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APPROFONDIMENTI

Lazio, negativo di 60 milioni dal mercato nelle ultime cinque stagioni

Il tema Lazio-mercato resta sempre caldo anche fuori dai mesi “clou”. Non solo per via della questione rinnovi, che ieri ha visto nel prolungamento di Provedel uno dei primi passi veramente concreti in questa direzione, ma anche per tutti i risvolti e le indicazioni che i dati possono offrire. L’ultimo rapporto settimanale del CIES ha centrato la propria analisi sull’attività dei club sul mercato in relazione alla spesa netta. Con “spesa netta”, specifichiamo, si intende la differenza fra entrate e uscite registrate nel corso delle finestre di mercato.

Lazio in negativo di 60 milioni sul mercato

Nel caso italiano, in particolare, emerge una certa dualità fra società più virtuose come Sassuolo (+132 milioni), Udinese (+130 milioni) o Atalanta (+126 milioni) e squadre più spendaccione come Juventus (-220 milioni), Milan (-205 milioni) e Napoli (-138 milioni). C’è poi un gruppo di realtà, e fra queste i biancocelesti, intrappolati nel limbo di chi spende poco e guadagna ancora meno. La Lazio è infatti una delle squadre che ha speso meno sul mercato negli ultimi cinque anni, registrando comunque una delle spese nette peggiori fra le squadre di Serie A. Il saldo segna infatti un negativo di 59 milioni di euro (di cui 19 solo nella stagione attuale).

Mercato, i biancocelesti fra i meno attivi

Fra gli altri dati proposti dall’osservatorio, a catturare l’attenzione non è tanto la prima posizione in assoluto di due colossi come Chelsea e Manchester City come club che hanno generato il maggior volume di scambi negli ultimi 5 anni. Sono infatti oltre due miliardi e mezzo di euro il volume circolante di affari nel mercato dei londinesi. I Citizens invece si fermano, per così dire, solo a 1.7 miliardi di euro in cinque anni. Il dato interessante arriva proprio dall’Italia, e riguarda ancora la Lazio.

I biancocelesti infatti sono fra le squadre che hanno generato un volume (cioè la somma di entrate ed uscite) di mercato minore nel corso delle ultime cinque stagioni. La squadra di Claudio Lotito ha infatti visto la circolazione di poco più di 342 milioni di euro, posizionandosi addirittura undicesima in questa particolare classifica. I biancocelesti si posizionano infatti dietro l’Hellas Verona (366 milioni) e poco davanti al Torino (339 milioni).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri lancia segnali a Lotito: vuole pianificare la prossima stagione

(…) La stagione può andare a finire in tutti i modi, si potrebbe esaurire in meno di un mese o prendere la forma del trionfo inatteso. Ecco la bellezza e la crudeltà del calcio. Sarri ha buone sensazioni, ma l’emergenza legata agli infortuni suggerisce cautela e tutto cambia in un attimo. a notte di Torino può significare l’ennesima svolta. Si è riaperta la corsa alla Champions e Sarri ne ha approfittato per inviare un segnale a Lotito. Si può aprire o rinnovare un ciclo. «Purtroppo in queste tre stagioni, per un motivo o per un altro, abbiamo sempre dovuto iniziare come fosse un anno zero – ha spiegato il tecnico durante le interviste tv – Ma questo è un gruppo predisposto al lavoro, lascia sensazioni positive, ha voglia di crescere. Speriamo che l’evoluzione sia positiva e che il prossimo anno non si riparta da zero». L’opera di ringiovanimento proseguirà a luglio. Sarri, è chiaro, vorrebbe cominciare a programmare o almeno sapere da Lotito quali piani ha in mente per la prossima stagione. Questa squadra, se adeguatamente rinforzata sulle fasce (esterni d’attacco e terzini), con un ritocco a centrocampo e il rebus offensivo legato a Ciro, può avere un futuro ambizioso. A patto di lavorarci in anticipo. L’estate scorsa, dopo il secondo posto (che alla Lazio mancava dal 1999), Mau spingeva per il salto di qualità. Ora si tratta di pianificare un progetto di più ampio respiro che lo può attrarre, altrimenti bisognerà prendere delle decisioni. Il tecnico è in scadenza 2025: o rinnova e prolunga o lascia. Molto dipenderà dall’esito della stagione e dalle intenzioni di Lotito, di solito portato a rinviare a fine maggio qualsiasi ragionamento. Lo riporta il Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

