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EUROPA LEAGUE

Bodo-Lazio, Isaksen: “Vogliamo arrivare fino in fondo. Condizioni climatiche? Pensiamo solo a dare tutto” (AUDIO)

La conferenza stampa di Gustav Isaksen dall’Aspmyra Stadion, alla vigilia di Bodo-Lazio, gara valida per i quarti di finale di andata di Europa League:

Consigli per l’adattamento al freddo e al sintetico

“Quando sono arrivato in Italia per me era complicato gestire il cambiamento, ma è tutta una cosa mentale. E’ solo calcio: dobbiamo dare tutto in novanta minuti a prescindere dalle condizioni. Dobbiamo iniziare concentrati e attenti”.

Obiettivi?

Arrivare fino in fondo, guardiamo partita per partita, domani sarà complicata”

Sentivi mancanza di fiducia?

“Non solo il mister, anche i compagni mi hanno aiutato. Mi dicevano di puntare, di fare uno contro uno”.

“Io fra i leader? So di essere giovane, ma anche di avere delle responsabilità. Non vogliamo mollare niente”.

Il peso della gara

“Sono cresciuto, sapevo che dovevo fare di più e Baroni mi ha aiutato mentalmente. Ora mi sento molto meglio, ma so che posso fare di più e aiutare la squadra con più gol e assist. Sul peso della gara, diciamo che ha una grande importanza per noi. Giocare partite importanti fa bene, siamo molto felici e pronti per domani”.

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STATISTICHE

Lazio, la differenza dalla panchina: salgono a 16 le reti dei subentranti

“Con il gol realizzato ieri a Bergamo da Isaksen, salgono a 16 le marcature biancocelesti firmate da giocatori subentrati”. Così recita l’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “I gol della Lazio realizzati da subentrati”. Un dato che racconta molto più di una semplice statistica: la Lazio ha fatto della panchina un’arma letale. Con il timbro di Isaksen a Bergamo, diventano 16 i gol segnati da chi è entrato a gara in corso, un numero che rappresenta perfettamente la capacità di chi subentra di spaccare le partite. Non si tratta solo di turnover o rotazioni obbligate: i cambi di Baroni spesso incidono, determinano, decidono. Il danese ne è l’ultimo esempio, ma prima di lui ci sono stati Dele-Bashiru, Pedro e tanti altri a prendersi la scena quando meno te lo aspetti. Un segnale di forza, di coinvolgimento collettivo e di un gruppo che sa rispondere presente al momento giusto, soprattutto nei momenti di difficoltà. La Lazio dei titolari è solida, ma quella che esce dalla panchina può essere devastante. E il tabellino lo conferma.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pochi ma buoni, quanto pesano i gol di Isaksen!

Non è una prima punta, non è un cecchino d’area, non è neppure uno che vive per il gol come un’ossessione. Eppure le reti pesanti, quelle che decidono le partite, le segna tutte può”. Così si legge sull’edizione odierna de “La Gazzetta dello Sport”, nell’articolo dal titolo “La firma di Isaksen”. Parole che fotografano alla perfezione l’essenza di Gustav Isaksen, arrivato al suo sesto gol stagionale, con un rendimento in costante crescita. L’esterno danese non è l’attaccante classico, non vive per fare gol. Ma quando c’è da decidere, quando la partita si complica, è spesso lui a metterci lo zampino. La sua stagione parla chiaro: una crescita esponenziale, fatta di personalità, maturità tattica e un istinto che si accende nei momenti cruciali. Il numero 18 delle aquile non cerca il gol ossessivamente, ma lo trova nei momenti in cui vale di più. Ed è questa forse la sua arma più affilata, la capacità di colpire quando conta davvero. Lo ha confermato anche ieri, appena entrato in campo contro l’Atalanta, ha dato subito dinamismo alla fascia destra della Lazio trovando addirittura il gol a sette minuti dal suo ingresso. Rete che si è poi rivelata decisiva per i biancocelesti, usciti dal Gewiss Stadium che tre punti pesantissimi. 

