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CALCIOMERCATO

Lazio, pista Romagnoli-Al Sadd pronta a riaprirsi: la situazione

Il futuro di Alessio Romagnoli, difensore centrale della Lazio, torna a essere un tema caldo in chiave mercato. Secondo quanto riportato su X da Nicolò Schira, l’Al Sadd sarebbe pronto a riaprire i colloqui per provare a ingaggiare il centrale biancoceleste. Il club qatariota avrebbe già incassato la disponibilità del giocatore, attirato da una proposta economicamente molto importante: contratto fino al 2029 da 6 milioni di euro a stagione.

Una pista che non nasce oggi e che negli ultimi mesi è già stata accostata con forza al difensore nei mesi del mercato invernale, tanto che il difensore aveva salutato i tifosi prima di essere trattenuto in extremis. Il nome dell’ex difensore di Milan e Sampdoria resta infatti tra quelli più delicati dentro la programmazione estiva della Lazio, soprattutto in un momento in cui la società dovrà valutare diversi scenari tra possibili uscite, ricostruzione della rosa e futuro tecnico ancora da definire.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solo ‘progetti’ falliti: quattro allenatori in poco più di due anni. Ed ora riparte il casting

Sarri ha preparato l’addio: «Io ascoltato zero, se i piani non collimano meglio non andare avanti». Lotito l’ha rottamato: «Tutti utili, nessuno indispensabile», ha detto pur richiamando il contratto (ora biennale) e il piano di ringiovanimento iniziato a gennaio. I primi separati d’Italia sono Mau e Claudio, il minimo dopo le baruffe dialettiche di quest’anno, come quelle tra comari che si tirano per i capelli. Dopo il derby, a conclusione di una delle settimane più soccombenti dell’era Lotito, allenatore e presidente sono entrati subito in collisione. Il vertice di fine anno non è fissato, difficile pensare che avvenga in questa settimana. Lotito ha più interesse a valutare il mercato degli allenatori visto che Sarri è in ballo per Napoli e Atalanta. Se si sfilasse da solo aiuterebbe il presidente a cavarsi d’impaccio. Altrimenti dovrebbe esonerarlo.

Il primo Sarri, il breve interregno di Martusciello, Tudor, Baroni e il secondo Sarri. Sono gli allenatori che si sono seduti sulla panchina della Lazio dal marzo 2024, poco più di due anni. I tempi sembrano già maturi per iniziare a organizzare il prossimo casting del Lotito Show. I primi nomi iscritti portano a Palladino, in uscita dall’Atalanta. C’è la doppia candidatura Conceiçao-Almeyda, dal sapore laziale. Sergio è sotto contratto con l’Al-Ittihad, è subentrato a ottobre dopo l’addio al Milan. Sarebbe felice di ripartire in Italia con la Lazio. Matias ha rotto con il Siviglia nei mesi scorsi dopo i tre anni all’AEK Atene. In Spagna è finita male, per mesi è stato l’anima della squadra. Per i tifosi due personaggi magnetici, potrebbero avere un forte ascendente per il ritorno all’Olimpico.

