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COPPA ITALIA

Coppa Italia, oggi l’altra semifinale

Dopo la dolorosa e immeritata eliminazione della Lazio dalla Coppa Italia, questa sera andrà in scena la seconda semifinale di ritorno. Alle ore 21, infatti, si affronteranno Atalanta e Fiorentina al Gewiss Stadium per stabilire la prossima finalista di questa stagione. All’andata finì 1 a 0 per la Viola, grazie alla rete di Rolando Mandragora. Chi vince otterrà il pass per la gara dell’Olimpico del 15 maggio e per la Final Four della Supercoppa Italiana della prossima stagione.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Lazio-Juve, il tris casalingo manca dal 2001: è caccia all’11^ finale, ma ultimamente in coppa…

La Juventus potrebbe arrivare a disputare la sua 22ª finale di Coppa Italia, già record nella competizione; mentre la Lazio arrivando a 11 raggiungerebbe la Fiorentina (in lotta per la 12ª), dietro a Roma (16), Inter (15) e Milan (12).

La Lazio ha perso senza segnare tutte le ultime quattro partite di Coppa Italia contro la Juventus; nella competizione, solo il Catanzaro contro il Napoli è arrivato a cinque sconfitte di fila senza nemmeno una rete realizzata.

La Lazio ha vinto le ultime due partite casalinghe contro la Juventus, entrambe in Serie A; i biancocelesti non arrivano a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo tra gennaio 2000 e novembre 2001 (uno in Coppa Italia, due in campionato).

La Lazio non perde in casa in Coppa Italia dal gennaio 2016, proprio contro la Juventus (0-1 con gol di Stephan Lichtsteiner); da allora, per i biancocelesti 13 partite con 11 successi e due pareggi e con soli cinque gol subiti nel periodo (nove clean sheet).

Dati Opta

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COPPA ITALIA

Juventus-Lazio, i convocati di Tudor: out Provedel, Lazzari e Rovella. Pedro e Pellegrini squalificati

Il tecnico biancoceleste Igor Tudor ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro la Juventus (ore 21:00) all`Allianz Stadium di Torino.

Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Marusic, Patric, Romagnoli;
Centrocampisti: Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Zaccagni.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Stasera la Juve sarà un’altra squadra con 5 titolari in più. Bello che Tudor voglia coinvolgere tutti” (AUDIO)

La cosa che mi piace di più è che Tudor… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La cosa che mi piace di più è che Tudor abbia la voglia di coinvolgere tutti nel suo progetto, cosa che prima Inzaghi e poi Sarri non hanno mai fatto o fatto poco. Mi è piaciuta la coppia Cataldi-Kamada davanti alla difesa e credo che stasera si andrà verso la formazione che più ha in mente Tudor.

Dal punto di vista tattico era un 4-4-2 in fase difensiva, ma con molte licenze di attaccare per tutti, poi Tudor ci riprende sempre quando parliamo di tattica e moduli, perché per lui il calcio è altro che non solo numeri.

Stasera la Juventus sarà un’altra squadra perché in campo ci saranno 5 giocatori che sabato non c’erano e che sono tutti titolari. In più giocheranno con la difesa a tre che è a loro più congeniale.

Dopo la partita persa contro l’Inter nello spogliatoio bianconero si è spenta la fiamma e hanno bisogno di un nuovo obiettivo per rivitalizzarsi. Indubbiamente in campionato stanno rischiando di perdere la Champions, ecco perché mi aspetto una reazione da parte loro.

Questa sera ci saranno 1.400 tifosi della Lazio allo Stadium.

Gila mi è piaciuto molto e su Kean ha fatto un recupero alla Nesta rischiando tanto, ma con grande autostima e convinzione. Stasera dovrà tenere Vlahovic e vedremo come si comporterà. Mi è piaciuto molto anche Romagnoli che si è adattato subito alla difesa a tre, così come Casale”.

Alessio Buzzanca

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CHAMPIONS LEAGUE

L’Italia avrà la 5ª squadra in Champions? Consolidato il 1° posto nel ranking stagionale

Col successo della Lazio contro il Bayern Monaco, quello del Milan contro il Rennes e il pareggio della Roma contro il Feyenoord, l’Italia consolida il primo posto stagionale nel Ranking UEFA. Ricordiamo che questa classifica determinerà due posti aggiuntivi alla prossima Champions League, assegnati alle migliori due nazionali: in seconda posizione sorpasso della Germania all’Inghilterra, mentre restano dietro Spagna e Francia.

