpico prima vuoto, poi pieno, infine sbilanciato. È questo il paradosso di una settimana che dovrebbe esaltare la passione del tifo biancoceleste e che invece ne racconterà tutte le difficoltà vissute in questa stagione. Corriere dello Sport

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio tra campionato e finale, Cardone: “Sarri alternerà gli attaccanti. Dubbi a centrocampo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra campionato e Coppa Italia sicuramente verranno alternati gli attaccanti. Oggi la squadra torna ad allenarsi e avremo indicazioni sul centrocampo, in base a come starà Cataldi. Intanto Rovella me lo aspetto titolare sabato, anche perché ha chiuso in crescendo lunedì; è stato il giocatore combattivo di sempre. Se poi sabato darà buone indicazioni, se la giocherà anche per la finale.

Con tutti e tre al 100%, lui, Patric e Cataldi, Sarri probabilmente opterebbe per Basic, Cataldi e Taylor mercoledì. Ma al momento al 100% non sono né Rovella né Cataldi, e Patric di base un centrocampista non è; è un rompicapo”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, garanzia Gila. Tra gestione e finale: potrebbe tornare direttamente mercoledì

Adesso Sarri deve solo decidere se utilizzarlo sabato con l’Inter oppure se tornare a schierarlo direttamente per il confronto di mercoledì prossimo.

È la Coppa Italia di Gila, nel senso che ogni sua energia è stata preservata per la competizione che ha permesso alla Lazio di sognare. Troppo importante la presenza dello spagnolo. Determinante, come dimostrato dalle scelte di Sarri da due mesi e mezzo. Il tecnico, sottolinea il Corriere dello Sport, ha pensato soltanto alla migliore gestione possibile, all’impiego centellinato in campionato in vista delle gare di Coppa. Il discorso, a maggior ragione, comprende la sfida del 13 maggio. Gila ha saltato 6 delle ultime 10 giornate di Serie A. La classifica finora ha lasciato poco spazio alle ambizioni, ha spinto l’allenatore all’impiego calcolato e propedeutico ai successivi impegni in cui ci si giocava il passaggio del turno.

Adesso Sarri, si legge, deve solo decidere se utilizzarlo sabato con l’Inter oppure se tornare a schierarlo direttamente per il confronto di mercoledì prossimo. Più facile la seconda ipotesi con Romagnoli Provstgaard confermati come coppia centrale. Gila non ha bisogno di test, quest’anno ha impressionato per velocità e senso tattico, è riuscito a migliorare ulteriormente, ha concluso il percorso di maturazione con il ritorno del Comandante in panchina.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, “doppio” Noslin: ala e centravanti. E ora si candida per la finale

È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

Noslin è l’immagine che rappresenta meglio il cambiamento di Sarri, del gioco e dei giocatori. A ottobre il Comandante parlava così dell’olandese: «È un giocatore difficile per un allenatore, è complicato collocarlo. Ha la gamba da esterno ma non lo è, potrebbe essere un trequartista ma non ha quella qualità, può essere un centravanti ma non lo è in realtà. È un giocatore che in certe situazioni può darci una mano, che ha numeri e qualità». A Cremona la rettifica del giudizio: «Noslin? Forse ho sbagliato io. Ho fatto fatica a inquadrarlo, può fare diversi ruoli ma non si è mai specializzato. Penso che sia un ragazzo che a seconda dei momenti della partita può fare la punta centrale come l’esterno». Il cambiamento è stato totale. La partenza di Noslin, sottolinea il Corriere dello Sport, è stata in salita, le panchine aumentavano, le occasioni erano poche. Quando ha iniziato a sfruttarle, la prima conquistando il rigore del 3-3 al 103’ col Toro, ha dovuto continuare ad aspettare. Poi il gol al Parma, quello della vittoria 9 contro 11. Il gol dell’1- 1 in Coppa Italia a Bologna. Il gol al Parma nel ritorno. Poi il rigore preso a Napoli. Infine il gol di Cremona. Sarri s’è convinto solo nelle ultime settimane, forse per disperazione, dopo averle tentate tutte con Maldini e Dia.

Il Noslin di oggi, centravanti e ala, è un doppio Noslin. Da punta ha regalato l’assist a Isaksen a Cremona. Da ala ha segnato l’1-2 decisivo. E ora, conclude il quotidiano, si candida per la finale, anzi punta a giocarla. È l’attaccante centrale che sta incidendo di più.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, in finale si azzera tutto. Beccalossi? Gran giocatore e persona vera” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Beccalossi è una bella persona, abbiamo condiviso parecchie cose. Persona vera, simpatica e gran giocatore. La notizia mi ha toccato, quando capitano queste cose toccano sempre. Mi dispiace davvero tanto.

