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NAZIONALI

Italia-Estonia: Zaccagni titolare, Rovella dalla panchina

Questa mattina la Nazionale del neo ct Gennaro Gattuso ha sostenuto l’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (fischio d’inizio ore 20.45) gli gli azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Oggi – come comunicato dalla FIGC – ha lasciato il ritiro Gianluca Scamacca, con l’attaccante dell’Atalanta che non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le gare con Estonia e Israele.

Le ultime di formazione – Nell’allenamento mattutino, il ct Gattuso ha provato quella che dovrebbe essere la formazione titolare domani sera a Bergamo. Donnarumma tra i pali nel 4-3-3, con la difesa formata dalla coppia centrale Bastoni-Calafiori e da quella di esterni Di Lorenzo e Dimarco. In regia confermato Locatelli, col reparto completato da Barella e Tonali. In attacco, Politano e Zaccagni esteri nel tridente, con Kean in questo momento in vantaggio su Retegui per scendere in campo dal 1′ come punta centrale. I due attaccanti, in questi allenamenti a Coverciano, sono stati alternati spesso nell’attacco azzurro, ma mai schierati insieme.

Ecco la prima Italia di Gattuso, provato il 4-3-3 con Kean davanti. Le ultime di formazione

Questa mattina la Nazionale del neo ct Gennaro Gattuso ha sostenuto l’ultimo allenamento a Coverciano prima della partenza fissata nel pomeriggio per Bergamo, dove domani sera (fischio d’inizio ore 20.45) gli gli azzurri affronteranno l’Estonia nel terzo incontro del girone di qualificazione al Mondiale. Oggi – come comunicato dalla FIGC – ha lasciato il ritiro Gianluca Scamacca, con l’attaccante dell’Atalanta che non ha pienamente recuperato dal risentimento con cui è giunto presso il Centro Tecnico Federale, risultando quindi indisponibile per le gare con Estonia e Israele.

Le ultime di formazione – Nell’allenamento mattutino, il ct Gattuso ha provato quella che dovrebbe essere la formazione titolare domani sera a Bergamo. Donnarumma tra i pali nel 4-3-3, con la difesa formata dalla coppia centrale Bastoni-Calafiori e da quella di esterni Di Lorenzo e Dimarco. In regia confermato Locatelli, col reparto completato da Barella e Tonali. In attacco, Politano e Zaccagni esteri nel tridente, con Kean in questo momento in vantaggio su Retegui per scendere in campo dal 1′ come punta centrale. I due attaccanti, in questi allenamenti a Coverciano, sono stati alternati spesso nell’attacco azzurro, ma mai schierati insieme.

Ecco l’11 provato da Gattuso: (4-3-3) Donnarumma; Di Lorenzo, Bastoni, Calafiori, Dimarco; Barella, Locatelli, Tonali; Politano, Kean, Zaccagni.

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NAZIONALI

Italia, Rovella: “Carica Gattuso. Modric, Rodri e Pedri i riferimenti nel mio ruolo”

Il centrocampista della Nazionale Nicolò Rovella ha rilasciato una intervista ai microfoni di ‘Vivo Azzurro’ nel terzo giorno di ritiro a Coverciano. L’Italia sta preparando le sfide contro Estonia (5 settembre) e Israele (8 settembre) valide per la qualificazione alla prossima Coppa del Mondo: “Il mister l’ho visto molto carico e questo ci dà energia, dobbiamo fare bene assolutamente in queste due gare. Lui trasmette il senso di appartenenza. Durante gli allenamenti ci dà l’energia giusta e l’energia è la cosa principale per arrivare carichi”.

Essere a inizio stagione può aiutare dal punto di vista fisico
Sicuramente. Ora si inizia a prendere la forma giusta e a entrare in regime partita. La Nazionale poi ti dà anche lo stimolo in più per entrare in regime partita, è importante”.

Che consiglio dai ai più giovani?
“Io ho fatto tre partite, non posso dare troppi consigli (ride, ndr). Però sì, sicuramente cerchiamo di aiutarli a inserirli”.

Quali sono i compagni di Nazionale con cui hai legato di più?
“Con Calafiori e Maldini ci conosciamo fin dalle Under, sicuramente con loro”.

Qual è l’obiettivo di questa Italia?
“Vogliamo andare al Mondiale. Il primo passo è il Mondiale e poi si vedrà”.

C’è chi dice che fisicamente somigli a Modric e Ambrosini
“Modric è sempre stato il mio idolo, anche quando ero più piccolo. Fa piacere, Modric è sicuramente un esempio”.

Chi è il tuo idolo tra chi gioca nel tuo ruolo?
“Direi Rodri. Anche Pedri è molto bravo”.

