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RASSEGNA STAMPA

Gioia azzurra Rovella, ora il poker decisivo con la Lazio

Baroni lo sa, e non è un caso se, ogni volta che ha potuto, gli ha dato in mano la regia. Quando Rovella gira, la Lazio va. Quando si inceppa, tutto il sistema si appanna. In Nazionale Spalletti lo ha impiegato solo nel primo match con la Germania, lasciandolo a riposo nel secondo. Una fortuna per chi, come lui, aveva bisogno di ritrovarsi, di tirare il fiato, di lavorare su sé stesso. Si è goduto la chiamata azzurra, ma ora può riprendersi il centrocampo della Lazio, seguendo un piano di fatto già stilato. Il primo banco di prova sarà Torino, lunedì sera, nel posticipo. Poi l’Atalanta, un avversario che corre e pressa, una sfida che chiederà intelligenza e ritmo. A seguire, la pausa forzata nell’andata per squalifica con il Bodø/Glimt e poi il derby, la partita per eccellenza nella Capitale, quella che all’andata ha sofferto particolarmente a livello emotivo. Infine, il ritorno con i norvegesi all’Olimpico, quando la qualificazione alle semifinali europee si giocherà probabilmente sui dettagli, sull’equilibrio, sulla testa. Un personale poker di partite che rappresenta un crocevia della stagione, scontri diretti decisivi per la corsa Champions in campionato e per il cammino in Europa League. Per affrontarli serve un centrocampo lucido, brillante. Serve Rovella. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Jacobelli: “Baroni è un signor allenatore, nessuna ragione valida per discuterlo. Su Spalletti e Tudor…” (AUDIO)

L’editorialista Xavier Jacobelli in collegamento a ‘NMM’

“Nazionale? Ci sono elementi che inducono ad essere ottimisti ma anche dei punti interrogativi e mi riferisco al primo tempo di ieri: la prestazione è stata disastrosa nei primi 45′, si è vista una manifesta incapacità di assumere un’iniziativa che risponda al nome di ‘gioco’.

L’orgoglio e la dignità della Nazionale si rifanno al secondo tempo, frutto di una reazione inevitabile. Tutto questo porta a pensare che se subisci 10 gol su gioco aereo degli avversari su 11 incassati un problema c’è, a differenza di quello che ci ha detto il ct che predica calma su questo aspetto. E’ una Nazionale a due volti, che si sveglia quando ormai è troppo tardi. Il girone che ci aspetta non è di ferro ma servirà vincerlo per evitare gli spareggi. Penso ci sia molto lavoro da fare, sperando poi di recuperare gli assenti, in primis Dimarco che è stato uno dei migliori della gestione Spalletti.

La Nazionale, a differenza di quella di Mancini, paga il fatto che i grandi campioni che hanno illuminato la storia recente non ci sono più. Credo che ciò che ieri ha colpito nel primo tempo è stata la mancanza di personalità; passaggi laterali e mai verticali, una distruzione dal basso anziché una costruzione. La personalità la deve trasmettere anche l’allenatore, abbiamo calciatori che vantano presenze europee. Non abbiamo il Musiala di turno, ma questo non giustifica la Nazionale vista nella prima frazione di gioco. Ora l’importante è non illudersi che il girone sia facile.

Thiago Motta? La scelta così traumatica, considerando che la Juve solo 9 volte ha cambiato allenatore durante la stagione, deriva dallo scollamento tra il tecnico e la squadra. Su 42 partite, 39 volte la formazione è stata diversa. McKennie, ad esempio, ha ricoperto 7 ruoli. Si è arrivati ad un punto di non ritorno, Tudor è stato chiamato per queste 9 partite, poi si vedrà, soprattutto per centrare la Champions del prossimo anno. Gli altri anni la qualificazione veniva data per scontata. Dal punto di vista del gioco non è un caso se Tudor ha affermato che Lippi, Ancelotti e Capello sono stati centrali nella sua formazione da tecnico. Sicuramente rilancerà Vlahovic e credo anche Koopmeiners. Il croato una volta individuata la formazione difficilmente la cambierà e questo sarebbe già un passo avanti.

Io credo che Baroni stia conducendo una stagione assolutamente brillante. Nemmeno l’appassionato più ottimista poteva immaginare questo percorso, con la Lazio grande protagonista nella fase a girone unico di Europa League. Chiaro che quando si incassa una sconfitta come quella di Bologna la delusione è cocente ma le critiche sono eccessive, lui ha lavorato fin da subito benissimo.

