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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Gattuso è una scelta di Lotito. Con Sarri accordo di massima trovato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci sono stati contatti tra i legali di Sarri e quelli della Lazio, senza la necessità quindi che si incontrino il tecnico e Lotito. Un accordo di massima è già stato trovato ieri. La strada è chiara, indirizzata verso la risoluzione di contratto. Sul tavolo c’erano tematiche da discutere, tra cui le famose tre mensilità a cui Sarri giustamente non vuole rinunciare e anche le commissioni, ma credo che a breve si troverà l’accordo.

Gattuso è atteso a Formello la prossima settimana. La tempistica ci ha abbastanza sorpreso, di solito siamo abituati a tempi molto più lunghi. Lotito già da tempo aveva deciso di chiamare Gattuso e sul tecnico pesa molto il fallimento in Nazionale, quindi vuole cercare di riscattarsi.

Stavolta l’allenatore lo ha deciso Lotito, come non è accaduto ultimamente. Poi la trattativa vera e propria l’ha condotta Fabiani. Ricordo che il ds aveva già parlato bene di Gattuso, quindi non ha ostacolato la scelta. Per lui è pronto un biennale da un milione e mezzo a stagione.

Gattuso arriva nel momento peggiore del rapporto Lotito-tifosi. La delusione, la critica e qualche arrabbiatura emersa anche dai social, credo siano assolutamente comprensibili. Ora il clima è incandescente, difficile parlare di campo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sarri, la seconda triste separazione tra confronti e pendenze: il faccia a faccia con Lotito

La storia di Maurizio Sarri e la Lazio, secondo tutti, è in procinto di terminare in uno Stadio Olimpico deserto, senza obiettivi da raggiungere, e con tanta tristezza: subito dopo la sfida con il Pisa, si delineerà con maggiori certezza il futuro di entrambe le parti, anche a seguito del doppio confronto che il tecnico avrà prima con Lotito e poi con Fabiani.

Il Comandante è stanco. Vuole una società che lo ascolti sul mercato, come alla Lazio non è mai successo quest’anno. 

Napoli e Atalanta lo corteggiano il mister, e gli orobici sono dati in netto vantaggio, ma prima va risolto il contratto, che lo lega alla Lazio per ancora due anni. Sarà quindi necessario un incontro con Claudio Lotito. Al centro della discussione, secondo quanto riporta Il Messaggero, ci saranno le pendenze. Sembra che Maurizio Sarri esigerà qualcosa, per la dura stagione affrontata e per essere riuscito nell’intento di mantenere il gruppo unito e motivato, nonostante le difficoltà.

Con Fabiani, invece, il tecnico avrebbe già parlato. Secondo il Corriere dello Sport, in un confronto tra allenatore e ds si sarebbe parlato di dinamiche interne e di rapporti di forza, i due aspetti che avrebbero convinto il Comandante a non poter più guardare avanti con fiducia. 

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, “Se avessero i miei attributi…”: la reazione dello spogliatoio all’accusa di Lotito…

L’ennesimo autogol di una stagione complicatissima. Lazio-Pisa sarà l’ultima uscita, ma i biancocelesti sono già abbondantemente proiettati al futuro. Il momento nero del club tiene costantemente banco. A far infuriare l’ambiente, negli ultimi giorni, sono state le parole di Lotito alla buvette di Montecitorio. Non solo, però, l’attacco ai tifosi e le parole su Sarri e Tommaso Paradiso“Se i giocatori avessero gli attributi che c’ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cacano sotto…”,la sfuriata di Lotito . E, secondo quanto riportato da La Repubblicail gruppo squadra non ha apprezzato le parole del presidente biancoceleste.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Panchina Lazio, Agostinelli: “Pisacane duttile e di carattere, Palladino più pronto ed offensivo” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Visti i suoi precedenti come calciatore, viene da pensare che un tecnico come Pisacane dia alla squadra molto dal punto di vista caratteriale. Un po’ alla Gattuso, con una buona organizzazione di gioco. Ha fatto bene in Primavera, poi il Cagliari ha avuto coraggio e ragione nel lanciarlo in prima squadra. Il suo gioco è di posizione, ma anche di aggressività. E’ un tencico duttile che si è rifatto anche alle caratteristiche degli avversari. E questo è un pregio.

