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FORMELLO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prove di rientro per Romagnoli: parzialmente in gruppo, Juve possibile

La Lazio continua a lavorare per recuperare Alessio Romagnoli, ancora gestito con prudenza dopo i problemi fisici e di mercato delle ultime settimane. Il difensore sta alternando lavoro in gruppo e sessioni personalizzate, con lo staff tecnico che preferisce evitare rischi e accelerazioni inutili. Le prossime sedute di allenamento saranno decisive per capire se potrà tornare stabilmente tra i titolari o se servirà ancora tempo prima di rivederlo al massimo della condizione.

Le sessioni tattiche in programma serviranno a valutare le condizioni dei difensori a disposizione. Romagnoli si candida per rientrare progressivamente, ma la decisione finale dipenderà dalle risposte fisiche dopo i test sul campo. L’obiettivo è evitare ricadute e garantire continuità nella fase più delicata della stagione.

Nel frattempo la Lazio deve gestire una situazione difensiva complicata. Patric è tornato a lavorare in gruppo, mentre per Gigot servirà ancora qualche settimana prima di rivederlo disponibile. La rotazione dei centrali diventa quindi fondamentale per mantenere equilibrio e solidità nelle prossime gare.Il Corriere dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru prova a rilanciarsi: vuole convincere Sarri

Partito titolare ad inizio stagione ora il nigeriano vuole convincere (di nuovo) l’allenatore.


Titolare nelle prime giornate, infortunato, tagliato dalla lista, reintegrato, partito per la Coppa d’Africa, rientrato a disposizione e adesso tornato a sperare: Dele-Bashiru, sottolinea il Corriere dello Sport, prova a rilanciarsi al netto dei nuovi acquisti a centrocampo (Taylor e il giovane Przyborek). Ci sono comunque le condizioni per potersi ritagliare un po’ di spazio e soddisfare Sarri più di quanto fatto a inizio campionato. Rovella sta faticando a ritrovare la migliore condizione, Vecino è stato ceduto al al Celta Vigo, anche Belahyane è stato in bilico per tutto il mercato invernale e a prescindere non è mai stato nelle grazie del Comandante.

Le gerarchie in mediana, uscito Guendouzi ed entrato Taylor, si sono stabilizzate nelle ultime settimane: Cataldi in regia con ai lati Basic e l’ex Ajax. Dele-Bashiru è costretto a rincorrere, il periodo travagliato da settembre in poi non l’ha aiutato così come il rendimento del primo mese. Sempre schierato dall’inizio nelle quattro giornate d’apertura, alla terza con il Sassuolo era stato sostituito all’intervallo, alla quarta (il derby) aveva invece rimediato il brutto guaio muscolare che aveva spinto Sarri a depennarlo dai nominativi per la Serie A. Dentro Basic al suo posto, diventato titolare fisso dalla trasferta di Genova.


Dele, conclude il quotidiano, ha faticato a livello tattico, non sono bastate le amichevoli estive per completare l’apprendistato. Le prestazioni sono state insufficienti e confusionarie. Da lì il taglio e il percorso tortuoso che ora però deve portare a una svolta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Non migliorarsi non è da Lazio, non ci si deve accontentare. Il tifoso non può fare il commercialista” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Con l’eventuale stop di Lazzari c’è Tavares, chi dice che non può essere un’arma?

La Lazio domenica non avrà nulla da perdere, questo potrebbe portare meno timori, più leggerezza. In questo momento siamo una squadra media, abbiamo una società media. Per questo serve umiltà con Juventus e Atalanta, con chi ti precede in classifica.

Non so cosa aspettarmi domani dalle conferenze di presentazione dei nuovi. Spero ci sia un dibattito costruttivo con Lotito, per capire quali sono le idee.

Fabiani diverse scelte le ha fatte giuste ma in generale rispecchia il modo di operare del presidente: bene fino ad un certo punto, poi si scivola.

