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COPPA ITALIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, straordinari per Provedel: si prende i pali anche in Coppa

Non solo campionato, Provedel la certezza di Sarri anche in Coppa.

Tornato titolare con Sarri, Provedel non ha saltato un minuto in campionato e ora, riporta Il Messaggero, è tempo di straordinari per lui: prima Juventus, poi Bologna e a chiudere Atalanta. Sì, con la partenza di Mandas sarà lui il titolare in tutte le partite da qui al termine. Motta è un prospetto interessante ma non è Christos e soprattutto non è pronto per una gara come quella del Dall’Ara di mercoledì prossimo, determinante per il futuro della stagione. La Coppa Italia, d’altronde, è diventato il primo obiettivo: ne hanno parlato a lungo Maurizio Sarri e il diesse Angelo Fabiani nell’incontro durato un’oretta nell’ufficio del Comandante.

Ivan, sottolinea il quotidiano, è il secondo miglior portiere della Serie A per gol impediti. Sette il suo score, solo Maignan del Milan (9,1) ha fatto meglio. Sulla carta, quindi, la Lazio avrebbe dovuto subire 28 reti al posto delle ventuno incassate fino ad oggi, una grossa parte nel 2026, quando è iniziato il mercato e la testa era un po’ altrove per tutti. Sono 11 i clean-sheet, quasi la metà sulle 23 presenze.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Gara di Coppa Italia fondamentale per la Lazio, ma ora lo è anche per il Bologna. A Torino turnover” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Bolgona sta attraversando un’evidente flessione; da dicembre ha vinto una sola gara in campionato, a Verona. Ieri il Milan non aveva Saelemaekers, Pulisic e Leao, Maignan ha fatto poco e niente, ma non c’è stata partita.

Ora la Coppa Italia è importantissima per la Lazio, ma a questo punto diventa così anche per il Bologna.

In casa Lazio la notizia è che torna a parlare Sarri, sabato ci sarà la conferenza alla vigilia della sfida in casa della Juventus. Mentre venerdì sentiremo gli ultimi arrivati che si presenteranno.

Bologna-Lazio, per la Lazio, è la partita dell’anno. Alla luce di questo, contro la Juventus un paio di calciatori li farei riposare, facendo turnover in vista della Coppa Italia, tanto il risultato di Torino non sposta nulla”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio a Torino con leggerezza, atteggiamento utile in vista della Coppa Italia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Contro questa Juventus servirà la partita di Sarri a livello difensivo. Devi tenerli il più possibile dall’area di rigore, altrimenti prima o poi il gol te lo fanno. Devi farli lanciare lungo.

I bianconeri possono dire la loro anche in campionato, stanno facendo bene; la gara che più mi è piaciuta delle ultime è quella che hanno pareggiato con il Lecce. Ho visto una bella squadra.

Non penso che Sarri domenica farà delle scelte in base all’impegno di mercoledì prossimo con il Bologna. Metterà in campo la formaizone migliore in entrambe le sfide, poi all’Atalanta ci si penserà dopo la Coppa Italia.

A Torino devi giocare con spensieratezza, con leggerezza; senza pensare al risultato. Questo di farebbe recuperare prima anche le energie in vista dell’impegno del Dall’Ara”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Ora il campionato deve essere una palestra per la Coppa Italia. Questione-Romagnoli? Dilettantismo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Parliamo di una Lazio molto leggera, c’è molto poco da quel punto di vista, quello della qualità. Prima nel gruppo c’erano valori tecnici, poi perdendo dei protagonisti ti viene a mancare tanto. Servono obiettivi: siamo salvi è chiaro, ma è difficile pensare ad altro; ora il focus è sulla Coppa Italia, il campionato deve essere una palestra per quel cammino. Cerchi di giocare e fare bene, ma l’obiettivo primario è la coppa.

Poi c’è il resto, lo sbando, il punto di non ritorno, le dichiarazioni del tecnico che sono gravi ma giuste. Se ci fosse un presidente con le idee chiare e con ambizioni, lo manderebbe via. Inoltre saltano agli occhi le parole di Zaccagni ai tifosi. Ripeto: è un punto di non ritorno, fine.

Tenere Sarri significa non spendere soldi, quindi vorrà farlo dimettere, e poi nei confronti dei tifosi sarebbe ancora più impopolare come scelta quella di mandarlo via. Da questa storia tolgo anche il direttore sportivo: come fa a operare in questa situazione?

Maldini? Credo verrà utilizzato da prima punta, ma può anche darsi che possa essere l’alternativa a Zaccagni.

