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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri e squadra si giocano tutto da soli: tra comprensione e dispiacere

Continua la protesta e il tecnico da subito ha capito il malumore dei tifosi.

Soli con i loro fantasmi, con i loro problemi, con i loro difetti, con le loro paure, scrive il Corriere dello Sport. Sarri e i giocatori nell’odissea senza fine di questa stagione che non risparmia nulla. Risfideranno l’Atalanta senza tifosi, si vedrà quanti rinunceranno alla semifi nale del 4 marzo e quanti no. «Con i 45.000 sarebbe stata un’altra partita», le parole amare di Mau dopo il ko con la Dea in campionato. Ha sempre rispettato la protesta, non ha mai nascosto dispiacere e rimpianti. Prima il mercato chiuso, poi i tutti in vendita di gennaio, infine il mancato rimpiazzo di Guendouzi. Sarri sta provando a cambiare un destino scritto. Le difficoltà aumentano, le diserzioni continuano. Ha perso anche l’Olimpico.

Vive una partita infinita, deve convincere la squadra a non mollare in pieno smarrimento. Al campionato la Lazio ha poco da chiedere se non una conclusione dignitosa. Resta la Coppa Italia, ma giocarla in uno stadio vuoto o semivuoto è un doppio svantaggio. Sarri, conclude il quotidiano, penserà alla Coppa tra due settimane. Prima vanno aff rontate Cagliari e Torino, ogni partita è un travaglio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riecco Zaccagni. Ancora fastidio per Basic, oggi la scelta sul suo impiego

Il capitano si rivede in gruppo e vuole tornare in campo.

Per sabato ha recuperato Zaccagni. Come riporta il Corriere dello Sport, ieri in gruppo, sarà convocato, è atteso in panchina salvo colpi di scena. Zac potrebbe anche provarci. Mau non sa se potrà convocare Basic, ancora alle prese con fastidi legati ad una lesione tendinea rimediata in Lazio-Fiorentina del 7 gennaio. Ha sempre dato la sua disponibilità, si è fermato solo per Lazio-Atalanta. Sta facendo di tutto per rendersi disponibile, anche sottoponendosi ad infiltrazioni pur di allenarsi. Sconta dei fastidi, deve conviverci finché non avrà la possibilità di riposare per un periodo lungo. Avverrà a fine stagione. Basic sì o no per Cagliari, si deciderà oggi. Potrebbe essere risparmiato per averlo pronto contro Torino e Atalanta in Coppa. Sarri deve rinunciare a Gila, fermo per un’infiammazione al tendine rotuleo. Sarà rivalutato per Torino. Ci sono dei dubbi da sciogliere: Provstgaard o Patric al posto di Gila. Sono sicuri Marusic e Romagnoli (dopo la squalifica). Si giocano un posto Tavares e Pellegrini. Sarri aveva salvato il portoghese dopo l’Atalanta, apprezzabile per impegno e

spinta, deprecabile per gli errori che hanno innescato i contropiede della Dea e i due gol. A centrocampo si tiene pronto Dele-Bashiru. Cataldi è in pole su Rovella. Taylor non è sostituibile, carbura sempre di più ed è uno dei tiratori più pericolosi.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Contestazione legittima, ma… Credo si voglia colpire sul piano economico”. Poi le scelte anti-Cagliari… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La contestazione è legittima, speravo ci fosse un altro tipo di modalità. Soprattutto dopo l’appello di Sarri o di Marusic. Così si consegna l’Olimpico agli avversari in una gara così importante, come quella di Coppa Italia.

Credo che il focus sia colpire sul piano economico. Ho visto sui social i tifosi che dicono di tifare Atalanta, pensando che l’eventuale vittoria della Coppa Italia possa dare maggiori certezze a Lotito. L’eventuale successo nella competizione, secondo questo principio, verrebbe identificato con la vittoria di Lotito, non della Lazio. Chi la pensa così dovrebbe avere la coerenza di ammettere, dunque, che tiferà contro la Lazio.

Probabile formazione anti-Cagliari? Provedel, Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen, Maldini, Noslin. Zaccagni sta meglio ma non credo partirà titolare, forse Rovella da regista ci può stare dal 1′ per prendere minutaggio. Basic ancora non sta benissimo”.

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TIFOSI

Trasferte vietate, la sentenza del Tar per i tifosi di Napoli, Fiorentina e Roma

Il TAR del Lazio (Sezione Prima Ter) ha respinto, con quattro ordinanze depositate oggi (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067), le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di AS Roma, ACF Fiorentina e SSC Napoli contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica, ai sensi dell’art. 7-bis.1 della legge n. 401 del 1989, I provvedimenti erano stati adottati dopo gli scontri tra opposte tifoserie avvenuti lungo tratti autostradali, durante gli spostamenti verso gli impianti sportivi sede delle partite. Il Tar ha ritenuto prevalente l’esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Il decreto relativo alla tifoseria della Lazio non è stato impugnato. Quanto alla Roma, l’ordinanza n. 1066 ha accolto il ricorso limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma, circoscrivendo così la portata della misura.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “La protesta dei tifosi? Da rispettare, siamo ad un punto di non ritorno. Lotito…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se andiamo ad analizzare il percorso delle italiane in Champions League, notiamo che siamo in difficoltà. L’adattamento in casa del Bodo può essere un problema nei primi minuti, lo sappiamo. La mazzata è grande per le italiane in Champions.

