Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio per Lotito è un bancomat economico e di visibilità. Vuole galleggiare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito non mira al risultato sportivo, che può complicare i suoi piani economici, lui mira al minimo. Per lui la Lazio è un bancomat economico e di visibilità certo.

Per il presidente è importante galleggiare per non far saltare i piani, ecco perché non mira ai risultati tecnici: lui vuole conservare la posizione che ha raggiunto.

Cancellieri dal 1′ domani? Credo sia una scelta dovuta a due motivi: il primo è che Pedro ha giocato due giorni e fa e la seconda è che lo spagnolo può essere importante a gara in corso, pensando anche ai possibili rigori.

Il ds crede molto in Dele-Bashiru e domani dovremo vederlo. A gennaio è stato fatto un mercato pensando al bilancio e non alla squadra e questo lo dimostra. Domani per la destra ci saranno lui e Belahyane, ultimamente è stato adattato Basic, ma comunque hai perso Guendouzi e Vecino, le due mezzali destre”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Flaminio, Lotito: “Possiamo considerare il nostro progetto come se lo avesse disegnato oggi lo stesso Nervi”

Inviata la pec con il progetto architettonico e il piano finanziario per l’ammodernamento e l’ampliamento dello stadio.

Nella giornata di ieri Roma Capitale ha annunciato l’arrivo tramite pec di tutta la documentazione della Lazio per partire con l’iter per il Flaminio. A Il Messaggero il presidente Claudio Lotito ha chiarito l’obiettivo del suo progetto: “È stato fatto prendendo spunto da lavori dello stesso Pier Luigi Nervi su possibili ampliamenti del Franchi di Firenze (altro impianto progettato da Nervi, ndr.) e del Flaminio. In sostanza possiamo considerare il nostro progetto come se lo avesse disegnato oggi lo stesso Nervi”.

Nel frattempo aspetta la decisione degli uffici comunali competenti, che “analizzeranno e valuteranno con attenzione il fascicolo arrivato per avviare ufficialmente l’iter del progetto attivando la conferenza dei servizi preliminare”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Moggi: “La Lazio sopravvive, il problema nasce dal avvicendamento Tare-Fabiani. Sarri? Fa anche troppo…” (AUDIO)

LUCIANO MOGGI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il problema di fondo per la Lazio è il cambiamento della società. C’è stato un cambiamento radicale, da quando è andato via Tare c’è meno sicurezza. Il fatto si ripercuote sulla squadra, c’è uno scollamento, malgrado Lotito sia un presidente che segue attentamente tutto quello che viene fatto. E’ mancato qualcosa di ciò che c’era prima, magari anche un pizzico di professionalità. La Lazio di oggi è con un grande presidente ma un po’ solo, anche in virtù delle distanze evidenti con Sarri.

Non so per quale motivo in passato fosse criticato il direttore sportivo Tare. Non sono in grado di sapere tutto, così come non sono in grado di giudicare l’operato di Fabiani. Se il presidente dice che tutto va bene e le cose sono state fatte bene non posso che adeguarmi. E’ chiaro che nell’ultima sessione di mercato c’è stata più attenzione per le uscite piuttosto che per le entrate.

Sarri? Secondo me fa anche troppo. Se ti vengono meno i giocatori migliori è tosta. La Lazio arranca, ma sopravvive. Non può fare i miracoli, sarebbe stato criticabile nel caso in cui la società avesse rinforzato la rosa. La sostanza è che c’è una ragione che spiega la mancanza di risultati. In poche parole, non può dare quello che potrebbe non per proprie responsabilità. Occhio, però, ai giocatori sconosciuti che arrivano. Poi il campo smentisce lo scetticismo”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, mai vista una contestazione come questa. Serve un passo verso i tifosi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Da quanto posso ricordare io, una contestazione come questa, non c’era mai stata. Da parte del presidente della Lazio dovrebbe esserci la volontà di andare un po’ incontro ai propri tifosi. Questo sciopero viene fatto per amore, è comprensibile che questo avvenga ma è doloroso. Uno stadio deserto è chiaro che può condizionare anche la squadra in campo, ma per loro è una rinuncia. E’ la prima volta, da quando conosco i tifosi laziali, che accade una cosa del genere. C’è bisognodi un club che affronti la situazione trovando delle soluzioni. E’ molto brutto vedere una situazione come questa, è un danno anche per l’immagine del club. I tifosi sono quelli che ci mettono cuore e soldi, è necessario fare dei passi indietro”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Paglia: “Fallimento totale della gestione Lotito, situazione-Romagnoli è la fotografia del momento” (AUDIO)