Palladino ha dimostrato a Monza di praticare un gioco offensivo. Portava molti giocatori nella metà campo avversario. A Bergamo ha fatto bene, ma vista la rosa mi sarei aspettato potesse fare di più. Ha migliorato l’Atalanta rispetto a Juric, mentre rispetto a Gasperini ha fatto un calcio meno di marcatura a tutto campo. Probabilmente l’Atalanta si aspettava da lui e dalla squadra un salto di qualità più rilevante, soprattuto in un certo tipo di gare contro gare importanti. Sul suo conto, tra l’altro, non mi sembra ci sia l’interessamento di club di rilievo.

Tra i due, il tecnico più portato ad offendere è Palladino. Tra l’altro ha già ha avuto modo di allenare giocatori importanti, può essere considerato più pronto per la Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Termini di Lotito gravi. Sarà un’estate di cessioni, scommesse e di giocatori che non vorranno restare” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

L’argomento prossimo allenatore da zero a dieci mi interessa -5, perché non è mai stato un problema. Qui il problema è uno solo da 22 anni. C’è stato detto, pochi giorni fa, che tra 3-4 anni la Lazio varrà oltre tre miliardi. Faccio presente che l’Arsenal ne vale tre e qualcosa, il Paris quattro. Quindi, il messaggio che si fa passare è che la Lazio varrà quanto le finaliste di Champions League.

Voglio proprio vedere se domani sera, nel corso di Lazio-Pisa, le televisioni avranno il coraggio e la volontà di spiegare ai propri telespettatori la reale situazione che c’è nella Lazio. Oppure se si soffermeranno esclusivamente su aspetti tecnico-tattici che non hanno più nessun interesse. Un conto è dire o scrivere alcune cose, un altro è intraprendere una battaglia mediatica e pubblica. I termini utilizzati dal presidente della Lazio due giorni fa sono gravi.

Parere della commissione sul prossimo mercato solo a fine giugno? Una cosa è certa, sarà un’estate ancora più calda, con tanti nomi fatti. Ma la cosa più importante è capire chi vorrà restare, quale contratto potrà essere rinnovato. Prima ci saranno le cessioni e successivamente l’arrivo di scommesse, di ragazzi di 20 anni scoperto in Polonia. Poi qualcuno si sorprende se la Lazio si piazza al nono posto. Senza considerare la reazione di alcuni giocatori, sotto contratto fino al 2027, alle parole di Lotito sul loro conto”.

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Esasperazione Lazio: Lotito solo contro tutti e la minaccia sciopero abbonamenti. Intanto Sarri…

La Lazio sta attraversando una delle fasi più complesse dall’arrivo di Claudio Lotito alla guida del club. Contestazioni sempre più forti caratterizzano l’ambiente biancoceleste, accompagnate dalla crescente probabilità dell’addio di Maurizio Sarri e da uno stadio Olimpico che fatica a riempirsi. Un ambiente esplosivo tra accuse e contestazioni. A descrivere la crisi è anche l’analisi pubblicata da Il Messaggero: la Lazio appare sempre più isolata attorno alla figura del suo presidente. Negli ultimi giorni, le dichiarazioni di Claudio Lotito hanno infatti esacerbato il clima già teso con i tifosi. Dal Foro Italico a Montecitorio, il patron ha lanciato messaggi duri: «Sarri ha un contratto, ma nessuno è indispensabile». Ma soprattutto la frase «Non vengano allo stadio, ce ne sono tanti in Cina» ha scatenato polemiche durissime tra i sostenitori. 

Le sue parole hanno alimentato il malcontento di una tifoseria già esasperata. Lotito difende però il proprio operato rilanciando piani ambiziosi come quello per lo stadio di proprietà: «Ho presentato il piano per lo stadio di proprietà che renderà la Lazio immortale con un guadagno da 3 miliardi di euro». Un progetto che però appare distante dai problemi urgenti della squadra.

