Categorie
NAZIONALI

Danimarca U21, Provstgaard: “Normale non essere titolare alla Lazio, la società ha un progetto. E su Isaksen…”

Tra i calciatori della Lazio che hanno lasciato Formello per unirsi alle proprie Nazionale c’è Oliver Provstgaard; il centrale danese, capitano della nazionale Under 21, è arrivato a Roma a gennaio e non ha ancora trovato spazio. Tuttavia, come ha dichiarato ai microfoni di ViaPlay, è sereno e attende la sua chance:

“Passando dal Vejle alla Lazio ho fatto un grande cambiamento, è normale non giocare nella formazione titolare. So bene che la società ha un progetto per me e che con me è stato siglato un accordo lungo. Sono contento dei passi che ho fatto finora. Isaksen? Ci sono stati alcuni giorni in cui sono dovuto andare nella sua stanza degli ospiti per dormire e mangiare. È bello avere un compagno di squadra che si prende cura di te”.

Categorie
NAZIONALI

Lazio, Isaksen: “Ora voglio fare la differenza. Ecco cosa ci hanno detto i tifosi a Bologna…”

Sosta benedetta per la Lazio, ma non per i nazionali biancocelesti. In totale sono nove gli elementi lontani da Formello in questi giorni, tra questi anche Gustav Isaksen. L’attaccante esterno di Baroni, al ritiro della propria nazionale danese (giovedì affronterà il Portogallo di Tavares in Nations League), ha parlato del suo momento: “Non mi sento ancora un giocatore affermato, ma sento comunque di dovermi assumere le mie responsabilità e di sapere cosa posso dare e cosa la squadra si aspetta da me. Quindi non sono lì solo per guardare. Voglio davvero fare la differenza”. Se lo augura il club e lo stesso tecnico che dopo la pausa internazionale affronterà l’ennesimo ciclo di gare ravvicinate da dentro o fuori.

“L’attenzione si basa molto su come vanno le partite – conclude il danese – Se hai giocato bene allora sei tranquillo, ma quando si perde come con il Bologna 5-0 è meglio stare in casa per qualche giorno fino a quando non si gioca di nuovo. Domenica dopo la sconfitta siamo rimasti davanti ai nostri tifosi, ci hanno detto che era l’ultima volta che succedeva così, ma che ci supporteranno sempre. È stato bello, ma non va bene perdere così”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Vogliamo arrivare fino in fondo. Ritorno Taty fondamentale, che risorsa le palle inattive” (AUDIO)

Il tecnico laziale Marco Baroni, in conferenza stampa, ha commentato il pari contro il Viktoria Plzen che ha permesso ai biancocelesti di approdare ai quarti di Europa League:

“Emozioni? Non riesco a soffermarmi sui traguardi raggiunti, non sono un celebratore di me stesso. Sono concentratissimo, chiaramente sono entusiasta per la società, per noi e per il nostro popolo. Devo lavorare con la testa, con umiltà e attenzione. Lo sento come dovere verso i miei ragazzi, mi hanno dato grande disponibilità dal primo giorno e sento questa responsabilità. Siamo contenti di questa sera, ringrazio i tifosi per come ci hanno sostenuti”.

Faccio i complimenti al Plzen, ha fatto una partita importante ma lo sapevo. Hanno messo in difficoltà tante squadre, la difficoltà è stato far capire alla squadra quali difficoltà potevamo trovare in campo. Dopo il gol subito ho visto la voglia che la squadra aveva di passare il turno”.

Le difficoltà sono legate al loro gioco, sono fenomenali nel giocare sulla seconda palla. Per noi era una partita complicata, faccio fatica oggi a trovare delle situazioni semplici. Era una partita complicata e l’abbiamo gestita al meglio. Abbiamo portato Vecino a giocare 90 minuti, ne ha fatti 65-70 Castellanos che per noi è fondamentale. Pedro ha fatto una grande partita, Nuno ha dato quello che poteva, è tornato Dele anche se non è al meglio. Quando si è in dirittura d’arrivo ritrovare questi giocatori è fondamentale.

Condizione fisica? Quando ci sono gare così ravvicinate domani sarà un giorno importante, ma dopodomani vedremo come sta la squadra. Spesso i fastidi emergono dopo le prime 24 ore, adesso è difficile pensare a chi andrà in campo. Appena finita la partita ho parlato subito della trasferta di Bologna, siamo già concentrati su domenica. Dovremo recuperare le energie e andare a giocare una partita importante.