Esclusiva Radiosei, Stadio Flaminio: c’è l’incarico per il progetto (AUDIO)

Lo stadio Flaminio nel mirino

Come da promessa del presidente Lotito, la Lazio sta facendo passi avanti per dare una casa ai tifosi laziali e soprattutto lo sta facendo con lo stadio Flaminio nel mirino.

Da informazioni raccolte in esclusiva, il Presidente avrebbe dato incarico a uno studio di fama internazionale di progettare il nuovo stadio Flaminio con l’obiettivo di arrivare a 44.000 spettatori. L’architetto incaricato è italiano, non è di Roma e ha già progettato strutture sportive in Italia e all’estero.

Tra gli interventi da mettere su carta anche la zona parcheggi che interesserebbe tutta l’area sino all’Auditorium.

Ovviamente questo è solo un primo passo e servirà del tempo sia per arrivare alla presentazione del progetto, che poi per la sua valutazione e per un eventuale via libera. Non si tratta chiaramente di tempi stretti, ma è importante iniziare…

Alessio Buzzanca

Pubblicato alle 10,46 del giorno Venerdì 23 Febbraio

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Lazio-Zaccagni, è tempo di rinnovare: gli agenti attendono l’appuntamento

Un appuntamento ci sarà presto. Non è ancora dato sapere quando, ma la Lazio e l’entourage di Mattia Zaccagni si incontreranno per discutere il rinnovo di contratto. Il tempo stringe e a breve le parti dovrebbero sedersi al tavolino.L’accordo tra l’arciere e la società, infatti, scade nel giugno 2025. Il che vuol dire che tra pochi mesi Zaccagni entra nell’ultimo anno di contratto. Motivo per cui la società, come sottolineato dal Corriere dello Sport, non ha molto tempo da perdere. Anzi. Per tale motivo, a giorni verrà fissato un incontro. La Lazio convocherà gli agenti del calciatore e si discuterà del rinnovo di uno dei calciatori più importanti sullo scacchiere biancoceleste. Rimane solo da sapere quando. In che pagina dell’agenda biancoceleste finirà scritto per memoria l’appuntamento.

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Lazio, centra la Champions e poi non si ripete: la costante dell’era Lotito

Ogni volta che la Lazio ha centrato la Champions…

Ogni volta che, nell’era Lotito, la Lazio ha centrato la Champions (preliminare compreso), è crollata nel campionato successivo: dal 3° posto nel 2006/07 al 12° del 2007/08, dal 3° del 2014/15 all’8° del 2015/16, dal 4° del 2019/20 al 6° (a -10 dal quarto) del 2020/21. Non può essere più un caso. Eppure il passato non è servito da insegnamento per avere un cambio di passo e fare il salto definitivo. Per carità, in estate stavolta l’organico è stato allargato, ma forse non ancora abbastanza (dal punto di vista dell’esperienza e qualitativo) per reggere un doppio impegno così dispendioso. La Champions dà fior di milioni e prestigio, ma se li riprende con gli interessi l’anno dopo, senza investimenti adeguati al grande palcoscenico. È successo a Delio Rossi, Stefano Pioli, Simone Inzaghi, sta succedendo a Maurizio Sarri adesso, dopo un secondo posto da record. Ecco perché non può essere tecnico, il vero nodo, su quelli che vengono definiti evitabili incidenti di percorso. Sono una costante dell’ultimo ventennio. In questa stagione la media europea è di quasi due punti a gara, in serie A 1,5 a incontro. È sempre accaduto, quindi andava calcolato che la squadra potesse avere più motivazioni e disperdere maggiori energie nel torneo di maggior fascino (con poca abitudine a giocarlo) a discapito del campionato. Lo riporta Il Messaggero

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Lotito: “Sarri chiede il salto di qualità? Sono d’accordo, ma devono farlo tutti!”

