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DICHIARAZIONI

Lazio, il messaggio di Marusic: “Voglio rinnovare e chiudere qui la carriera. Fino alla fine per la Champions”

Vigilia di Lazio-Juventus, più di uno scontro diretto, un crocevia che vale per presente e futuro. Ai microfoni di Dazn è Adam Marusic a raccontare le sue sensazioni, partendo da un auspicio per se stesso ed un messaggio per il club: “Sono qui da otto anni ormai, si è parlato di rinnovo, mi piacerebbe rimanere. Se tutto va bene, dovrei prolungare il mio contratto con la Lazio e  significherebbe concludere qui la mia carriera”. 

Su Milinkovic: “Era già qui quando sono arrivato, uscivamo spesso. Abbiamo giocato sei anni insieme, ha lasciato la squadra da 18 mesi ma siamo buoni amici e ci sentiamo ancora. A livello di presenze lo sto raggiungendo lentamente, spero di riuscire a superarlo

Su stagione e Champions: “Ho segnato quattro gol quest’anno e credo di averne fatti tre al mio primo anno alla Lazio, nel 2017. Non è il mio compito principale in campo, ma quest’anno sono riuscito a segnare. Spero di fare qualche altro gol prima della fine della stagione in modo da aiutare la mia squadra. Se manteniamo lo stesso ritmo che abbiamo avuto finora abbiamo buone possibilità di giocare la Champions League il prossimo anno, e sarebbe un grande risultato”.

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RASSEGNA STAMPA

La firma di Pedro: “Ho deciso, gioco un altro anno con la Lazio. Con la Juve spareggio Champions, Baroni merita la conferma”

Intervistato dalla Gazzetta dello SportPedro ha commentato così l’avvicinamento della sua Lazio al match contro la Juventus e poi si è soffermato anche sul proprio futuro.

Lazio-Juventus, spareggio per il quarto posto. Gara da dentro o fuori, giusto?

«Sì, proprio così, inutile girarci attorno, almeno per noi. Solo vincendo ci metteremmo in una posizione favorevole per arrivare quarti. Non sarebbe ancora fatta perché poi dovremmo cercare di vincere pure le partite successive (con Inter e Lecce, ndr), però faremmo un passo importante in quella direzione».

Cosa significherebbe per questa Lazio, partita tra mille dubbi e poche credenziali, arrivare in Champions?

«Sarebbe un risultato fantastico ed anche il premio ad un’annata in cui abbiamo fatto a lungo cose straordinarie».

La Juve lei l’ha affrontata (e battuta) in una finale vera, quella di Champions del 2015. Pronto al bis sabato?

«Speriamo. La squadra bianconera è un avversario sempre difficile, quest’anno ha avuto parecchie difficoltà, ma resta una formazione di grande livello. Tudor le ha dato una maggiore compattezza. È un ottimo allenatore, noi l’abbiamo avuto nella parte finale della scorsa stagione ed abbiamo imparato a conoscerlo e apprezzarlo. È uno che pretende tanto, ma che dà anche tanto».

La qualificazione in Champions sarebbe anche il modo migliore di cancellare la grande delusione dell’eliminazione in Europa League.

«È stato un colpo duro, lo ammetto. Volevamo arrivare fino in fondo, quanto meno giocarci la semifinale col Tottenham. È andata così. Peccato perché il cammino in coppa era stato davvero notevole in precedenza. Chiaro che arrivare quarti in campionato sarebbe un’impresa per come eravamo partiti e quindi anche il modo ideale di archiviare quella delusione».

Quali sono i meriti di Baroni per una stagione che, a prescindere da come finisca, ha visto la Lazio andare oltre le aspettative?

«Notevoli. Non lo conoscevo, per me è stato una grande rivelazione. Ci ha dato un gioco moderno, spettacolare ed efficace. E sul piano umano è stato bravo a far crescere tutti. La sua qualità migliore è la sincerità. Che poi è una caratteristica che non tutti gli allenatori hanno».

Sembra quasi superfluo chiederle se merita la conferma.

«Ovviamente non sta a me dirlo, è la società che decide. Però mi auguro che gli sia data la possibilità di aprire un ciclo, perché sono sicuro che continuerebbe a fare bene, anzi penso che farebbe anche meglio di quanto fatto quest’anno».

