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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila il punto fermo di Sarri: obiettivo Bergamo e Nazionale

Lo spagnolo è l’unico calciatore di movimento a non aver saltato un minuto in questo avvio di campionato.

La certezza di Sarri al momento è Mario Gila: il centrale, come sottolinea il Corriere dello Sport, quando sono state consumate soltanto 6 giornate di campionato, è l’unico calciatore di movimento schierato titolare in tutte le partite fin qui disputate. Estraneo a traumi, affaticamenti e squalifiche. La Lazio è stata colpita da problematiche di ogni genere, bisogna tenersi
stretti quelli costanti e ancora in forma: lo spagnolo – oltre a Provedel – è stato il solo a non uscire mai dall’undici di partenza.

Finora, conclude il quotidiano, ha saltato solamente 6 minuti di gare ufficiali, quando ha lasciato il campo a Marassi a risultato totalmente acquisito (0-3). La Lazio, sempre più rabberciata, deve affidarsi alle sue certezze per rialzarsi e reagire alle avversità. Gila, al netto dei punti conquistati dalla Lazio, è stato uno dei migliori della rosa per rendimento. Non si è fatto distrarre dalle questioni contrattuali, è in scadenza nel 2027 e finora i confronti per il rinnovo non sono andati a buon fine. Situazione più che delicata. Gila sta vivendo la pausa a Formello con l’intento di farsi trovare nuovamente pronto dalla trasferta di Bergamo. E nel frattempo spero in una nuova convocazione dalla Spagna, dove non ha ami esordito.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza sblocco i rinnovi di Gila e Romagnoli ancora congelati

Aspettano rinnovo e adeguamento ma la Lazio al momento non può procedere.

Due dei punti fermi della difesa di Sarri restano in bilico per quanto riguarda il rinnovo di contratto: Romagnoli e Gila devono attendere che si sblocchi la situazione legata al mercato biancoceleste. Come spiega Il Messaggero, l’articolo 90, comma 4, delle Noif, complica i rinnovi della Lazio: «Il costo contrattuale, comprensivo di parte fissa e variabile, di tutti i calciatori tesserati, non potrà essere oggetto di rinegoziazione in aumento fino alla revoca del provvedimento da parte della Co.Vi.So.C.». Se non arriverà lo sblocco totale del mercato, Lotito non potrà ancora prolungare i contratti – sinora congelati – nemmeno a gennaio.

Sarri, aggiunge il quotidiano, è riuscito a trattenere
Romagnoli, a cui è stato promesso l’adeguamento. Gila sarà in scadenza fra un anno e mezzo: col suo entourage sono arrivate fumate grigie negli incontri per il prolungamento, e il Real vanta sempre il 50% su un cartellino che rischia di deprezzarsi ogni giorno di più. Erano stati rifiutati 35 milioni a giugno per Mario, si legge, senza la possibilità di prendere un sostituto. Nemmeno il contratto del ds Fabiani potrà essere ritoccato: aveva firmato nel 2023 per quattro anni, quindi si esaurirà nel 2027, non a giugno.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Gila: “Ora pensiamo positivo, faremo grandi cose. Affezionato a questi colori”

L’intervista di Mario Gila al match program ufficiale della Lazio alla vigilia della gara con il Torino in programma domani all’Olimpico alle 15,00:

Cosa ha lasciato la vittoria di Genova?

“Tante cose, perché venivamo da una settimana difficile. Vincere su un campo come quello del Genoa era fondamentale e ora ci permette di affrontare la gara contro il Torino in modo più positivo”.

Hai sempre speso parole importanti per questa squadra, quanto rimani fiducioso sulle qualità della Lazio nonostante l’inizio non facile?

“Credo molto nelle potenzialità di questa Lazio. Siamo una squadra in crescita con un progetto importante, con il tempo faremo grandi cose. Abbiamo molta fiducia nei nostri mezzi. Cancellieri? Sono felice per lui, abbiamo un bel rapporto Spero che continui così perché sappiamo quanto può darci, abbiamo bisogno del suo talento”.

E il tuo quarto anno qui alla Lazio, ti aspettavi di legarti così tanto a questi colori?

“E impossibile non affezionarsi alla Lazio, sento un grande senso di appartenenza. La Lazio mi ha permesso di diventare un vero calciatore professionista, le difficoltà dei primi mesi mi hanno insegnato molto. Qui ho trovato anche l’amore, sono felice e ringrazierò per sempre chi mi ha dato questa opportunità”.

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Lazio, emergenza centrocampo: Gila può avanzare, ma Sarri aspetta ancora Vecino. Basic in attesa…

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Maurizio Sarri prova a trovare le migliore soluzioni in vista della trasferta di Genova di lunedì. La coperta è cortissima, gli infortuni sono tanti e gli squalificati – Belahyane e Guendouzi – di certo hanno complicato la situazione. Per quanto riguarda il centrocampo, l’opzione Gila da mediano sembra restare quella più percorribile nel breve, ma prima Mau ci vuole vedere chiaro.