Nel calcio servono fame, voglia, intelligenza tattica. Il Como èmuna squadra che mantiene la sua identità anche a San Siro e tutti i giocatori hanno acquisito le indicazioni del tecnico, come è normale che sia.

La decisione del tifo organizzato? Da rispettare. Si è arrivati ad un punto di non ritorno. La mia riflessione è: ma perché un presidente che ha fatto bene fino ad un certo punto, e questo va detto, rovina tutto così? Per cosa? Incapacità? Secondo me è follia.

Presidente, hai fatto bene fino ad un certo punto, perché non alimentare quel bene? Il punto di non ritorno mi sembra evidente, ma se decide di restare dovrebbe valorizzare quanto fatto di buono. Cambindo comunicazione, dando chiarezza, a passi lenti.

Serve parlare ed essere chiari, perché non iniziare? I tifosi sono stanchi. Il presidente si deve circondare di persone che valorizzano il suo lavoro e l’ambiente. Io non capisco. Non si può basare tutto sul discorso dei soldi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Przyborek prova a mettersi in mostra: attende l’esordio

Il giovane polacco spera di avere presto una chance.

Przyborek trepidante, attende ancora l’esordio con la Lazio. Deve, evidenzia il Corriere dello Sport, convincere Sarri in allenamento per strappare una chance in partita, finora non è arrivata. Sono rimaste 13 giornate di campionato, il Comandante vuole prima inquadrarlo, il ragazzo sta crescendo, ma tatticamente non è ancora ritenuto maturo. A livello tecnico, invece, nessuno a Formello ha dubbi sul suo conto. Ha colpi e visione, vanno canalizzati attraverso un’applicazione che dovrà crescere grazie al lavoro quotidiano nel centro sportivo. Il polacco aspetta il debutto, incrocia le dita in vista delle prossime settimane, la classifica compromessa – dal punto di vista personale – può dargli una mano nel trovare spazio in campo.

Qualche passo avanti, si legge, è già stato centrato, il percorso però è lungo e passa per l’addestramento continuo con la squadra. Chissà se a Cagliari riuscirà a entrare dalla panchina, il polacco spera di raccogliere una possibilità in corsa, almeno per i minuti conclusivi della partita di sabato sera. Romperebbe il ghiaccio con la nuova realtà, abbracciata a sorpresa alla fine della sessione invernale di mercato. Giovanissimo, 19 anni compiuti il 1° gennaio, la Lazio l’ha aggiunto alla rosa considerandolo un affare in prospettiva.

Ora l’apprendistato agli ordini di Sarri: «Adrian è molto bravo tecnicamente. Se può diventare un centrocampista? Magari grazie a un percorso d’inserimento, che però può essere più breve utilizzandolo come esterno d’attacco. Ma si può costruire pure come mezzala». Przyborek durante le prove tattiche si sta muovendo da intermedio, viene alternato alle altre pedine del reparto. È una posizione, quella da centrocampista, che la società è convinta possa tranquillamente ricoprire, al netto delle tante gare disputate in Polonia come trequartista o sulla fascia, appunto.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio, le incognite finanziarie del progetto Flaminio: analisi e prospettive

Alla Lazio la pro­prietà dello sta­dio con­sen­ti­rebbe di fare un salto di qua­lità nei ricavi – scrive il Corriere dello Sport – , offren­dole la pos­si­bi­lità di sca­lare qual­che posi­zione nella gerar­chia eco­no­mica del cal­cio di Serie A. In tutte le espe­rienze euro­pee di costru­zione di stadi nuovi o di riqua­li­fi­ca­zione in chiave moderna di impianti esi­stenti, la cre­scita dei ricavi è stata note­vole. La Juve tri­plicò – da 11,5 a 31,8 milioni – i ricavi da sta­dio (biglietti, abbo­na­menti, hospi­ta­lity) già nel primo anno di entrata in ser­vi­zio dello Sta­dium. Il Lione addi­rit­tura li qua­dru­plicò, da 11 a 42, in soli due anni. La stessa espe­rienza por­tano Ben­fica, Atle­tico Madrid, Tot­te­n­ham, Ajax e tutti i club euro­pei che hanno inve­stito in un impianto moderno. Per la Lazio i ricavi da gara nell’ultimo bilan­cio 2024/25 si sono atte­stati a 22,9 milioni, con­tro i 27,7 dell’anno pre­ce­dente, in cui aveva dispu­tato la Cham­pions. È un livello troppo basso per le ambi­zioni del club, per­ché le squa­dre di ver­tice viag­giano sui 70 (il Milan) e addi­rit­tura l’anno scorso quasi 100 l’Inter, gra­zie al per­corso Cham­pions. La Juve è a 65 men­tre la Roma ha chiuso a 44,5: il dop­pio della Lazio, nella stessa città.