Francamente non riesco a trovare una ragione valida per mettere in discussione o criticare un tecnico come Baroni che vincendo anche lo scetticismo iniziale sta dimostrando di essere un signor allenatore; i giudizi si danno al termine del campionato con la speranza che il percorso in Europa della Lazio sia il più lungo possibile.

Ora mi aspetto una reazione da parte della Lazio. E’ evidente che all’orizzonte c’è un calendario impegnativo però sottolineo l’importanza del cammino fatto in Europa League, una competizione che la Lazio, unica italiana rimasta, sta onorando.

Con tutto il rispetto per il Bodo, loro sono fermi in campionato da tempo. Si deve essere ragionevolmente essere ottimisti, soprattutto confidando in Baroni, del quale ho apprezzato la reazione post Dall’Ara”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Utilizzo e valorizzazione della rosa? Ottimo lavoro di Baroni. E sulle critiche a Guendouzi…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

“La situazione della Juve era molto complicata. A prescindere dai tempi e dalle modalità, le ultime gare avevano dato un segnale brutto in casa bianconera; non c’era la reazione e quindi sono arrivati al cambio. Tudor è un allenatore caratteriale, che è stato a Torino tanti anni e il famoso dna ce lo ha ma non credo basti questo per mettere a posto i problemi. Dovremo vedere se ci sarà una reazione forte nelle prime partite: a quel punto la Juve diventa un antagonista difficile da superare per il quarto posto, in caso contrario continueranno i problemi a prescindere dall’allenatore.

Il colloquio di Bologna con la tifoseria non mi è sembrato brutto, nonostante il pesante ko. Il tecnico si è preso la responsabilità, la Lazio ha chiuso negativamente questo mini ciclo ma tutto sommato non ci sono stati grandi danni, i biancocelesti non hanno messo in pericolo nulla.

Ora serve ritrovare energie, soprattutto mentali, e cercare di essere più leggeri possibile per questo finale. La tranquillità e la positività ti danno qualcosa in più, essere pessimisti non aiuta, soprattutto nell’ultimo periodo. La Lazio ha bisogno dell’entusiasmo, va messo da parte qualsiasi pensiero di critica, se ne riparlerà poi a giugno. Serve equilibrio, la Lazio sa chi è e quello che fa, poi alla fine si tireranno le somme.

Quando a marzo hai in piedi 2 obiettivi su 3, significa che la stagione è stata positiva, all’interno poi loro sanno che questo mese qualcosa non è andato e vanno sistemate, tutti insieme, le problematiche.

Dopo 15 giorni di sosta la priorità capire come tornano i Nazionali. Io credo che l’allenatore sceglie sempre i giocatori migliori: col Toro, di lunedì, i risultati del sabato e della domenica avranno un peso. Baroni ha fiducia nel gruppo ma si affiderà a chi starà meglio.

Un tecnico che in due partite utilizza 17-18 giocatori della rosa credo che faccia il massimo, poi si può parlare di tutto. Sull’utilizzo della rosa credo che Baroni ha fatto un ottimo lavoro e l’ha valorizzata quasi nella totalità.

Guendouzi criticato in nazionale? Ha la personalità e l’esperienza per gestire queste cose. In Francia sono riusciti a criticare anche Mbappè, vivrei quindi la situazione col sorriso se fossi Guendouzi. Che poi lo sa che alla Lazio è utile alla squadra, alla piazza e allo spogliatoio.

Nazionale? Il primo tempo rimani quasi imbarazzato a vederlo e mai avresti detto che poi nel secondo tempo avresti avuto dei rimpianti per come è finita. Partita troppo strana”.

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CURIOSITA'

Le Iene, lo scherzo a Spalletti finisce male. Vittima anche Immobile…

Non me ne frega un c…. di chi sei!” Luciano Spalletti non ha gradito lo scherzo organizzato dalle Iene, all’indomani della sconfitta nella gara di andata dei quarti di finale di Nations League con l’Italia. Sebastian Gazzarrini, grazie all’imitatore del ct Edoardo Mecca, hanno chiamato vari calciatori, facendogli credere di essere chiamati da Spalletti per la sfida di Dortmund. Uno di questi non ha accettato lo scherzo e ha contattato direttamente la Federazione.

