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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cagliari-Lazio, Rambaudi: “Provstgaard con Romagnoli, Rovella dal 1′. Può essere la gara di Dele” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Provstgaard o Patric con Romagnoli? Dipende da come li vede in allenamento e poi anche dalle valutazioni che farà il tecnico sul doppio mancino. Io continuerei a dare fiducia Provstgaard perché l’ho visto in grande crescita, e farei quindi slittare a destra Romagnoli.

Rovella o Cataldi? Dipende da cosa vuoi dalla partita, contro questo Cagliari. Io darei minutaggio dall’inizio a Rovella, anche se mi sarebbe piaciuto vederli giocare insieme, chiaramente in condizioni migliori.

Credo che per caratteristiche, fisicità e strappi, quella di domani sia la partita di Dele-Bashiru; contro una squadra che gioca uomo contro uomo, lui attaccando la profondità potrebbe essere una chiave per scardinare la difesa del Cagliari. Detto ciò, sottolineiamo che la Lazio è superiore.

Davanti immagino ci saranno Isaksen, Maldini e Noslin; Dia e Ratkov sono indietro. Dia lo vedo più utile di Ratkov, magari nei 20-30 minuti finali, perché può darti attacco alla profondità.

Il Cagliari è una squadra che se gli lasci ritmo, gioca; se invece l’aggredisci non ha la qualità di buttare la palla davanti e andare. Sono bravi nel rubare palla e ripartire in maniera veloce; se gioca Gaetano, che è stato spostato a fare il play davanti alla difesa, è lui che darà i tempi”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, riposo Basic: il piano per averlo al meglio in semifinale

«Mau non sa se potrà convocare Basic, ancora alle prese con fastidi legati ad una lesione tendinea rimediata in Lazio-Fiorentina del 7 gennaio. […] Basic sì o no per Cagliari, si deciderà oggi. Potrebbe essere risparmiato per averlo pronto contro Torino e Atalanta in Coppa». Così recita l’edizione odierna del “Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Sarri e la Lazio si giocano tutto da soli”.

Basic sì o Basic no? È questo uno dei principali dubbi di Maurizio Sarri a due giorni dalla sfida di campionato contro il Cagliari, in programma sabato alle 20:45 all’Unipol Domus. Il croato è alle prese con alcuni fastidi legati a una lesione tendinea rimediata il 7 gennaio, in occasione di Lazio-Fiorentina. Un problema che non ha altra soluzione se non il riposo prolungato, una condizione difficilmente realizzabile nel breve periodo e che costringerà il numero 26 biancoceleste a convivere con il dolore fino al termine della stagione. Tuttavia, Basic non si è mai tirato indietro, arrivando anche a sottoporsi a infiltrazioni pur di allenarsi con il gruppo. La sua disponibilità in vista della gara di sabato sarà valutata nella giornata di oggi: Sarri potrebbe decidere di preservarlo per averlo al meglio contro il Torino e, soprattutto, per l’impegno di Coppa Italia contro l’Atalanta.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Cagliari ballottaggio Provstgaard-Patric e non solo: le ultime

Oggi la rifinitura e poi le scelte in vista della trasferta di domani.

Provstgaard e Patric si giocano il posto dal 1′ per completare la coppia centrale con Romagnoli. La rifinitura di stamattina, sottolinea il Corriere dello Sport, chiarirà le mosse di Sarri in vista di Cagliari, ci sono dubbi in più reparti, il primo riguarda il sostituto di Gila, finito ko nell’ultima giornata di campionato. La vicinanza della semifinale d’andata di Coppa Italia richiama tutti a una gestione prudente delle condizioni di acciaccati e infortunati, ecco perché lo spagnolo sarà risparmiato almeno domani sera. Il suo recupero verrà rivalutato per la trasferta con il Torino.


Duello tra Patric e Provstgaard, quindi. Ci sarà spazio soltanto per uno. Il primo ha giocato una sola partita da titolare in stagione, quella di Parma risolta da Noslin in nove contro undici. Provstgaard, al contrario, è a quota 5 gare disputate dall’inizio, mai nessuna però in tandem con Romagnoli. Scegliendo il danese, Sarri si ritroverebbe con due mancini in mezzo al reparto arretrato. Per questo potrebbe spuntarla Patric, finora protagonista di una stagiona tribolata tra panchine e soprattutto infortuni.


