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FORMELLO

FORMELLO – Radu sta per arrendersi, pronto Patric. Lazzari verso la convocazione. Sfida Pedro-Zacc

FORMELLO – Antivigilia con due dubbi per Sarri: il primo è imposto dall’infermeria, l’altro è di natura tecnica e riguarda il ballottaggio in avanti tra Zaccagni e Pedro. Favorito il primo con Felipe (unico dei tre non diffidato) quasi certo di una maglia da titolare. La seduta di oggi non ha cambiato le carte in tavola e purtroppo neanche per Radu che continua a testare il dolore al tallone. L’infiammazione non è sparita, il forfait è molto vicino. Probabile che le corsie esterne della difesa saranno inedite: Patric a destra con Hysaj dalla parte opposta. Lazzari è recuperato, oggi ha fatto l’intero lavoro in gruppo, ma è stato fermo un mese. Dura pensare di potersi prendere un rischio dall’inizio. Restano in ballo Floriani e Kamenovic per la panchina. Il resto dell’undici è scritto: Strakosha dietro Luiz Felipe ed Acerbi con Milinkovic-Leiva-Luis Alberto a rifornire Immobile.  

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tesoro Milinkovic: brilla in tutta Europa. E a giugno…

Milinkovic esposto al Louvre, ricordando le sue pennellate: «Dicono che i miei assist sono arte», ci ha scherzato su il Sergente. I suoi assist sono capolavori, è il tesoro calcistico della Lazio, se riusciranno a soffiarlo a Lotito si saprà in estate. Milinkovic è davvero da esposizione, il viaggio nell’arte compiuto a Parigi ad inizio settimana è il pretesto per esaltare la sua crescita. In Italia non c’è un centrocampista come lui, capace di segnare 8 gol e di servire 9 assist. In Europa solo trequartisti che si esibiscono da punte vantano numeri migliori. Uno è Payet del Marsiglia, 9 gol e 9 assist in Ligue 1, ma gioca avanzato. L’altro è Nkunku del Lipsia, 14 gol e 7 assist in Bundesliga. Milinkovic è terzo nella classifica dei centrocampisti con maggiori partecipazioni a gol nei campionati top europei. E svetta come colpitore di testa, ha segnato 4 volte, nessuno così tanto. Da leader. La ripartenza della Lazio è coincisa con il risveglio di Luis Alberto e la ricomposizione dell’asse con Milinkovic. Il Sergente, dal 22 dicembre (Venezia-Lazio 1-3) al 5 marzo (Cagliari-Lazio 0-3), ha segnato 3 gol (due all’Empoli e 1 alla Fiorentina) e servito 4 assist in campionato.

L’Ibrahimovic del centrocampo

Sarri l’ha utilizzato nel doppio ruolo, centrocampista e punta aggiuntiva. Spesso si vede Sergej avanzare, stazionare alle spalle di Immobile. Più sterza in attacco, meglio è per tutti, per se stesso e per la squadra. E’ diventato irresistibile Milinkovic: «E’ l’Ibrahimovic del centrocampo», è la solennità concessa da Leiva, esperto del ruolo e del reparto, uno che in carriera di campioni ne ha incrociati. Quella definizione è divenuta celeberrima. Il futuro. Di Milinkovic e del suo futuro se ne parlerà nei prossimi mesi, oggi pensa solo a riportare la Lazio in Europa. Il manager Kezman è stato a Roma a fine gennaio, ha seguito da vicino il caso Kamenovic, è un suo assistito. Ha parlato quotidianamente con Lotito e Tare, ogni discorso su Sergej è stato rinviato. Rispetto agli anni scorsi sarà più difficile resistere ad eventuali offerte. Il Sergente è in scadenza nel 2024 e non si è mai parlato di rinnovo, le eventualità che firmi un nuovo accordo sembrano remote per non dire altro. Tra un anno, restando con lo stesso contratto, il rischio sarebbe di perderlo a zero o di veder deprezzato il cartellino. Milinkovic ama la Lazio, lo dimostra da 7 anni, ogni giorno, in ogni partita. Non farebbe mai uno sgarbo, se deciderà di partire lo farà consentendo alla società di incassare un bel po’ di soldi. Dopo una militanza così lunga, all’età di 27 anni, potrebbe anche decidere di guardarsi realmente attorno. In tanti stanno parlando di lui, alcuni ex campioni nelle scorse settimane lo hanno immaginato nei top club europei, gli troverebbero posto sempre, lo hanno spinto a tentare il grande salto (…). Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Obiettivo 15 mila con il Venezia, poi il derby. Ipotesi abbonamenti per aprile e maggio

