Categorie
EURO 2024

EURO 2024, gruppo F: Portogallo favorito, seguono Turchia e Repubblica Ceca. Esordio per la Georgia (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Il girone F del prossimo Europeo di Germania vede a confronto Portogallo, Repubblica Ceca, Georgia e Turchia.
Girone piuttosto interessante con il Portogallo che si presenta con un mix di esperienza e giovani stelle e forte di un Europeo e una Nations League vinti negli ultimi otto anni.Gli fanno compagnia la sorprendente Turchia che ha vinto il girone di qualificazione mettendosi alle spalle la Croazia (terza al Mondiale 2022), la Repubblica Ceca che ha terminato a pari punti con l’Albania il suo girone davanti la Polonia e la Georgia che si è qualificata solo grazie alla vittoria della Lega C di Nations League.

Portogallo

Non servono presentazioni per una delle migliori nazionali al mondo. La stella del 39enne Cristiano Ronaldo ora all’Al-Nassr al suo sesto (e quasi certamente ultimo) Europeo continua a brillare assieme a tante altre, nella rosa dei convocati. CR7 detiene il record dei gol complessivamente realizzati nella fase finale degli Europei (14) e quello di presenze (25), ma è anche il capocannoniere del Portogallo nelle qualificazioni a Germania 2024 con ben 10 marcature. 

Il c.t. Roberto Martinez ha chiamato anche due “italiani”: ovvero il portiere della Roma Rui Patricio e la stella del Milan Rafa Leao. Ma in Serie A sono passati anche Bruno Fernandes e Joao Cancelo. A difendere i pali del Portogallo ci penserà Diogo Costa. L’estremo difensore del Porto ha già vinto due Europei a livello giovanile con l’Under 17 e l’Under 19. In difesa, il commissario tecnico non rinuncia all’esperto Pepe. Come detto è Roberto Martínez l’allenatore. L’ex CT del Belgio ha grande voglia di rivalsa. Nonostante abbia guidato la cosiddetta generazione d’oro dei Diavoli Rossi, non è mai riuscito a conquistare un trofeo. Ci proverà ora con il Portogallo.

Repubblica Ceca

La giovane repubblica europea nata nel 1993 dalla scissione con la Slovacchia, arriva all’Europeo qualificandosi seconda a pari punti con l’Albania (8 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte per entrambe) e davanti alla più quotata Polonia, poi ripescata agli spareggi, alla Moldavia e alle isole Far Oer.
La rosa della Cechia si presenta piuttosto interessante e con qualche elemento di spicco che potrebbe fare la differenza.

C’è tanto Slavia Praga in difesa in questa nazionale, che potrebbe proporre sia David Zima che Tomas Vlcek tra i possibili centrali, con le quotazioni di Ladislav Krejci in forte ascesa però, dopo l’ottima stagione allo Sparta. A centrocampo c’è David Jurasek astro nascente in Bundesliga con l’Hoffenheim. L’unico inamovibile sembra il ventinovenne Tomas Soucek del West Ham. In attacco l’unico sicuro del posto è certamente una vecchia conoscenza del calcio italiano, Patrik Schick, che a fianco (o in alternativa) avrà il suo compagno di reparto anche al Leverkusen, Adam Hlozek (21 anni e tanto talento da crescere). L’altro nome interessante è quello di Mojmir Chytil, grande protagonista della stagione con lo Slavia, dove ha messo a segno 13 reti in campionato.

Turchia

La Turchia si presenta a Euro 2024 con la voglia di vendicare la debacle nell’Europeo del 2020 – giocato nel 2021 causa Covid – che l’ha vista uscire ai gironi dopo aver perso tutte le sfide ed aver segnato solo un gol.


