Tutti gli uomini a disposizione, tanti dubbi di formazione. Il primo riguarda la difesa, con Marusice Patric che potrebbero prendersi un turno di riposo in vista dell’impegno di campionato contro l’Udinese. Al loro posto dentro Hysaj, schierato sulla fascia sinistra, e Gila, sempre impiegato al centro della retroguardia nelle gare di Europa League. In mezzo al campo la maggior parte dei punti interrogativi: il più grande riguarda il possibile ballottaggio tra Milinkovic e Luis Alberto. Il serbo è in vantaggio sullo spagnolo, anche se l’impiego del Sergente non è affatto scontato. A completare la linea dovrebbero essere Cataldi e Basic, «dimenticato» troppo spesso in panchina da Sarri. Nessuna novità in avanti, con Anderson e Zaccagniai lati di Immobile. L’unico a rischiare il posto potrebbe essere il brasiliano, con Pedro che scalpita. Il Tempo
Dopo due passi falsi consecutivi, la Lazio torna in Europa League con la consapevolezza di dover solo vincere domani all’Olimpico contro lo Sturm Graz, nella 4a giornata del gruppo F (0-0 all’andata in Austria).
Il tecnico Maurizio Sarri ha preso la parola in sala stampa a Formello
Cosa ha insegnato la gara d’andata? “Ha dei numeri fisici impressionanti, è l’unica squadra che dal punto di vista delle statistiche atletiche ha fatto meglio di noi. Si sta lottando punto su punto il campionato sul Salisburgo, che viene considerata forte. Non guardiamo al nome, ma alla sostanza”.
È il momento di frenare l’entusiasmo? “A me non importa niente, io dico le impressioni: secondo me a Firenze abbiamo fatto una buona partita dal punto di vista tecnico ma non bene dal punto di vista tattico, siamo stati troppo bassi e abbiamo concesso troppo”.
Domani quanto turnover ci sarà? “Mi sta sul cazz* questa parola. In Inghilterra giocano ogni 3 giorni, anche se hanno una predisposizione innata rispetto a noi. Oggi tiriamo le somme, ma neanche oggi, perché l’unico momento di preparazione della partita sarà domani mattina. E questa cosa non mi piace, ma siamo costretti a questo per fare un mondiale in Qatar in inverno e ci adattiamo”.
La partita con l’Udinese poteva essere messa di lunedì? “In questa situazione senza senso è difficile anche fare i calendari. Magari mi sarebbe piaciuto giocare domenica sera, avremmo avuto 2-3 ore di riposo in più. Vedremo come staranno i giocatori: dobbiamo valutare anche il recupero mentale, non solo fisico”.
Come si allena l’intensità? “I tempi effettivi nelle partite europei sono leggermente superiori rispetto all’Italia. Si può allenare in allenamento, ma bisogna ricordarsi di un aspetto: i giocatori hanno una cilindrata. Se uno è un 4 mila è un 4 mila, se uno è 2 mila è un 2 mila, Non è un caso che ci sono giocatori che costano 100 milioni e altri che ne costano 2”.
A che punto è il percorso da centravanti di Cancellieri? “L’anno scorso ha fatto 214 minuti al Verona, quest’anno ne ha fatti 200 in una squadra di categoria superiore”.
Massimo Maestrelli dentro la Lazio? “Non lo so, a me come persona piace, mi fa piacere sentirlo. Non so se potrebbe essere utile all’interno della società. Per il momento me lo tengo come amico”
Cosa manca a Basic? “Non molto, un pizzico di personalità e basta. La responsabilità se ha giocato meno è mia. Lui è completo: se la partita ti si mette male pensi a un giocatore offensivo, se ti si mette bene pensi a uno più difensivo. La colpa è mia che in queste partite l’ho dimenticato in panchina troppo spesso”.
Si parla troppo di Milinkovic? “A me sembra che se ne parli troppo. Dopo aver vinto 4-0, un giornale ha messo Milinkovic in prima pagina parlando di mercato. Negli ultimi giorni ha stabilito un record incredibile, ma per avere notizie sono dovuto andare su siti specializzati, pensate quanto è distorta la visione della stampa in Italia. Milinkovic ha dei margini di crescita, basta vedere il numero di palle perse a fine partita”.
Come sta Casale? “Da un punto di vista medico è guarito, ma è mancato una decina di giorni, deve tornare competitivo. Penso sia vicino, quindi nelle prossime partite verrà preso in considerazione.”
Toma Basic in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Sturm Graz.