Palle inattive? E’ una componente su cui lavoriamo, spesso troviamo squadre che ci aspettano. Loro oggi hanno giocato con un’aggressività pazzesca, quando trovi una squadra così aggressiva che ti raddoppia spesso non è facile. La risorsa della palla inattiva è fondamentale, la squadra ci sta lavorando e dobbiamo sfruttarla. Non sempre si può trovare gol su azione, specialmente in queste competizioni segnare su calcio piazzato è fondamentale.

Qualificazione? Noi avremo una trasferta difficile su un campo difficile contro il Bodo, noi dobbiamo pensare però partita dopo partita. Analizzare ora il prossimo turno è impossibile, siamo ambiziosi e vogliamo arrivare fino in fondo. Ci aspetteranno partite difficili, in Europa non devi guardare solo il nome delle squadre o dei giocatori, sarebbe l’errore più grande. Ora ci sarà una partita bellissima contro una squadra in grande forma come il Bologna, poi avremo la sosta. Qualcuno andrà in nazionale, saranno giorni importanti per lavorare.

Isaksen e Zaccagni? Io stimo tanto i miei giocatori, li vedo forti. Quando li vedo forti li stimolo, Isaksen aveva bisogno di lasciarsi andare. Ora non ha più paura di rischiare, a questi livelli devi rischiare la giocata e provare le cose difficili. In queste cose trovi la crescita del singolo. Zaccagni non è una sorpresa, a me piace l’esterno che viene dentro a chiudere l’azione, forse si sono trovati meglio anche da questo punto di vista.

Qualità della squadra? Abbiamo trovato una capacità di rimanere dentro la partita e non perdere lucidità, lo abbiamo dimostrato recuperando il risultato nel finale. Non molliamo mai e non perdiamo identità, questo è merito della squadra. Stiamo piano piano crescendo all’interno della prestazione e dell’identità, nello spessore mentale stiamo crescendo molto”.

Categorie
EUROPA LEAGUE STATISTICHE

Lazio-Plzen in cifre: in Europa fattore Olimpico e difesa di ferro. Isaksen per…

Lazio-Viktoria Plzen, dati Opta

● La Lazio ha affrontato una squadra ceca in un match casalingo nella fase a eliminazione diretta di una delle principali competizioni europea solo in un’occasione: sconfitta 3-0 contro lo Sparta Praga nel marzo 2016 in Europa League.

● Il Viktoria Plzen ha perso cinque delle sei trasferte giocate in Italia – inclusa le quattro più recenti – con l’unico successo arrivato per 3-0 contro il Napoli nel febbraio 2013 in Europa League.

● Dalla sconfitta per 2-1 contro il Celtic nel novembre 2019 sotto la guida tecnica di Simone Inzaghi, la Lazio è rimasta imbattuta nelle ultime 12 gare interne di Europa League (7V, 5N).

● La Lazio è imbattuta da otto gare casalinghe nelle competizioni europee (6V, 2N) e non registra una serie del genere più lunga dal periodo tra ottobre 2012 e dicembre 2013 (qualificazioni escluse).

● Il Viktoria Plzen ha vinto solo due delle ultime 18 trasferte in Europa League (5N, 11P), entrambe nella fase a gironi della competizione. L’ultima vittoria fuori casa dei cechi nella fase a eliminazione diretta del torneo è arrivata contro lo Shakhtar Donetsk nel febbraio 2014.

● Nella gara d’andata contro il Viktoria Plzen, la Lazio ha ricevuto due espulsioni sul punteggio di 1-1 ma è riuscita comunque ad ottenere la vittoria. È stata la prima squadra nella storia della Coppa UEFA/Europa League a vincere una partita da situazione di vantaggio o parità con solo nove uomini in campo.

● La Lazio non ha mai subito più di una rete a partita in questa edizione dell’Europa League; in generale, i biancocelesti non hanno mai incassato almeno due gol nelle ultime 11 gare disputate nelle competizione, ossia dal 2-2 casalingo con lo Sturm Graz nell’ottobre 2022.

● La Lazio ha segnato di testa due delle ultime tre reti in Europa League (incluso il gol di Romagnoli che ha aperto le marcature nel match di andata); in totale, sono quattro le reti con questo fondamentale da parte dei capitolini, che non fanno meglio in un’edizione del torneo dal 2017/18 (cinque).