Vecino è rimasto fuori fino a questo momento non per capriccio, dopo gli ultimi esami strumentali il calciatore ha dovuto smaltire le tracce dell’edema che lo aveva costretto ai box. Il tecnico toscano gli chiede uno sforzo, ed è altrettanto chiaro che il rischio c’è. L’uruguayano rimase scottato lo scorso anno con Baroni, provò a rientrare prima del tempo facendosi poi ancora più male, restando fuori altri 3 mesi. Un tentativo verrà fatto, oggi è in programma una doppia seduta e il centrocampista dovrebbe continuare a lavorare a parte.

Per quanto riguarda Basic, invece, ieri Sarri ha avuto un vertice con il Ds Fabiani e l’ipotesi del croato resta aperta. Se ne riparlerà nelle prossime ore. Il calciatore si allena sempre in gruppo, Mau lo tiene in preallarme dall’estate. L’idea era di buttarlo dentro a dicembre, quando sia Dele-Bashiru che Belahyane saranno a rischio Coppa d’Africa. Se verrà reintegrato, ovviamente, bisognerà decidere chi altro tagliare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “A Genova con Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla punta. E su Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Gila in mezzo al campo e Pedro dietro alla prima punta; Basic non gioca da molto, magari potrebbe essere utile a gara in corso, qualora lo reintegrassero.

Due mancini dietro? Cambia per delle giocate ma poco. In Serie A, più o meno, con entrambi i piedi ci sanno fare. Provstgaard in Nazionale è stato anche a destra, sa adattarsi.

Avanzare Tavares? Potrebbe essere una cosa giusta, ma ora va anche capito come sta mentalmente. Per una partita ok, magari Zaccagni lo sposti a destra.

Genoa? La squadra deve restare viva, accesa. Non cadere alla prima difficoltà. Devi partire con grande umiltà, cercando di non farli galvanizzare. Serve tatticamente la gara giusta, loro possono concedere spazi e quindi serve sfruttare gli uomini di gamba lì davanti.

La domanda che ci dobbiamo porre è perché il presidente rimane? C’è una guerra da 21 anni. Forse rimane per interesse, o per stare al centro dell’attenzione. Non me lo spiego. Come fa a rimanere quando ha tutti contro? Va in giro anche scortato, chi glielo fa fare di continuare così?”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Zac e Tavares? Deve intervenire Sarri. A Genova Gila in mezzo al campo. E su Rovella…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Ai miei tempi, quando si perdeva il derby si cercava di dimenticarlo il prima possibile. Siamo stati fortunati e abbiamo commesso degli errori, abbiamo permesso agli avversari di vincere.

Tavares? Deve intervenire l’allenatore, deve parlare con lui e Zaccagni e farla finire lì altrimenti diventa pesante la situazione. Il portoghese titolare a Genova? Non lo so, ma i titolari devono giocare perché abbiamo delle mancanze incredibili; non so come faremo a mettere una squadra.

Rovella? Già nell’ultima partita l’ho visto in difficoltà quando camminava, doveva uscire prima. La pubalgia è micidiale, io ci ho sofferto. Prima si opera e prima torna, gli auguro di passare presto questo momento, è dura.

Centrocampo di Genova? Gila ci può stare”.

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Lazio, a Genova senza centrocampo: ipotesi cambio modulo e avanzamento Gila

Archiviata la sconfitta nel derby per la Lazio è già tempo di pensare alla sfida di lunedì prossimo contro il Genoa di Vieira. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il tecnico toscano sta pensando ad una soluzione per il centrocampo visto le squalifiche di Guendouzi e Belahyane e gli infortuni di Rovella, Dele Bashiru e Vecino.

Le alternative sono due: cambio di modulo con passaggio al 442 con Gila e Cataldi a formare la coppia di centrocampo oppure restare con il 433 e alzare Tavares nel ruolo di mezzala sinistra. Prove che scatteranno nelle prossime ore con la Lazio chiamata a fare punti contro la squadra di Vieira.

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Lazio, riecco Gila-Romagnoli: Sarri alza il muro

In vista della delicata sfida contro il Sassuolo di domani pomeriggio, la Lazio ha finalmente recuperato la coppia di difensori titolari: Romagnoli e Gila tornano finalmente in coppia insieme.

