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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Non la mia partita migliore ma il mister mi ha lasciato giocare. Sento fiducia, sto crescendo” (AUDIO)

E’ stato lui a regalare una gioia immensa quanto inaspettata nel finale: Gustav Isaksen si prende la scena e a Sky ha commentato la vittoria in casa del Viktoria Plzen:

Un gol è sempre un gol, non mi interessa come lo faccio. Oggi era importante: ho avuto l’opportunità, ho calciato ed è andata dentro.

Sto crescendo molto, ora sento tanta fiducia dal mister e dalla squadra. Mi aiutano tanto, sono molto felice in questo momento di poter aiutare. Non ho fatto la mia partita migliore, ma Baroni mi ha fatto comunque continuare a giocare”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Non abbiamo mai mollato. Calci piazzati? Serve maggiore attenzione. E su Isaksen…” (AUDIO)

Il mister Marco Baroni a Sky ha commentato il successo in casa del Viktoria Plzen:

“Contento per i ragazzi, una partita difficile per noi. Ci siamo calati in un calcio per noi non facile. Loro calciano continuamente, aggrediscono la seconda palla. Il campo era difficile tenere la palla a terra. Proprio per questo mi sento di dare valore alla prestazione della squadra. Sono contento per la squadra e i nostri tifosi. Non era facile, abbiamo avuto la doppia espulsione ma non abbiamo mollato.

Le vittorie ti danno mentalità, convinzione, ma ricordo ai ragazzi che è la prestazione a farci crescere. Abbiamo difeso bassi, ci siamo riusciti bene. Oggi è il 19esimo gol che facciamo negli ultimi 15′, vuol dire che la squadra ci crede sempre e non rinuncia mai.

Calci piazzati? Ci vuole maggiore attenzione. Sono gare che poi ti vai a complicare.

Isaksen? Contento della sua crescita ma non sono stupito. Aveva bisogno di fiducia, un attaccante si vede dagli assist, dai gol e dalle giocate determinanti. Ora deve confermarsi perché arriva il difficile. La squadra sa che deve attaccare, riempire l’area. Non era facile, abbiamo speso tanto. Su questo campo, sulle seconde palle, occorreva reattività e la squadra si è calata bene”.

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EUROPA LEAGUE

La Lazio barcolla ma non molla: in 9 espugna il Doosan Arena con un gioiello di Isaksen

Al Doosan Arena finisce 2-1 l’andata degli ottavi di finale di Europa League: a Romagnoli ha risposto Durosinmi. Nel finale ci pensa ISaksen.

PRIMO TEMPO

Provedel tra i pali anche in coppa, Marusic ce la fa dal 1′ e Noslin torna a guidare l’attacco: queste le novità di Baroni, insieme a Gigot schierato al fianco di Romagnoli e Pedro chiamato a sostituire Zaccagni sulla sinistra. Campo ai limite del praticabile e sofferenza iniziale ma poi la Lazio prende le misure. I primi a passare in vantaggio sono i padroni, ma la rete di Sulc viene annullata per fuorigioco. Passano pochi minuti e i biancocelesti beneficiano di un corner: calcia Pedro, assist di Noslin e di testa Romagnoli porta avanti i suoi. Vicini poi al raddoppio i capitolini con Isaksen che però non riesce a sfruttare un errore difensivo dei cechi che lo mette a tu per tu col portiere. La Lazio, cinica a sfruttare l’unica vera palla gol del primo tempo, arriva quindi all’intervallo in vantaggio.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa il Viktoria Plzen trova il pari. Calcio di punizione dalla sinistra per i cechi, la difesa della Lazio non si fa trovare pronta e Durosinmi di testa, tutto solo, pareggia i conti. Subito un cambio per Baroni: dentro Lazzari, out Tavares poco reattivo in occasione del gol subìto. Continua l’assalto dei padroni di casa, con i biancocelesti che faticano a costruire. Il tecnico laziale richiama in panchina Pedro e Noslin, al loro posto Vecino e Tchaouna. Con una Lazio già in grande difficoltà arriva anche il rosso a Rovella per un intervento falloso: biancocelesti in 10 per gli ultimi 15′ di gioco. In inferiorità numerica Baroni sceglie Patric per sostituire Dia a 10′ scarsi dal triplice fischio. Brivido nel finale: raddoppio dei cechi annullato però per un tocco di mano. In pieno recupero la Lazio resta in 9: rosso diretto anche a Gigot. Quando tutto sembrava ormai scritto, con grande sofferenza e paura di subire il gol, la Lazio sigla il 2-1 con Isaksen a pochi istanti dalla fine.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Punti troppo importanti, ora pensiamo all’Europa League. Pedro? Ecco cosa mi ha detto…” (AUDIO)