Un’altra cocente delusione è arrivata con il Mondiale in Qatar dove gli ottomani non furono in grado di qualificarsi.
La Turchia ha vinto il suo girone di qualificazione finendo addirittura davanti alla Croazia (terza nell’ultimo Mondiale) e al Galles, con 5 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta e ben 14 gol fatti.
Per quanto riguarda la rosa, in difesa spiccano Kaplan Ozkacar che vestono al momento rispettivamente le maglie di Ajax Valencia. Saranno loro i centrali di Euro 2024, mentre il romanista Celik Muldur formeranno la coppia di terzini.
Per il centrocampo c’è esperienza di Calhanoglu. Il giocatore dell’Inter – capitano della Turchia – ha maturato il maggior numero di presenze, 82, con la propria nazionale

Ma la Turchia può vantare uno dei più promettenti giovani prospetti del panorama europeo ovvero il diciannovenne Arda Guler del Real Madrid fresco vincitore della Champions e che nonostante i molti infortuni, ha realizzato 6 gol in appena 10 presenze in Liga.
Dallo scorso settembre l’allenatore della nazionale Luna e Stelle è Vincenzo Montella, che al suo esordio ha battuto la Croazia fuori casa, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria nel girone di qualificazione. Montella è alla sua prima esperienza sulla panchina di una nazionale.

Georgia

La Georgia partecipa per la prima volta a una rassegna continentale.  Infatti, sebbene diversi giocatori georgiani abbiano partecipato agli Europei quando facevano parte dell’Unione Sovietica, questa è la prima volta che la Georgia si presenta al torneo come repubblica indipendente.
Il percorso della giovane nazione verso l’Europeo è stato piuttosto tortuoso: nelle qualificazioni è finita al quarto posto (e dunque eliminata) in un girone dominato dalla Spagna in cui nemmeno la terza (la Norvegia) ha avuto la chance dei playoff. Ma la vittoria della Lega C di Nations League – e la conseguente promozione in Lega B – ha consentito ai georgiani di avere un’altra chance di qualificazione al campionato d’Europa 2024. Negli spareggi la Georgia ha eliminato il Lussemburgo in semifinale (2-0) e nella finale ha avuto la meglio sulla Grecia (0-0 dopo i tempi supplementari, 4-2 dopo i tiri di rigore), ottenendo la qualificazione al campionato europeo.

Non sono molti i giocatori illustri che compongono la lista dei convocati dei Crociati. Oltre alla stella di Khvicha Kvaratskhelia del Napoli, ci sono anche giocatori come Budu Zivzivadze, ma soprattutto il ventitreenne Georges Mikautadze. La stellina dell’Ajax in prestito al Metz è il numero 10 della Georgia, è ha realizzato 11 gol in 17 partite.
L’allenatore è una vecchia conoscenza del calcio: il francese Willy Sagnol, gloria del Bayern Monaco che ha assunto il ruolo di commissario tecnico nel 2021. Per lui è la prima vera esperienza con una nazionale maggiore.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Speciale-Euro-2024–Girone-F-e2kpstt/a-abboveq
Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Euro 2024, fase a gironi: i pronostici di Giordano (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: ” Il fatto che possano passare anche le migliori terze è un bene per noi. Il girone dell’Italia è molto equilibrato. Affrontare subito l’Albania può essere controproducente, sarà fondamentale vincere. Da quello che abbiamo visto sarà 3-4-2-1, con una mentalità propositiva che porterà in secondo piano l’aspetto tattico. Emblematica la scelta di oggi di Spalletti che ha provato Chiesa e Di Marco a tutta fascia.

Il C.T. ha portato molti giocatori duttili, calciatori che possono ricoprire più ruoli. Zaccagni ha più qualità nello stretto rispetto a Chiesa che è abituato a spazi più larghi.

Germania favorita. l’Ungheria è una squadra forte, potrebbe essere la sorpresa del girone A.

Girone B: Penso la Croazia possa addirittura vincere questa competizione se dovesse superare il girone. La Spagna comunque è la favorita per vincere il girone. Nel caso in cui l’Italia passasse il turno sarebbe già una mezza impresa, è una nazionale “normale”. Se arrivasse ai quarti avrebbe fatto un qualcosa in più.

Girone C: Inghilterra favorita e a seguire una tra Serbia e Danimarca. Nazionale serba con più talento ma non riesce ad essere quasi mai squadra, comunque la vedo superiore alla Danimarca.

Girone D: Sicuramente Francia, dopodiché una tra Olanda e Austria per il secondo posto.

