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STATISTICHE

Lazio, scalata Marusic: sorpasso a Puccinelli, Lulic il prossimo obiettivo

Adam Marusic dopo il rinnovo si appresta ad entrare prepotentemente nella top ten della Lazio per quanto riguarda le presenze in partite ufficiali. Il terzino biancoceleste ha appena firmato il rinnovo di contratto e stasera all’Olimpico Grande Torino è previsto un ulteriore balzo in avanti. Toccherà, infatti, quota 343 apparizioni in biancoceleste, scavalcando Aldo Puccinelli, fermo a 342, e agganciando il 6° posto nella classifica all-time dei più presenti. Il più vicino da poter eguagliare è Senad Lulic, che in dieci anni ha totalizzato 371 gettoni, mentre resta ancora molto distante Stefan Radu, primo a 427.

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SERIE A

Torino-Lazio, probabili formazioni

Le probabili formazioni di Torino-Lazio, posticipo pomeridiano della 27^ giornata di Serie A, in programma sabato 1 Marzo alle 18,00 allo stadio Olimpico Grande Torino:

Torino (3-5-2): Paleari; Marianucci, Marìpan, Ismajli; Lazaro, Vlasic, Prati, Casadei, Obrador; Simeone, Zapata; All. D’Aversa.

Lazio (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Isaksen, Ratkov, Zaccagni; All. Sarri.

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SERIE A

Torino-Lazio, i convocati di Sarri: out anche Maldini, torna Lazzari

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida della Lazio in trasferta contro il Torino. Oltre a Rovella, Basic, Gila e Pedro, out anche Daniel Maldini. Rientra dall’infortunio al polpaccio Lazzari.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;
Difensori: Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Przyborek, Taylor;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Noslin, Ratkov, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri massima fiducia a Taylor: tra i migliori acquisti invernale di tutta la Serie A

Il centrocampista, subito titolare, sta ripagando la fiducia del tecnico.

Nemmeno lui si aspettava di essere subito titolare. Nemmeno lui si aspettava di essere immediatamente insostituibile. Ma si sa, evidenzia Il Messaggero, quando un giocatore ha qualcosa di diverso Sarri lo manda in campo senza paura. Taylor domani contro il Torino giocherà la nona partita di fila dal primo minuto: da quando è atterrato nel mondo Lazio il Comandante non ne ha mai fatto a meno e ha ricevuto, come ringraziamento, prestazioni importanti e pure un gol. Oltre al rigore decisivo contro il Bologna negli ottavi di finale di Coppa Italia che ha permesso alla truppa biancoceleste di avere ancora un obiettivo in questa stagione maledetta.

L’ex Ajax, si legge, per l’impatto avuto è sicuramente il miglior acquisto invernale di tutta la Serie A. I 15 milioni più bonus investiti dalla Lazio sono ampiamente giustificati dalle prove del 23enne che ha pure fissato gli obiettivi di questo finale d’annata: «Vogliamo arrivare più in alto possibile – ha confermato a Sky – anche se il nostro target principale resta la Coppa Italia. La Serie A però non è finita e cercheremo di fare del nostro meglio per scalare posizioni».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, numeri preoccupanti davanti: centravanti a secco nel 2026

Che l’attacco non sia il punto di forza della Lazio è ormai noto: il dato.

Zero reti nel 2026. È questo, fino a oggi, il (non) contributo degli attaccanti della Lazio da gennaio in poi. Noslin, Dia, Ratkov e Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, non sono ancora riusciti ad andare a segno nell’anno in corso, confermando l’enorme fatica della squadra di Sarri nel fare gol in generale e con il proprio terminale offensivo in particolare.

Dopo 26 giornate, si legge, nessun giocatore biancoceleste è oltre quota tre marcature in campionato. La fotografia è chiara: Pedro, Cataldi, Isaksen, Zaccagni e Cancellieri guidano la classifica interna dei marcatori con appena 3 gol ciascuno. Paradossalmente, in caso di un’altra autorete in favore della Lazio (al momento sono 2, Solet con l’Udinese e Nelsson con il Verona), anche il “signor autogol” sarebbe in vetta a questa graduatoria.


