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SERIE A

Cagliari-Lazio, bollettino medico e convocati di Sarri: out Gila e Basic, torna Zaccagni

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta della Lazio contro il Cagliari.

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;

Difensori: Hysaj, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor;

Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Ratkov, Zaccagni.

A seguito di un consulto tra lo staff medico composto dal Prof. Ivo Pulcini, dal Prof. Fabio Rodia e dal medico sociale dott. Italo Leo, la S.S. Lazio comunica quanto segue:

Pedro (distorsione alla caviglia), Gila (infiammazione tendinea al ginocchio) e Basic (infiammazione tendinea all`adduttore) continuano il loro programma fisioterapico per recuperare dai rispettivi infortuni. Lazzari e Gigot hanno invece svolto una seduta atletica individuale.

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SOCIETA'

Lazio, ‘Cronache di Spogliatoio’: “Lotito ha rifiutato un’offerta di 600 milioni dal Qatar”. La posizione del club…

Secondo quanto riporta Cronache di Spogliatoio il Presidente della Lazio Claudio Lotito avrebbe rifiutato un’offerta da 600 milioni per la cessione del pacchetto azionario della società biancoceleste provenuta dal Qatar. Anche l’imprenditore Pignataro sarebbe stato impossibilitato a trovare un accordo con Lotito.

Voci che però al momento non hanno trovato conferma anche alla luce delle parole di Lotito pronunciate alla presentazione del progetto dello Stadio Flaminio quando ha ribadito la voglia di non cedere la sua quota azionaria.

Aggiornamento Radiosei: “Il presidente Lotito nel corso della conferenza stampa di martedì ha già smentito”, quanto fa sapere il club.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio punto e a capo, Sarri in trincea: “Combattiamo soli contro tutto”. Intanto Lotito risponde al telefono…

Non c’è pace né una tregua intorno alla Lazio. Avanti contro tutti e tutto. Sarri mette la corazza, protegge la squadra, fa di nuovo quadrato: «Siamo solo noi, combattiamo in campo ed estraniamoci da ciò che accade all’esterno», il concetto ripetuto dal tecnico nelle ultime ore a Formello, che in realtà è ormai un leit motiv da luglio scorso. Fallito il tentativo d’intermediazione di Marusic per riportare la gente all’Olimpico: «Vedere lo stadio senza tifosi pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutto lo spogliatoio – l’appello lanciato sabato dal montenegrino – che abbiamo bisogno di loro». I gruppi organizzati stavano meditando di rientrare sugli spalti il 4 marzo, in occasione della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta, ma lo sfogo finale di Lotito – nel giorno della presentazione del progetto Flaminio – ha riacceso lo scontro. Ora siamo punto e a capo, al muro contro muro: «Aspettavamo un segnale da parte della società affinché si potesse prendere una decisione diversa, ma non entreremo perché siamo giunti al limite massimo di sopportazione, c’è un popolo esasperato», il comunicato diramato mercoledì a mezzogiorno. Ieri qualcuno ha provato a far girare sui social una nota “fake”, ma invece non c’è alcun ripensamento. Lo sciopero prosegue e, al momento, continua a fare proseliti, come dimostra il secondo giorno di vendita in prelazione dei biglietti (440 secondo i numeri dei Lazio store, 1040 per il club).

Senza colpe eppure senza sostegno, la squadra dovrà ora trovare dentro di sé le motivazioni, a partire dalle prossime due gare di un campionato ormai compromesso. Domani i biancocelesti voleranno a Cagliari, domenica prossima a Torino (trasferte vietate ai tifosi residenti nel Lazio). Poi il 4 marzo saranno di nuovo all’Olimpico e si giocheranno la sfida più importante contro l’Atalanta, di nuovo senza chissà quale aiuto del pubblico. «Non possiamo farci nulla e dobbiamo prenderne atto», ha detto Sarri ai giocatori, ma anche lui dentro è tormentato. Oggi rimarrà in silenzio, nelle ultime conferenze ha definito la serrata dei tifosi un «atto d’amore di chi vuole tornare a sognare» ma poi ha aggiunto: «Se ci fossero stati i soliti 45mila spettatori allo stadio, la gara con l’Atalanta poteva prendere un’altra piega. I tifosi hanno le loro buone ragioni, ma a noi mancano». Pur rispettando al massimo la protesta, ora il tecnico sta meditando se tentare o meno lui un ultimo richiamo più diretto, ma solo per il bene della Lazio.