Girone E: Belgio e Ucraina favoriti per superare il girone. Forse la nazionale belga non è più all’apice, ha avuto in questi anni l’occasione per vincere.

Girone F: Portogallo dipende tanto dall’allenatore, dovrà essere bravo a mettere assieme tutto quel talento. Pensiamo ai vari Leao, Joao Felix, Bernardo Silva e soprattutto Cristiano Ronaldo. Dopo vedo la Turchia di Vincenzo Montella”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-13062024-e2krhrj/a-abbsp7o

Categorie
EURO 2024

EURO 2024, gruppo C: l’Inghilterra sogna la finale. Incognita Serbia, Danimarca favorita per il secondo posto (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Favorita indiscussa del girone C è senza dubbio l’Inghilterra, sconfitta in finale ai calci di rigore dall’Italia di Mancini nella passata edizione degli Europei.Gli uomini di Southgate si presenteranno al torneo come una delle candidate principali alla vittoria finale. È un ritornello che si rinnova, legittimato dalla dimensione internazionale del proprio parco giocatori e dalla crescita esponenziale di stelle indiscusse. L’Inghilterra c’è, il proprio campionato è il top che il sistema calcio europeo può offrire e per una volta vuole tenere fede ad aspettative che troppo spesso sono state tradite dal riscontro del campo.

La Nazionale dei Tre Leoni ha staccato il pass per Euro 2024 in scioltezza, chiudendo al primo posto il gruppo C di qualificazione con sei punti di vantaggio su Italia e Ucraina. La strada sembra tracciata, ma attenzione: fare meglio dell’ultima edizione vuol dire aggiudicarsi il titolo di migliore squadra d’Europa. E non è un dettaglio visto che non è mai accaduto in 16 edizioni della kermesse continentale.


Come dicevamo, qualità e talento non mancano, il punto di forza è decisivamente la caratura e le potenzialità dei singoli. Non è un caso se, tra le stelle di prima grandezza a disposizione di Southgate, brilli in particolare quella di un prodigio di fisicità, qualità e leadership appena 20enne: Jude Bellingham non ci ha messo molto a prendersi il Real Madrid nella sua stagione d’esordio in Liga, tanto da risultare tra i più decisivi anche in zona gol, nonostante il suo ruolo da centrocampista (19 reti e 6 assist in campionato, più 4 e 4 in Champions).
Passeranno da lui molti dei palloni decisivi dei Tre Leoni, che però possono contare anche sull’estro di altri fenomeni in rapida crescita: da Declan Rice in mediana, fino agli esterni offensivi terribili quali Phil Foden (a 24 anni già nel pieno della sua maturità) e Bukayo Saka (22 anni finalmente pronto a fare il grande salto di qualità). Il tutto, sotto l’ala di Harry Kane (36 gol in stagione), che ancora non sembra avere alcuna voglia di venire scalzato da questi giovani arrembanti.


Se proprio vogliamo trovare un problema a questa squadra, si fa per dire, c’è semmai da guardare indietro. La difesa titolare ha un’età media di trent’anni suonati, Stones non si discute, ma Maguire Walker, pur con tutta la loro esperienza, non offrono sempre costanti garanzie. Certo, alle loro spalle c’è già pronto il 21enne Branthwaite (il futuro è già qui), ma Southgate non sembra molto incline a dare subito spazio ai nuovi arrivati.
Le sorprese, in effetti, potrebbero arrivare proprio dalle seconde linee se gli venisse concesso qualche spazio. In particolare, occhio a Cole Palmer, reduce da una stagione pazzesca con il Chelsea, con qualcosa come 22 reti e 11 assist realizzati in campionato e che potrebbe essere impiegato sia come attaccante esterno, sia come trequartista (suo ruolo naturale).

I CONVOCATI
INGHILTERRA (CT Gareth Southgate)
Portieri: Henderson, Pickford, Ramsdale, Trafford.
Difensori: Branthwaite, Dunk, Gomez, Guehi, Konsa, Maguire, Quansah, Shaw, Stones, Trippier, Walker.
Centrocampisti: Alexander-Arnold, Bellingham, Gallagher, Jones, Mainoo, Rice, Wharton.
Attaccanti: Bowen, Eze, Foden, Gordon, Grealish, Kane, Maddison, Palmer, Saka, Toney, Watkins.