A proposito di futuro, la prossima Lazio sarà ancora con Pedro?

«Spero proprio di sì. Per quanto mi riguarda ho deciso che giocherò almeno un altro anno (a luglio compirà 38 anni, ndr). Qui sto davvero bene e vorrei tanto continuare questa avventura».

Il ds Fabiani in pratica l’ha già confermata.

«Ho sentito le sue parole e mi hanno fatto molto piacere. Posso dire che stiamo discutendo il rinnovo (ha il contratto in scadenza, ndr) e penso che trovare un accordo non sarà un problema».

Fabiani ha anche detto che per lei ci sarà un posto nella Lazio anche quando deciderà di smettere.

«E anche questo mi ha fatto molto piacere. Questa sarà però una scelta da fare più avanti con la mia famiglia. Però sì, sarebbe bello restare alla Lazio anche dopo».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli: riscatto Juve poi il faccia a faccia per il futuro

Un cartellino rosso da riscattare, quello rimediatato all’andata in casa della Juventus, e il futuro da pianificare: il finale di stagione per Alessio Romagnoli sarà determinante.

In queste ultime settimane tra l’altro si è parlato molto del futuro del difensore laziale: mentre iniziavano a circolare rumors di un suo possibile addio, ci ha pensato il ds Fabiani a mettere a tacere tutti, ribadendo che la società il prossimo anno vorrà ripartire dai determinati profili (Romagnoli, Pedro, Zaccagni e Rovella ndr)

Stando però a quanto riporta Il Messaggero, il pomo della discordia resta un rinnovo promesso nell’estate del 2022 al momento della firma sino al 2027, un ritocco del contratto mai arrivato dopo la prima qualificazione in Champions.

Ora percepisce 3 milioni, ha uno degli stipendi più alti a bilancio e, proprio per questo, si legge, da un anno si sente insieme a Provedel messo all’uscio di Formello. Ha in mano offerte dalla Premier e soprattutto da febbraio dall’Arabia, dove a 30 anni (compiuti a gennaio) lo ricoprirebbero d’oro. Stanco di attendere invano Lotito, stavolta Alessio ha dato mandato ai suoi procuratori di ascoltare le proposte per giugno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con la Juve Baroni non snaturerà la squadra. Tra Gila e Gigot…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Secondo me Baroni non snaturerà la squadra sabato, non vorrà ‘indietreggiare’; lì davanti credo che ci saranno Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Castellanos. Pedro un’arma da utilizzare durante la gara, vista la sua qualità. Dietro opterà per chi starà meglio, priorità a Marusic se sta bene.

La Juve è temibile, non la devi far galvanizzare. Partono forte, per la visione del tecnico e anche per le caratteristiche dei giocatori. Io comunque non ho paura tanto dell’atteggiamento iniziale della Lazio, quanto che alcuni episodi possano cambiare la gara. La vedo una situazione simile, come lettura, alla sfida con l’Inter.

Contro la Juve confermerei Gigot. La coperta ad ogni modo è corta, so che con lui posso patire nel perdere palla e quindi con le ripartenze e dovendo scappare indietro ma d’altro canto mi dà più stabilità, attenzione, leadership dietro. Con lui sono più attenti tutti, può avere meno qualità di Gila, tutto sta a capire cos’è meglio in questo momento, in base alla condizione dei giocatori e anche all’avversario”.

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STATISTICHE

Lazio, il tris interno con la Juve manca da oltre 70 anni. All’Olimpico solo con Zoff sei pareggi di fila…

Lazio-Juventus, dati Opta

● La Juventus è la squadra che ha battuto più volte la Lazio in Serie A: 87 successi bianconeri, con 36 vittorie biancocelesti e 38 pareggi a completare il quadro; in generale, l’unica formazione sconfitta più volte da una singola avversaria nel massimo campionato è l’Inter (88, sempre contro la Juventus).

● In Serie A la Lazio ha vinto due partite casalinghe di fila contro la Juventus per la prima volta dal 2001 e nella competizione non arriva a tre successi interni consecutivi contro i bianconeri dal periodo ottobre 1953-maggio 1956.