GUIDO PAGLIA IN COLLEGAMENTO A ‘SVB’

“La comunicazione è certamente molto importante ma secondaria rispetto a ciò che è accaduto alla Lazio. Puoi saper comunicare più o meno bene ma se la società fa degli errori clamorosi, colleziona omissioni, non c’è comunicatore bravo che tenga.

Il problema è quello che sta facendo il presidente; sta raccogliendo i frutti di ciò che ha seminato.

La petizione firmata in 36mila, vorrà dire qualcosa. Si evince il fallimento totale della gestione di questa società: di questo dovrebbe prendere atto il presidente.

Ormai c’è un solco che non ha correttivi; è un muro contro muro. Lo ha voluto lui, c’erano stati mille modi per uscirne. Ma lui pensa di essere il più bravo e che gli altri siano tutti cretini. In questa condizione non ci sono margini di miglioramento. Capisco i tifosi, a cui mando la mia solidarietà.

Romagnoli è il simbolo di ciò che sta accadendo. Capitano del Milan, talmente tifoso della Lazio che ha scelto il 13 di Nesta, che accetta la Lazio per amore, da tifoso, e poi è stato rimbambito di promesse non mantenute”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, intanto ripartire da una comunicazione per i tifosi. Ora anche fuori da Roma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La vittoria della Lazio con il Genoa con Cataldi a tempo scaduto bisogna sperare che sia un primo passo per un finale diverso. Altrimenti non cambierà nulla, ci sarà sempre attrito. Sarebbe necessario ripartire da zero con delle dichiarazioni di tenero diverso. Si deve iniziare con la comunicazione, poi è chiaro che non basta questo per risolvere tutto. Sarebbe importante almeno sentire il presidente spiegare in modo chiaro la condotta del mercato, rimettendo al centro Sarri e chiarendo pubblicamente il progetto futuro. La frattura definitiva tra società ed ambiente c’è, l’unica cosa che può portare ad un miglioramento sono dei risultati che oggi non sono preventivabili. I tifosi hanno sottoscritto 30mila tessere, è giusto che almeno dal punto di vista comunicativo ci sia un passo in avanti. Ora anche fuori da Roma c’è stupore per quella che è la situazione della Lazio. Gli apprezzamenti di una volta non li sento più all’esterno”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, rischio astensione e petizione: la contestazione non si ferma

Il clima attorno alla Lazio resta agitato dopo la chiusura del mercato invernale. Una parte della tifoseria organizzata ha espresso forte malcontento verso la gestione societaria e, nelle ultime settimane, la contestazione si è fatta sempre più evidente. Il tema principale riguarda le scelte del club e la mancanza di segnali considerati adeguati per rafforzare la squadra nella corsa europea.

Raccolta firme e decisione imminente

Intanto prosegue la raccolta firme promossa da gruppi di sostenitori biancocelesti, che ha già raggiunto numeri importanti e punta a crescere ancora nei prossimi giorni. L’obiettivo è far sentire la voce dei tifosi e chiedere un cambio di passo alla società. Domani i gruppi organizzati dovrebbero decidere ufficialmente quale linea adottare in vista della partita interna contro l’Atalanta: entrare allo stadio oppure dare vita a nuove forme di protesta.