● La Lazio conta ben quattro giocatori che hanno segnato più di una rete e fornito più di un assist in questa edizione dell’Europa League (Valentín Castellanos, Fisayo Dele-Bashiru, Pedro e Gustav Isaksen), nessun’altra squadra conta altrettanti calciatori con questo dato.

Dopo il gol nel match di andata, Gustav Isaksen potrebbe eguagliare con una rete il suo record di marcature in una edizione dell’Europa League (tre nel 2022/23, con il Midtjylland); entrambe le sue reti in questo torneo sono arrivate fuori casa, l’ultima in gare casalinghe risale al 6 ottobre 2022 contro il Feyenoord.

Categorie
NAZIONALI

“Lazionali”, dai danesi a Gila: le ultime sulle convocazioni

La Lazio domani sarà impegnata all’Olimpico contro il Viktoria Plzen nel ritorno degli ottavi di Europa League, poi domenica andrà a Bologna per l’ultima gara di campionato prima della sosta.

Diversi calciatori lasceranno Formello durante la pausa perché saranno impegnati con le rispettive Nazionali. In queste ore è stata definita la rosa della Danimarca per i due quarti di finale di Nations League da giocare contro il Portogallo; tra i convocati anche Gustav Isaksen, forte del bel momento che sta vivendo con la maglia della Lazio.

L’Under 21 danese ha chiamato invece Provstgaard che sarà quindi a disposizoon e della sua Nazionale per gli imepegni contro Polonia e Italia.

Nel frattempo Gila sogna una chiamata dalla Spagna: il difensore si è preso la Lazio e spera di strappare una convocazione. De la Fuente non ha ancora reso nota la lista dei convocati e deve fare i conti con alcuni infortuni. Secondo quanti riporta Marca il laziale è seguito molto da vicino.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “A Plzen campo impraticabile, la Uefa intervenga. Assenze pesano, liste sbagliate” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio ieri non ha vinto un duello fisico o aereo. Il Viktoria Plzen gioca in quel modo, stile rugby, in modo aggressivo speculando sulle secondo palle, ed il campo lo agevola. La squadra di Baroni ha sofferto, non poteva palleggiare per smorzare quei ritmi, ha tentato di adattarsi ad una situazione alla quale non è abituata. Ed ha fatto bene. La Uefa dovrebbe fare qualcosa, un terreno di gioco come quello di ieri non è ammissibile. Ed è andata anche bene visto che non ci sono stati degli infortuni.

Certi infortuni iniziano a pesare. Ieri con Zaccagni e Castellanos sarebbe stata un’altra partita. Se le liste sono state sbagliate si rimedi almeno in campionato. Belahyane servirebbe in Europa, mentre con un Tavares che non ha sempre una buona tenuta sarebbe necessario avere a disposizione anche Pellegrini. Sono due giocatori che servono e non puoi utilizzare”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, oltre la bagarre. Qualificazione non scontata. Su Marusic, Provedel e Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Non solo il campo impraticabile che ha favorito il Plzen, Romagnoli ha parlato anche di palloni sgonfi. Evidentemente tutti mezzucci utilizzati dalla squadra ceca. Più che una questione di gamba, credo che la difficoltà della Lazio sia stata una questione mentale. Loro in casa sono affamati e convinti. E’ stata una bagarre, il resto è stata una conseguenza, anche dal punto di vista tecnico. Attenzione, però, la qualificazione non è assolutamente scontata. Sarà complicata e la Lazio deve farsi trovare pronta.

Mancherà Rovella e sappiamo quanto conta, anche se ieri forse ha un po’ sbagliato la partita. Una volta ogni tanto può succedergli. Grande Marusic anche ieri, ha salvato due gol nella tessa azione in un momento di grandissima difficoltà. La Lazio si difendeva bassa ed abbiamo capito che si può anche fare. Bravo anche Provedel nel secondo tempo. Tavares sembrava la controfigura di quello originale. Sembra quasi si sia riposato. Non ricevo segnali positivi sul rientro in lista di Pellegrini in campionato a dispetto di quello che pensavo pochi giorni fa.