● La Lazio non ha mai ripetuto lo stesso risultato nelle ultime 10 partite di Serie A (4V, 5N, 1P), con un successo contro l’Empoli nella più recente; in questo campionato già una volta, tra novembre e febbraio, i biancocelesti sono rimasti 11 gare consecutive senza ripetere due volte di fila lo stesso risultato (5V, 2N, 4P).

● La Lazio ha pareggiato le ultime cinque partite casalinghe di Serie A, per quella che è la serie aperta di pareggi interni consecutivi più lunga nella competizione; i biancocelesti non arrivano a sei segni “X” di fila in casa nella competizione dal 1991.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Fabiani avvisa la Juve: “Vogliamo il quarto posto. E non rinforziamo le altre con i nostri big”. Poi su Pedro e Tudor

«Al 99, 99 per cento no. E, tra l’altro, non si vogliono muovere loro. Torniamo al senso di appartenenza…». Queste le parole del direttore sportivo della Lazio Angelo Mariano Fabiani, in risposta alla domanda “Rovella, Isaksen, lo stesso Guendouzi, Zaccagni, Gigot, solo per citarne alcuni, non si muovono da Roma, dunque?”, nell’intervista dal titolo «Angelo Fabiani “Lazio figlia delle idee Sfidiamo la Juve alla pari”», presente nell’edizione odierna de “La Stampa”. Il DS ha quindi chiarito le volontà della società nel prossimo calciomercato: quella di non cedere i propri prezzi pregiati. Fabiani ha infatti chiarito «Chi vuole i nostri ragazzi sappia che non ci sono margini: non li cederemo a potenziali concorrenti in campionato, non rafforzeremo gli altri club italiani».

Pedro? Intramontabile. Una o due stagioni in più? Dipende da lui. Pedro conosce bene il nostro pensiero che va oltre: quando deciderà di smettere, le porte per un ruolo in società sono aperte. Non si perde un patrimonio e un esempio come lui.

Tudor in corsa fa la differenza: il suo impatto fu più che positivo con la squadra l’ambiente. Si è detto e scritto tanto: ho letto di screzi tra l’allenatore e la società, niente di vero. Fu Tudor a decidere di andare via e, noi, di continuare sulla nostra strada. Problemi con Guendouzi? Non mi risulta. Prima di scegliere il dopo Sarri ci siamo confrontati, a ogni livello”.

“È una corsa a più facce”, ha aggiunto il direttore sportivo biancoceleste: “Se loro devono conquistarlo, noi lo vogliamo prendere”, ha continuato. Chi ha più da perdere tra noi e la Juve? Non vedo differenze. Noi siamo arrivati fino a qui grazie alla forza delle idee e, le idee, danno sostanza e forma a tutto. Juve altalenante? Le sorprese nel calcio non mancano mai. Chi vince? Per ora i nostri tifosi: l’attesa tra la gente è incredibile”

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SOCIETA' TIFOSI

Lazio-Juventus, la posizione del club sulla vendita dei tagliandi: “Impegno assoluto nel garantire…”

Nota della S.S. Lazio “in merito alle polemiche emerse riguardo la vendita dei biglietti per la partita Lazio-Juventus”:

“Innanzitutto è falso affermare che la Società abbia favorito l’accesso dei tifosi juventini. Al contrario, è stato predisposto per la prima volta un periodo di vendita esclusivo di quattro giorni riservato unicamente ai possessori della Lazio Card, proprio per agevolare e garantire la presenza dei nostri tifosi. Durante tale fase, ciascun possessore poteva acquistare fino a quattro biglietti, ma la risposta ottenuta non è stata numericamente significativa.

Terminato questo periodo, si è proceduto alla vendita libera per garantire la massima partecipazione di pubblico, tenendo conto della necessità di riempire lo stadio, dato il prestigio dell’incontro e la trasmissione internazionale in mondovisione. La Società ritiene inoltre che limitare ulteriormente la vendita – ad esempio ai soli residenti nella regione Lazio o esclusivamente ai possessori della card prima della vendita stessa – oltre a rappresentare una scelta poco percorribile dal punto di vista giuridico, avrebbe comportato inevitabilmente una diminuzione significativa del pubblico laziale presente allo stadio.