Olimpico a rischio clima freddo

Tra le ipotesi discusse c’è anche quella di lasciare alcuni settori dello stadio meno partecipati, segnale forte nei confronti della dirigenza. Altri tifosi, invece, preferirebbero sostenere comunque la squadra per non penalizzare i giocatori in un momento delicato della stagione. La situazione resta quindi in evoluzione e la decisione finale arriverà a breve. Il Tempo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Sabatini: “Lotito sbaglia le piccole imprese, quelle più grandi nel calcio. Lazio dei tifosi, Sarri il mio rimpianto. Taylor e Maldini…” (AUDIO)

WALTER SABATINI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Mesi eroici, un’esperienza pregna quella alla Lazio con Lotito; devo assolutamente ringraziare, come ho sempre fatto, il presidente. In un mio momento complicato, post squalifica dopo un episodio ingiusto e difficilisisimo, mi ha fatto lavorare con lui. È leale e sincero.

Situazione Lazio? In stallo. La Lazio deve ritrovare una dimensione consona alla sua storia; è un momento di passaggio ma mi fido enormemente di Sarri, allenatore importantissimo, serio e molto attaccato al suo lavoro. Non ci sono dubbi sul fatto che il momento sia delicato, si vede da come si esprime la Lazio, ossia in maniera timida e poco sarriana. Questo non dipende solo dalla qualità dei giocatori. Anni fa aveva raggiunto livelli qualitativi alti la Lazio, ora servirebbe un mercato prepotente per tornare a quei livelli ma non conosco le faccende amministrative.

Lotito è il presidente delle grandi imprese e sbaglia sempre le piccole cose, che nel calcio sono grandi. Che la Lazio sia della gente, lo deve sottoscrivere. I club sono dei tifosi, loro fanno la storia dei club, quindi bisogna coinvolgerli, renderli importanti. Ve lo immaginate un grande club senza pubblico? Il Liverpool con lo stadio vuoto lo immaginate? I club sono dei tifosi, emotivamente. Il calcio è di chi lo ama.

Maldini è un giocatore molto forte, ancora alla ricerca di se stesso, anche dal punto di vista del ruolo e forse questa è la sua sciagura calcistica. Tecnicamente è splendido, mi è sempre piaciuto, lo seguivo in Primavera.

Taylor? Quando un giocatore fa più di 150 partite nell’Ajax è forte, il club è selettivo. Ora deve trovare il ritmo, intanto ha trovato il primo gol e non è scontato per un centrocampista. Adesso deve entrare in un clima agonistico diverso.

Sarri è un mio grande rammarico e lui lo sa. Quando allenava vicino Arezzo, dove ero direttore, ho fatto il tragico errore di non prenderlo. Grande rammarico per lui e Bielsa, parlando di allenatori.

Con Lotito il rapporto era meraviglioso ma anche quotidianamente litigioso, litigavamo finché non si addormentava. Però è stata un’esperienza molto bella della mia vita. Lo dico sempre: in una tavolata amichevole è il protagonista, fa ridere tutto. Poi quando si parla di soldi è meno simpatico.

Il player trading è la salvezza dei club. Serve lavorare con il mercato

Alla Lazio ho spinto forte per prendere Kolarov. Muslera ha fatto una carriera importante, ma alla Lazio era giovanissimo, non era pronto. Io c’ero il giorno dei 9 acquisti finali, com’è stato possibile? Lavorando. Zarate avevo detto subito di prenderlo”.

Categorie
SOCIETA'

Lazio, Lotito dall’immobilismo al record di plusvalenze sfiorato: in Italia è quella che ha incassato di più

Dopo l’immobilismo forzato durante l’estate, a causa dello sforamento dei parametri economico-finanziari previsti dalle norme della FIGC, la Lazio di Claudio Lotito è tornata a muoversi sul mercato durante la sessione invernale. Riuscendo però ad aumentare la tensione che già da mesi esiste con la tifoseria biancoceleste.