L’altro dubbio difensivo, conclude il quotidiano, è a sinistra tra Tavares e Pellegrini. Marusic è il terzino con la maglia incollata. L’infermeria ha restituito Zaccagni, in caso di partenza dalla panchina verrebbe confermato Noslin come esterno con Maldini falso nove e Isaksen a destra. Sono possibili spostamenti, sperano Ratkov e Cancellieri oltre al capitano, appena ritrovato dalla lesione muscolare all’addome. Dele-Bashiru e Taylor in pole per affiancare Cataldi regista.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, il minimo che si possa fare è intestare il Flaminio a Maestrelli. Per Sarri e la squadra…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Giocare al Flaminio sarebbe molto bello, soprattutto per la vicinanza con i tifosi. Toltalmente diverso diverso dal punto di vista emotivo rispetto all’Olimpico. A chi lo intesterei tra Chinaglia e Maestrelli? Sceglierei Tommaso indubbiamente. Lui è stato il massimo, rappresenta tutti noi e solo lui poteva tenere a bada quel gruppo. Quando è arrivato alla Lazio, Giorgio era preoccupato. Era molto in sintonia con Lorenzo, il predecessore di Maestrelli. Poi sono diventati come padre e figlio. Intestarlo a lui sarebbe il minimo che si possa fare.

Quella di Sarri è una situazione particolare. Da questa situazione ci rimette soltanto la squadra, i giocatori la subiscono. Vedre l’Olimpico così vuoto è davvero una tristezza. Quando entri in campo condiziona, certamente non è una spinta a dare qualcosa in più”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA PROGETTO STADIO

‘NMM’ – Pef, criticità e vincoli Flaminio, Zanchi: “L’ostacolo maggiore è il parere statale sulla doppia struttura. Obiettivo 2032 difficile” (AUDIO)

MARTINA ZANCHI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’

“La mia domanda sulle fonti di finanziamento fatta durante la conferenza stampa del progetto Flaminio è giusto definirla banale. Nelle conferenze stampa su progetti urbanistici importanti la domanda più gettonata è quella, in virtù di un valore dichiarato dell’investimento di 480 milioni. Lo stupore successivo mi ha sorpreso. Dopo il primo intervento, va detto, c’è stata la risposta di Scibetta più articolata. La risposta alla domanda, quindi, c’era. Mi sono semplicemente chiesto il motivo di quell’iniziale smarrimento.

La Newco tecnicamente sarebbe il soggetto incaricato a firmare la convenzione con Roma Capitale per il Flaminio. Una nuova società di capitali posseduta dal club. Lotito ha sottolineato che la Lazio resterà protagonista di questo processo con una sorta di erogazione iniziale che poi si invertirebbe.

La procedura prevista è quella rispondente alla norma della Legge Stadi, ossia quella seguita dalla Roma. Prevede che si faccia una conferenza di servizi preliminare con l’obiettivo di vedersi riconosciuto l’interesse pubblico. Successivamente, laddove andasse a buon fine la procedura del pubblico interesse, si dovrà redigere un nuovo progetto definitivo più dettagliato con cui poi si andrebbe ad affrontare la procedura decisoria. Tempistiche? La Roma ha iniziato la conferenza dei servizi preliminare a novembre 2022, ha avuto il pubblico interesse dell’assemblema capitolina a maggiore 2023, ha depositato il progetto definitivo a dicembre 2025. Ora c’è l’attesa per la conferenza decisoria.

Obiettivo 2032 con la candidatura dello stadio per gli europei missione quasi impossibile? La tempistica prevista dal ministero riguarda la prima scadenza a luglio 2026 per gli ok definitivi. Diciamo che l’obiettivo che si è posta la Lazio è difficilmente raggiungibile. Devono proprio correre per essere pronti con la progettazione finale per questa estate. Anche perchè c’è la possibilità che vengano chieste delle integrazioni al progetto preliminare.

Il vincolo più complicato? Tutto ciò che non è comunale e riguarda lo stato. Loro hanno presentato una soluzione molto innovativa per tutelare la struttura originaria del Flaminio che sta marcendo. La leggera struttura aggiuntiva in estensione e protezione di quella orignaria. Bisogna vedere come la prenderanno. Con Roma Nuoto la Soprintendenza è stata molto rigida, poi ogni progetto viene valutato di per sè. Superato questo vincolo, la strada potrebbe essere in discesa. Se questo progetto, viceversa, venisse inteso come modifica dei connotati, chiaro che le cose sarebbero più complicate. Non bisogna aspettare molto per capirlo, questione di settimane. La Lazio, per tutto il resto, ha ragione a dire che quel quadrante, già oggi, è in una situazione critica. Difficile che vada a peggiorare, vale la pena cogliere le proproste della società per migliorarle.

L’opposizione dei comitati è marginale, ora spetta solo alla valutazione tecnica del progetto prendere una decisione. La posizione della Fondazione Nervi? Loro hanno minacciato di impugnare questo progetto, sono i detentori dell’eredità dei Nervi, ma non so dire quanto possa essere ostativa questa posizione”.