Nessun centravanti dominante, nessun riferimento stabile in area. Una distribuzione frammentata che racconta, conclude il quotidiano, la mancanza di un vero terminale offensivo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sorpasso Ratkov. Convocazione a rischio per Maldini

Sarri studia le mosse in vista di Torino-Lazio di domani.

Sorpasso di Ratkov, per cedimento di concorrenti. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, è in pole per Torino. Maldini è affaticato, le ha giocate tutte dall’arrivo, ieri era fermo, si deciderà oggi se convocarlo o no. Dia è convalescente dopo la febbre. Resta solo Noslin da sfi dare per il serbo, ma Sarri ha cucito addosso all’olandese il ruolo di spaccapartita in corsa. Quando funziona. Ratkov dunque può davvero giocarsi una carta per domani. Buona hance, improvvisa, anche se da terza scelta.

Ratkov, prosegue il quotidiano, s’è trovato in mezzo a Lotito-Fabiani e Sarri. Preso dalla società, arruolato solo una volta da titolare da Mau contro il Como. Il centravanti s’è trovato schiacciato nella morsa di una diatriba di mercato insolubile, compresso tra il rinnovamento imposto dal club e le esigenze denunciate dal tecnico. Sarri vuole intensità e palleggio a uno due tocchi in allenamento. Ratkov ha sofferto l’impatto fisico e tecnico. Lo staff di Mau sta lavorando per portarlo sui livelli standard richiesti, prevedendo allenamenti specifici. Che Sarri volesse un centravanti di opposte caratteristiche è noto. In qualche modo l’ha sfruttato, più che altro nei finali.

Col Genoa, si legge, l’impatto di Ratkov era stato decisivo per strappare il rigore del 3-2. A Cagliari s’era fatto trovare pronto su un tracciante di Tavares, sempre agli sgoccioli della partita; è stato anticipato sul più bello. Ci riprova per Torino o quantomeno spera di poterci riprovare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Non sarò a Lazio-Atalanta, sono parte di una moltitudine stanca di non essere rispettata. Rivoluzione Sanremo…” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Facendo un’analisi per target del pubblico, in proporzione i giovani vedono di più Sanremo rispetto ai genitori ed ai nonni. E’ una vera e propria rivoluzione dettata dalla capacità incredibile di essere un festival molto antico, vissuto come evento della nazione. Come il Super Bwl per gli Stati Uniti. Non esite al mondo un evento musicale così partecipato e non esiste un evento che ribalti i target tradizionali della televisione. Poi se vogliamo unire Lazio e Sanremo, parliamo di Tommaso Paradiso. Il collegamento c’è e fa molto piacere.

Lazio-Atalanta? Ovviamente non sarò allo stadio nella semifinale di Coppa Italia. I dati di vendita sono impressionanti. Ho sperato che ci potesse essere un ritorno al buon senso e di voglia di apertura da parte della società. Non c’è stata ed in democrazia c’è il diritto al dissenso pacifico. Io non alcun interesse e solo amore nei confronti della mia squadra. Credo che la tifoseria laziale meriti rispetto ed io questo rispetto non l’ho visto. Facendo parte di una moltitudine e di una comunicata che è stanca di non sentirsi rispettata, non mi sento di sciogliere questo patto comune di manifestazione del disagio. Questo consiste nel privarmi per la terza volta di seguito della possibilità di andare allo stadio e tifare la squadra che amo. Non è una cosa semplice e cialtrona, non è seguire la pancia ed accodarsi alla massima. Il mio disagio va oltre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Ercole: “Lazio, il 30 marzo una grande occasione per dimostrare che c’è la volontà di cambiare” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (CdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il 30 marzo è la data indicata dalla società Lazio per la presentazione del piano industriale al 2032. Deve rappresentare una grandissima occasione per dimostrare che c’è la volontà di saper ascoltare anche il tifoso. Per dimostrare che c’è la volontà di cambiare qualcosa, poi è chiaro che bisogna capire come verrano selezionati i presenti. Sono molto curioso nel capire se ci sarà questo passo in avanti. Anzi, un passo indietro. Al momento, da quello che so, non c’è stato un invito esteso alla tifoseria organizzata. Sarebbe stato più lungimirante organizzare qualcosa del genere prima della semifinale di Coppa Italia. Essendo una prima volta è anche difficile immaginare come potrà svolgersi. Da quello che so, dovrebbe andare in scena contestualmente all’evento dedicato alla presentazione del piano industriale. Il grande tema è capire come verrà fatta questa scelta, chi sarà chiamato e se lo stesso rappresenterà anche la parte di tifoseria che sta manifestando dissenso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’- Sanremo, Minetti: “Oggi non si canta ma si comunica. Preferiti? Paradiso e…”. Poi la battuta: “Ecco perché condurrò il prossimo festival…” (AUDIO)