Danimarca

Alle spalle dell’Inghilterra, nella griglia di partenza del girone, troviamo la Danimarcacampione nel 1982, semifinalista della passata edizione e vogliosa di riscatto dopo la pagina deludente degli ultimi Mondiali. Gli scandinavi possano contare su un organico di buon livello e, sulla carta, partono favoriti per la conquista del secondo posto rispetto alla sempre incompiuta Serbia di Stojkovic.

I danesi si presentano ai nastri di partenza con un giusto mix di esperienza internazionale e freschezza. Il portiere Schmeichel, i difensori Christensen e Kjaer, il faro Eriksen sono tutti esempi che certificano la dimensione del team di Karsper Hjulmand; poi c’è il nuovo che avanza e già si sta affermando nel migliore campionato del continente: Rasmus Hojlund nel Manchester ed Emilie Hojbjerg nel Tottenham raccontano molto anche dei margini di crescita della Dinamite biancorossa.

I CONVOCATI
DANIMARCA (CT Kasper Hjulmand)

Portieri: Schmeichel, Ronnow, Hermansen
Difensori: Christensen, Kjaer, Andersen, Vestergaard, Nelsson, Bah, Maehle, Kristensen, Kristiansen
Centrocampisti: Eriksen, Delaney, Hjulmand, Hojbjerg, Norgaard, Jensen, Damsgaard
Attaccanti: Bruun Larsen, Skov Olsen, Dreyer, Dolberg, Hojlund, Wind, Poulsen.

Serbia

Bella e deludente, lunatica e talentuosa, certamente dall’anima molto italiana: la Serbia si fa sempre desiderare, ma raramente mantiene le attese. È l’ossimoro della selezione di Stojkovic che anche questa volta ha pescato molto dalla Serie A. Sono sette gli elementi che sono reduci del nostro campionato: da Vanja Milinkovic a Kostic, passando per IlicMilenkovicJovic Samardzic.

Gruppo folto e di qualità guidato dalla vena realizzativa dello juventino Vlahovic che dopo un inizio di stagione complicato da una fastidiosa pubalgia ha chiuso in bellezza con uno score di riguardo: 18 reti siglate tra campionato e Coppa Italia. A questi va aggiunto l’ex Sergente della LazioSergej Milinkovic Savic che solo la scorsa estate ha lasciato l’Italia e sul quale si fonda buona parte del potenziale del centrocampo. L’elenco è rafforzato dalla classe di capitan Tadic e l’irruenza di Mitrovic. Per qualità e potenziale nulla da ridire, dunque, ma l’incognita è sempre la stessa: l’assemblaggio e la poca abitudine a farsi strada a massimi livelli.

I CONVOCATI
SERBIA (CT Dragan Stojkovic)
Portieri: V. Milinkovic-Savic, Rajkovic, Petrovic.
Difensori: Pavlovic, Milenkovic, Veljkovic, Babic, Spajic, Stojic.
Centrocampisti: Lukic, Gudelj, Maksimovic, Ilic, Mijailovic, S. Milinkovic-Savic, Tadic, Samardzic, Birmancevic, Kostic, Mladenovic, Zivkovic, Gacinovic.
Attaccanti: Mitrovic, Vlahovic, Jovic, Ratkov

Slovenia

Da annoverare nella sezione Cenerentola, infine, la Slovenia Matjaz Kek, reduce comunque da un brillante cammino nelle qualificazioni e che si presenterà al torneo con tanta voglia di stupire a distanza di 24 anni dalla sua ultima partecipazione. Velleità rinfrancate dalla presenza dai friulani Bjol e Lovric, dalla certezza Oblak tra i pali, tra i migliori portieri del panorama continentale, e dai gol del calciatore sloveno certamente più atteso.