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DICHIARAZIONI

Lazio, urlo Isaksen: “Vittoria di squadra e pesante. Applausi a Mandas. È una settimana…” (AUDIO)

Vittoria importantissima della Lazio in casa dell’Atalanta. Successo di misura grazie alla rete di Isaksen che ai microfoni Dazn ha così commentato la gara:

“Siamo ancora lì, vogliamo essere nella top 4. Era importante oggi, è una vittoria della squadra non solo mia. Anche di Mandas e tutti gli altri. Campo difficile, tre punti pesanti e importanti.

Il gol con il rinvio del portiere? Lo abbiamo provato ieri in allenamento, un applauso a lui; è difficile non giocare le ultime gare e poi fare queste prove. E’ bravo. 

Faccio gol importanti, ma voglio farne di più e aiutare la squadra. Ora abbiamo l’Europa League e poi il derby, è una settimana fondamentale per noi e per tutti i tifosi”.

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SERIE A

Svolta Lazio, espugnato il Gewiss: attenzione ed Isaksen mandano ko la Dea. E’ rilancio Champions (AUDIO)

Al Gewiss Stadium finisce 1-0 per la Lazio la gara valida per la 31esima giornata di Serie A: Isaksen manda ko l’Atalanta.

PRIMO TEMPO

Assenza e alternanze. Baroni a Bergamo comincia con Mandas tra i pali, Lazzari a destra, la coppia Gila-Gigot al centro e Tavares che si riprende la corsia sinistra; Belahyane dal 1′ sostituisce lo squalificato Guenoduzi al fianco di Rovella; sulla trequarti confermati gli uomini dell’andata: Tchaouna, Dele-Bashiru e Zacagni con Dia davanti. Poche emozioni e altrettante occasioni nei primi 45′: i padroni di casa si affidano a Lookman, i biancocelesti arginano i bergamaschi. Tegola poi al 34′ per i capitolini: Nuno Tavares, appena rientrato da uno stop, si ferma ancora; spazio quindi a Pellegrini. Scialbo primo tempo.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia con un cambio per Baroni: entra Isaksen, esce Tchaouna. Il primo squillo della partita è dell’Atalanta: provvidenziale Mandas sulla conclusione a botta sicura di Retegui. Dopo qualche minuto di sofferenza la Lazio fa l’1-0: Mandas serve direttamente Dele-Bashiru che fa l’assist per Isaksen. La Dea prova a farsi pericolosa, i biancocelesti rispondono bene soprattutto con Gila. Al 68′ altre due sostituzioni per Baroni: esordio per Provstgaard e spazio anche a Noslin, mentre lasciano il campo Gigot e Zaccagni. All’84’ fuori Dia, e spazio a Vecino per mettere in cassaforte il risultato. Nel finale l’Atalanta tenta il tutto per tutto ma la Lazio risponde presente ed espugna il Gewiss Stadium: vittoria di misura, preziosa per la classifica.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo posta in palio altissima per Lazio e Atalanta. Tchaouna al posto di Isaksen? Ci può stare, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Castellanos e Tavares sono due punti focali del gioco della Lazio, nello stare in campo, nel riprodurre certe situazioni. E’ chiaro che ora manca la condizione per il Taty ma la ritroverà giocando.

A Bergamo te la vai a giocare. Devi leggerla bene sotto il profilo tattico, non devi cadere nei loro ‘tranelli’: loro puntano vincere i duelli individuali in mezzo al campo e ripartire. La Lazio ha le armi per metterli in difficoltà, lo abbiamo visto all’andata.

Due grandi squadre, posta in palio altissima. Sarà una bella partita, dove le due compagini non giocheranno per non subire, perché non sono capaci.

Tchaouna al posto di Isaksen? Oltre al lavoro della settimana, il tecnico guarda anche alla sfida di andata quindi ci può stare questo cambio, soprattutto se il danese poi non sta benissimo.

Con la rosa al completo la Lazio tornerà a suonare il suo spartito. Vincere anche una partita di misura ti ridà consapevolezza ed autostima, si devono fare gare serie come contro il Torino”.