Il gol preso ieri non devi mai prenderlo. Non c’è neanche la scusa della rete presa perché giochi in attacco, sono le reti che fanno arrabbiare gli allenatori. Baroni, poi, mi è piaciuto tanto nei cambi. Ha fatto scelte che hanno aiutato la Lazio, non a caso in dieci contro undici la squadra ha sofferto meno che in precedenza. Poi c’è stata anche l’espulsione di Gigot”.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Isaksen, esplosione alla Caicedo. Il grande merito della Lazio…

Un rigore procurato a San Siro e una perla per espugnare Plzen, il tutto fatto all’ultimo minuto di gioco. I quattro giorni vissuti da Gustav Isaksen certificano l’esplosione dell’esterno danese e riportano i tifosi biancocelesti indietro di oltre cinque anni. La zona Caicedo è stata una delle chiavi della Lazio di Simone Inzaghi capace di giocarsi lo scudetto con la Juve di Sarri prima della sospensione per il Covid. Da Caicedo a Isaksen il passo è stato lungo, ma adesso il danese si candida seriamente a uomo decisivo nei finali di partita. Dei cinque gol segnati in stagione, quattro sono arrivati negli ultimi 15 minuti di gioco, due addirittura nel recupero. Se a questi si aggiunge il rigore procurato domenica a San Siro, ecco che Isaksen sta prendendo sempre più il ruolo di match winner nei finali di gara.

A prescindere dalla perla di Isaksen, la Lazio alla Doosan Arena ha sofferto eccome. Condizionata da un campo disastroso (“non so come si possa concedere l’agibilità a un terreno del genere” ha detto Romagnoli nel post), la squadra di Baroni non ha trovato le sue solite trame di gioco. L’aggressività della squadra ceca ha fatto il resto, con il Viktoria capace di schiacciare la Lazio nella propria metà campo soprattutto nella ripresa. I biancocelesti hanno barcollato, sofferto e tremato, si sono ritrovati in dieci per l’espulsione di Rovella e nel recupero addirittura in nove per il rosso a Gigot. Il grande merito della Lazio è quello di non aver mai rinunciato, di avere ormai metabolizzato quella sfrontatezza che vuole Baroni. E che chiede dal giorno 1 di ritiro a Isaksen, ormai esploso in questo 2025 e pronto a raccogliere l’eredità di Caicedo. Tuttomercatoweb

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Piccolo esame di maturità superato. Romagnoli leader, a Provedel critiche gratuite. E su Isaksen e Tavares…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vittoria importantissima e pesante contro una squadra che ti fa giocare male. Il campo non mi sembrava perfetto. Partita brutta ma bella, la squadra si è adeguata ad un calcio diverso dimostrando voglia. Anche in 9 contro 11 è andata in avanti per vincerla.

Romagnoli è il leader lì dietro, si adopera per gli altri. Provedel? Critiche gratuite; il campo poi non aiutava ieri.

Isaksen? Ha fatto una gara diversa dal solito, ma come tutti. Non è stata una partita tecnicamente ed esteticamente bella, ma è stata seria, efficace. E’ stato un piccolo esame di maturità superato, senza fare il solito calcio. Obiettivo raggiunto adattandosi all’avversario. Isaksen è diventato un giocatore decisivo.

Tavares deve cercare di migliorare in alcune cose. Lui ancora ogni tanto si lascia andare, non è sul pezzo. Magari due mesi fa questa gara non l’avresti vinta. Marusic è il giocatore più europeo che avevamo, ora anche gli altri stanno crescendo.

Dia? E’ un ragazzo maturo, ha capito quello che gli chiede l’allenatore e come superare i momenti della gara in cui non è protagonista. Lui, come tanti altri della squadra, è bravo perché è funzionale allo spartito e quindi rende tanto”.

Categorie
STATISTICHE

Da Signori ad Isaksen, Lazio corsara in nove dopo oltre 30 anni

Da Signori a Isaksen, la Lazio in nove uomini sa vincere. I biancocelesti vincono l’andata degli ottavi di finale di Europa League contro il Viktoria Plzeň alla Doosan Aréna, al termine di una partita folle, con due espulsioni e il gol vittoria di Isaksen arrivato al 98′ minuto. Tuttavia, non è la prima volta in cui a Roma si è vista un’impresa simile. Infatti già in un’altra occasione i Capitolini sono stati capaci di portare a casa una vittoria sotto di due uomini. Il precedente risale al 1993, con la Lazio allora allenata da Dino Zoff che ospitava il Piacenza, in un clima di aperta contestazione per i risultati altalenanti raccolti fino a quel momento. In quell’occasione gli aquilotti persero per espulsione Cravero e Luzardi, entrambi per falli di reazione. Un rigore di Signori al 90′ diede l’insperata vittoria e i due punti. Lazialità.it