Questione-Romagnoli? Dilettantismo. Non va niente; non si è in grado di lavorare in un certo modo, ad un certo livello. Con lui andava presa una decisione e poi portata avanti, senza tutti questi cambi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Callegari (Mediaset): “Sapevo Sarri avrebbe inciso. Lazio, in Coppa Italia con la massima serietà” (AUDIO)

MASSIMO CALLEGARI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il mio pensiero sul campionato della Lazio parte dalle mie aspettative: nonostante tutte le difficoltà avevo fiducia in Sarri. Avendo lui tutta la settimana a disposizione per lavorare e conoscendo buona parte del gruppo, aveva e ha la possibilità di incidere. C’erano meno aspettative sulla Lazio che sulla Roma e nella Capitale partire a fari spenti è un vantaggio.

Inizio negativo a Como, poi la Lazio si è rimessa in sesto nonostante gli infortuni; è una squadra che sta facendo quello che è nelle sue possibilità e può migliorare ancora. La gara di giovedì contro il Milan in Coppa Italia è stata importante, da squadra matura e lucida dopo quanto accaduto a San Siro; la Lazio non è andata all’assalto, non ha concesso spazi al Milan. La squadra ha una sua identità nonostante le difficoltà e l’ostilità ambientale.

Basic? C’erano delle aspettative fondate all’inizio, poi delle diffcoltà fino a sparire. Sarri ha un carattere suo, particolare, anche introverso, ma si è guadagnato tutto in carriera; è un personaggio vero, ha competenze e capacità elevate e deve però trovare il modo di gestire con più serenità gli impegni, come ha fatto al Chelsea e al Napoli. Il suo continuo borbottio a volte non aiuta.

Per la Lazio quello in Coppa Italia è un percorso più breve per tornare in Europa ma non è semplice. Gli episodi, soprattutto in queste sfide, possono cambiare gli sviluppi di una gara nel giro di poco tempo, ma la Lazio deve affrontare la competizione con grande serietà. Il Bologna ha solidità, al Dall’Ara c’è un clima incredibile, c’è carica e c’è anche consapevolezza, che non sfociano mai in presunzione: sarà una partita bella e delicata”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Questa Lazio mi dà gusto. Tifo feroce stasera, ora testa a domenica. E su Basic…”

Mister Sarri, ai microfoni Mediaset, commenta il successo sul Milan che vale l’accesso ai quarti di Coppa Italia:

“Ho avuto difficoltà fin da luglio, con tanti infortuni però poi ho una squadra che si fa allenare, quindi durante la settimana mi diverto e la domenica a volte mi arrabbio perché a livello tecnico abbiamo meno di altre squadre. Però mi dà gusto.

Ci ha fatto piacere che all’Olimpico sono venute oltre 40mila persone, stasera hanno fatto un tifo feroce, mi ha fatto piacere per loro e per i ragazzi. Andiamo avanti, non abbiamo tempo neanche di essere contenti perché domenica ci aspetta una sfida particolarmente difficile.

Basic? É arrivato anni fa con grandi prospettive, poi si è un po’ perso. lo non ho avuto dubbi a ritirarlo dentro e ci sta ripagando in una maniera importante, poi a livello di movimenti e forse uno dei più affidabili.

I prossimi mesi? Mi aspetto di dover contunaure a lavorare, il percorso è solo questo. Se arriviamo a fine stagione 7-8 giocatori con cui fare un salto di qualità sarebbe tanta roba, il percorso i ragazzi lo stanno facendo anche se ci manca un pizzico di continuità. Nelle ultime nove abbiamo perso solo con Inter e Milan in trasferta, ci può stare. Speriamo di continuare a lavorare con lo stesso gusto di prima”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, ora lucidità e consapevolezza di poter superare il Milan. Sarri al massimo, il resto dipende dalla qualità dei singoli” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Qualcuno inizia a rendersi conto che questo gioco è stato rovinato dalla cosidetta ‘moviola in campo’. I difensori devono far sparire le braccia, tutti i parametri che vengono utilizzati per giudicare sono difficili. Ognuno li utilizza a modo proprio e le spiegazioni a volte sono discutibili. Collu, secondo me, a preso quella decisione e l’ha spiegata in quel modo per evidenziare che aveva visto bene in presa diretta. L’uniformità alla fine sarà che tocco di mano in area sarà sempre rigore.