Che ricordi hai dell’ultimo raduno?
“L’ultimo raduno non è stato il massimo, non è un ricordo piacevole. In Norvegia è andata male, poi con la Moldova abbiamo vinto e il clima s’è un po’ rilassato. Ma la gara in Norvegia è stata pesante, abbiamo sbagliato l’approccio e quello ha influito sulla prestazione e sul risultato”.

Siete più forti di Estonia e Israele?
“Ovviamente sì, ma tutte le nazionali sono difficili da affrontare, anche chi sulla carta può sembrare più debole. Bisogna pareggiare l’intensità e la voglia, che forse in alcune situazioni è un po’ mancata. Solo pareggiando questi due livelli possono emergere le qualità dei giocatori”

Cosa ammiri di Locatelli?
“Mi è sempre piaciuta la sua tranquillità con la palla tra i piedi e la qualità con cui gioca sia col destro che col sinistro”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, Sarri con la stessa rosa di Baroni? 4-3-3 ok, ma non so se potrà fare meglio. Belahyane esclude Cataldi” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la rosa della Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, Sarri potrebbe variare l’assetto tattico passando tranquillamente al 4-3-3. Quello che non so è se i risultati possano essere migliori di quelli di Baroni. Non penso che Belahyane possa giocare in una posizione diversa rispetto a quella di vertice basso. Ruolo in cui tornerà anche Cataldi. Non escludo che Rovella possa anche essere utilizzato come interno di centrocampo. Tre registi sono troppi? A meno che non giochi con Rovella mezzala. Certo che, se Sarri crede in Belahyane deve andare via Cataldi. Io ho un’altra sensazione, Sarri sa già come vuole giocare e sfrutterà il ritiro per capire chi è più o meno adatto al suo sistema di gioco ed al suo modo di intendere il calcio. Lui già sa come vuole giocare, prenderà delle decisione sui singoli in base a come li vede in allenamento.

Se la rosa restasse questa, io passerei alla difesa a tre. Devo partire dal discorso delle eccellenze da mettere nelle posizioni ideali. Tavares, se sta bene, è una di queste. Gila e Romagnoli, oltre a Patric, secondo me renderebbero più in quel sistema di gioco. A tutta fascia i vari Lazzari, Marusic e Tavares, per poi schierare due mediani e tre punte. Gli attaccanti per fare questo ce l’hai. Detto questo, Sarri sicuramente non prescinderà dalla sua difesa a quattro. Da questo non deroga, per il resto nella sua carriera ha fatto anche 4-2-3-1 e 4-3-1-2″.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’IDL un problema per la Lazio ed un alibi per Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘ QUELLI CHE…’

“Adesso la Lazio non può acquistare per il blocco dovuto all’indice di liquidità che rappresenta anche un alibi. Quando non ci saranno più queste regole, la società sarà spalle al muro perché avrà meno attenuanti per non investire. Paradossalmente sarà un bene per la Lazio, ma un problema per Lotito. Quello che mi chiedo è se la Lazio ha ed avrà le risorse economiche di poter acquistare calciatori, per investire sul mercato anche nel momento in cui cadrà l’attuale restrizione. Con questo modello di gestione perché le cose in futuro dovrebbero cambiare? Il player-trading è da sempre una soluzione da utilizzare, o non hanno saputo farlo o hanno sbagliato a scegliere di non farlo”.

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NAZIONALI

Nazionale, Ct cercasi: no di Ranieri. I nomi dei possibili sostituti di Spalletti

Caos Italia. Dopo la brutta figura di venerdì contro la Norvegia, la Federazione ha esonerato il ct Spalletti.

La Nazionale italiana si è imposta ieri 2-0 sulla Moldavia, un successo che però non cancella quanto accaduto, soprattutto negli ultimi giorni.

“Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico dopo la partita (contro la Moldavia), risolveremo il contratto. Non avevo intenzione di mollare ma mi assumo la responsabilità”, queste le parole di Spalletti alla vigilia della sfida di ieri. Il tecnico ha annunciato, da solo davanti ai cronisti, il suo esonero e comunque si è seduto in panchina per onorare l’impegno.

A settembre ci sarà un nuovo ct alla guida dell’Italia ma al momento non vi sono certezze sul nome del sostituto del tecnico toscano. Fino a poche ore fa si pensava a Ranieri, con il doppio ruolo tra Nazionale e A.S.Roma, ma l’allenatore ha preferito non accettare.