Una frattura emersa in modo evidente anche sugli spalti, con l’Olimpico semivuoto nella sfida di campionato contro il Genoa, fotografia plastica di un rapporto ormai ai minimi termini. Ed è proprio in questo clima di forte contestazione che Lotito ha portato a termine una sessione invernale che – secondo le stime di Calcio e Finanza – si è chiusa con un saldo positivo di 46,9 milioni di euro, rafforzando la percezione di un mercato guidato forse più da esigenze di cassa che da ambizioni sportive.

Non solo: le cessioni dell’ultimo mese, in particolare quelle di Guendouzi e Castellanos, hanno garantito plusvalenze per oltre 43 milioni di euro, sfiorando il record storico in un singolo anno per la Lazio, privando però al tempo stesso la squadra di elementi chiave e alimentando ulteriormente il malcontento della tifoseria.

Gli affari della Lazio, tra acquisti giovani e le cessioni dei big

Aggiungendo la cessione di Tchaouna al Burnley in estate, il totale delle plusvalenze ammonta a quasi 52 milioni di euro, posizionando la stagione 2025/26 al secondo posto in classifica nell’era Lotito, dietro solo ai 63,7 milioni di euro del 2017/18. Non proprio quello che i tifosi della Lazio sognavano per il mercato invernale, dopo che in estate il club non aveva potuto rafforzarsi a dovere. Entrando nel dettaglio delle operazioni, gli addii di giocatori chiave come Guendouzi e Castellanos, insieme alle uscite di Mandas, Kamenovic, Vecino e Diego Gonzalez hanno fatto registrare un impatto positivo di oltre 55 milioni di euro sull’esercizio 2025/26 tra plusvalenze, risparmio sulle quote ammortamento e sugli stipendi lordi. Guardando invece agli acquisti, l’operazione più onerosa è quella che ha portato a Roma il centrocampista Taylor dall’Ajax: oltre 16 milioni di euro per il cartellino, per un impatto da poco meno di 3,3 milioni sulla stagione 2025/26. La seconda operazione più rilevante è quella legata all’acquisto di Ratkov dal Salisburgo, mentre impatti più ridotti sono stati registrati per Maldini (in prestito dall’Atalanta) e il giovane portiere Motta. In totale, l’impatto dei nuovi acquisti è stato negativo per 8,7 milioni di euro.  Complessivamente, considerando i calciatori ceduti e quelli acquistati, l’effetto del mercato invernale sui conti della Lazio è stato ampiamente positivo per quasi 46,9 milioni di euro, cifra che la posiziona davanti a tutte le principali società del nostro campionato. Guardando solamente al saldo dei cartellini dei calciatori ceduti a titolo definitivo, l’impatto è comunque positivo per più di 28 milioni di euro.  Calcioefinanza.it

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio, come un fortino asserragliato e chiuso al sentimento dell’abnorme maggioranza” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Da abbonato e tifoso della Lazio sono motlo deluso. Sono stato un sostenitore della pacifica manifestazione di Lazio-Genoa e purtroppo percepisco un sentimento di totale chiusura ed estraneità ad un sentimento di maggioranza bulgara, di abnorme maggioranza di persone che non sentono accolto il proprio scontento. Sono deluso. La sparuta minoranza è diventata una abnorme maggioranza.

Mi sarei aspettato un qualcosa dalla Lazio, un tentativo di spiegare, un’operazione verità. La Lazio, con questa sessione di mercato, si è indebolita. Qualcuno avrà messo apposto i conti, ma l’algebra dei bilanci non crea passione ed appartenenza. Una caterva di errori comunicativi non creano identità e predisposizione a soffrire insieme. Mi sembra il fortuno asseragiato che non riceva neanche più un minimo di comprensione dei media. In questa nebbia rimandono una decina di migliaia di persone che non capiscono ed ascoltano nulla da parte del club”.