1. Italia 14.714 (7 partecipanti, 7 ancora in gara)
2. Germania 13.928 (7 partecipanti, 6 ancora in gara)
3. Inghilterra 13.875 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
4. Spagna 12.937 (8 partecipanti, 6 ancora in gara)
5. Francia 12.250 (6 partecipanti, 6 ancora in gara))
6. Repubblica Ceca 12.000 (4 partecipanti, 3 ancora in gara))
7. Belgio 11.800 (5 partecipanti, 3 ancora in gara)
8. Turchia 11.000 (4 partecipanti, 2 ancora in gara)
9. Olanda 9.000 (5 partecipanti, 3 ancora in gara))
10. Danimarca 8.500 (4 partecipanti, 1 ancora in gara)
10. Portogallo 8.500 (6 partecipanti, 4 ancora in gara)

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DICHIARAZIONI

Non solo Supercoppa? Casini (Lega A): “Valutiamo una giornata di campionato all’estero…”

“Far giocare una giornata intera di campionato all’estero? È una cosa che stiamo valutando, con pro e contro. Il primo, ovvio, è relativo ai tifosi che potrebbero perdere una giornata. Il luogo sarebbe da determinare. Tra l’altro al momento non sarebbe possibile senza autorizzazione di Fifa e Uefa”. Lo dice il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, a margine del Social Football Summit di Riad. “Esportare questa competizione è un tentativo iniziato già negli anni 90 con la prima partita a Washington -aggiunge Casini-. L’Arabia Saudita è diventato un Paese di riferimento, già diversi anni fa e guardando quello che il Paese sta facendo in prospettiva di Expo 2030 e dei Mondiali 2032 era un momento importante esserci. Come Serie A, non chiediamo solo al mercato arabo. C’è la possibilità di creare visibilità e relazioni non solo commerciali ma che diventano diplomatiche. Il mercato arabo ci chiede quello che mi pare sia avvenuto: portare la tradizione, la notorietà e il talento del calcio italiano”.

Il presidente della Lega Serie A fa anche un bilancio sulla final four di Supercoppa Italiana all’estero: “Le società mi dicono che sono molto soddisfatte. Tenuto conto che era la prima volta che sperimentavamo questo format a final four, tutto si può migliorare però siamo soddisfatti di come è andata. La scelta fatta negli anni scorsi aveva una logica e in questo senso per il futuro gli Stati Uniti potrebbero essere un luogo in cui avrebbe senso andare, pensando agli investimenti per i Mondiali 2026. Poi c’è l’India dove non andremo a giocare a cricket, ma è un mondo nuovo e abbiamo avuto lì un campione come Del Piero che ci ha provato a giocare. In assemblea non ne abbiamo ancora parlato, ma non sottovaluterei anche l’Italia dove sperimentare dei luoghi in final four”.

(Tom/Adnkronos)

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SUPERCOPPA

Inter-Lazio, probabili formazioni: Immobile scalpita, Rovella ok, dubbio Zac. Per Inzaghi l’imbarazzo della scelta

Immobile e Luis scalpitano: le ultime di formazione dopo la riinitura. Nonostante il brivido di oggi, Rovella dovrebbe farcela. Il centrocampista ha preso un pestone durante l’allenamento ed è uscito dal campo a scopo precauzionale. Per domani è ancora fra i disponibili, a meno di clamorose ricadute. Cataldi non è al meglio ed è reduce dall’influenza. Dietro, Patric rimarrà fuori. La coppia più gettonata è Gila-Romagnoli, con Lazzari a destra e Marusic a sinistra. Sempre viva l’opzione Pellegrini, che però dovrebbe partire dalla panchina. In porta Provedel. I dubbi più importanti riguardano il centrocampo. Guendouzi sembra essere l’unico certo del posto. Ballottaggio a tre in regia, ma attenzione alla possibilità di schierare Vecino come mezzala sinistra al posto di Luis Alberto, che poi diventerebbe un’alternativa a gara in corso. In avanti, è concreta la possibilità di vedere Immobile in campo dall’inizio. In questo caso, Zaccagni stringerà i denti e Felipe Anderson ritroverebbe il suo posto sulla fascia destra.

Lazio, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella, Vecino; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

Simone Inzaghi può godere della rosa al completo, eccezion fatta per Juan Cuadrado. Non ci sono grossi grattacapi quindi.

Inter, 3-5-2: Sommer; Pavard, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Lautaro Martinez, Thuram.