Il classe 2003 Benjamin Sesko. Giocherà il suo primo europeo e risulta già tra gli attaccanti più attesi del torneo. Dopo aver strabiliato in Austria con la maglia del Salisburgo, si è confermato in Nations League e con quella del Lipsia14 reti in Bundes, 2 in Coppa di Germania ed altre 2 perle in Champions. Su di lui ci sono le mire dei maggiori club europei, con la propria nazionale ha già dato prova di poter essere decisivo. Lo scorso anno in occasione di un’amichevole contro la Svezia realizzò un gol mirabolante che fece il giro del mondo. Un tiro al volo di sinistro che gli è valso il paragone con la storica gemma di Van Basten durante la finale dell’Europeo del 1988 contro l‘Unione Sovietica. La curiosità riguarda una vecchia conoscenza del nostro calcio: si tratta di Josip Ilicic che dopo aver superato le delicate questioni personali vissute a Bergamo ha ripreso in mano la sua carriera ripartendo dal Maribor. Bentornato!

I CONVOCATI:
SLOVENIA (CT Matjaz Kek)
Portieri: Oblak, Belec, Vekic, Vidovsek.
Difensori: Balkovec, Bijol, Blazic, Brekalo, Drkusic, Janza, Karnicnik, Stojanovic, Zaletel.
Centrocampisti: Elsnik, Gnezda Cerin, Gorenc Stankovic, Horvat, Kurtic, Lovric, Verbic, Zajc, Zeljkovic, Zugelj.
Attaccanti: Celar, Ilicic, Mlakar, Sesko, Sporar, Vipotnik, Zahovic.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/R6-Speciale-Euro-2024-Girone-C-e2kpss6/a-abbovbi
Categorie
EURO 2024

EURO 2024, gruppo B: Spagna favorita. Italia e Croazia inseguono il secondo posto (AUDIO)

SPECIALE EURO 2024 – Nel gruppo B dei prossimi campionati Europei, la competizione è altissima.È il gruppo dei campioni in carica, l’Italia di Luciano Spalletti, ma anche della Spagna, della Croazia dell’Albania.

Italia

Partiamo proprio dagli Azzurri, pronti a difendere il titolo ottenuto sotto la gestione Mancini nel 2021. Il primo grande cambiamento della Nazionale è ovviamente la panchina. Luciano Spalletti è subentrato la scorsa estate e una parte dello zoccolo duro ha chiuso il suo ciclo. La difesa è quasi completamente rinnovata: finita l’era di Bonucci Chiellini, continua quella Gigio Donnarumma fra i pali. Difficile parlare di vera e propria rivoluzione nel resto dei reparti. Anche in attacco, è bagarre fra Scamacca Retegui, a centrocampo Barella e Cristante sembrano essere i cardine come Chiesa a sinistra. La vera differenza la traccia il modulo. Spesso Spalletti ha modificato l’assetto della sua Nazionale, che abbiamo visto – anche recentemente – giocare 3 dietro. Un 3-4-2-1 con una mezzala, spesso Frattesi, nel ruolo di assaltatore e tattico in fase di ripiego. Insomma, 10 partite (6 Vittorie, 3 pareggi e una sconfitta) non sono sufficienti per presentarsi all’Europeo con certezze scritte nella pietra. Certo è che manca il grande campione, quel ‘numero 10’ capace di inventare la giocata dal nulla. La squadra di Spalletti debutterà contro l’Albania il 15 giugno a Dortmund. Il 20 giugno, invece, sarà la volta del faccia a faccia contro la Spagna, testa di serie del girone, a Gelsenkirchen. Il girone di qualificazione dell’Italia si chiuderà, infine, il 24 giugno, quando gli azzurri affronteranno la Croazia a Lipsia.

Spagna

Luis De la Fuente ha raccolto l’eredità di Luis Enrique dopo il buno nell’acqua dell’ultimo Mondiale. Come Spalletti, anche l’ex Athletic Bilbao ha poche partite: 10. Il CT spagnolo però, ha già alzato un trofeo: la Nations League e si è qualificato per la competizione da primo nel girone. Il modulo di base è il 4-3-3, importante la perdita di Gavi a centrocampo, ma sostituito da Fermin Lopez, sempre del BarcellonaRodri il metronomo, Morata il centravanti. L’attaccante dell’Atletico Madrid ha un grande feeling con la competizione: ha segnato 6 gol nelle ultime due edizioni, solo Griezmann e Cristiano Ronaldo hanno fatto meglio di lui. La Spagna si presenta fra le favorite: ha dalla sua un sistema collaudato e tanti giovani che si sono già affacciati su palcoscenici importanti. Su tutti, quel Lamine Yamal che viene indicato come erede di Messi al Barcellona. Dal futuro alla storia: le Furie Rosse hanno vinto 3 Europei, tanti quanti ne ha vinti la Germania. 