Sei una squadra importante, con storia, popolo e anche successi. Non migliorarsi non è da Lazio e non ci si deve accontentare. Non possiamo fare i commercialisti, i tifosi devono restare tifosi”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il nove è Maldini: Ratkov insegue, Pedro jolly

La Lazio si avvicina alla sfida contro la Juventus con un dubbio importante in attacco. Dopo l’assenza di Castellanos, lo spazio al centro del reparto offensivo si è aperto e ora la corsa al ruolo di riferimento vede protagonisti Ratkov e Daniel Maldini. La squadra ha diverse soluzioni offensive, ma solo una punta verrà schierata dal primo minuto, rendendo il ballottaggio particolarmente acceso.

Il centravanti serbo è stato chiamato in causa nelle ultime settimane per sostituire Castellanos, mostrando disponibilità al lavoro di squadra e presenza fisica in area. Non ha trovato la via del gol, ma le prestazioni sono positive anche se deve ancora migliorare nella continuità e nella capacità di incidere con regolarità durante la partita. Lo staff tecnico apprezza la sua attitudine e la capacità di attaccare la profondità, ma il percorso di crescita è ancora in corso.

Maldini favorito per una maglia da titolare

Daniel Maldini, invece, sembra oggi leggermente avanti nelle gerarchie. Più mobile e abile nel dialogo con i compagni, offre soluzioni diverse tra le linee e consente una manovra più fluida. Le sue caratteristiche si sposano meglio con il gioco richiesto e potrebbero spingere l’allenatore a puntare su di lui dal primo minuto.

Pedro falso nove e alternative offensive

Resta comunque viva l’opzione Pedrofalso nove, soluzione che permetterebbe maggiore movimento e imprevedibilità in avanti. In generale la Lazio dispone di più opzioni, ma la scelta finale dipenderà dall’equilibrio tattico necessario contro un avversario di alto livello. Il Corriere dello Sport.

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ESCLUSIVE INFERMERIA

‘9 GENNAIO’ – Infermeria Lazio, Bianchini: la lesione addominale di Zaccagni ed i segnali positivi di Rovella (AUDIO)

RICCARDO BIANCHINI (Osteopata) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Lesione al muscolo obliquo dell’addome di medio grado per Zaccagni? E’ una zona che fa parte sempre della famiglia di quei muscoli che vanno poi ad inserirsi sul pube. La preoccupazione potrebbe riguardare una patologia che dà ancora segni di problematica. La cosa che mi fa pensare è che si evidenzi una zona di ulteriore disagio nella zona operata. Gli obliqui vengono molto sollecitati nella corsa, è fondamentale per le torsioni. E’ un muscolo dinamico, è difficile farne a meno nel momento in cui è infiammato o lesionato. Deve tornare ad avere la perfetta funzionalità, non deve dare disagi. Difficile che i giocatori possano lesionarlo, questo mi fa pensare ad un trauma anomalo che potrebbe anche portare a tempi più estesi. Ci metterei la firma per rivederlo abile ed arruolabile entro un mese.

Rovella si sta allenando? Buon segno, una ricaduta per quella che per lui è una patologia cronica sarebbe stata preoccupante. Soprattutto dopo essersi giocata la carte dell’intervento. Probabilmente il fatto che sia stato fermo per molto tempo, il corpo non era abituato ad alcune sollecitazioni ed il corpo è andato in sofferenza. Se farà una settimana tipo, l’augurio è che possa essere tra i papali per scendere in campo a Torino”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, intanto ripartire da una comunicazione per i tifosi. Ora anche fuori da Roma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La vittoria della Lazio con il Genoa con Cataldi a tempo scaduto bisogna sperare che sia un primo passo per un finale diverso. Altrimenti non cambierà nulla, ci sarà sempre attrito. Sarebbe necessario ripartire da zero con delle dichiarazioni di tenero diverso. Si deve iniziare con la comunicazione, poi è chiaro che non basta questo per risolvere tutto. Sarebbe importante almeno sentire il presidente spiegare in modo chiaro la condotta del mercato, rimettendo al centro Sarri e chiarendo pubblicamente il progetto futuro. La frattura definitiva tra società ed ambiente c’è, l’unica cosa che può portare ad un miglioramento sono dei risultati che oggi non sono preventivabili. I tifosi hanno sottoscritto 30mila tessere, è giusto che almeno dal punto di vista comunicativo ci sia un passo in avanti. Ora anche fuori da Roma c’è stupore per quella che è la situazione della Lazio. Gli apprezzamenti di una volta non li sento più all’esterno”.