Battere il Bayern Monaco 1-0 nell’andata degli ottavi di finale di Champions League è stato senza dubbio uno dei momenti più alti per la Lazio targata Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport, in cui ha parlato anche del futuro del club da più punti di vista.

Dopo il match col Bayern, Maurizio Sarri ha auspicato un ulteriore piccolo salto di qualità affinché le cose possano andare ancora meglio.
“Sono d’accordo. Ma il salto di qualità non lo deve fare solo la società, lo devono fare tutti, anche i giocatori e lo staff tecnico”.

A proposito di giocatori. A che punto è la questione dei rinnovi contrattuali? In particolare di Anderson che è in scadenza?
“Il dialogo continua, il club è stato chiaro con tutti. Confidiamo ci si possa venire incontro. E vale anche per Felipe”.

Intanto lei e i suoi collaboratori siete al lavoro pure su altri fronti.
“Sì, stiamo ampliando il centro sportivo di Formello. Abbiamo acquisito nuovi terreni, adesso c’è lo spazio per costruire altri campi di allenamento, ma anche un hotel e una piscina. Sarà uno dei migliori training center d’Europa. Avremo la possibilità di ospitare pure la Lazio women e tutte le squadre del settore giovanile”.

I tifosi vogliono il Flaminio come casa della Lazio. È un sogno che può diventare realtà?
“È un progetto al quale stiamo lavorando. Non è semplice perché ci sono tanti vincoli da superare, tante questioni da risolvere, dalla copertura dell’impianto alla sua capienza. A chi ama la Lazio non posso promettere che il Flaminio sarà il nuovo stadio, ma posso assicurare che faremo il possibile perché lo diventi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Bayern, Lotito: “Sarri ‘intossicato’ di calcio. Vogliamo dare grandi soddisfazioni alla nostra gente”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, ai microfoni di Amazon Prime: “Sarri è un maestro di calcio. Io lo definisco un inotssicato di calcio, lo vive con passione e trepidazione. Ogni tanto sparisce per andare a vedere partite o immagini. Io ritengo che questa squadra non ha avuto risultati conformi solo con squadre inferiori, con quelle di livello ha sempre fatto bene. L’agonismo, il furore di gruppo… sono gli ingredienti per rendere grande la Lazio. Klose rappresenta un pezzo importante di questo club, ha investito in questa squadra quando nessuno ci credeva. Oddo sa che quando sono arrivato la situazione era particolare, oggi è un mondo diverso grazie allo sforzo della società e dei giocatori che hanno permesso di fare investimenti futuri”.

“Oggi ci sono 60.000 paganti, la nostra media è di 46.000: questo è un grande traguardo. La gente ha capito la grandezza di un progetto che gli darà speranza anche per il futuro. Vogliamo dargli grandi soddisfazioni, è anche grazie a loro che riusciamo a far crescere la squadra. Loro sono e sono stati i protagonisti, come i giocatori che con il supporto del pubblico possono andare oltre le loro potenzialità. Quanti telefoni ho con me stasera? Ne ho due oggi, ho ancora quelli con i segnali di fumo. Non sono tecnologico, mi serve solo per ricevere telefonate, dev’essere un mezzo di comunicazione veloce. Oggi, tra l’altro, ho anche altri ruoli istituzionali e quindi devo portare avanti una linea valoriale, anche la tifoserie ha cambiato il proprio atteggiamento e vede il calcio in maniera diversa”. 