Gli altri

Una soluzione è stata caldeggiata più volte dal presidente, dopo Inzaghi e prima del ritorno di Sarri: Gennaro Gattuso. Dopo l’addio all’Italia ha avuto contatti con il Torino. Nella lista degli allenatori seguiti c’è Fabio Pisacane, tecnico rivelazione a Cagliari. Ha lavorato con i giovani, nove 2005 utilizzati quest’anno, più di tutti. Gli elenchi dei casting di Lotito sono sempre stati corposi, possono scorrere per lunghe pagine. Miro Klose è un nome che ritorna spesso. Con Lotito, dopo l’addio tempestoso, c’è stato un riavvicinamento. Solo ieri è spuntato il nome di Dino Toppmöller, classe 1980. E’ un allenatore tedesco, ex attaccante. H guidato l’Eintracht Francoforte per tre anni, prima le esperienze da vice al Lipsia e al Bayern Monaco. Esonerato a gennaio. Dopo Baroni, Tudor e Sarri, tre progetti interrotti in due anni, va interrotta la serie negativa della panchina. La Lazio ne porta i segni. Un passaggio cruciale è il verdetto della commissione che vigila sui bilanci. Si esprimerà a fine maggio. Mercato aperto o saldo zero? Anno zero o anno uno? Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Senza i tifosi le società di calcio non esistono. Lotito-Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La stampa continua a fare mera cronaca. Questa situazione in casa Roma si sarebbe risolta anni fa. Lotito dice che nessuno è indispensabile, lui è il primo, è ‘il Sinner dei non indispensabili’. Non è Lotito che allontana Sarri, è l’allenatore che scappa, come hanno fatto Tudor, Baroni, Inzaghi o i calciatori, vedi Guendouzi e Castellanos. E non scappano dalla Lazio, scappano da Lotito.

Quando il presidente Lotito dice che ci sono le condizioni per ripartire, quali sono? La Lazio non è in Europa quindi non arriveranno quei soldi, giocherà la Coppa Italia ad agosto, i tifosi non faranno gli abbonamenti, si cala in classifica e quindi anche i diritti televisivi della Lega diminuiranno.

Senza i tifosi le società di calcio non esistono. Situazione insostenibile che nella Roma, ripeto, sarebbe stata risolta anni e anni fa. Può venire chiunque dopo Sarri, qui l’allenatore non è mai stato un problema”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, senza i tifosi ecco quanti soldi potrebbe perdere Lotito

Se dovesse continuare la contestazione, difficilmente ci saranno 30mila abbonati per la prossima stagione.

Protesta a oltranza e tifosi fuori dall’Olimpico da fine gennaio. Il distacco dalla società ormai è netto e la frattura, ad oggi, appare impossibile da sanare. Come riporta Il Messaggero, qualora la contestazione dovesse proseguire nella prossima campagna abbonamenti, 7,5 milioni potrebbero venire meno (erano quasi 30mila gli abbonamenti sottoscritti nel 2025) della Lazio. Economicamente parlando sarebbe un danno importante per una società che fatica ad andare avanti anche dal punto di vista finanziario. Vedremo gli sviluppi in estate ma al momento è difficile ipotizzare che i tifosi possano tornare in massa allo stadio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Lotito allarmante per due motivi… Sarri, iniziato il lungo addio” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le parole di Lotito sono allarmanti sotto due punti di vista: dal tono usato ancora una volta dimostra che non sta capendo quando sia stratificata la contestazione, mi preoccupa la mancanza di consapevolezza che permetterebbe di migliorarla la situazione; l’altra cosa che mi allarma, è quando parla dei conti e del 2027. Al momento la situazione ambientale è assolutamente prioritaria.

Sarri andrà via, ma la faccenda sarà lunga. I nomi per sostituirlo? Per Palladino c’è stato un sondaggio, poi in lista ci sono Gattuso, Almeyda e Conceicao, che è un tecnico di spessore che ha vinto tanto col Porto; al momento guadagna 15 milioni l’anno e ha un altro anno di contratto, ma vediamo che succede”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i calci piazzati continuano a fare male: un gol su tre subito da palla inattiva

È una fragilità che emerge nei momenti decisivi.

Due colpi, identici, ravvicinati. Due incornate che hanno indirizzato il derby e acceso un riflettore su un problema che accompagna la Lazio da mesi. Non è una questione nuova, ma contro la Roma è diventata evidente, sicuramente decisiva, al netto di tutte le altre problematiche che hanno condizionato preparazione e gestione della stracittadina: i calci piazzati continuano a fare male. Il dato, preso da solo, potrebbe anche non allarmare, sottolinea il Corriere dello Sport. In Serie A la Lazio ha subito 13 gol da palla inattiva, un numero che la colloca a metà classifica, lontana dalle peggiori. Ma è la proporzione a raccontare la verità. Su 39 reti incassate in campionato, ben il 33% nasce da situazioni da fermo. In sostanza, un gol su tre arriva così. È questo il vero problema per Sarri. Perché spesso arrivano in momenti chiave, spezzano l’equilibrio delle partite, condizionano risultati e umori.