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NEWS

‘SVB’ – Rambaudi: “A Bergamo con la formazione migliore. Tavares l’arma in più, Dia deve riposare. E su Isaksen diffidato…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La mia probabile formazione per Bergamo? Andrei con i giocatori migliori a disposizione: Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo, vista anche la squalifica di Guendouzi, direi Rovella e Vecino; davanti Isaksen, Pedro, Zaccagni alle spalle Dia.

Forse a Noslin, per il modo di giocare dell’Atalanta e le sue caratteristiche, se si allena bene e corre, gli darei una chance senza compiti tattici spalle alla porta; gli direi di correre senza fermarsi. Tavares potrebbe essere l’arma in più, nessuno lo seguirebbe.

Dele-Bashiru, se sta bene, dietro a Dia o Noslin potrebbe essere una soluzione, vista la gara dell’andata. Forse invece Dia ha bisogno di un po’ di riposo.

Isaksen diffidato? Se sta bene gioca, anche perché è diffidato da mesi quindi la speranza è che riesca a gestire la situazione.

I tanti gol presi? Credo ci sia un po’ di tutto in questa situazione, ma l’anomalia sono i 6 e 5 gol presi con Inter e Bologna. Tolti questi, non hai subito più delle altre”.

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CALCIOMERCATO

L’Inter su Isaksen? Parla Marotta: “Buon giocatore, ma…”

Ai microfoni di Radio 1 ha parlato il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, il quale ha rilasciato delle dichiarazioni su alcuni temi tra cui in particolare l’interesse dei nerazzurri per Isaksen della Lazio. Ecco come si è espresso a riguardo. “E’ un buon giocatore, ma ogni giorno ci accostano a questo o quel calciatore. Di sicuro con Lautaro e Thuram abbiamo una coppia d’attacco di livello europeo, ma terremo conto di quello che il mercato offre. Faremo il nostro programma più avanti con Ausilio e Baccin e terremo conto di tante valutazioni sempre nell’ottica di essere competitivi».

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, luce Isaksen: il Tottenham prepara l’offerta?

Una luce nel buio più totale, un lampo che porta speranza in casa biancoceleste. Le prestazioni di Gustav Isaksen stanno rallegrando il club, che anche nei momenti di difficoltà del danese ha sempre creduto in lui. Come riportato dal quotidiano ‘La Repubblica’, le prestazioni di Isaksen non sono passate inosservate. Il Tottenham sta monitorando le sue prestazioni, così come anche l’Inter in Italia. Isaksen si è messo in luce anche pochi giorni fa nella sfida contro il Portogallo in nazionale fornendo una prestazione da 9 in pagella. La Lazio aspetta la fine della stagione per prendere una decisione ma se il Tottenham, come si dice, dovesse presentarsi con un’offerta da 40 milioni di euro a quel punto trattenere il calciatore a Roma sarà impossibile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Isaksen ha fatto uno step importante, Rovella titolarità meritata con l’Italia. E sul ruolo di Zac in Nazionale…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Isaksen ha fatto lo switch, ha acquisito consapevolezza. Da qualche tempo ormai gioca bene, è cresciuto in maniera importante. Prima faceva il compitino e non bastava, doveva iniziare a responsabilizzarsi e ora lo sta facendo.

Guendouzi sta patendo un po’ il momento, ma tornerà al meglio da queste gare con la Nazionale.

Rovella nel campionato italiano è il centrocampista che ha dimostrato più qualità e più continuità. Titolarità meritata anche con l’Italia. Lui e Guendouzi sono quelli che fanno fare il salto di qualità alla Lazio. Rovella nello specifico è cresciuto molto, interpreta il ruolo in maniera eccezionale.

Zaccagni può giocare come seconda punta al posto di Raspadori in questo sistema. E’ sicuramente meglio di Raspadori: dentro l’area lui è bravo poi diventa un giocatore normale, quindi serve qualcuno con fisicità ed esplosività e Zac può fare quel ruolo partendo da sinistra.

I cinque migliori attaccanti italiani di sempre? Riva, Rossi, Signori, Baggio e Del Piero.

Sarri ottimo addestratore della fase difensiva, mi piacerebbe vederlo più pericoloso. Quel possesso palla fine a se stesso non mi diverte. Però rimane un ottimo allenatore, io preferisco il Sarri di Napoli”.