La reazione dei giocatori, Immobile: “Speravo nella convocazione? Non è che ce ne siano tanti…”

Mi piacerebbe provare a portarti a Dortmund”. Questo quanto detto dall’imitatore di Spalletti al telefono a tanti giocatori, che ci sono cascati tutti. “Sarei felicissimo, anche per dare una mano dentro lo spogliatoio. Abbandono tutto e arrivo” la risposta di Immobile. Sogni spezzati poi da una videochiamata rivelatrice: “Mi avete fatto fare una bella figura!”. L’attaccante, alla domanda se ci avesse sperato, ha aggiunto: “Non è che ce ne siano tanti altri“. Reazione simile, quella di Jorginho, attualmente a Rio de Janeiro: “Ritornerei sempre!. Mentre Calabria ha capito lo scherzo: “Sono scarso, d’altronde ho fatto zero minuti!”. Il capitano della Roma, Pellegrini, ha parlato della mancata convocazione: “Certo che me la sentirei di tornare. Ci sono rimasto male, la chiamata della Nazionale è importante“. Insomma, reazioni positive, tranne quella di un “grande bomber, che ha giocato tanti anni all’Inter” (così è stato definito da Le Iene), che dopo aver risposto: “Non voglio più avere niente a che fare con voi” ha subito avvertito la Federazione dello scherzo.

Spalletti: “Lo diamo ai carabinieri questo numero”

Tempestiva la chiamata al numero, effettuata da… Luciano Spalletti!  “Lo diamo ai carabinieri questo numero. Stai  facendo una cosa che non puoi fare”. Ha esordito il commissario tecnico. Alla richiesta de Le Iene di fare la videochiamata rivelatrice, Spalletti ha continuato: “Non me ne frega un cazzo di chi sei. Stai telefondando a giocatori dicendo cazzate“. A quel punto, viene informato dello scherzo del programma. Appena appresa la notizia, Spalletti butta giù il telefono.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, quarto posto alla portata. E su Germania-Italia…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ieri l’Italia ha provato a difendersi contro una squadra nettamente più forte.

La Lazio è partita molto bene, andando anche oltre le aspettative. Bravo il tecnico a plasmare pure i nuovi. Tuttavia, oltre ai valori sono usciti anche i limiti a lungo andare, però è una squadra che deve necessariamente continuare a credere al quarto posto perché ha tutte le carte in regola per poterlo fare, a patto che ci sia la determinazione di inizio stagione. Il tecnico è determinante in questo: nel far credere la squadra nei propri mezzi.

Le prossime 9-10 gare sono determinanti, tra l’altro c’è il derby nel mezzo; mi auguro che la Lazio possa sbagliare il meno possibile. Deve invertire la tendenza degli ultimi risultati e anche di qaulche prestazione.

Se dovessi votare la panchina d’oro di quest’anno? Direi sempre Inzaghi, sul podio metterei anche Baroni e Conte, che sta facendo un ottimo lavoro”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Nazionale, Gregucci: “Germania troppo avanti rispetto all’Italia. Secondo gol? Indifendibili. E sul rigore…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Juve era campione del mondo dei dirigenti, ora le tempistiche le ha sbagliate tutte. Alla fine della partita si deve parlare il meno possibile, soprattutto se c’è una decisione da prendere: Giuntoli prima ha difeso il tecnico, poi invece Thiago Motta è stato esonerato. Secondo me non hanno fatto una bella figura, hanno detto una cosa e poi l’hanno smentita con i fatti.

Ho visto una Nazionale, antagonista storica dell’Italia, troppo avanti rispetto agli Azzurri: nel gioco, nella resistenza fisica ma soprattutto nelle proposta. E la Germania aveva anche assenza importanti.

Il secondo gol di ieri neanche all’oratorio si prende. Indifendibili.

Alla fine siamo andati anche ad un passo dal riprenderla completamente ma nel primo tempo avevamo tutte le linee chiuse, non si riusciva a costruire; la soluzione per Kean era probabilmente la più consigliata.

Ok Barella che è un calciatore dal profilo internazionale, Ricci che è un giovane promettente, Frattesi, Tonali ma non c’è Pirlo. Andiamo avanti con lo spartito, se il piano gara fallisce c’è poi da preoccuparsi. Meglio ovviamente il secondo tempo e questo gioco ti permette anche di riprendere la gara.