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ARBITRI

Designazioni, Juventus-Lazio a Guida: i precedenti

Juventus Lazio, sfida in programma alle 20.45 di domenica 8 febbraio 2026, sarà diretta dal signor Marco Guida, della sezione di Torre Annunziata. A supporto del fischietto campano ci saranno i signori Peretti e Bindoni come Assistenti e il signor Marchetti in qualità di IV Uomo. A V.A.R. e A.V.A.R. rispettivamente i signori Mazzoleni e Maresca.

  • Arbitro: sig. Guida (Sez. Torre Annunziata)
  • Assistenti: signori Peretti-Bindoni
  • IV Uomo: sig. Marchetti
  • V.A.R.: sig. Mazzoleni
  • A.V.A.R.: sig. Maresca.

I precedenti del signor Guida con la Lazio

Sono trenta le direzioni arbitrali del signor Guida con la Lazio e il bilancio sorride solo parzialmente ai biancocelesti.

Sono arrivate, infatti, sotto la guida del fischietto campano, 11 vittorie e 7 pareggi, ma anche 7 sconfitte. L’ultima partita arbitrata è la vittoria per 0-1 sul Verona.

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Lazio, rischio astensione e petizione: la contestazione non si ferma

Il clima attorno alla Lazio resta agitato dopo la chiusura del mercato invernale. Una parte della tifoseria organizzata ha espresso forte malcontento verso la gestione societaria e, nelle ultime settimane, la contestazione si è fatta sempre più evidente. Il tema principale riguarda le scelte del club e la mancanza di segnali considerati adeguati per rafforzare la squadra nella corsa europea.

Raccolta firme e decisione imminente

Intanto prosegue la raccolta firme promossa da gruppi di sostenitori biancocelesti, che ha già raggiunto numeri importanti e punta a crescere ancora nei prossimi giorni. L’obiettivo è far sentire la voce dei tifosi e chiedere un cambio di passo alla società. Domani i gruppi organizzati dovrebbero decidere ufficialmente quale linea adottare in vista della partita interna contro l’Atalanta: entrare allo stadio oppure dare vita a nuove forme di protesta.

Olimpico a rischio clima freddo

Tra le ipotesi discusse c’è anche quella di lasciare alcuni settori dello stadio meno partecipati, segnale forte nei confronti della dirigenza. Altri tifosi, invece, preferirebbero sostenere comunque la squadra per non penalizzare i giocatori in un momento delicato della stagione. La situazione resta quindi in evoluzione e la decisione finale arriverà a breve. Il Tempo.

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Lazio, opera di abbattimento dei costi: a marzo nuova verifica del ‘costo del lavoro allargato’

Anagrafe e bilancio, i temi da tenere in considerazione in casa Lazio: le ultime.