L’elenco dei gol subiti su piazzato, conclude il quotidiano, racconta una stagione fatta di errori ripetuti: episodi che sono distribuiti lungo tutto l’arco del campionato, senza una vera soluzione di continuità. Dalla punizione diretta di Nico Paz contro il Como alla doppietta di sabato, passando per le marcature arrivate su rigore di Gudmundsson (Fiorentina), Malinovskyi (Genoa) ed Ederson (Atalanta), quelle sugli sviluppi di corner di Fadera (Sassuolo), Coco (Torino), Vitinha (Genoa) e Atta (Udinese), quelle a seguito di punizione indiretta (Rrahmani con il Napoli e Delprato con il Parma) o addirittura da rimessa laterale (Lautaro con l’Inter). Cambiano gli avversari, cambiano le dinamiche, ma il risultato resta lo stesso. La Lazio non è tra le squadre più vulnerabili sui piazzati, ma subisce troppo da quelle situazioni in rapporto al totale. È una fragilità che emerge nei momenti decisivi, quando la concentrazione dovrebbe essere massima.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il Pisa il saluto a Pedro: pronta una targa per il campione spagnolo

Seppur in una gara ininfluente ai fini della classifica, c’è un appuntamento speciale in programma.

Sabato sera il tributo d’onore a Pedro, quella con il Pisa sarà la sua ultima partita. La Lazio, in collaborazione con Fantacalcio, saluterà il campione con una targa e una maglia celebrative. Un momento, ribadisce il Corriere dello Sport, che non vedrà la presenza dei tifosi, che concluderanno la propria stagione fuori dallo stadio per la contestazione nei confronti della società. Il loro ringraziamento, con tanto di lacrime da parte dello spagnolo, è già avvenuto al termine della finale di Coppa Italia con l’Inter. Last dance quindi per Pedrito, sabato, nella sua ultima sfida all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella verso i due turni di stop: oggi il comunicato del giudice sportivo

Stagione comunque finita per il centrocampista laziale, ora si attende la decisione del giudice sportivo sulla squalifica.

È stato espulso nel derby, rosso diretto al 70′ per la rissa nel secondo tempo. Maresca ha estratto il cartellino pesante per il regista biancoceleste e per Wesley, l’altro direttamente coinvolto nella baruffa avvenuta a 20 minuti dalla fine. Attesa per il comunicato
del giudice sportivo ,che, riporta il Corriere dello Sport, arriverà oggi: dovrebbe punire il classe 2001 con due turni di squalifica “per condotta violenta”, quindi facendogli saltare anche la prima partita del prossimo campionato. Di certo Rovella non ci sarà sabato sera contro il Pisa. Un’annata maledetta, quella dell’ex Monza, con soltanto 13 presenze complessive dalla scorsa estate. Martoriato dagli infortuni, prima la pubalgia tornata a bussare dopo un anno e mezzo, poi la frattura scomposta della clavicola destra rimediata nella trasferta di Cagliari. Sarri, conclude il quotidiano, è di nuovo senza registi. Patric e Cataldi sono alle prese con i rispettivi guai fisici.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Tifosi senza pazienza, club nella massima tranquillità. Sarri? Due anni di contratto, ma nessuno è indispensabile”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è stato intercettato ai microfoni di Sportmediaset ai quali ha concesso un’intervista dal Foro Italico dove dopo la sconfitta nel derby ha assistito alla finale degli Internazionali di tennis: “Dispiaciuto per non vedere i tifosi della Lazio partecipare al derby? Sicuramente per un presidente non avere la presenza dei propri tifosi chiaramente non è una cosa positiva. E’ altrettanto vero che nel momento in cui ci sono delle posizioni strumentali uno di necessità fa virtù, in qualche maniera cercare di cogliere quelli che sono gli aspetti positivi rispetto agli aspetti negativi. Io ho detto sempre, perché qualcuno lo dimentica o forse da’ per scontato, che quando presi la società chiaramente c’era una situazione drammatica, cioè era fallita. Oggi l’abbiamo riportata in una condizione di massima tranquillità e soprattutto stiamo lavorando sulla prospettiva di renderla immortale attraverso la realizzazione dello stadio. Quindi significa fare un qualcosa che rende, nel caso di specie, la Lazio autonoma da qualsiasi persona al di là della mia persona, di chiunque, per renderla competitiva.