Le diserzioni continuano, le difficoltà aumentano. Non bastavano il blocco del mercato estivo, gli infortuni, i torti arbitrali, lo smantellamento di gennaio. Sarri sta vivendo questa stagione come una partita infinita e deve convincere la squadra a non mollare, quando tutto sembra crollare intorno. C’è un terremoto, eppure Lotito confida nelle sue basi solide, rispondendo a chiunque al telefono: «Siamo supersalvi. Tutte stupidaggini sul Qatar e Al-Thani. Ho un piano economico asseverato, cioè certificato per il Flaminio. Come abbiamo pagato 550 milioni di debiti, sosterremo quelli dello stadio, che sono di meno». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Le gestione monocratica di Lotito non può competere. La politica deve costringerlo a scegliere” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per noi il Flaminio è ricordo, romanticismo, nostalgia. Lì ci sono pezzi di cuore. Tempi indietro, quando avevo rapporti con Lotito, gli chiedevo di questo stadio e lui escludeva categoricamente la possibilità di tornarci. Ora è il momento più difficile della sua gestione e prova questa operazione.

La nostra, da laziali, non è una bella vita ma neanche la sua lo è, come può vivere bene chi è così malvisto dai tifosi? Non ha il volto di una persona serena. Ecco perché è il caso che scelga: o la Lazio o la politica. Ma per lui la scelta è inconcepibile, vuole tutto. La politica dovrebbe costringerlo ad una scelta. Se il rischio di Forza Italia è prendere meno voti con lui, diventa un problema per il suo partito.

Se oltre alle possibili cessioni estive mollasse anche Sarri? Saremmo messi molto male. La presidenza Lotito è monocratica e ha una disponibilità economica limitata. Le gestione monocratica non può competere con i grandi fondi; le battaglie in Parlamento servono a se stesso. Gioca la partita-Lotito anche in Parlamento.

I non laziali non riescono ad entrare nelle nostre logiche. Questa situazione provoca sofferenza e dolore; a livello emotivo crea anche un distacco. Questa situazione fa male a tutti, anche al presidente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, fare bene a Cagliari e Torino per arrivare al meglio alla semifinale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul nome dello stadio non avrei dubbi, per l’allenatore e la persona che è stata: Maestrelli. I suoi valori etici sono irraggiungibili.

Il Cagliari ha un discreto vantaggio ma la zona rischio non è così lontana e vorranno poi riscattare l’ultimo ko in casa. Non possono permettersi un secondo passo falso casalingo, quindi se la giocheranno; la Lazio dovrà stare attenta a destra, a Palestra.

La Lazio farà bene ad affrontare la partita con la giusta motivazione, perché domani e Torino saranno due test importanti in vista della semifinale di andata con l’Atalanta”.

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STATISTICHE

Lazio, a Cagliari per confermare la striscia record: l’ultima sconfitta prima della “Coppa in faccia”

Verso Cagliari-Lazio, dati Opta

Il Cagliari non vince da 21 partite di Serie A contro la Lazio – tre pareggi e ben 18 sconfitte nel parziale – l’ultimo successo degli isolani contro i biancocelesti nel massimo campionato risale al 19 maggio 2013: 1-0 grazie alla rete decisiva di Daniele Dessena.

La Lazio ha vinto tutte le ultime sei partite di Serie A disputate contro il Cagliari; i capitolini potrebbero infilare più successi consecutivi contro i rossoblù per la prima volta nel massimo campionato (sei anche tra il 2018 e il 2021, sotto la gestione di Simone Inzaghi).

● Dopo avere vinto tutti i primi cinque incroci casalinghi in assoluto in Serie A contro la Lazio, il Cagliari ha conquistato lo stesso numero di successi in tutte le successive 33 gare interne contro i biancocelesti nella competizione (11N, 17P), perdendo tutte le sei più recenti, con un punteggio complessivo di 14-4.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Sarri si sta riscoprendo motivatore, con la squadra ha fatto quadrato. Domani staffetta Noslin-Zac” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Autogestione motivazionale. In questa situazione di grande frattura tra società e tifosi, Sarri e i suoi speravano nel ritorno della loro gente. L’allenatore e la squadra nel fortino di Formello hanno fatto quadrato per trovare le motivazioni giuste. L’unica cosa da salvare in questa stagione maledetta è proprio questo gruppo che va avanti nonostante le tante difficoltà. Cercheranno di chiudere bene la stagione in campionato, ma soprattutto in Coppa Italia.

Divieto abbastanza immotivato quello delle trasferta. Ovviamente siamo a favore della legalità e contro gli scontri, ma ancora dobbiamo capire cosa è accaduto dopo Lecce. Ad ogni modo, questo fa sì che i tifosi manchino anche fuori l’Olimpico. E la spinta ambientale è sicuramente importante per la squadra. L’impegno comunque, ovviamente, ci sarà, i calciatori sono professionisti e poi vogliono onorare la maglia.