Rigore assegnato e poi tolto? Per me c’era. Considerando poi il metro di giudizio utilizzato dall’arbitro per il penalty concesso prima ai tedeschi.

La Lazio ora deve arrivare alle gare da dentro o fuori con la testa giusta. Mi auguro che chi non è andato in Nazionale abbia fatto un buon lavoro. La squadra ha dimostrato che quando aveva una discreta condizione e la testa libera poteva fare grandi cose. Dobbiamo sostenere la nostra squadra. La lotta ad un posto Champions è apertissima a tante squadre e non dobbiamo mollare.

L’andata di Europa League in Norvegia è la più grande incognita di questo finale di stagione, se va bene lì tornerà a mille l’entusiasmo. Non possiamo permetterci di andare a dama con un unico spartito, leggere le situazioni ci permetterebbe di essere una squadra più matura. Stiamo vicini ai ragazzi, ora tutti insieme. Sarebbe delittuoso regalare qualcosa a qualcuno”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Baroni sotto pressione, ora serve sostegno. Castellanos? Evitare circolo vizioso di Ciro…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le prossime cinque gare della Lazio hanno un peso incredibile, sono tutte da vivere con passione. Vediamo come si ritroverà la squadra, ci sono questioni fisiche come quelle che riguardano Tavares e Dele-Bashiru che hanno necessità di una schiarita. Baroni è un po’ sottopressione per tutto quello che è stato detto ed è accaduto. Ora, credo che questa settimana debba essere di sostegno, poi alla fine si tireranno le somme. Tavares è tornato dal ritiro della nazionale con un affaticamento agli adduttori. Non ci sono stati altri esami dopo quelli effettuati in Portogallo. Tutto lascia pensare che mercoledì lo ritroveremo in gruppo. Sia lui che Dele-Bashiru saranno disponibili, manca ancora una settimana al Torino”.

Taty con prudenza

“Il problema riguarda Castellanos. Farà a breve un nuovo accertamento strumentale per capire l’evoluzione del suo problema muscolare al polpaccio. Complessivamente i tempi di recupero stimati si aggirano intorno ai 20 giorni che scadranno il giorno del match di andata contro il Bogo/Glimt. Da quel momento avrebbe bisogno di almeno un’altra settimana di allenamenti veri per evitare un circolo vizioso pericoloso che ricorderebbe quello che ha condizionato Immobile nel recente passato. Per evitare ciò, il programma prevede un periodo ulteriore di preparazione dopo la certificazione della guarigione. Tra la trasferta in Norvegia ed il derby, è questo il periodo indicato per il suo rientro”.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Era improponibile ripartire contro il Genoa con questa situazione di scollamento generale. Il croato si è accontentato di questi quattro mesi, poi vedremo se davvero la clausola di rinnovo di cui si parla sarà davvero reale. Non si può paragonare il potenziale dell’organico della Juventus a quello della Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Non era necessario mettere in discussione Baroni. Tudor alla Juve inciderà…”. Poi il retroscena… (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Nel primo tempo tra Italia e Germania ho visto una differenza abissale, c’era una squadra in balia dell’altra. Poi nella ripresa c’è stata un’altra nazionale, ma forse era quel secondo tempo è stato anche il frutto della gara chiusa nei primi 45′. Ho visto un’Italia molto in difficoltà, non riusciva ad uscire da dietro, forse avrebbe dovuto saltare il centrocampo con la rimessa del portiere. Troppa differenza tra le due squadre.

Kean? Non mi aspettavo questo suo miglioramento, è diventato decisivo. E’ completamente un altro giocatore, un centrocampo importante che unisce capacità tecniche a quelle fisiche. A livello internazionale devi avere una cilindrata importante, mi devo ricredere su di lui.

Tudor alla Juventus? Sicuramente è caduto un mondo. La Juventus non è un club abituato a fare questi cambi in corsa. Non me l’aspettavo. Tudor, come tutti i tecnici che subentrano, nel breve periodo inciderà. Era palese che la squadra facesse fatica a fare quello che chiedeva Motta. Mancava spirito ed impeto, tutte caratteristiche che hanno sempre caratterizzato questa squadra. Quando c’è una sostituzione di un tecnico, la sconfitta è di chi l’ha scelto, di proprietà e direttore sportivo. In questi casi la prima cosa che dovrebbe fare un Ds è dimettersi.