Altra buona prova per Isaksen che anche a San Siro si è messo in mostra nella vittoria della Lazio contro il Milan. Il danese in zona mista ha così analizzato il successo:

“Non abbiamo mollato. I tre punti erano troppo importanti oggi perché non abbiamo vinto le ultime tre. Sono molto felice, ci sono tante emozione. Bello stadio, è un sogno giocare qui.

Rigore? Non ero sicuro del rigore perché non sai mai quando lo fischiano. Ho sentito il contatto, ma non ero sicuro del rigore.

Miglior Isaksen? Non lo so, provo a giocare meglio ogni partita. Ho fatto un lavoro anche difensivo oggi e questo è importante per il mister. Lavoro per la squadra e non sto pensando troppo al mio livello.

Ogni punto è importante in questo momento perché arrivano gare ravvicinate difficili, anche in Europa.

Europa League? Ci crediamo a questa Coppa. Non possiamo sottovalutare il Viktoria Plzen, è una squadra molto fisica, sono forti; sicuramente è difficile giocare da loro ma proviamo a fare il meglio, pensando anche alla seconda gar in casa.

Pedro? Ero sicuro al 100% che avrebbe fatto gol. Gli ho chiesto a fine partita se fosse nervoso e si è messo a ridere”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen nuova risorsa per l’attacco: il dato che fa impressione

Ha infilato il sinistro sotto la traversa e i blocchi mentali nel cestino. La svolta di Isaksen parte dal gol-siluro contro il Napoli. Prodezza simile al timbro dell’andata, ancora più bella quella all’Olimpico. Non segnava proprio dalla sfida al Maradona, decisa dal suo mancino all’incrocio. Gustav ci ha preso gusto, in Coppa Italia si è dimostrato di nuovo il più pericoloso della Lazio. Che la crescita sia solo un punto di partenza: i numeri evidenziano il cambio di passo, ha messo da parte la timidezza ed estratto il coraggio, la personalità che troppo spesso era mancata nel primo anno e mezzo a Roma. Martedì contro l’Inter ha tirato in porta più di ogni altro giocatore in campo, è diventata una costante: 4 tentativi nello specchio sui 6 complessivi della squadra di Baroni, ha provato a incidere fino al momento della sostituzione con Ibrahimovic, dentro al suo posto per l’esordio assoluto in biancoceleste. I tiri di Milano rientrano nella crescita che ha fatto registrare nelle ultime tre partite (Napoli, Venezia e Inter), due di campionato e una di Coppa Italia. In tutto, in 270 minuti, Isaksen ha tirato 9 volte in porta, più di tutti i suoi compagni, più dei centravanti che sono stati scelti. Taty col Napoli aveva giocato meno di mezzora, Noslin e Tchaouna si sono alternati dopo. La top 5 dei tiratori delle ultime tre gare è Isaksen 9 tiri, Tavares 5, Dia 4, Zaccagni 3, Pellegrini 3. Baroni ha chiesto al danese di cercare di più la porta visto che centralmente gli assalti non riescono. Isaksen col Napoli addirittura si era trovato sulla trequarti, centralmente, e aveva mirato sotto l’incrocio. Sta garantendo movimenti simili a quelli di Zaccagni a sinistra. 