La Lazio conta sull’effetto Olimpico per riprendersi l’Europa sfuggita la scorsa settimana contro il Porto. Il calendario propone ben sette partite su dieci nello stadio amico. Certo, da dicembre in poi, non è andata benissimo ma, se il pubblico biancoceleste decide di scendere in campo, può diventare un fattore nella corsa ai posti utili per le coppe. Solo due vittorie nelle ultime sette partite ( con il Genoa e Bologna) e due sconfitte contro Juventus e Napoli a confermare qualche problema ma la consapevolezza di poter invertire la rotta a cominciare dalla sfida contro il Venezia di lunedì sera. Finora solo 11.5000 biglietti venduti ma ci sono ancora tre giorni pieni per avere un supporto maggiore dai tifosi anche se pesa la scelta della Lega Calcio di posticipare il match e non farlo disputare la domenica pomeriggio. Meglio va per il derby che sarà in trasferta ma, domenica 20 marzo, la banda di Sarri potrà contare sul sostegno già certo di 13.000 sostenitori. Il club sta valutando se proporre dei mini abbonamenti per le ultime cinque gare all‘Olimpico che si disputeranno ad aprile e maggio ma, in ogni caso Lotito è intenzionato a riproporre prezzi bassi per provare a riempire uno stadio che durante i mesi invernali è stato piuttosto freddo. La media è stata di 21.000 spettatori, la Lazio è quinta dietro a Inter, Roma, Milan e Napoli, un risultato non disprezzabile anche se si poteva e doveva fare di più. La scelta di non fare gli abbonamenti è costata la possibilità di avere qualche migliaia di presenze in più. Ora si è tornati sui propri passi con prezzi accessibili e già nelle sfide contro Bologna, Porto, Napoli si sono visti segnali di ripresa. Per la rimonta in campionato c’è bisogno del pubblico biancoceleste. Il Tempo

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NEWS

Serie A, Milinkovic terzo per assist effettuati. Ma la vetta è vicina…

Nell’ultimo turno di campionato Sergej Milinkovic Savic ha perso la vetta della classifica degli assist. Al serbo, al quale non è stato conteggiato il passaggio vincente per Felipe Anderson, sono passati avanti Barella dell’Inter e Berardi del Sassuolo. Di seguito la graduatoria:

1) 9 assist: D. Berardi (Sassuolo), N. Barella (Inter).

3) 8 assist: S. Milinkovic Savic (Lazio), H. Calhanoglu (Inter), A. Candreva (Sampdoria).

6) 7 assist: Luis Alberto (Lazio), Felipe Anderson (Lazio), J. Veretout (Roma), G. Caprari (Verona),

10) 5 assist: M. Pasalic (Atalanta),P. Dybala (Juventus), T. Hernandez (Milan), L. Insigne (Napoli), P. Zielinski (Napoli), H. Mkhitaryan (Roma), D. Faraoni (Verona).