Croazia 

Croazia: qui il talento non manca, non è mai mancato. La selezione croata si presenta agli Europei di Germania con l’eterno Modric (13 presenze e tre gol nelle fasi finali) come capitano, a guidare una rosa che sta cercando di rinnovarsi. Ad allenarla c’è sempre il CT Zlatko Dalic, che ha portato la Nazionale in finale ai Mondiali del 2018 in Russia, persa poi con la Francia. Nessuno ha ottenuto risultati migliori dei suoi sulla panchina croata. La Croazia non ha mai vinto il Campionato Europeo. Il suo miglior risultato è stato raggiungere i quarti di finale. Nella sua prima partecipazione come nazione indipendente, la Croazia si è qualificata per Euro 1996 e, da allora, ha mancato solo un’edizione del torneo. Sulla carta, la squadra di Dalic e quella di Spalletti dovrebbero giocarsi il secondo posto dietro la Spagna. Il confronto fra le due Nazionali dice che – escludendo i calci di rigore – l’Italia ha vinto solo una delle nove sfide disputate contro la Croazia in tutte le competizioni, un 4-0 in amichevole, addirittura nel 1942, a fronte di 5 pareggi e 3 sconfitte. Fra i convocati di Dalic, anche 4 conoscenze del calcio italiano: : Erlic del Sassuolo, Pongracic del Lecce, Pasalic dell’Atalanta e Vlasic del Torino. Occhio al talento Martin Baturina, classe 2003, trequartista della Dinamo Zagabria. 

Albania

L’Albania si affaccia ad Euro 2024 come una sorta di Cenerentola. Attenzione però a sottovalutare la nazionale di Sylvinho. L’ex terzino del Barcellona, ha portato l’Albania alla qualificazione grazie ad un girone strepitoso: 15 punti e primato condiviso con la Repubblica Ceca. “Siamo sudamericani, ma anche molto europei”. Così il CT ha presentato i suoi, che si arrivano per la seconda volta nella loro storia nella fase finale della competizione continentale. Nella prima e unica volta, ad Euro 2016, l’avventura si concluse alla fase a gironi. C’è tanta Italia nella lista di Sylvinho: Etrit Berisha Ismajli dell’Empoli, Kastrati del Cittadella, Djimsiti dell’Atalanta, Hysaj della Lazio, Asllani dell’Inter, Kumbulla Bajrami del Sassuolo e Medon Berisha Ramadani del Lecce.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Speciale-Euro-2024-Girone-B-e2kpsr5/a-abbov9h
Categorie
NAZIONALI

Italia, Spalletti dirama la lista dei preconvocati: due giocatori della Lazio presenti, la decisione su Immobile

Luciano Spalletti ha diramato la lista dei pre convocati per l’Europeo. Presenti anche due biancocelesti, Provedel e Zaccagni, mentre Immobile come da pronostico, non è stato chiamato.

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham);


Difensori: Francesco Acerbi (Inter), Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Torino), Alessandro Buongiorno (Torino), Riccardo Calafiori (Bologna), Andrea Cambiaso (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta);


Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Juventus), Michael Folorunsho (Hellas Verona), Davide Frattesi (Inter), Jorginho (Arsenal), Lorenzo Pellegrini (Roma), Samuele Ricci (Torino);


Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Stephan El Shaarawy (Roma), Riccardo Orsolini (Bologna), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Con Tudor una scossa iniziale, rimessa in piedi la stagione. Ora spero nell’Europeo”

L’attaccante della Lazio Mattia Zaccagni ha parlato da Coverciano a margine del convegno ‘Il calciomercato ai tempi dell’intelligenza artificiale’: “Negli ultimi 5-6 anni la tecnologia nel calcio ha fatto passi in avanti, basti pensare che ora se vuoi comprare un calciatore anche dal Sudamerica lo puoi fare in 5 minuti. L’intelligenza artificiale bisogna saperla usare nel modo giusto. Per i tifosi c’è molto più contatto con i social, quindi puoi stare più vicino alla squadra attraverso un social”.

