Come sottolinea il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, ciò che Sarri ha voluto mettere in evidenza dopo Torino è stato il carattere e la tempra della sua Lazio. “Indistruttibili” li ha chiamati, e non ha poi tutti i torti. Nonostante le difficoltà, le contestazioni, le tensioni societarie, i calciatori andati via, la squadra ha dimostrato di essere viva più che mai. Il rammarico per i 3 punti buttati via nel finale allo Stadium, non può però cancellare l’orgoglio di una prestazione maiuscola fatta all’Allianz Stadium.
La Lazio non si è affossata, anzi, è rimasta in piedi nei momenti più delicati. Magari a volte a stento, a fatica, trovando l’ultimo appiglio laddove sembrava impensabile, ma non ha mai alzato bandiera bianca. Davanti ora c’è il Bologna, al Dall’Ara, nella sfida che vale la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Una partita importante, che la squadra deve affrontare con maturità e lungimiranza. Dosare le pressioni, il carico di aspettative; è una sfida che vale molto, ma non è l’ultima spiaggia.
Sarri lo ha detto chiaramente dopo Torino: guai a far sembrare quello in Coppa Italia un percorso parallelo, una scorciatoia, un accesso secondario a traguardi – almeno al momento – irraggiungibili in campionato. Bologna può rappresentare una svolta e per questo la squadra sta lavorando a Coverciano per ricaricare le pile in vista di domani, mercoledì 11 febbraio.