17) 4 assist: Pedro (Lazio), M. Zaccagni (Lazio), L. Muriel (Atalanta), D. Zapata (Atalanta), M. Barrow (Bologna), N. Gonzalez (Fiorentina), A. Cambiaso (Genoa), D. Dumfries (Inter), E. Dzeko (Inter), E. Elmas (Napoli), F. Caputo (Sampdoria), R. Leao (Milan), S. Lukic (Torino), Joao Pedro (Cagliari), D. Lazovic (Verona), Singo (Torino), M. Aramu (Venezia).

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NEWS

Serie A, tifosi allo stadio: Lazio quinta per media spettatori

Si discute tanto della presenza dei tifosi laziali allo stadio, spesso si ha la sensazione che dovrebbero essere di più. Eppure, stando ai dati raccolti da Trasfermarkt, la Lazio sarebbe quinta in classifica per media di spettatori (21.692 su 73.261 posti) nella stagione 2021/22. In vetta troviamo l’Inter (37.333), poi la Roma (36.921), il Milan (36.018) e il Napoli (24.275). Al sesto posto, dopo la Lazio, c’è la Juventus, con una media di 19.078 spettatori a patita.

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GIUDICE SPORTIVO

FORMELLO – Radu prova, ma il rischio stop è alto. Lazzari migliora (per il derby), staffetta Pedro-Zaccagni

FORMELLO Radu a rischio Venezia. Nel corso della seduta pomeridiana è arrivata la conferma. Nonostante la presenza in campo per un lavoro differenziato, durato il tempo di percepire ancora il fastidio al tallone. L’infiammazione è stata gestita, non è ancora svanita. Nelle prossime due sedute (domani ancora pomeridiana) la sentenza che rischia di essere negativa.

Pronto Patric

In un contesto già difficile in fatto di terzini: Lazzari sta smaltendo la lesione muscolare di secondo grado, oggi ha lavorato parzialmente in gruppo. Passo in avanti che non stravolge il piano: al massimo può ambire ad una convocazione. Quella che non potrà ricevere lo squalificato Marusic: a questo punto la soluzione più probabile riguarda lo spostamento di Patric e destra con il rientro di Hysaj a sinistra.

Staffetta annunciata

Pochi dubbi per la metà campo dove Cataldi è ancora i box: Leiva, Milinkovic e Luis Alberto intoccabili alle spalle di un attacco guidato da Immobile. Ai lati del bomber di Sarri, si giocano due maglie in tre: Felipe Anderson è quello più in forma e non è diffidato al contrario di Zaccagni e Pedro. La sensazione è che il ballottaggio riguardi questi ultimi due. Lo spagnolo ha quasi del tutto risolto il fastidio al tendine, ma potrebbe partire nuovamente dalla panchina. Comunque vada, staffetta annunciata.

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AVVERSARIO

Venezia, Romero non recupera: in porta ancora Maenpaa

Pessime notizie per il Venezia e per Paolo Zanetti: Sergio Romero non è partito per Roma, dove nel posticipo di lunedì si disputerà la sfida tra lagunari e Lazio. L’argentino sarà costretto a saltare la sfida, lasciando così spazio a Niki Maenpaa tra i pali, visto che anche Lezzerini è fuori per infortunio.

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SOLIDARIETA'

Fondazione Lazio al fianco dell’Ucraina: ecco l’iniziativa

“Il cuore biancoceleste abbraccia l’Ucraina”. Questo lo slogan che la Fondazione Lazio 1900 ha utilizzato per dare il via alla campagna solidale in favore del popolo ucraino: “Da lunedì 14 marzo a domenica 20 tutte le amiche e gli amici biancocelesti potranno donare beni di prima necessità, destinati alla popolazione ucraina, in due punti allestiti dalla Fondazione S.S. Lazio 1900: il Circolo Canottieri Lazio e la Torretta di Piazza della Libertà. In particolare sono richiesti medicinali, biancheria, prodotti per l’igiene, cibo in scatola e cibo secco. Il tutto verrà portato nei centri di accoglienza al confine polacco-ucraino nei pressi di Leopoli con un pulmino con le insegne della Società Sportiva Lazio che partirà da Roma lunedì 21 marzo. Ecco i giorni e gli orari in cui chi vorrà potrà consegnare i beni a sostegno di chi soffre in questo momento così difficile”.