Il presente resta incerto: Maurizio Sarri sarebbe ormai vicino alla rescissione del contratto e avrebbe chiesto un incontro chiarificatore con Lotito. Sullo sfondo, il tecnico toscano valuterebbe possibili future esperienze su altre panchine di Serie A come Napoli o Atalanta. Anche le questioni legate alla rosa alimentano la preoccupazione: Hysaj, Basic e Pedro sono in scadenza, mentre diversi giocatori importanti come Provedel, Gila, Romagnoli, Patric e Cataldi hanno il contratto in scadenza tra un anno. Un ulteriore fattore che contribuisce alle incertezze tecniche.

Presenza allo stadio e rottura tra società e tifosi Intanto la protesta dei tifosi monta: dai social alle radio, passando per i gruppi organizzati, sono in aumento gli appelli a non rinnovare l’abbonamento. La contestazione verso Lotito va avanti da mesi e si teme che possa sfociare in uno sciopero del tifo nella prossima stagione.

I dati dello stadio Olimpico confermano il momento difficile: per l’ultima gara interna contro il Pisa sono stati venduti poco più di duemila biglietti, segnando così una frattura profonda tra club e pubblico. C’è il rischio di ritornare ai numeri negativi del 2016, quando la campagna abbonamenti fu la peggiore della gestione Lotito. Un’ulteriore perdita di incassi aggraverebbe le difficoltà economiche e gestionali della società.

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Lazio, lo Stoccarda alza il prezzo di Demirovic: Lotito e Fabiani sperano nel rilancio di Ratkov

Per lui dodici reti in venticinque partite di Bundesliga.

Un nome nuovo spuntato in Germania. Costoso, probabilmente troppo. È stato accostato Ermedin Demirovic, attaccante
dello Stoccarda e della nazionale bosniaca. Era in campo nella finale dei playoff che ha condannato l’Italia alla terza esclusione di fila
dai mondiali. Classe 1998, 28 anni compiuti il 25 marzo. In questa stagione – condizionata da un infortunio al piede che l’ha tenuto ai box tra ottobre e dicembre – ha segnato quindici reti in trentasette presenze. Sono state dodici in venticinque partite di Bundesliga. Con lo Stoccarda, in totale, dal 2024 ha totalizzato trentadue gol in ottantasei gare. Su di lui, riporta il Corriere dello Sport, c’è anche il forte interesse del Leeds, ecco perché i tedeschi non avrebbero nessuna intenzione di cederlo a un prezzo di “favore”. Anzi, stando a quanto riportato dai media tedeschi, la richiesta sarebbe di circa trenta milioni di euro. Una cifra che automaticamente lo metterebbe fuori dalla portata della Lazio (è stato scritto del possibile inserimento di contropartite tecniche per abbassare il costo del cartellino).


Con l’addio di Sarri, tra l’altro, Lotito e Fabiani sperano che in attacco possa essere rilanciata la candidatura di Ratkov, acquistato a gennaio dal Salisburgo per quattordici milioni. Un investimento pesante, lontanissimo dalle caratteristiche richieste dal Comandante. La conseguenza: soli 228 minuti distribuiti in otto apparizioni. Nelle ultime settimane, conclude il quotidiano, diverse squadre della Bundes si sarebbero interessate. L’arrivo di un nuovo allenatore può cambiare le carte in tavola e le considerazioni sul serbo, questa almeno è l’augurio di presidente e ds biancocelesti.

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‘SVB – Maffei: “Lazio, anno peggiore di questa gestione. I saluti di Sarri? Mi aspetto bagarre con Lotito” (AUDIO)

FABRIZIO MAFFEI in collegamento a ‘NMM’

“Sono in preda allo scoramento più totale. Non cerco notizie sulla Lazio per timore di trovare ciò che poi effettivamente troviamo. Dichiarazioni, accuse al pubblico: perché mi debbo avvelenare il sangue? Tanto so che non cambierà, non ci sarà un passo avanti, un miglioramento. Non ho armi, argomenti. Sono come un pugile suonato al centro del ring, che cerca le corde su cui appoggiarsi. E le corde sono la speranza, ma credo siano corde cedevoli, come le tocchi vai giù dal ring.