Isaksen è stato la nota positiva anche dell’ultima partita. Il discorso non va limitato alle conclusioni, nella sua prestazione spiccano anche i 5 recuperi, gli stessi di Gila, meno soltanto di Rovella (7), per indole e ruolo riconquistatore di possessi. Il danese ha confermato i progressi nella trasferta di Milano, sono la conseguenza di una spensieratezza maggiore. Con la rete al Napoli si è liberato delle pressioni, gli pesavano sulle spalle, lo rallentavano nelle gambe e nella creazione di idee. Non gioca più con il freno a mano tirato, anche a Venezia è stato il più intraprendente, al netto dell’apatia offensiva che ha caratterizzato la gara al Penzo. Per lui 3 tiri totali di cui 2 in porta, pure in questo caso record del confronto (il secondo Dia con 2).  

Gli è mancato il cinismo, più che altro. È lo step successivo da compiere, mica un dettaglio da qui alla fine della stagione. Le responsabilità sono distribuite soprattutto con Castellanos ai box: servono più gol dagli esterni, non solo dagli attaccanti puri o presunti tali. Isaksen ha segnato 3 reti in campionato, decisamente poche viste le 20 partite su 26 disputate da titolare. Sta trovando piena fiducia, l’addio di Felipe Anderson gli ha liberato la strada sulla fascia destra. Adesso vanno aggiunte le marcature al rendimento. L’Udinese finora è stata l’unica avversaria colpita (seconda giornata del 24 agosto) oltre al Napoli, punito all’andata e al ritorno a distanza di 10 turni.  Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, consolazione Isaksen: sempre pericoloso, ora Baroni gli chiede più gol

Contro l’Inter ha spiccato ancora Gustav Isaksen. Il danese è ormai andato oltre la timidezza della prima stagione e si sta imponendo a suon di ottime prestazioni. Come riportato dal Corriere dello Sport, l’esterno biancoceleste ha realizzato le occasioni più importanti della serata, impegnando Josep Martinez in più di un’occasione. Tra pochi giorni la Lazio torna a San Siro per sfidare il Milan, un’altra occasione per confermare la crescita esponenziale delle ultime settimane. In un periodo in cui pesa l’assenza di Castellanos, migliorare lo score in fase realizzativa sarebbe il prossimo step da fare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Isaksen crack. Baroni? Sembra che alleni la Lazio da 10 anni. E sul Taty…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

Lo avevo anticipato che il crack di queste settimane sarebbe stato Isaksen; un mesetto fa ho detto che stava esplodendo. E’ la grande sorpresa di questo momento della stagione. Sta facendo un buon campionato e farà sempre meglio; se sei sereno, il tuo rendimento cresce in modo esponenziale.

A me di Castellanos piace molto il fatto che non si demoralizza; Isaksen è ancora un ragazzino sotto questo punto di vista. Il danese i numeri ce li ha, mi auguro di avere ragione; così come mi auguro di capire quando Noslin inizierà a giocare come faceva a Verona.

Baroni sembra che alleni la Lazio da 10 anni, ha capito il nostro mondo. Continuo a pensare che la squadra meriterebbe almeno 10mila spettatori in più quando gioca in casa; in trasferta viene seguita sempre con grande affetto e calore.

Mancano all’appello diversi giocatori, Noslin e Tchaouna li aspettiamo. Provedel non dico che sta diventando un problema ma col Napoli ha fatto errori da matita blu e non sono i primi, ci aveva abituati troppo bene ora non ci dà la solita sicurezza; se continua così, a fine stagione un ragionamento lo farei“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Provedel, stai tranquillo. Isaksen? Bene l’atteggiamento. E su Zaccagni…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

Prova molto solida, abbiamo anche imparato dalla sfida con l’Inter perché dopo il secondo gol preso sabato abbiamo centrato la palla con determinazione.

La Lazio ha dimostrato di stare sul pezzo, la prestazione è stata buona, nobile, di personalità, di cervello; in qualunque situazione avevamo la risposta lucida da squadra. E avrei detto questo anche in casa di sconfitta.