Sono curioso di capire come Sarri gestirà la finale, solo lui può saperlo visto che vive gli allenamenti e lo spogliatoio. La Lazio fin qui ha fatto bene quasi sempre con chi la precede in classifica ma mercoledì si azzererà tutto perché il contesto è diverso, è una finale

L’Inter non sottovaluterà l’impegno, è abituata a queste partite. Anche se, ripeto, si azzera tutto, non si sa come i giocatori entreranno in partita. L’Inter comunque ha tutto da perdere.

Per affronatare l’Inter serve la partita perfetta, anche di grande umiltà”.

Categorie
COPPA ITALIA TIFOSI

Corsa al biglietto finita, la finale Lazio-Inter è sold out

Anche la vendita libera dei biglietti per la finale di Coppa Italia è andata a ruba. L’Olimpico, in occasione di Lazio Inter, sarà gremito in ogni ordine di posto. Code virtuali interminabili, con oltre 40mila persone in attesa, accessi rallentati e dispositivi intasati. I circa 3500 tagliandi messi a disposizione per la vendita libera, sono stati spazzati via. Polverizzati.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Sabato tridente diverso da quello della finale. Valutazioni su Rovella” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio sta bene fisicamente e mentalmente. Dopo Torino-Lazio, i numeri parlano chiaro, c’è stata un’accelerazione. E la squadra nel finale riesce a trovare risorse incredibili.

Quando Sarri si diverte a dire che ha un patto con la squadra, un patto solo loro, credo si riferisca all’ottavo posto da centrare per evitare la Coppa Italia ad agosto. Chiaramente la priorità è la finale e poi non perdere, o magari vincere, il derby.

Sarri saprà preparare la finale, non mi aspetto indicazioni particolari nella gara di campionato contro l’Inter. Sarà interessante capire le sue scelte, credo che il tridente sarà diverso da quello visto ieri perché Isaksen, Noslin e Zaccagni me li aspetto mercoledì. Sabato ci sarà, suppongo, chi ha bisogno di giocare e prendere minuti. Su Rovella ci sono dei ragionamenti da fare visto che è appena rientrato ma ha anche bisogno di minuti, la sua prova in crescendo di ieri fa riflettere”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, prova giusta per avvicinarsi alla finale. Quando girano i tre a sinistra, sono devastanti” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me la Lazio è piaciuta, per il periodo dell’avversario, il momento, lo stare in campo e le giocate cercate dall’inizio contro una squadra chiusa. Gara interpretata bene, come deve essere un allenamento utile per il prossimo importante impegno.

C’è stata qualche incertezza, ma poi la squadra è stata brava a riprendere la partita e a sfruttare le occasione. Bene chi è subentrato, bravo Sarri a leggere la sfida.

La Lazio credo sia una delle squadre che più arriva sul fondo e mette palloni dentro, è una caratteristica. Quando girano i tre a sinistra, sono devastanti.

Questi allenamenti, seri, in campionato vanno affrontati per migliorare, per arrivare al top alla partita che conta; ci sono tanti piccoli obiettivi e giocando con leggerezza, alcuni rendono di più.

Rovella è stato uno dei migliori l’anno scorso. Se sta bene, è un’arma in più. Al 50% in quella zona di campo, con i ritmi che ci sono, specialmente contro l’Inter, non basta. Sicuramente serve e non solo per la titolarità, anche a gara in corso più diventare un ‘qualcosa in più’. Ad ogni modo, non si discute il valore di Rovella, anche se in questo momento Patric semplifica il tutto, sta interpretando molto bene quel ruolo”.

Categorie
COPPA ITALIA TIFOSI

Lazio-Inter, posti extra per i tifosi biancocelesti

«Nella giornata di ieri sono stati sbloccati 510 posti in Tribuna Monte Mario, nel settore più vicino al terreno di gioco, immediatamente adiacente ai Distinti Nord-Ovest». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Monte Mario altri posti per i laziali”.

Dopo la prima fase di vendita con prelazione, i biglietti per la finale di Coppa Italia contro l’Inter del prossimo 13 maggio sono stati polverizzati dai tifosi biancocelesti. Per questo motivo la Lega ha deciso di sbloccare ulteriori 500 posti circa per i laziali. A questi andranno sicuramente sommati altri posti che molto probabilmente, verranno sbloccati nelle tribune all’inizio della fase di vendita libera.