ANNALISA MINETTI in collegamento a ‘NMM’!

“Sanremo è sempre un’emozione forte, è un palco che fa sempre paura, ma è un timore bello perchè aggiunge stimoli, motivazioni e la possibilità di mettere amore in quello che facciamo. La mia prima volta era dettata dall’incoscienza, il mio problema non è stato solamente salire sul palco e dare tutta me stessa, ma soprattutto convincere mio padre che la musica potesse diventare il mio lavoro. Poi quando ho vinto l’edizione del 1998 si è convinto (ride, ndr). Lui avrebbe preferito entrassi in polizia, ma io non vedo una ‘cippa lippa’ e quindi non era la strada giusta.

Molti testi di questa edizione parlano di amore? E’ l’unico grande sentimento che va valorizzato nella vita. Limitando questo, limitiamo l’essere e ci limitiamo ad esistere. Sempre si canterà l’amore, ma non va confusa con la frustrazione o con altri sentimenti che sono regnati da grande passione, ma non del vero amore. L’amore è una cura per te stesso, per gli altri, per la formazione e l’educazione.

Oggi ci sono dei cantanti che non solo da considerare tali, ma sono dei comunicatori sulla musica. E’ il modo attuale di farlo, ma non mi ci riconosco. Stasera, sul palco dell’Ariston, tutti canteranno tante canzoni del passato, si celebrerà la musica italiana, quella che riconosciamo nel mondo come musica italiana. Ci sono canzoni che sono nel cuore e nella mente di chiunque, mentre quell’attuali non le ricanti.

A me piace tantissimo Tommaso Paradiso, perchè canta bene non perchè è laziale (ride, ndr). Mi piace Arisa, Serena Brancale e molto anche la coppia Fedez-Masini. Ascoltate bene il testo, ‘il male necessario’, che è una grande verità. La sofferenza è un mentore, non un limite, ma una ricchezza.

Chiudo con una notizia che riguarda me. Il prossimo festival di Sanremo lo presento io, perchè sarà una conduzione alla cieca (ride, ndr). La fortuna è cieca e vogliono un Sanremo fortunato”.

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COPPA ITALIA

Lazio-Atalanta, il club correi ai ripari: invitato all’Olimpico un istituto scolastico

Non si placa la rabbia dei tifosi della Lazio. Lo sciopero del tifo organizzato prosegue senza sosta. La protesta va avanti, le forme sono le più disparate: al centro, però, resta l’Olimpico deserto già visto contro Genoa e Atalanta, in campionato. Stavolta, però, l’assenza del pubblico potrebbe avere un eco diverso, visto che in palio c’è una semifinale di Coppa Italia e un percorso che vale un’intera stagione, dato l’andamento anonimo in campionato. Ma un autentico miracolo in coppa, difficile da compiere, sanerebbe relativamente la frattura già creatasi tra i tifosi e la società. Lotito, da questo punto di vista, sembra fare orecchie da mercante e va dritto per la sua strada. E all’Olimpico c’è un vuoto dasopperire. Fa discutere, quindi, la scelta di invitare gratuitamente l’I.I.S. Pascal di Roma. Nella circolare n. 282 presente sul sito www.pascalroma.edu.it, infatti, si legge di un invito formale della Lazio per i docenti e gli studenti – ma anche personale ATA e
i rispettivi familiari – dello stesso istituto.