Purtroppo i tifosi, quelli che perseguono interessi passionali che sono legati al momento, purtroppo non hanno la capacità di aspettare e quindi talvolta vogliono precorrere i tempi quando non ci sono le condizioni. Adesso noi, sicuramente dal 30 novembre del 2027, Lazio riacquisterà una forza economica importante perché avrà cessato di pagare tutti i debiti, 550 milioni che non sono pochi nel 19 luglio 2004, e avrà una cassa di 30 milioni che potrà impiegare per poter fare nuovi investimenti tali da renderla competitiva. Non è solo un problema di investimento economico: ricordate il calcio è un problema di idee, di squadra. E tutti devono lavorare, lo staff tecnico, la società, i giocatori e anche i tifosi tutti verso la stessa parte, perché quando si crea uno scollamento diventa più complicato raggiungere gli obiettivi.

Se c’è Sarri nel progetto futuro? Quando abbiamo acquisito Sarri l’abbiamo acquisito con un contratto triennale, quindi ha un contratto per altri due anni, sulla prospettiva che saremmo ripartiti da una squadra con una logica di ringiovanimento. Queste sono le considerazioni che abbiamo fatto noi. Io ho imparato anche una cosa, che nella vita tutti utili nessuno indispensabile, soprattutto i giocatori, perché i giocatori nel mondo ce ne sono tanti. È difficile trovare la possibilità di avere una società stabile e solida perché, se voi state verificando, nel campionato italiano le proprietà sono in vita 5 anni al massimo. Io sono 22 anni che ancora resisto, nonostante tutte queste fibrillazioni che qualcuno crea strumentalmente, volutamente, ma io sono convinto che poi alla fine, alla lunga, il lavoro paga, oltre che i risultati, ma soprattutto la constatazione della forte volontà di voler rendere, ripeto, immortale la società, forte, autonoma, indipendente. Questo secondo me è un elemento fondamentale, perché oggi parecchie squadre dipendono dagli investitori che se investono vanno avanti, se non investono voi l’avete visto quello che succede”.

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CALCIOMERCATO

Conte lascia, il Napoli ha scelto Sarri: primi contatti per il ritorno

Tra il Napoli e Antonio Conte si va sempre di più verso la chiusura anticipata del rapporto in maniera consensuale. Sarri è il primo candidato per sostituirlo: ci sono stati già i primi contatti. Il club è fiducioso di riaverlo sulla panchina dopo l’esperienza triennale dal 2015 al 2018. Solo un convincimento in extremis dell’Atalanta – sotto la guida di Giuntoli – potrebbe bloccare il ritorno dell’allenatore toscano in azzurro. Nel caso in cui non dovesse arrivare Sarri, il Napoli valuterebbe altri profili come Fabio Grosso, Vincenzo Italiano e Massimiliano Allegri. Una volta conclusa l’esperienza napoletana Conte aspetterà un’eventuale chiamata dalla nazionale italiana. Lo riporta Gianluca Di Marzio