“L’Europa pure per i giocatori che non giocano tanto è un’opportunità. Ho fatto un gol l’anno scorso, vediamo domani se giocherò, non lo so. Ma sono pronto”.
Hai la faccia di un bravo ragazzo, che nel calcio spesso non aiuta. Sarri però ti ha appena elogiato, come ti fa sentire ciò? “Questa stagione è iniziata bene, poi le cose sono cambiate rapidamente ma il calcio è così. Speravo di giocare di più, questo sì. Adesso sto vivendo un momento difficile, ma spero di uscirne e sono tranquillo”.
Per il passaggio del turno è fondamentale vincere le prossime due in casa… “Domani sarà difficile, loro sono aggressivi e corrono molto, siamo pronti. Spero di vincere. In Austria non era facile, il campo era stretto e non era facile controllare la palla. Domani però giocheremo in casa nostra, dobbiamo vincere””.
Il tuo futuro? “Sto vivendo lo stesso momento che ho vissuto al Bordeaux. Non mi interessa cosa scrivono i giornali, il mio futuro è nella Lazio, voglio lavorare molto qui”.
Cosa ha Basic in più di Vecino e Luis Alberto? “Posso aiutare sotto tutti gli aspetti, difensivo e offensivo. Come ha detto il mister devo crescere in personalità, sto lavorando su questo, voglio essere pronto”.
Hai un tiro speciale rispetto agli altri… “Sì, Sarri me lo chiede ma non solo lui, anche i compagni. Anche questo è un aspetto di personalità”.
MASSIMO MAESTRELLI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Sono stati giorni intensi, emozionanti, l’abbraccio con Sarri è figlio dell’abbraccio tra babbo e Giorgio (Chinaglia, ndr). Quando sono andato a Formello con la mia famiglia non volevamo oltrepassare il limite del campo. Poi a fine allenamento, quando il mister mi ha visto ha sorriso e lì quell’abbraccio è stato naturale. Sento il suo affetto per me, la mia famiglia. Quattro anni fa siamo stati a cena insieme in occasione di un premio dedicato a mio padre. Fu lui a sedersi nel mio tavolo, fu molto carino a non mantenere le distanze. Iniziò a chiedere della Lazio di mio padre, voleva sapere tutto, fu un interrogatorio (ride, ndr). Io dal mio canto gli chiesi di non continuare a vincere con il suo Napoli contro la Lazio. Ora, ironia del destino, siede sulla panchina biancoceleste”.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Per la gara co.n lo Sturm Graz mi aspetto delle scelte di formazione che tengano conto delle difficoltà che la Lazio ha avuto un Austria a centrocampo. Sarri ed il suo staff confidano molto sui dati atletici, non so se per esempio Milinkovic abbia bisogno di riposare un po’ dopo le fatiche di Firenze. Non so, vista la gara di domenica con l’Udinese, se sia il caso di esporlo ad un estremo tour de force. Basic è un po’ uscito dai radar, era felice dopo Firenze ma non credo stia attraversando un momento positivo visto il poco utilizzo. L’agente ha sottolineato come lui si trova bene a Roma, credo che possa giocare dall’inizio in Europa. Dovrebbe tornare Cataldi, anche se personalmente darei continuità a Marcos Antonio. Dal punto di vista del palleggio e del ritmo sembra ideale per le caratteristiche dell’avversario. Luis Alberto? Credo giocherà dall’inizio visto che poi contro l’Udinese potrebbe patire dalla panchina”.
AGGIORNAMENTO – Oltre mille i tagliandi staccati nelle ultime ore per la gara di domani sera alle 21,00 contro lo Sturm Graz. Dato che integra quello precedente e si assesta intorno alle 13.500 unità. L’obiettivo minimo, a poco più di 24 ore dal match, è quello di raggiungere quota 15mila.
La Lazio chiama i tifosi all’Olimpico. Sempre al fianco della squadra con trasferte da tutto esaurito e grande presenza in casa, ora i laziali si preparano al match contro lo Sturm Graz (fischio d’inizio ore 21). Fino a ieri sera erano 12.200 i biglietti staccati. Servirà un’impennata per avvicinarsi a quota 20mila spettatori in un match che vale tanto ai fini della qualificazione alla fase a eliminazione dell’Europa League. Da ricordare che solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 16:00 sarà aperta la biglietteria presso il Box 4 di Via Nigra – Stadio dei Marmi. Per l’Udinese invece, partita in programma domenica prossima alle ore 15 sempre all’Olimpico, venduti ad oggi 7.400 tagliandi. Da aggiungere ovviamente ai 26.193 abbonati. Corriere dello Sport
Adam Marusic ha rinnovato il contratto con la Lazio dopo la firma di qualche mese fa. Il terzino montenegrino classe 19922 ha prolungato di un anno il precedente accordo: il contratto attuale scadrà il 30 giugno 2025.
