Bruno Giordano a Radiosei: “L’Empoli può creare pericoli specialmente se la Lazio non dovesse tenere in mano il ritmo della gara. E’ una squadra molto veloce dalla cintola in sù. Per la Lazio sarà fondamentale levare subito fiducia all’avversario, dovrà esserci un inizio forte. Romagnoli out? Peccato, quello al polpaccio è sempre un problema molto fastidioso, ma la Lazio non può pensarci. Al Castellani bisogna vincere ad ogni costo. Servirà soprattutto, saper leggere i momenti – anche quelli di difficoltà – della partita. Riuscire a mostrarsi squadra quando la gara dovesse offrire momenti di sofferenza”.
Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lotta per il quarto posto, tanta fatica per tutte. Giocatori, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…”
“Lotta per il quarto posto, tanta fatica per tutte. Giocatori, meno parole e più fatti. Bisogna avere consapevolezza…”. Bruno Giordano a Radiosei: “La Lazio deve pensare prima di tutto a rimettersi in ordine. A Empoli mi aspetto una squadra che non sottovaluti l’impegno. Serve rispetto e consapevolezza che se la Lazio fa una buona partita ha ottime probabilità di vincere. Vedo tante altre squadre che in questa stagione hanno avuto quasi le stesse difficoltà della Lazio, non a caso la corsa al quarto posto – Bologna a parte – vede tante squadre che fanno fatica, anche lo stesso Napoli. Serve invertire la rotta, a partire dal Castellani”.
“Come si critica l’allenatore bisogna criticar ei giocatori. A ognuno le sue responsabilità, ma i principali artefici sono sempre i calciatori ed è giusto che si prendano le loro responsabilità. Non devono pensare ‘in grande’. A volte mi pare che non si rendano conto del momento che stanno vivendo, bisogna pensare partita per partita. L’obiettivo deve essere quello di rosicchiare punti nel giro del prossimo mese. Bisogna capire l’importanza del momento”.
“La prestazione con l’Inter è stata più che buona, ma quello passa in un attimo, dal momento in cui guardi la classifica. Credo che domenica sera sono stati fatti 40′ di buon livello, anche perché va sempre rapportato il tutto all’avversario. Bisogna ripartire da lì, ma bisogna anche essere più incisivi. La Lazio ci aveva abituato ad un’altra efficacia negli ultimi 16 metri, ora ho sempre la sensazione che si torni indietro e non si faccia male all’avversario. La differenza in negativo la sta facendo la condizione dei calciatori più importanti. Il modulo ed il sistema di gioco sono sempre gli stessi. Lazzari e Guendouzi sono gli unici che per rendimento si stanno staccando dagli altri. Il risultato finale lo determina sempre lo stato delle individualità, non la tattica ed il sistema di gioco. Il tecnico ora può provare a cambiare delle cose, ad azzardare delle scelte più offensive, ma poi continuerà ad essere lo stato di forma di Immobile, per fare un esempio, a determinare l’efficacia della squadra. Poi tutto si può tentare, magari anche quel 4-4-2 che abbiamo visto negli ultimi minuti con Castellanos ed Immobile. E’ chiaro che il tecnico deve trovare delle soluzioni, penso a Pioli che nel Milan spesso a cambiato per risolvere dei problemi. La capacità, poi, di riempire l’area di rigore, dipende anche dalle caratteristiche dei calciatori che hai a disposizione”.
“Contro l’Inter la Lazio ha fatto una buona prestazione. Ho visto una squadra che per un tempo ha tenuto testa ad una squadra fortissima. Con un pizzico di fortuna, evitando l’errore di Marusic, magari vai al riposo sullo 0-0 e puoi fare scelte diverse nella ripresa. Ho visto una squadra più veloce di testa e nei passaggi, c’è stata una maggiore freschezza individuale e di squadra. Era quello che ci aspettavamo, fare una buona gara contro un Inter più forte, ora mi accontenterei di vedere nelle prossime gare, almeno per un’ora a partita, lo stesso tipo di prestazione. Quella di ieri lascia ben sperare per una ripresa. Ora la Lazio deve fare un passo alla volta per vedere la classifica in un altro modo. Ora la Lazio non deve pensare di essere una squadra da quarto posto, poi con i risultati le cose possono cambiare. Mi auguro ci sia stata una svolta mentale, quel giocare più liberi, cosa che ieri è avvenuta almeno nel primo tempo. Attendiamo conferme, lo diciamo da inizio stagione, ma ieri la Lazio è stata all’altezza dell’Inter almeno per un tempo.
Luis Alberto in panchina per Kamada? Il giapponese è arrivato due volte al limite dell’area, è stato presente nelle situazioni che contano, poi ha sbagliato la conclusione. L’ho visto al pari degli altri. Mi è piaciuto Rovella, anche Gila, ho visto un Anderson più voglioso ed intraprendente. Bene Lazzari che nella circostanza dell’espulsione ha peccato di poca lucidità. Devo dire che Rovella è quello che per personalità mi è piaciuto di più.