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Contratto e Champions, la firma di Provedel: “Non ci faremo intimorire dal Bayern”

Altra missione per il supereroe Ivan. Dopo il gol di testa contro l’Atletico Madrid e un girone di Champions League da protagonista, il nuovo obiettivo di Provedel è fermare il Bayern Monaco: «Non ci faremo intimorire. Vogliamo i quarti, il passaggio del girone ha aumentato la nostra autostima. Spero in un’altra notte magica come quella con l’Atletico in questa competizione che sognavo sin da bambino». Si troverà di fronte profili come Sané, Musiala e lo stesso Kane. Migliore in campo a Cagliari, per battere il portierone biondo ormai servono arcobaleni perfetti come quello di Gaetano, per questo la società ha deciso di tenerselo ben stretto come ribadito ieri da Lotito. Un’ennesima conferma che manca solo la firma sul prolungamento di un anno (fino al 2028) con aumento di ingaggio sino a una base di 2 milioni, dopo l’incontro fra Fabiani e l’agente Rava di martedì scorso. Riconoscimento meritato per Ivan, ottenuto grazie a un’applicazione con cui fin da subito ha conquistato tutti a Formello. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni e Patric out per domani, Rovella quasi. Flaminio? La partita si gioca sulla capienza” (AUDIO)

L’intervista a Lotito sul Flaminio… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“L’intervista a Lotito fa parte di due pagine dedicate alla riqualificazione e ristrutturazione del quartiere Flaminio. Tra le varie cose da fare per sistemare la zona, c’è anche lo stadio e di lì l’intervista al Presidente.

La partita si gioca tutta sulla capienza. Per carità, ci sono i parcheggi, la copertura, ma soprattutto la capienza è il tema centrale. Giustamente uno stadio da 35.000 posti Lotito non lo vuole fare.

Le rilevazioni e la fattibilità le sta seguendo un ufficio della Lega, ma se si legge nelle pieghe di questa intervista, è difficile essere ottimisti.

A Lotito interessa poco che ci siano progetti concorrenti perché le valutazioni dovranno essere ponderate e non fatte di fretta.

Mi spiegavano che c’è la volontà di tutte la parti in causa di venire incontro alla Lazio e permettere la riqualificazione del Flaminio e dunque di tutta l’area. Ma onestamente penso che 45.000 spettatori sia più o meno la soglia utile per fare lo stadio.

Per quanto riguarda le formazioni per domani, Rovella non sarà disponibile a causa di un problema agli adduttori. Per le caratteristiche di Musiala, il passo di Rovella poteva essere adatto ad arginare il passo del giovane del Bayern. Vecino è meno adatto, ma non dispero di vedere l’ex Monza almeno in panca.

Zaccagni e Patric forse li vedremo in panchina e faccio un po’ fatica a pensare che possano giocare anche se solo una piccola parte della partita.

Alle 14 ci sarà conferenza e magari ne sapremo di più, ma le indicazioni che ci arrivano su questi tre nomi non sono confortanti. Dovrebbero comunque essere recuperabili per domenica”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giulio-Cardone-13022024-e2fngd4/a-aav7559

Alessio Buzzanca

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Lazio, Lotito e lo stadio Flaminio: “Inutile con 35mila posti. Così ringrazio e me ne vado”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito torna a parlare del nuovo stadio del club biancoceleste e lo fa tramite le pagine de La Repubblica nella sua edizione romana: “Il progetto dello stadio Flaminio è pronto? Non abbiamo il cronometro. Prima devo vedere la fattibilità dell’opera e cosa mi permettono di fare. Se deve essere di 35mila posti mi rifiuto. Stiamo studiando tecnicamente come rendere agibile e funzionale lo stadio”.

Avete riscontrato problemi?
“Non pochi. Ce ne sono una serie. Lo stadio presenta problemi dal punto di vista strutturale e non ci sono parcheggi, dobbiamo fare che siano funzionali e fruibili. E poi ci vuole la copertura, non posso far venire i tifosi allo stadio con l’ombrello”.

Di quanti posti dovrà essere lo stadio?
“Non è una cosa scontata. Se mi dicono di fare uno stadio da 35mila posti, io li ringrazio e li saluto. La Lazio di media ha 45mila spettatori ma arriva anche a 60mila. Cosa faccio? Mando via i tifosi? Ecco perché serve ancora un po’ di tempo, per trovare un punto di caduta. Il Comune ha dato la disponibilità e noi abbiamo dato la nostra. Ma bisogna avere coscienza di quelli che sono i problemi per poter chiudere il tema della progettazione”.