[…] In realtà, in tanti a Formello cominciano a farci un pensiero, ma solo dopo gli scontri diretti contro Udinese, Atalanta, Roma (già 7 mila biglietti venduti) e Juve sarà tutto più nitido. Se il 14 novembre la Lazio si sveglierà ancora così in alto, Lotito dovrà fare per forza uno sforzo a gennaio: «Vedremo». Sarri invoca uno fra Parisi e Valeri come terzino sinistro e il solito Ilic a centrocampo. Prima avrà un vantaggio: rispetto alle altre big, durante lo stop Mondiale, Maurizio dovrà rinunciare soltanto a Vecino e Milinkovic e ha già in mente un richiamo di preparazione in ritiro (Spagna o Formello) per ripresentarsi al top. Dita incrociate ovviamente per le sorti di Sergej, valore aggiunto assoluto di questa Lazio, di nuovo re dei tacchi (3) e degli assist (7) del torneo in corso. Sorpassato addirittura De Bruyne, il serbo ha partecipato a 10 gol, come lui nessuno nei primi 5 campionati top. A Lotito non interessa sia in scadenza nel 2024: «Non ho nessun accordo con Kezman per cederlo alla Juve o a nessun altro in inverno. Anzi, ora vale 120 milioni, non più 100. Ogni mese sale il prezzo».
LO STADIO DEL MAESTRO
I tifosi venerano questo Sergente maturo, ma ora hanno pure un nuovo beniamino al comando. Sarri ha conquistato il mondo Lazio, la sua ultima dichiarazione d’amore ha mandato in tilt web e radio: «Dopo anni i laziali mi hanno fatto tornare la voglia di allenare. Qui sto bene con i miei giocatori e il mio popolo. Il sogno è giocare al Flaminio con lo stadio intitolato a Maestrelli all’esordio». Nessun allenatore era mai stato così romantico, nonostante le ultime scintille societarie in Campidoglio: «Ho scelto Maurizio perché è un grande maestro di calcio, ma anche per il suo aspetto umano. Io ho proposto per primo il rilancio del Flaminio, sto approfondendo il discorso con la famiglia Nervi, la sovraintendenza, ma non dipende più da me – chiosa Lotito, domani ufficialmente investito al Senato – perché devono avere garanzie sulla copertura e la capienza. La Lazio ha una media di 42mila spettatori, in quell’impianto ne entrerebbero un quarto. Non partecipo col Comune a una conferenza dei servizi al buio». Serve un’illuminazione dall’alto. Il Messaggero
Quello della Lazio al Franchi è un vero e proprio show. Sarri si gode finalmente una squadra che gira come un orologio svizzero e annienta la Fiorentina. La formazione di Italiano a dirla tutta ci prova a restare in partita, ma il club capitolino colpisce nei momenti peggiori e alla fine porta a casa il terzo 4-0 di fila come mai era successo a una squadra in Serie A. L’attacco segna a grappoli, la difesa per la quarta partita consecutiva non prende gol, Immobile entra nella top ten dei bomber della Serie A e poi c’è Milinkovic.
Milinkovic al secondo posto nel podio europeo con De Bruyne e Payet
Altri due assist e ora Sergej guarda tutti dall’alto in Serie A a quota 7 staccando anche Deulofeu fermo a 6. Ormai è inarrestabile la corsa di Milinkovic verso l’olimpo del calcio mondiale e intanto in Europa dalla stagione 2020/21 solamente altri due calciatori hanno superato quota 20 sia nei gol che nei passaggi vincenti in campionato. Uno è Dimitri Payet del Marsiglia, capace di segnare ad oggi 20 centri fornendo 21 assist. Bottino però che non basta per andare oltre il terzo gradino del podio. Al secondo c’è proprio Milinkovic con 22 gol e 26 assist mentre al momento la prima posizione è di un certo Kevin De Bruyne. Anche il belga del Manchester City ha trovato 22 volte la via del gol, ma a favorirlo è la voce dei passaggi vincenti per i compagni: 29. Guardando statistiche del genere probabilmente il presidente Lotito non ha tutti i torti nel valutare il suo gioiello 100 milioni di euro. La Juventus e tutte le altre squadre interessate sono avvisate. Ilmessaggero.it