Cosa si prova ad entrare a Coverciano?
“E’ sempre un’emozione… Spero di esserci anche fra qualche giorno”.

L’arrivo di Tudor alla Lazio?
“Sono cambiate un po’ di cose, logico che quando c’è un cambio allenatore c’è sempre quella scossa iniziale. Siamo arrivati in Europa League e siamo felici di aver rimesso in piedi una stagione non felicissima”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Tardelli: “Tudor bravo, ma Lotito vuole fare una grande squadra? Avrei potuto giocare nella Lazio, quella chiacchierata con Pulici e Chinaglia…” (AUDIO)

MARCO TARDELLI in collegamento a ‘NMM’!

Della Lazio del primo Scudetto mi resta un ricordo di calcio molto bello, di una squadra molto unita in campo e meno fuori (ride, ndr), mi sembra di aver capito che c’erano diverse fazioni. Poi il pensiero va a Vincenzo D’Amico. Per me è stato uno dei più grossi giocatori italiani, fantastico, intelligente, magari un po’ svogliato, ma davvero fortissimo. Ricordo Chinaglia, Maestrelli ed un calcio che purtroppo non c’è più. Il calcio è cambiato, ora è un grande business e basta. Non c’è più quell’empatia, nel cuore lasciamo poco.

A proposito di quei personaggi, ricordo che quando andai via della Juventus feci una chiacchiera con Felice Pulici e Chinaglia che aveva da poco preso la Lazio. Cercai di capire se ci fosse la possibilità di andare alla Lazio, poi andò diversamente. Andai all’Inter, ma c’è stata quella possibilità.

Questo campionato ha avuto delle squadre che hanno deluso come il Napoli ed altre che hanno fatto bene come l’Inter. E’ stato un campionato rovinato dal Napoli che non è esistito o da Juventus e Milan che non hanno fatto il massimo. Non è stata una stagione incredibile, diciamo che adesso la vera lotta è per i posti in Europa.

Tudor è un ottimo allenatore, sta facendo giocare molto bene, non è facile arrivare in corsa. Sarà decisivo capire che intenzioni avrà la società in estate, sono curioso di capire se la società gli darà una grossa mano. Dipende da che tipo di squadra vuole fare, se una squadra vincente o una squadra che possa galleggiare.

Penso che l’Italia all’Europeo possa far bene, dipende anche come arriveranno all’appuntamento alcuni singoli. Penso a come, per esempio, arriverà all’Europeo Scamacca che è quello che può garantire dei gol. E’ stato molto sollecitato da Spalletti. Diciamo che gli auguro di fare quello che ha fatto Paolo Rossi nel 1982″.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Marco-Tardelli-e-Bruno-Giordano-02052024-e2j5rlv/a-ab7r0uh
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Da Sarri a Tudor con l’Europeo nel mirino: Lazio, riecco Provedel

Ivan Provedel è fermo dal 12 marzo, da quando contro l’Udinese ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia. Ora è finalmente recuperato e potrà finalmente scendere in campo con il nuovo allenatore. 

Come ricorda il Corriere dello Sport, dall’infortunio di Provedel sono cambiate tante cose. Quella con l’Udinese è stata l’ultima partita di Sarri sulla panchina biancoceleste. Ora c’è Tudor e una nuova Lazio, con l’augurio che in estate non ci sarà molto da rimescolare a proposito degli acquisti arrivati lo scorso anno. Giusto Rovella e Isaksen stanno faticando a integrarsi con il nuovo tecnico.

Finalmente intanto Provedel torna in gruppodopo la riabilitazione e il lavoro differenziato. Quattro giorni di allenamento gli consentiranno di far parte dei convocati della gara di sabato contro il Monza, ma Tudor deve ancora decidere se partirà titolare il friulano o Mandas. In caso rimanga in panchina, scenderà in campo dal primo minuto contro l’Empoli il 12 maggio all’Olimpico. 