Va sottolineato, inoltre, che al momento risultano ancora circa 2.000 posti disponibili nella Curva Maestrelli nella zona dedicata ai tifosi della Lazio. È stato inoltre predisposto uno specifico settore vicino agli ospiti, riservato ai tifosi juventini proprio per evitare l’acquisto in altri settori da parte loro. Pertanto, è del tutto infondato sostenere che l’acquisto da parte dei tifosi juventini stia impedendo ai tifosi laziali di assistere alla partita.

La S.S. Lazio ribadisce il suo impegno assoluto nel garantire condizioni ottimali per i propri sostenitori, respingendo con forza ogni accusa priva di fondamento che tende solo a creare divisioni inutili.

Ora più che mai, abbiamo bisogno del supporto di tutti i nostri tifosi: Lazio-Juventus è uno scontro diretto fondamentale per l’accesso alle competizioni europee della prossima stagione. Dopo una stagione importante e ricca di soddisfazioni, a sole tre giornate dalla fine del campionato, siamo ancora in corsa per un prestigioso traguardo. Non possiamo sbagliare: riempiamo lo stadio e spingiamo la squadra verso la vittoria!”.

LEGGI ANCHE: ‘QUELLI CHE…’ – Invasione bianconera in Lazio-Juventus: la replica di Canigiani…(AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, altro che idee. Senza Champions e soldi non si cresce…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con tutto il rispetto delle idee, una grande squadra si costruisce con i soldi. Senza soldi, senza gli incassi della Champions non si cresce, si resta a galla. Nella scorsa stagione la Lazio ha effettuato il massimo del suo fatturato, 190 milioni di euro grazie agli introiti della Champions. Ci sono società che si vantano di avere una grande squadra ed altre che si vantano di avere grandi bilanci. Sono filosofie diverse, modi di pensare opposti. Il calcio di oggi è un calcio diverso rispetto a quello di quando non c’erano i diritti televisivi. Sono tipi di gestioni diverse, non si può paragonare la gestione Lenzini con quella di Lotito.

La vittoria di ieri dell’Inter potrebbe avere un riflesso anche sul campionato e sulla gara con la Lazio. Quel giorno potrebbe esserci una squadra più rivolta alla finale di Champions, magari con diverse seconde linee in campo”.

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La Lazio è rinata con Castellanos. Ora cerca la rivincita con la Juve…

L’obiettivo della Lazio è quello di chiudere al meglio e coltivare fino all’ultimo la speranza di raggiungere un posto utile per la Champions League del prossimo anno.

Per lo sprint finale Baroni punta sul suo centravanti. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, infatti, la Lazio dal rientro di Castellanos sembra rinata. Con lui in campo, si legge, in campionato la media punti è superiore a 2. Senza, supera di poco un punto a gara.

Non è un caso poi che la Lazio si sia fermata durante la sua assenza durata due mesi. Da metà febbraio a metà aprile ha giocato soltanto uno spezzone di partita (in Europa League contro il Viktoria Plzen all’Olimpico) perché prima e dopo ha dovuto fare i conti con un doppio infortunio muscolare.

In vista della gara di sabto con la Juventus, Taty lavora per ottenere la rivincita: lo scorso anno contro i bianconeri realizzò una doppietta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma ad avere la meglio furono gli juventini.

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Lazio, Isaksen top e flop: ora Baroni ha bisogno della sua migliore versione

Poche partite al termine della stagione, con la La Lazio in piena corsa per la Champions League. Per raggiungere questo traguardo servono le prestazioni di tutti i calciatori, soprattutto quelli più forti in rosa. Tra questi c’è Gustav Isaksen. Il danese – come riportato dal Corriere dello Sport – sta vivendo una stagione di alti e bassi.

Dopo un avvio non positivo di stagione ha vissuto finalmente un momento d’oro tra febbraio e marzo dove sembrava finalmente essere sbocciato. Nelle ultime partite il down è stato evidente con qualche critica arrivata e Baroni che a Empoli gli ha preferito Marusic alto. Contro la Juventus tornerà a giocare dal primo minuto. Tutti si aspettano tanto da lui, altre partite sbagliate non sono più ammesse.