Al di là dell’aspetto meramente tecnico, della posizione di classifica che non dovrebbe competere alla Lazio, è un anno orribile, l’anno peggiore di questa società.

Lui in testa ha un progetto, che continua a sbandierare, che dovrebbe prevedere un salto di qualità nel 2027, ma sono solo parole anche queste. Non c’è mai un fatto. Sono parole volte ad illudere, la comunicazione è questa. Chiede pazienza, più di quella che abbiamo avuto?

Chi pensa che con Sarri ci sarà un saluto con tanto di stretta di mano, è fuori strada. Mi aspetto bagarre, sono due personaggi molto decisi. Analizzando la stagione, dobbiamo dire che con tutti i problemi che ci sono stati, una responsabilità se la deve prendere anche il tecnico al netto, ripeto, delle difficoltà e degli infortuni; quest’anno la Lazio non mi è piaciuta, se non in rare occasioni. In finale di Coppa Italia ci siamo consegnati. Ma riconosco a Sarri la capacità di aver tenuto il timone dritto, poi della rotta si può anche parlare.

Quello che si sta verificando a Roma, sponda Lazio, è assolutamente un problema sociale”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Lotito non può far finta di niente. Parla del coraggio dei calciatori, lui ha una strategia da zero a zero” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lotito non può far finta di niente. Gli imprenditori ragionano sì sui numeri, ma devono sapere che nel calcio 1+1 non fa sempre 2: ci vuole spirito imprenditoriale, ma anche empatia per i tifosi. Parla di mancanza di coraggio dei calciatori, ma è lui in primis ad avere una strategia da zero a zero.

Nella vita, come nel calcio, servono emozioni. Mi auguro che qualcuno possa aprirgli una visuale diversa della vita. Lui attacca per non essere attaccato, non sa stare al confronto. Non mi piace il fatto di sapere che si comincerà un anno anche peggio dell’ultimo”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Pancaro: “Situazione inverosimile, manca consapevolezza e la Lazio ha perso credibilità”

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La situazione attuale della Lazio è veramente inverosimile. Siamo arrivati al limite, bisogna che la società faccia qualcosa perché tutto ciò non è più sopportabile. Un mio presidente non ha mai detto cose simili pubblicamente, per questo dico che si è superato il limite. Alcune cose si fa fatica a credere siano vere. Rimango senza parole, è difficile commentare una situazione del genere. Purtroppo la Lazio sta perdendo sempre più credibilità, dispiace anche per quello che stanno subendo i tifosi: il dolore che stanno subendo nel vedere la propria squadra in queste condizioni, con la sensazione che non ci sia mai fine al peggio, è il problema più grosso. E disertare lo stadio lo dimostra.

C’è una sensazione di confusione, mancanza di programmazione e di futuro, è ciò che al momento sta creando più dolore ai tifosi. Non c’è lettura obiettiva delle situazioni: una stagione sbagliata può starci, ma serve consapevolezza della squadra che si rappresenta. La squadra di calcio esiste grazie ai tifosi e un presidente deve esserne consapevole, il rapporto con la tifoseria va messo al primo posto. E se i tifosi decidono di disertare in massa lo stadio bisogna capire che qualcosa non va e bisogna trovare una soluzione. 

Non saprei cosa aspettarmi dalla Lazio il prossimo anno. È scontato dire che oggi la Lazio abbia perso appeal, non solo rispetto ai miei tempi ma anche rispetto al passato, quando giocatori e allenatori avrebbero fatto carte false per venire a giocare e allenare alla Lazio. In questo momento uno ci pensa due volte per forza di cose, per quanto la Lazio rimanga sempre la Lazio. Con Sarri il divorzio era annunciato per me: penso che allenatore e società debbano prendere ognuno la propria strada per il bene della Lazio perché non si può pensare a un’altra stagione con lo stesso rapporto e con la stessa comunicazione. Separarsi è la scelta migliore”.