Bayern Monaco agli ottavi di finale? Parliamo di una incredibile, hanno tutto, qualità e prestanza fisica, la conosciamo bene. Il compito della Lazio è quello di giocare una gara importante all’andata all’Olimpico per poi meritarsi un ritorno in cui i giochi non sono già chiusi. Questo è lo sforzo che è chiamata a fare, tutto qui”.
Bruno Giordano a ‘NMM’ “Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…”
“Contro l’Inter mi aspetto una reazione d’orgoglio. Rinnovo Felipe? Dopo i 30 anni…”. Bruno Giordano a Radiosei: “4 milioni a Felipe? No. Passati i 30 anni non farei mai contratti lunghi, figuriamoci a quelle cifre. Stesso discorso avrei fatto per Luis Alberto. E’ un discorso di strategia, non guardo per forza il valore di un calciatore. Le grandi squadre ragionano così, anche con campioni più affermati. Felipe ha grandi qualità e qualche passaggio a vuoto”.
“La Lazio ha nelle corde grandi partite con le big. Ci sarà un grande pubblico, la squadra credo vorrà dimostrare qualcosa, anche per orgoglio. Mi aspetto una grande partita sotto l’aspetto motivazionale, magari non tecnicamente, ma a livello di spirito. Servirà grande solidità difensiva e capire i momenti della gara, quando soffrire e quando cercare il colpo. Mi aspetto tanti cambi di gioco da parte dell’Inter, come già visto negli anni passati. Dumfries fuori è una bella perdita per l’Inter, che resta una squadra molto forte che sa giocare in tanti modi. Hanno qualità e struttura. Vecino? Lo vedrei meglio da mezzala con l’Inter. Non rinuncerei ad un play come Cataldi o Rovella”.
“La cosa più importante è stata la qualificazione per gli ottavi di finale di Champions.Non sono d’accordo quando Sarri parla di miracolo, mi chiedo cosa ha fatto allora il Copenaghen? La Lazio non è l’Ascoli, che cito perché è un club nel mio cuore, non si può ritenere che gli ottavi di Champions siano un miracolo. La gara di Madrid ha ribadito la piattezza del momento, c’è gente che in questo momento non è in condizione ma il tecnico è costretto a farli giocare. L’Atletico ha confermato di essere più forte, si è vista una Lazio così così con un paio di situazioni pericolose. Non ho visto una squadra che ha fatto una gara decente. Si poteva pensare di fare di più, non è stato fatto e la cosa importante resta il passaggio del turno. Soliti pregi e difetti di questo momento. Ora questa è la Lazio, dobbiamo pensare che sta facendo il massimo ed il massimo offre questo. Offre Marusic che dopo 5′ va leggero sul contrasto, offre dei giocatori che non capiscono il momento ed il tipo di avversari che stai affrontando. Poi abbiamo visto errori su errori con tante occasioni da parte loro. Lo scorso anno bastava una bella difesa per portare a casa il risultato, ora questo non basta più perché arrivano errori anche dietro.
Poi ci sono i soliti difetti di mentalità, ma questo è un discorso che vale dai tempi di Inzaghi. Cambiano i giocatori, non riesco a capire perché il problema non viene superato. L’unico che ieri ha dimostrato di essere di livello internazionale è Guendouzi. Se vogliamo crescere dobbiamo capire e lavorare sui nostri limiti, senza pensare che possa bastare una vittoria a cambiare le cose.
Per quanto riguarda il sorteggio, la squadra che eviterei assolutamente è il Real Madrid, quella che vorrei pescare è il Borussia Dortmund”.
Se a Verona la Lazio avesse giocato bene… BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Non sono d’accordo che la Lazio abbia giocato bene a Verona. Se avesse giocato bene avrebbe vinto 3 a 0. Ha fatto una partita mediocre eccetto l’azione del gol. Poi il nulla. Non abbiamo sfruttato la pochezza difensiva del Verona. Tolto Lazzari la Lazio ha fatto una partita da 6. Il Verona è poca cosa e la Lazio ha affrontato la partita vivacchiando.
Non sono nemmeno d’accordo con Sarri che ha visto una buona partita da parte dei suoi giocatori. Spero che bluffi per tenere alto l’umore del gruppo. Per me con la Lazio così non recuperi punti a nessuno. Se per Sarri davvero la prestazione è stata buona, sono preoccupato.
Per quanto riguarda il match contro l’Atletico darei un turno di riposo a Luis Alberto che lo vedo in difficoltà. Farei giocare Kamada. Idem Vecino che schiererei dal primo minuto. La partita importante è quella contro l’Inter, non quella di domani e quindi farei scelte pensando a questo.