Peccato per l’occasione di Isaksen ma mi è piaciuto molto sotto il profilo dell’atteggiamento, il Napoli lo motiva tanto. E’ stato presente e voleva incidere sulla partita, si è visto subito.

Provedel? Ripercorrendo la sua storia con la Lazio, ha fatto tante cose buone, quest’anno non è a quell’altezza ma non mi sembra neanche abbia fatto errori incommensurabili. Sabato di errori ne ha fatti due sul primo gol, sbagli che hanno permesso al Napoli di tornare in partita ma il ragazzo deve avvertire che ci fidiamo di lui. Succederà ancora che giocherà tante situazioni palla a terra, dobbiamo quindi dargli tranquillità. Provedel, stai tranquillo. Non è la sua miglior stagione alla Lazio, forse sta un pochino penalizzando i risultati ultimamente ma io penso al futuro. L’avvicendamento tra portieri è pericoloso, al primo errore di Mandas ne perderemmo due di estremi difensori. Sul portiere va fatto una scelta secca.

Stiamo entrando nella fase cruciale della stagione, servono calciatori mentalmente presenti. Il Milan arriverà, noi non siamo partiti per competere con la Juve ma lo stiamo facendo; qualcuno parlerà dei demeriti dei bianconeri, io direi che i meriti sono stati i nostri.

La partita è stata bella, combattuta; noi abbiamo fatto gol sul rilancio di Provedel, dove anche loro hanno fatto degli errori, e poi Meret vive la stessa situazione del nostro portiere. Noi abbiamo dominato sui numeri. Atteggiamento e approccio top, contro la prima in classifica.

L’infortunio di Castellanos, che è l’unico funzionale ad un progetto di palla lunga perché sa giocare spalle alla porta, se sarà lungo porterà Baroni a trovare altre soluzioni.

Vi ricordate Felipe quando si fece male Immobile? Ha fatto delle partite memorabili lì davanti. Zaccagni, per caratteristiche, potrebbe essere una soluzione in assenza di Castellanos. Noslin ancora non è pronto, anche Dia preferisce giocare faccia alla porta“.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio brava ad evitare la beffa. Avanti con Provedel fino a quando…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è stata brava contro il Napoli, poi gli episodi gli sono andati contro. Perderla sarebbe stata una beffa, il campo ha detto che avrebbe meritato più di un pareggio contro una squadra che è venuta all’Olimpico a giocare una gara molto accorta.

In occasione del primo gol, il rinvio di Provedel non è stato fatto nel modo giusto. L’ha presa male, la traiettoria era stranamente tesa. Lì c’è un discorso di gesto tecnico, l’ha impattata male dopo averla alzata troppo con le mani. Non è la migliore annata di Provedel, ma non gli getterei la croce addosso. Probabile che nei suoi primi anni ha fatto talmente bene che ora non gli si perdona bene. Cambiare le gerarchie ora potrebbe essere pericoloso per il prosieguo della stagione. L’alternanza va bene in tutti gli altri ruoli, per la porta la gerarchia deve essere molto chiara.

La riflessione deve essere generale, va oltre i singoli errori che vengono commessi. Tutto passa dalla fiducia che dimostra di avere la squadra. Poi, chiaro, dipende anche dal valore del secondo portiere. Onestamente. io non gli vedo fare degli errori clamorosi tali da prendere delle decisioni importanti, non penso ci sia un problema portiere”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Dia provvede: “Sono deluso, dovevamo vincere. E su Isaksen…”

Dopo il pari casalingo con il Napoli, Dia ha commentato la sfida a Dazn:

Deluso? Si, era una partita che dovevamo vincere. Abbiamo fatto errori che hanno lanciato la gara e alla fine abbiamo pareggiato. C’è un po’ di delusione per com’è andata.

Era un gol eccezionale quello di Isaksen, ha la qualità per farlo. Ha fatto una bella gara, poteva fare doppietta. Speriamo la faccia prossima volta”.