A giugno scadranno anche i contratti di Hysaj (al lordo pesa per 5 milioni), Gigot (4), Pedro (2,5). E’ già stato strappato quello di Vecino (2, per metà anno) con la cessione al Celta Vigo. Sono ulteriori tagli dal monte-spese per ritrovare l’equilibrio finanziario anche l’anno successivo. È iniziato già a gennaio, sottolinea Il Messaggero, questo percorso in cui la Lazio ha centrato 46,9 milioni di plusvalenze con le uscite di Gonzalez, Mandas, Guendouzi e Castellanos. Era fondamentale far cassa in vista della fotografia di bilancio di marzo e del “costo del lavoro allargato” (al 70%), che determinerà il prossimo mercato “libero” o a “saldo zero”. Un’ulteriore opera di abbattimento dei costi, unita alle necessità di svecchiamento: gli ultimi cinque acquisti hanno un’età media di 21,8 anni e poche pretese d’ingaggio. L’unica eccezione è rappresentata dal rinforzo più esoso, Taylor (15 milioni più bonus al Feyernoord), guarda caso diventato subito titolare per quattro gare consecutive, come mai era successo con Sarri alla Lazio. Col Genoa è arrivato pure il primo gol dell’olandese.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Sabatini: “Lotito sbaglia le piccole imprese, quelle più grandi nel calcio. Lazio dei tifosi, Sarri il mio rimpianto. Taylor e Maldini…” (AUDIO)

WALTER SABATINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mesi eroici, un’esperienza pregna quella alla Lazio con Lotito; devo assolutamente ringraziare, come ho sempre fatto, il presidente. In un mio momento complicato, post squalifica dopo un episodio ingiusto e difficilisisimo, mi ha fatto lavorare con lui. È leale e sincero.

Situazione Lazio? In stallo. La Lazio deve ritrovare una dimensione consona alla sua storia; è un momento di passaggio ma mi fido enormemente di Sarri, allenatore importantissimo, serio e molto attaccato al suo lavoro. Non ci sono dubbi sul fatto che il momento sia delicato, si vede da come si esprime la Lazio, ossia in maniera timida e poco sarriana. Questo non dipende solo dalla qualità dei giocatori. Anni fa aveva raggiunto livelli qualitativi alti la Lazio, ora servirebbe un mercato prepotente per tornare a quei livelli ma non conosco le faccende amministrative.

Lotito è il presidente delle grandi imprese e sbaglia sempre le piccole cose, che nel calcio sono grandi. Che la Lazio sia della gente, lo deve sottoscrivere. I club sono dei tifosi, loro fanno la storia dei club, quindi bisogna coinvolgerli, renderli importanti. Ve lo immaginate un grande club senza pubblico? Il Liverpool con lo stadio vuoto lo immaginate? I club sono dei tifosi, emotivamente. Il calcio è di chi lo ama.

Maldini è un giocatore molto forte, ancora alla ricerca di se stesso, anche dal punto di vista del ruolo e forse questa è la sua sciagura calcistica. Tecnicamente è splendido, mi è sempre piaciuto, lo seguivo in Primavera.

Taylor? Quando un giocatore fa più di 150 partite nell’Ajax è forte, il club è selettivo. Ora deve trovare il ritmo, intanto ha trovato il primo gol e non è scontato per un centrocampista. Adesso deve entrare in un clima agonistico diverso.

Sarri è un mio grande rammarico e lui lo sa. Quando allenava vicino Arezzo, dove ero direttore, ho fatto il tragico errore di non prenderlo. Grande rammarico per lui e Bielsa, parlando di allenatori.

Con Lotito il rapporto era meraviglioso ma anche quotidianamente litigioso, litigavamo finché non si addormentava. Però è stata un’esperienza molto bella della mia vita. Lo dico sempre: in una tavolata amichevole è il protagonista, fa ridere tutto. Poi quando si parla di soldi è meno simpatico.

Il player trading è la salvezza dei club. Serve lavorare con il mercato

Alla Lazio ho spinto forte per prendere Kolarov. Muslera ha fatto una carriera importante, ma alla Lazio era giovanissimo, non era pronto. Io c’ero il giorno dei 9 acquisti finali, com’è stato possibile? Lavorando. Zarate avevo detto subito di prenderlo”.