Per carità a Madrid non puoi rinunciare a giocare, ma sempre pensando al match più pesante in questo periodo.
Su Castellanos aveva iniziato in maniera brillante e poi è andato a spegnersi. Non vede molto la porta, ma mi sembra un buon giocatore. A me piace. Si sacrifica molto per la squadra, non è un goleador, ma è utile.
Per me deve migliorare con l’abitudine al gol. E’ cattivo, ha tecnica, ma vede poco la porta. Fare 12 o 13 gol in una stagione ti può lanciare”.
Bruno Giordano a ‘NMM’ “Occhio ai calci piazzati, non bisogna dare punti di riferimento. Decisiva? No, ma…”
“Occhio ai calci piazzati, non bisogna dare punti di riferimento. Decisiva? No, ma…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Verona avversario che non naviga in buone acque. Sanno però come metterti in difficoltà, marcano a uomo e per questo non puoi permetterti di stare fermo. Saranno fondamentali i movimenti senza palla e non dare punti di riferimento cui aggrapparsi. A Udine li ho visti bene, hanno recuperato Henry, sono da prendere con le molle. Ngonge-Isaksen? Bravi entrambi, l’anno scorso il nostro ha fatto un grande campionato (danese) e bene nelle Coppe. Sono entrambi forti, ma è difficile preferire uno all’altro. Ngonge forse più attaccante rispetto a Isaksen”.
“Serve una fase difensiva molto attenta, loro bravi sui calci piazzati. Non devi lasciargli cross facili o regalare punizioni banali. Questo è normale, al netto del fatto che giocherai probabilmente con una difesa inedita. Credo che in questo momento, anche a livello fisico – e non solo mentale – la Lazio faccia fatica ad avere continuità di rendimento per 90 minuti. Gara decisiva? Prematuro, chiaramente sono partite che indirizzano. Se avessimo preso 3 punti a Salerno parleremo diversamente. Il napoli vive un momento molto complicato, la classifica è corta, ma certamente per la Lazio ci sono pochissimi margini d’errore se vuole rimanere in corsa”.
“Ieri contro il Genoa ho visto un miglioramento nella velocità di palleggio e di manovra.Gila era partito male ma poi si è confermato in positivo, altri stanno mantenendo quello stato non brillante che gli impone di cambiare marcia. Positivo il fatto che si continua a non prendere gol, questo aggiungerà fiducia alla squadra. Il momento continua a non essere positivo, ma piano piano si sta vedendo un miglioramento. Tutto sembra portare nella giusta direzione, ci sono dei timidi segnali positivi, mi sembra che la condizione mentale sia più libera. E’ la strada giusta, ora bisogna continuare a migliorare, molto dipende dalla velocità di esecuzione della manovra e dalla libertà di testa dei singoli.
Guendouzi già leader? Nessuna sorpresa, ne ho sempre parlato in questo modo. Non credo che Milinkovic dopo 15 gare avesse preso per mano la squadra come l’ha fatto il francese in una situazione anche di difficoltà. Mi auguro possa restare alla Lazio per 5-6 anni, sarebbe importante per il club. Ieri fa il gol, fa due assist molto belli e tanto altro. Allunga la squadra con continui movimenti senza palla, fa percussioni che mettono in grandi difficoltà gli avversari, è dinamico. Ha mentalità, quella che ha il grande giocatore, ogni pallone per lui è quello della partita. E’ la dote dei calciatori importanti”
L’importanza del match contro il Genoa, BRUNO GIORDANO in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“L’importanza del match di questa sera è legato al momento che stiamo vivendo: bisogna fare una partita vera e soprattutto i giocatori che saranno chiamati in causa dovranno darsi da fare. Spero che all’interno della partita ci possa essere un po’ di leggerezza per dare il meglio e uscire da questo momento di involuzione.
Vecino quando è entrato contro il Cagliari non sembrava davvero contento. Forse si aspettava che al posto di Rovella fosse chiamato lui in sostituzione. Ma sono cose che capitano e non le ingigantirei. Bisogna avere sempre rispetto dell’allenatore e se non lo hai, è giusto che la Società prenda provvedimenti. Altrimenti ogni giorno si alza un calciatore e si sente autorizzato a fare lo stesso.
Forse il secondo posto dello scorso anno ha nascosto qualche magagna e ha fatto un po’ sedere i protagonisti. Invece magari di prendere coscienza dei problemi per cercare di risolverli, si è dimenticato di farlo.
Anche lo scorso anno le partite di grande livello non sono state tante, la Lazio non ha mai dato l’impressione di essere notevolmente superiore alle dirette avversarie. Avevi però giocatori in condizione, cosa che quest’anno non hai.
Il problema è che la difesa sembra essersi registrata rispetto a inizio stagione, ma forse per farlo si sta sacrificando la fase offensiva”.