Obiettivo: convocazione in Nazionale

Provedel ci tiene a chiudere bene il campionato. Restano quattro partite per riuscire nella rimonta clamorosa e il numero 94 deve anche guadagnarsi la convocazione azzurra. Spalletti chiamerà quattro portieri: Donnarumma e Vicario sono sicuri, Meret dovrebbe essere il terzo, mentre il quarto posto se lo giocano Provedel e Carnesecchi. Il 7 giugno verrà diramata la lista ufficiale. Il mercato non lo riguarderà, Lotito lo ha blindato e se ne priverebbe solo per un’offerta di 25/30 milioni.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio, Europa League il tuo habitat naturale. Tudor ha fatto centro nel gruppo” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

La Champions per la Lazio resta una montagna da scalare, lo dice la classifica, il fatto che dovresti superare due squadre e soprattutto c’è il calendario dell’Atalanta che è molto abbordabile, oltre al fatto che deve recuperare una partita contro una Fiorentina che non avrà niente da dire. C’è una piccola speranza, ma devi fare 12 punti e vincere contro un Inter che ha confermato di non voler regalare nulla. Anche se la Lazio dovesse raggiungere 64-65 punti vedo squadre decisamente favorite. Già parlare di Champions, però, è già un segnale importante. Vuol dire che delle qualità ci sono, dopo un momento in cui la squadra era molto piatta. L’Europa League è un buon obiettivo, raggiungendola la Lazio tornerebbe nel suo habitat naturale.

Tudor sta facendo un buonissimo lavoro, ha dato energia, non trova scuse sulla stanchezza. Si è creata una buona empatia con il gruppo, basta vedere la prestazione di Felipe Anderson e la sua disponibilità a fare più cose. Tudor è un tecnico pratico ed ha fatto centro all’interno del gruppo. Mi sembra che stia avendo anche una buona presa sui tifosi che vedono che tutti i componenti stanno dando il massimo, poi come sempre saranno i risultati finali a dare un giudizio”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-29042024-e2j114l/a-ab7fjgv
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal rimpianto Coppa Italia alla speranza Champions: ora missione quinto posto

Impresa sfiorata nel segno del Taty Castellanos. Due gol, uno per tempo, che avevano azzerato lo svantaggio ottenuto allo Stadium. Poi, il gelo. Il 2-1 di Milik a 9 minuti dalla fine vanifica tutto e in finale ci va la Juventus. I gol della Lazio sono arrivati entrambi su assist di Luis Alberto e l’argentino è arrivato a quota 6 centri stagionali, comprese due doppiette. Crescono i rimpianti per la gara che è stata a Torino il 2 aprile, persa per errori evitabili e senza mai tirare in porta. La ritrovata fiducia e i gol del Taty sono le note positive che serviranno per lo sprint finale del campionato. Sabato contro il Verona si tenterà di tenere accesa la speranza per la qualificazione in Champions: le probabilità di raggiungerla, secondo alcuni calcoli statistici, è dell’1.7%. Lo riporta La Repubblica

Ultime cinque giornate di Serie A e ancora tutto da definire nelle zone nobili di classifica. L’Inter si è laureata campione d’Italia assicurandosi un posto Champions da testa di serie. Praticamente fatta anche per Milan e Juventus rispettivamente seconda e terza della classe. Come riporta Il Corriere dello Sport, anche il Bologna, dopo la vittoria all’Olimpico, è vicinissimo all’obiettivo. I punti di distacco dalle inseguitrici iniziano a essere tanti. Bagarre quinto posto per accedere alla fase a gironi. Napoli e Fiorentina sembrano fuori dai giochi. Atalanta e Roma le indiziate principali con lo scontro diretto in programma alla terzultima giornata. Il quotidiano sportivo però non esclude la Lazio di Tudor nonostante il leggero ritardo in classifica. Si legge sulle colonne del Corriere: Non è tagliata fuori la Lazio, che ha una tabella teoricamente comoda: se arraffa 15 punti su 15 Tudor ha discrete possibilità. Ma deve superare la Roma e l’Atalanta, entrambe, perché con tutt’e due ha gli scontri diretti sfavorevoli”.