Lotito ha ipo­tiz­zato che dall’incre­mento dei ricavi da bigliet­te­ria e dai naming rights possa arri­vare, in aggre­gato, un extra di una tren­tina di milioni. Per ripa­gare il costo dello sta­dio (sti­mato sui 450-500 milioni) non baste­ranno però i 15 anni a cui ha accen­nato, per­ché il valore finan­zia­rio del tempo obbliga a scon­tare i flussi finan­ziari futuri. Pure con tutte le age­vo­la­zioni che il finan­zia­mento di un impianto spor­tivo potrebbe attrarre, il costo del capi­tale di un club di cal­cio non può essere sti­mato sotto il 7-8%, nella più rosea delle ipo­tesi. A tassi di sconto di tale ordine di gran­dezza, un flusso finan­zia­rio di 30 milioni per 15 anni avrebbe un valore attua­liz­zato di circa 270. Per coprirne 450 solo con auto­fi­nan­zia­mento non baste­reb­bero 50 anni, dun­que le inco­gnite finan­zia­rie del pro­getto restano signi­fi­ca­tive. A meno che i 30 milioni addi­zio­nali che Lotito si aspetta non cre­scano nel tempo.

Per fare ciò ser­virà rian­no­dare un filo spez­zato coi tifosi, che oggi diser­tano l’Olim­pico in segno di pro­te­sta. Se è vero che la volu­bi­lità delle piazze cal­ci­sti­che può sem­pre modi­fi­care tante situa­zioni, soprat­tutto se arri­vas­sero final­mente risul­tati spor­tivi tali da riac­cen­dere la pas­sione, biso­gna ricor­dare che senza il coin­vol­gi­mento di chi dovrebbe riem­pirlo, un pro­getto archi­tet­to­nico(o finan­zia­rio) è desti­nato a sof­frire. Sul fronte dei finan­zia­tori esterni, non si può esclu­dere che Lotito leghi il pro­getto al sogno di quo­ta­zione al Nasdaq, anch’esso piut­to­sto incerto per­ché compor­te­rebbe quasi cer­ta­mente una dilui­zione dell’attuale azio­ni­sta che non sem­bra risie­dere tra i desi­de­rata del pre­si­dente.

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PROGETTO STADIO

Flaminio, Onorato: “Documentazione della Lazio completa, ora sarà valutata la compatibilità con il quadrante”

 “La documentazione da parte della Lazio” sul progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio “è molto completa, importante, e permetterà al Comune di Roma di avviare la Conferenza dei servizi che coinvolgerà più istituzioni, tantissimi soggetti che saranno chiamati a dire se questo progetto è compatibile con un quadrante importante di Roma”. Lo ha detto Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, a margine della presentazione dell’indagine dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e della sua divisione Italy for Weddings, a Roma.

“Prima di dare giudizi dobbiamo aspettare che chi di competenza analizzi in maniera scientifica e puntuale una progettualità che è altrettanto importante – ha aggiunto -. Capiamo perfettamente i dubbi legittimi di chi abita in quel quadrante molto importante per Roma, a cui naturalmente noi teniamo molto e su cui abbiamo la massima attenzione. Però prima di confrontarci è fondamentale che gli uffici ci dicano puntualmente se il piano della mobilità, se il piano collegato ai vincoli di sicurezza stradale possano essere accettati o meno, altrimenti rischiamo di avere un confronto che non è completo, che non è puntuale. Io credo che sugli stadi, più che parlarne, bisogna essere molto concreti. A Roma si parla di stadi di Roma e Lazio da oltre 35 anni e nessuno li ha mai realizzati. L’amministrazione vuole che ognuno, chiamato a dare delle risposte, faccia il suo lavoro in totale serenità e indipendenza. Sono ruoli diversi da quelli della politica. Una volta che l’iter della conferenza dei servizi sarà concluso, a quel punto è normale che prima di dare un interesse pubblico ci confronteremo puntualmente con i residenti, i concittadini e un processo di partecipazione”. (ANSA).

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, speranza Flaminio ma senza tifosi non vedo futuro” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Lo stadio Flaminio è una speranza. Sentendo le dichiarazioni ho l’idea di qualcosa di serio. Sarebbe una cosa stipenda, come vincere uno scudetto. Negli ultimi anni sono state dette tante cose, servono certezze che vadano oltre la conferenza stampa di ieri. Ci spero, certamente rispetto a due giorni fa ho maggiori aspettative sul tema.

Per quanto riguarda la contestazione dei tifosi, in realtà, non avevo tanti dubbi. Il fatto che ci sia la diserzione anche per la semifinale di coppa con l’Atalanta dimostra che c’è necessità di qualcosa decisione importante che possa riappacificare. Qualcosa deve cambiare, se questo non dovesse avvenire non vedo un futuro. Siamo in una fase molto delicata, è arrivato un momento molto più importante di tante chiacchiere”