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TIFOSI

Lazio, il danno economico dello sciopero: perdita di incasso di circa 1,5 milioni

Lo sciopero del tifo organizzato non si placa: per Lazio-Atalanta erano previsti altri numeri, ma, attraverso una nota, i tifosi hanno annunciato che diserteranno l’Olimpico anche per la semifinale di andata di Coppa Italia. La decisione ha sorpreso l’ambiente, anche se l’aria che tira sulla sponda biancoceleste del Tevere non è di certo delle migliori. Così dai 45.000 e oltre spettatori previsti per la gara del 4 marzo si passerà a numeri certamente più contenuti. Poco più di 5.000 per Lazio-Genoa, poco più di 8.000 per LazioAtalanta di campionato: difficile prevedere più di 10.000 tifosi presenti sugli spalti dell’Olimpico per il remake di coppa contro gli orobici. E l’incasso al botteghino non potrà che essere minore di quanto previsto: il danno economico stimato è pari a circa 1,5
milione di euro

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ARBITRI

Designazioni, Cagliari-Lazio a Rapuano: i precedenti

La designazione arbitrale della 26ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Cagliari-Lazio al signor Antonio Rapuano della sezione di Rimini.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Fontani: Galipò sarà il IV ufficiale mentre Maggioni e Maresca sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà l’8° incrocio tra Rapuano e i biancocelesti: cinque successi e due k.o. il bilancio. Quattro precedenti invece con il Cagliari, con tre vittorie e una sconfitta.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Protesta dei tifosi coerente, un risultato estemporaneo non fa dimenticare 20 anni di gestione”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Negli ottavi di finale di Champions League, l’Inghilterra avrà 6 formazione su 16 e l’Italia rischia di non averne neanche una.

La protesta? Condenserei tutto in una parola: coerenza. Non può essere il risultato estemporaneo a far dimenticare 20 anni di gestione. Il tifoso ha provato in tutti i modi a far capire il disagio, ma la società è stata sorda. E così si è arrivati al gesto estremo, frutto d’amore come dice Sarri.

In Coppa Italia il disagio è anche economico per la società, perché in campionato invece ci sono gli abbonamenti.

Abbiamo visto i buoni propositi letti ad inizio presentazione, poi quando è andato a braccio abbiamo notato come ha chiuso la conferenza. Chi ha scritto quel testo aveva la volontà di non andare allo scontro, poi…

L’Atalanta probabilmente, almeno all’andata, avrà due assenze pesanrti, quella di De Ketelaere e quella di Raspadori; la Lazio deve provare ad ottenere il massimo dai primo 90′ all’Olimpico”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, è sempre contestazione. E Lotito non aiuta…

Non accenna a placarsi il clima di contestazione in casa Lazio. Le parole del presidente biancoceleste Claudio Lotito in conferenza stampa sembrano aver acceso ulteriormente gli animi e come riportato dal Corriere dello Sport le vendite dei biglietti per la gara con l’Atalanta procedono molto a rilento. 

Come afferma il quotidiano nella propria edizione odierna, collaboratori e familiari avevano sconsigliato Lotito dall’alimentare ulteriormente la tensione con i tifosi evitando interventi a braccio e restando lontano dall’argomento contestazione. Le parole del presidente biancoceleste in sala stampa invece hanno finito per peggiorare ulteriormente le cose. 

Nessun tipo di iniziativa per provare a ricucire lo strappo e una totale non curanza di quello che sta per essere il terzo sciopero consecutivo allo stadio da parte del tifo nonostante si tratti di una semifinale di Coppa Italia. I dati sulla vendita dei biglietti per la sfida con l’Atalanta all’Olimpico parlano chiaro: solo 800 sarebbero quelli venduti fino a ieri.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il quadro da qui a fine stagione: testa alla Coppa senza scivolare in campionato

Gare all’Olimpico, trasferte e Coppa Italia: il finale di stagione dei biancocelesti.

Sarri e la squadra sono attesi da tredici gare in campionato e da due, per il momento, in Coppa Italia. In casa, evidenzia il Corriere dello Sport, in A i biancocelesti dovranno aaffrontare il Sassuolo l’8 marzo, poi il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa nell’ultima giornata. In trasferta, oltre Cagliari e Torino, restano le partite contro Bologna, Fiorentina, Napoli, Cremonese e Roma (la semifinale di ritorno di Coppa si giocherà il 21 o il 22 aprile).

Sei partite in casa, sette in trasferta. Questo il conto delle gare di A. Sarri e la squadra sanno già che contro l’Atalanta in Coppa ci sarà un nuovo sciopero, se proseguirà o meno si saprà di volta in volta. La Lazio è nona in campionato, a meno 9 punti dal sesto posto occupato dal Como. Distanza abissale stando al rendimento dei biancocelesti. Mau deve convincere la squadra a concludere la stagione senza scivolare in basso, sfruttando il calendario di A per arrivare pronti al doppio appuntamento con l’Atalanta.