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SOCIETA'

Enrico Lotito: “Derby? Speriamo di festeggiare il compleanno…”

I 124 anni della Lazio in Regione

A margine dell’evento presso la Regione Lazio per i 124 anni della Lazio è intervenuto il direttore generale biancoceleste Enrico Lotito ai microfoni dei cronisti presenti. Queste le sue parole:

“Speriamo bene per domani, è un derby e può succedere di tutto. Il pareggio non può uscire perché si andrebbe ai supplementari. Spero di assistere a un bello spettacolo. Faccio di nuovo gli auguri alla società, a tutti i tifosi della Lazio e speriamo di fare una bella partita domani per festeggiare un bel compleanno. Il segreto di questa squadra è tutto il gruppo. Stiamo vivendo un bel periodo dopo tre vittorie in campionato. Dopo il derby abbiamo il Lecce in campionato che è molto importante. Speriamo di continuare su questa strada. È presto per dire dove possiamo arrivare, domenica inizia il girone di ritorno. Tutte le squadre sono difficili da affrontare, sono tutte finali. Cerchiamo di non perdere più punti dov’è successo con il girone d’andata.

Io e mio padre come ‘Di padre in figlio’? Tutti e due ci teniamo alla stessa maniera, vogliamo sempre il bene della società. Cerchiamo sempre di dare il massimo e di non eccedere. Noi vogliamo sempre il bene mai il male”.

Alessio Buzzanca

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SUPERLEGA

La FIGC vieta la Superlega: chi non si impegna a non partecipare estromesso dalla Serie A

Nell’ultimo Consiglio Federale la Federcalcio ha approvato all’unanimità il nuovo sistema di Licenze Nazionali 2024-25.Calcio E Finanza riporta come ci sia il limite ultimo – fissato il 4 giugno – per presentare la domanda di ammissione alla prossima Serie A, con l’impegno di non partecipare a competizioni diverse da quelle organizzate da FIFA, UEFA e FIGC.

Una vera e propria clausola Superlega, peraltro già approvata nel 2021, nel momento del primo tentativo di creazione – poi andato male – da parte di dodici club europei. E una risposta al terremoto dei giorni scorsi, quando la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ravvisato un abuso di posizione dominante da parte di UEFA e FIFA, dando ragione quindi a chi vuole organizzare competizioni diverse e dando i la ai progetti di A22 per la Superlega con un format misto e un sistema di promozioni e retrocessioni su tre livelli.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Ventura: “Ho consigliato io Immobile a Lotito, poi consigliai anche Inzaghi. Non il massimo per il gioco di Sarri. La Lazio il mio più grande errore…” (AUDIO)

Giampiero Ventura, ex CT della Nazionale Italiana, in collegamento a Radiosei

Mister, lei ha allenato Immobile al secondo anno di Serie A

Immobile quando è arrivato al Torino era in difficoltà, ha avuto l’umiltà di capire che doveva cambiare modo di vedere le cose e di stare in campo. Diventò capocannoniere della Serie A, il suo attacco alla profondità andava capitalizzato e così va fatto con tutti i calciatori. Vanno messi nelle condizioni di esprimere le proprie caratteristiche. Quelle di Immobile nel gioco di Sarri sono compatibili, ma non sono il massimo. Lui è devastante quando attacca la profondità, meno nel duettare e fraseggiare. Lo consigliai io a Lotito, ricordo che la Lazio stava andando su un altro giocatore. Con grande umiltà, Inzaghi mi chiese dei consigli per utilizzarlo e sfruttare al massimo le sue doti. Poi sappiamo quello che ha fatto”.

Lei vicino a diventare allenatore della Lazio?

“Lotito è stato molto gentile, mi aveva dato la possibilità di allenare la Lazio prima della Nazionale. E’ stato il più grande errore della mia carriera quella scelta. Era la stagione in cui Simone Inzaghi andò a Salerno, poi venne richiamato dalla Lazio e quella è stata una fortuna per il club e per una squadra molto forte. C’erano un’infinità di giocatori di qualità, penso ad un giovanissimo Anderson per fare un esempio. Ho capito due mesi dopo di aver sbagliato, anche in relazione a come venne raccontata la mia esperienza in nazionale. Sarri fu uno dei pochi che si espose in mio favore e lo ringraziai anche in virtù del fatto che in quel momento nessuno fece lo stesso pubblicamente. Era un momento in cui c’era un unico colpevole ed un conseguente fuggi fuggi”.

Dario Cadeddu

21/12/2023

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