Resta quindi ancora da scegliere il sostituto di Spalletti. Stando a quanto riportato da Sky, il candidato principale diventa ora Pioli, attualmente sotto contratto con l’Al-Nassr. Altri nomi possibili, più sullo sfondo, riguardano Roberto Mancini, che potrebbe tornare sulla panchina azzurra, oppure ancora De Rossi, Cannavaro e Gattuso.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, Sarri bella toppa messa da Lotito alla catastrofe. Non può essere solo un mercato di giovani” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono sempre stato convinto che i ritorni non fossero qualcosa di giusto. Con Giorgio Chinaglia non andò bene e da quel momento sono stato sempre scettico. Nel caso di Sarri, dopo la catastrofe della parte finale del campionato, Lotito ha voluto mettere una bella toppa. Il valore del tecnico non si discute, anche se vorrei ancora capire il reale motivo per il quale se ne è andato. Non può rinascere il Sarri 2.0 con delle premesse rinnovate davvero. Quando leggo Lotito che fa solo riferimento ai giovani da prendere sul mercato e da consegnare al formatore Sarri sono abbastanza dubbioso. La Lazio ha bisogno anche di giocatori già fatti, alla Pedro per capirci.

Io credo che, essendo una storia interrotta che si vuole ricominciare, il chiarimento già ci sarà stato. Sicuramente il tecnico avrà la speranza che le sue richieste verranno ascoltate. Al tifoso, senza troppe speranze, non resta che affidarsi a questo presupposto. Penso che Sarri si comporterà diversamente di Baroni e di un certo aziendalismo che ha portato una serie di giocatori che non hanno lasciato un segno. E’ un suo dovere quello di fare in modo di riportare la Lazio ad un livello più alto, lo deve in particolar modo a se stesso, alla sua caratura”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Si vince con i soldi, non con le idee. A Lotito vorrei chiedere…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vorrei chiedere al presidente Lotito per quanto tempo l’ambiente deve credere alle sue parole. Ha parlato di Sarri che è andato via per colpa dell’ambiente, ha aggiunto che ha bonificato lo spogliatoio, poi ha spiegato che la società Lazio non venderà i big: le squadre vincono con i soldi, non con le idee; servono questi per fare il salto di qualità”.

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CHAMPIONS LEAGUE

Ranking Uefa, ora è ufficiale: l’Italia perde la quinta squadra in Champions League

Dopo l’eliminazione della Lazio in Europa League, l’Italia non ha più possibilità di avere cinque squadre nella prossima edizione della Champions League (la Spagna ha la certezza aritmetica di arrivare almeno seconda dietro all’Inghilterra nel ranking Uefa).

La classifica del ranking Uefa vede al primo posto l’Inghilterra (certa già di avere 5 squadre nella prossima Champions).

La classifica delle prime tre posizioni aggiornata dopo l’ultimo turno di coppe europee:

1. (posto extra in Champions) Inghilterra – 26.821 punti (4 squadre ancora in corsa su 7).

2. (posto extra in Champions) Spagna – 23.250 punti (3 squadre ancora in corsa su 7).

3. Italia – 21.187 punti (2 squadre ancora in corsa su 8).

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STATISTICHE

Lazio-Bodo/Glimt, male il rendimento dei norvegesi in Italia: il dato

Riparte con un vantaggio importante il Bodo/Glimt (2-0) in vista del ritorno dei quarti di finale di Europa League ma i norvegesi in terra italiana non hanno mai fatto bene.

Il Bodø/Glimt infatti, sottolineano i dati Opta, non ha mai vinto nelle sei trasferte disputate in Italia (qualificazioni incluse), con un pareggio e cinque sconfitte. L’ultima sua gara fuori casa in Italia risale al ritorno dei quarti di finale contro la Roma nella Conference League 2021-22 (sconfitta per 4-0).

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SUPERCOPPA

Ranking UEFA, l’Italia riduce la distanza con la Spagna e spera nel 5° posto

I risultati di ieri sera riaccendono una minima speranza per le squadre italiane. Per la classifica del ranking UEFA, c’è da vedere il cammino di Lazio, Inter e Fiorentina in Europa: da loro dipenderà il fatto di avere o meno cinque squadre nella prossima Champions. L’Inghilterra è già certa.

Attualmente la situazione è difficile, ma non ancora matematicamente compromessa: la Serie A è all’inseguimento della Liga per avere una squadra in più in Champions anche nella prossima stagione.

Per ottenere questo traguardo il campionato italiano deve chiudere almeno al secondo posto, subito dopo la Premier League. Ad oggi l’Inghilterra guida saldamente la classifica con 24,535 punti e ben cinque club ancora in corsa su sette.

Insegue la Spagna con 21,678 e quattro formazioni su sette ancora in lizza, ma con un Real Madrid a rischio eliminazione. L’Italia, intanto, è salita a 20,187 punti.