Un sola volta nella mia carriera mi è capitato che venissi esonerato a causa della volontà dei calciatori. Erano i giocatori più importanti, era una squadra nella stagione precedente retrocessa. Gli chiedevo alcune cose e loro l’hanno vissuta come se gli volessi far pagare gli errori fatti con un altro allenatore. Per di più pensavano di essere di categoria superiore. Non erano grandi calciatori, avevano fatto bene perché ben allenati e schierati da Zeman. Dopo il mio esonero, guarda coso, poi hanno fatto meglio.

Baroni in discussione? Non credo che ci fosse necessità di mettere pubblicamente in discussione il tecnico. Lui ne uscirà ancora più motivato, ma se c’è qualcosa che non convince si dovrebbe parlare con il tecnico in separata sede. Anche perché lui è un allenatore che non vende fumo, lavora ed ha fatto bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, a fine stagione focus su preparazione e recupero infortunati”. Poi su Tudor alla Juve… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per parafrasare un detto, possiamo dire che c’è stata la quiete prima della tempesta. La sosta ha placato gli animi, ma adesso in due settimane per la Lazio arriveranno tutte le sentenze, siamo al momento decisivo in cui i risultati avranno un peso definitivo. La squadra di Baroni se la giocherà, vedremo come andrà a finire. Al termine di questo campionato, poi, bisognerà analizzare due aspetti. Preparazione e recupero degli infortunati. Ci sono stati troppi episodi negativi che meritano di essere analizzati e superati.

Esonerato Motta e scelto Tudor alla Juventus? Da quello che mi risulta la squadra ad un certo punto non ha più creduto nel lavoro di Motta, si è creata una spaccatura e la società ha capito che andando avanti in questo modo avrebbe rischiato di perdere i 70-80 milioni della Champions. Ha preferito caricarsi di un ingaggio in più per invertire la tendenza. La differenza tra il potenziale che ha avuto Motta ed ora avrà Tudor, rispetto a quello che ha Baroni è incredibile”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Cagni: “Lazio, ora mi aspetto una grande reazione. Niente da rimproverare a Baroni, ma a volte…” (AUDIO)

LUIGI CAGNI in collegamento a ‘NMM’

“Non credo sia un campionato ‘bello’, ma sicuramente è coinvolgente. Tecnicamente il livello generale sta calando, il gioco è meno divertente. Come sistema, non stiamo facendo niente per migliorare la situazione. Sulla Nazionale dico che abbiamo un problema: nessuno sa più marcare. Bisogna insegnare la tecnica individuale, migliorare sulle palle inattive. L’Italia con la Germania paga esattamente questo”.

Cosa si può dire alla Lazio? Ha stupito tutti e divertito, tutti. E’ andata oltre le aspettative. Quando era la completo, all’inizio e con l’allenatore nuovo, sembrava tutto perfetto. Ma ad oggi, con i risultati ottenuti, come si può parlar male di questa squadra? Sono certo che la maggior parte dei tifosi biancocelesti sono contenti della loro squadra. Prendo ad esempio l’Inter, che ha soli 3 punti in più del Napoli. Anche i nerazzurri soffrono senza Lautaro Martinez. Ogni squadra soffre l’assenza di elementi determinanti, anche se hai 25 giocatori tutti dello stesso livello. Poi ricordiamoci che recuperare fra una gara e l’altra, non è cosa semplice. Aumenta la fatica, lo stesso fisico e mentale. La Lazio andava a 300 all’ora, massacrava tutti, ma poi le energie calano ed è evidente che possano scendere anche i risultati”.

“Io non essendo all’interno giudico quello che vedo, ma la sosta per la Lazio è arrivata al punto giusto. Quando sei in crisi e qui parlo di Baroni, bisogna non perdere 5-0. 2, 3 a zero cambia l’aspetto psicologico, anche della critica. Qui deve migliorare Marco, limitare i danni. Doveva difendersi meglio la Lazio, che ha concesso troppi spazi, senza far faticare il Bologna per trovare il gol. Mettere il pullman a volte può limitare i danni e cambiare i post partita. Capisco che a volte manca ossigeno, sei cotto, in un altro mondo. Vedo nella Lazio personalità, anche lo stesso Rovella, pur essendo giovane”.