Penso che la partita di domani contro il Milan si porterà dietro degli strascichi della precedente. La Lazio dovrà esere molto lucida in tal senso. Deve ripartire dalle tante cose buone fatte a Milano. Ho visto maturità, personsalità, non è sembrato ci fosse tanta differenza tra le due squadre. Abbiamo sofferto poco, questo consegna la consapevolezza di poter superare il turno. Per l’indirizzo della stagione la gara dell’Olimpico sarà determinante. Penso che entrambe le squadre scelgano più o meno la migliore formazione. Sarri è un po’ corto in questo momento, quindi ancor di più non immagino molti cambi rispetto a San Siro.

Tutto ciò che è addestrabile Sarri l’ha migliorato, il resto dipende dalle qualità dei singoli. Non è contestabile questo ragionamento. Ora vedo una squadra che gioca, ha le giuste distanze, si rende pericolosa. Poi negli ultimi 20 metri la differenza la fa la qualità ed il colpo del singolo”.

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Lazio, Romagnoli con il Milan per ribaltare i ricordi in Coppa Italia

Per il difensore laziale non sarà mai una sfida come le altre quella contro i rossoneri.

Tra passato e presente: Alessio Romagnoli domani sfiderà di nuovo la sua ex squadra, il Milan. Tanti gli intrecci degli ultimi anni che lo hanno visto protagonista. Come ricorda il Corriere dello Sport, il precedente più recente nella competizione risale al 9 febbraio 2022: il centrale era dall’altra parte della barricata, portava la fascia al braccio e faceva coppia con Kalulu. Finì 4-0 per il Milan a San Siro con gol di Leao, Kessié e doppietta di Giroud. Una gara, quella dei quarti di finale, senza storia fin dal primo tempo.


Il flashback più emozionante, sempre in Coppa Italia, si legge, è però quello del 28 febbraio 2018. In quel caso il match si disputò in casa della Lazio, era la semifinale di ritorno, si partiva dallo 0-0 dell’andata a Milano. Il risultato, replicato nel secondo round all’Olimpico, portò la sfida ai calci di rigore, decisi proprio da Romagnoli sotto la Curva Nord. Si arrivò ai penalty a oltranza, Luiz Felipe sparò alto contro Donnarumma, Romagnoli invece spiazzò Strakosha dagli undici metri. Il rispetto per i tifosi laziali e verso la squadra del cuore, abbracciata quattro anni dopo in estate, lo portò a soffocare la gioia per la qualificazione in finale.

Romagnoli ora cerca di guidare la Lazio alla rivincita: non vuole cancellare i ricordi di Coppa, ma ribaltarli.

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Lazio, Pedro punta l’ennesimo trofeo. La Coppa Italia per chiudere in bellezza

Lo spagnolo è uno dei calciatori più vincenti di sempre: ora manca il trofeo da vincere in Italia.

Basta un solo termine per descriverlo: campione. Pedro ha vinto tanto e ovunque. Prezioso per la Lazio in questi anni, ora punta la Coppa Italia. Come evidenzia il Corriere dello Sport, sarà l’ultima occasione per lasciare un segno. Perché il suo sogno non è mai cambiato: chiudere in bellezza. Magari sollevando al cielo il 27esimo trofeo di una carriera già adesso fenomenale. Una lista impressionante: 22 titoli con il Barcellona, 3 col Chelsea, 2 con la Spagna. Campione di tutto, campione ovunque. Tranne che in Italia.

Quest’anno ha raccolto, fino ad ora, poco minutaggio ma la Coppa Italia è un mondo a parte. È qui, si legge, che Pedro può ritrovare i minuti, gli spazi, il palco per incidere. È qui che il suo talento può ancora fare la differenza in una partita secca, dove l’esperienza pesa quanto, se non più, della condizione. Sarri lo sa: avere un giocatore come lui in una notte da dentro o fuori può essere un vantaggio enorme. La sua gestione del pallone, la capacità di mantenere la calma, le scelte pulite negli ultimi metri, il fiuto per il gol che non invecchia. È qui che Pedro può inseguire il suo sogno: un trofeo. L’ultimo, il 27°. Quello che gli manca in Italia.

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‘SVB’ – Rambaudi: “In Coppa Italia col Milan ripartire con l’11 di San Siro, al massimo farei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’arbitro di Milan-Lazio è da tenere fuori. Sono d’accordo con Sarri quando dice che il Var deve essere messo dall’altra parte rispetto alle panchine.

Domani l’obiettivo deve essere quello di giocare più a lungo come nel primo tempo di sabato. La Lazio ha fatto un’ottima gara in casa del Milan, dimostrando qualità e carattere. Anche il secondo tempo siamo partiti bene ma dopo il gol c’è stato un po’ di sbandamento, che comunque può starci.

Io partirei con la titolare di sabato, al massimo con un paio di cambi, poi comunque le sostituzioni sono determinanti”.