Da lunedì 14 a domenica 20 marzo
• Circolo Canottieri Lazio (Lungotevere Flaminio 25) tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 21
• Torretta sede della Fondazione S.S.Lazio 1900 (Piazza della Libertà) tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 14  alle ore 19.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Strakosha titolare con merito, Casale-Romagnoli coppia migliore rispetto a quella attuale” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’


STRAKOSHA-REINA


Ha beneficiato della crescita della squadra ed è stato bravo a farsi trovare pronto nel momento in cui Reina è calato vistosamente. I due portieri li conosciamo benissimo, Strakosha è giovane, Reina è in parabola discendente. A 40 anni, è normale esser meno reattivo e sentire qualche dolorino in più. Strakosha deve giocare titolare, non so quale sia la situazione interna, ma sul campo si è meritato quella maglia. Mi auguro che si possa trovare un accordo, l’albanese è un buon portiere e tutti, in fin dei conti, hanno dei limiti. Penso a Donnarumma, che in una serata storta sembra esser diventato un giocatore mediocre”.


ROMAGNOLI-ACERBI


“Romagnoli potrebbe escludere Acerbi. Ci sono parecchi anni di differenza fra l’uno e l’altro, se pensi al futuro, sai già che Acerbi non starà ancora a lungo alla Lazio. Chiaro, come giocatori si possono considerare simili: mancini, non velocissimi. Io andrei a trovare un giocatore da affiancare a Romagnoli per la prossima stagione, se dovesse arrivare. Senza Luiz Felipe si potrebbe ripiegare su Casale. L’ho seguito ultimamente, ho visto alcune partite del Verona. Non mi dispiace affatto, anche da terzino. Quando vai a prendere un giocatore, devi saperne tutto, anche le caratteristiche umane. Casale-Romagnoli è potenzialmente una coppia migliore rispetto a Luiz Felipe-Acerbi“.


UN CAPITANO DENTRO E FUORI DAL CAMPO

Wilson? E’ arrivato alla Lazio, dopo 10 giorni era già il Capitano. Questo spiega – forse più di ogni altra cosa – quella che era la sua statura, il suo spessore umano“.

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APPROFONDIMENTI

Mistero Kamenovic: è l’unico senza presenze

Dimitrije Kamenovic continua ad essere l’oggetto misterioso della Lazio. Il difensore serbo, acquistato la scorsa estate e parcheggiato a Formello per sei mesi, è stato inserito in rosa in maniera ufficiale solo nell’ultimo giorno di mercato invernale. Da quel giorno convocazioni e apparizioni in panchina senza mai scendere in campo. Per Sarri, evidentemente, non è ancora pronto.

L’incognita Kamenovic

La Lazio ha utilizzato in campionato 26 calciatori. Tutti hanno almeno qualche minuto in campo, tranne Kamenovic. Il terzino, pagato circa 3 milioni di euro, non ha collezionato nemmeno una presenza. Doveva essere il nuovo giovane esterno di Simone Inzaghi, poi l’addio del tecnico e l’arrivo di Sarri hanno cambiato i piani. L’attuale tecnico biancoceleste non lo ha mai preso in considerazione, anche se la dirigenza ha scelto di tesserarlo dopo mesi dal suo arrivo come promesso all’agente, Mateja Kezman. Da centrale non si è mai visto, come terzino, a quanto sembra, non garantisce una buona fase difensiva. Sarebbe stato perfetto per il 3-5-2 inzaghiano, non per il 4-3-3 sarrista. Il serbo spera di fare qualche apparizione in campo in questo finale di stagione. Non gioca ufficialmente da un anno e a 21 anni la sua carriera deve ancora decollare in maniera definitiva. Corrieredellosport.it