Sarri non è un grande motivatore, lui è un grande tattico. In questa situazione però sta dimostrando bravura nel compattare il gruppo e questo non era affatto scontato.

Formazione? Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Rovella, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin e poi intorno al 60′ Zaccagni al suo posto”.

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COPPA ITALIA TIFOSI

Lazio-Atalanta a rilento: discordanza sul numero dei tagliandi venduti

Procede estremamente a rilento la vendita dei biglietti per la prossima gara casalinga della Lazio, la semifinale di andata di Coppa Italia contro l’Atalanta. La tifoseria organizzata mercoledì alle 12 ha diffuso una nota con cui comunicava la protesta a oltranza e a poco meno di 48 ore di distanza sono appena 440 i biglietti venduti, stando almeno ai numeri dei Lazio store. Diverso il numero comunicato dal club, che parla
di 1040 tagliandi.
Possibile che nel secondo calcolo siano già contati i primi biglietti omaggio o alcuni addetti ai lavori.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve cambiare marcia in trasferta. A Cagliari i numeri sorridono ai biancocelesti

I numeri in trasferta sono da rivedere, domani serve la svolta.

Bene la difesa, male l’attacco. Questa è la fotografia di una formazione a due facce lontano dall’Olimpico, chiamata ora a trovare un compromesso proprio nella trasferta di Cagliari, snodo fondamentale per restare agganciati alla zona europea e, soprattutto, non farsi avvicinare troppo da chi insegue.

Fuori casa, evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio ha la miglior difesa della Serie A: appena 9 gol subiti, come Milan e Inter. Non è un caso che tre degli ultimi quattro clean sheet biancocelesti siano arrivati proprio lontano da Roma. A fronte di questo muro difensivo, c’è l’altra faccia della medaglia. Fuori casa, la Lazio ha anche il peggior attacco del torneo: appena 8 gol segnati, lo stesso bottino di Parma, Lecce e Verona.

Tuttavia, si legge, in una stagione così c’è anche da tenere in considerazione la cabala e la tradizione. E non potrebbe esserci partita migliore per la Lazio per sbloccarsi, dopo un filotto di 5 partite che l’ha vista vincere solo una volta (con il Genoa), pareggiando in due circostanze (Lecce e Juventus) e perdendo in altrettante (Como e Atalanta).

Sì, perché il Cagliari, conclude il quotidiano, è storicamente un avversario “portafortuna” per i biancocelesti, arrivati a 21 partite consecutive senza perdere. Una serie ancora in corso e che rappresenta la più lunga in assoluto per la squadra biancoceleste considerando tutti i club presenti oggi in A.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini sotto esame: gol e riscatto gli obiettivi

Possiamo parlare di Maldini multitasking o multiruolo, se preferiamo. Daniel è il jolly di mister Sarri, l’arma in più da utilizzare in diverse zone del campo e in diversi momenti della partita. Falso nove, esterno, trequartista, si è vista ogni versione possibile contro l’Atalanta, sua ex squadra e subito ritrovata in campo da avversaria. Prima è partito come centravanti, poi si è spostato sulla fascia con l’ingresso di Ratkov e poco dopo ancora, con l’ingresso di Cancellieri, si è posizionato alle spalle della punta per fare il trequartista puro.

Può giocare in più ruoli, anche se Sarri lo sta inquadrando da prima punta. Questi ultimi tre mesi saranno decisivi anche in ottica riscatto, per valutare se vale o meno i 14 milioni che l’Atalanta richiede. Lotito e Fabiani credono in lui, nelle sue qualità tecniche e morali, ma deve mostrarle in campo. Ha il campionato a disposizione ma, soprattutto, la Coppa Italia, vero palcoscenico nel quale la Lazio vuole dare il meglio di sé. 

I numeri dicono che il ragazzo è ancora a secco in questa stagione. Fino a questo momento ha giocato complessivamente 15 gare, 4 con la Lazio e le restanti 11 con l’Atalanta, ma le reti non sono ancora arrivate. Ha soltanto realizzato due assist, uno per maglia. Quello in maglia biancoceleste è stato per Pedro, ed è valso il vantaggio biancoceleste a Torino contro la Juventus. Il primo, invece, lo ha regalato a De Roon in Atalanta-Genoa negli ottavi di finale di Coppa Italia lo scorso 3 dicembre. Troppo poco, fino a questo momento. I numeri dicono che può fare di più, molto di più. Corriere dello Sport