Pezzi sparsi da rimettere insieme. È il lavoro che Maurizio Sarri – scrive il Corriere dello Sport – sta portando avanti alla Lazio, soprattutto nel reparto difensivo. Il tecnico biancoceleste ha finalmente ritrovato la coppia centrale composta da Mario Gila e Alessio Romagnoli, uno dei binari più promettenti della sua linea a quattro. Una coppia che finora aveva potuto testare solo in allenamento e nelle amichevoli, mai in un contesto ufficiale. La separazione tra i due era stata obbligata: Romagnoli ha infatti scontato una doppia squalifica, che lo ha tenuto fuori dai giochi per diverse settimane. Ora il centrale romano è pronto a rientrare contro il Sassuolo, una gara che rappresenta molto più di una semplice sfida di campionato. Sarà infatti la prova generale in vista del derby del 21 settembre, appuntamento già cerchiato in rosso nello spogliatoio.

Con Gila e Romagnoli nuovamente al centro della difesa, Sarri spera di dare finalmente stabilità a un reparto. La continuità è ciò che è mancato, così come l’intesa nei movimenti difensivi sotto pressione.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, fronte rinnovi (sperando nello sblocco): pessimismo Gila, apertura Romagnoli

La Lazio si prepara a muoversi su due fronti: dal prossimo gennaio, infatti, sarà possibile tornare a investire sul mercato (previa qualche cessione per mantenere il saldo) e rivedere i contratti in sospeso. Al momento, infatti, tutti i rinnovi sono bloccati, compresi quelli di Gila e Romagnoli, entrambi legati al club fino al 2027.

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ci sarebbero già stati due incontri con l’agente di Gila, Iván de la Peña Camano, ma senza passi avanti significativi. Ulteriori appuntamenti sono previsti, ma la sensazione è che lo spagnolo possa arrivare vicino alla scadenza prima di sciogliere le riserve sul suo futuro, con il rischio per la Lazio di perderlo a parametro zero.

Situazione particolare anche per Romagnoli, che attende un adeguamento promesso da Lotito fin dal suo arrivo, nell’estate 2022. L’intesa prevedeva un bonus legato alla partecipazione alla Champions, mai concretizzato. In estate ci sono stati nuovi contatti con l’entourage del difensore, ma un appuntamento previsto per agosto è slittato a causa degli impegni del team Raiola. Non si esclude che le parti possano tornare a parlarsi entro settembre.

Per il momento il direttore sportivo Fabiani può lavorare soltanto su intese verbali, da formalizzare dopo l’apertura della finestra invernale. Le cessioni di Casale e Tchaouna hanno portato liquidità e alleggerito il monte ingaggi, risorse che potranno essere reinvestite nei rinnovi. Tuttavia, prima di muoversi concretamente, la Lazio dovrà attendere il via libera degli organi di controllo, atteso tra metà e fine novembre. Il piano della società è delineato: da gennaio si punterà a rafforzare la rosa e a rimettere mano ai contratti più urgenti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri realista sugli obiettivi. Senza Europa il fallimento sarebbe della società…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mi ha colpito molto quella frase di Sarri in cui ha fatto riferimento alla necessità di creare uno zoccolo duro di 7-8 giocatori per evitare di dover poi intervenire molto sul mercato. Lui sta lavorando per creare una base di competitività solida attraverso il miglioramento di alcuni elementi. Questo è lo scopo, l’obiettivo che si è prefissato mediante il lavoro in campo. Questo secondo me è uno dei passaggi più importanti, anche perchè guarda al futuro. Lui parla della squadra titolare, poi sono discorsi che puoi fare a settembre. Ci sono tante variabili, per esempio quello riguardante il rinnovo di Mario Gila. Se non dovesse arrivare è evidente che saresti chiamato a cederlo per non perderlo a zero nel 2027.

Logico quello che ha detto Sarri anche sul fronte degli obiettivi. In questo contesto e con queste difficoltà, è giusto che il club non chieda espressamente a Sarri di tornare in Europa. Serve anche realismo. Alla gente non interessa nulla dei programmi triennali, vuole cercare di ottenere il massimo adesso dalla squadra. Altro discorso, però, è quello che con buon senso viene prospettato all’allenatore in virtù di dati oggettivi.

Oggi Sarri rende pubblico il fatto che quello che prima per la Lazio era un obiettivo scontato ora è complicato? Lui ha detto che questo primo anno è quello con maggiori difficoltà. E’ evidente che, dopo aver scoperto del blocco totale del mercato, gli è stato progettato questo percorso. Poi, onestamente, non mi è piaciuto quando ha minimizzato quanto accaduto lo scorso anno. Il settimo posto della scorsa stagione ha bisogno di un’analisi profonda che chiama in causa anche alcune situazioni arbitrali. Lui vuole, come è normale, valorizzare il suo lavoro rispetto alle cose buone dell’anno scorso. Liquidare tutto parlando solo di energie che sono venute meno non mi sembra generoso.

Detto questo, se la Lazio non non dovesse tornare in Europa neanche quest’anno io non parlerei di fallimento di Sarri, ma della società. Lui avrà fatto comunque il possibile con un club non lo ha messo in condizione di non tornare in Europa”.