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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tutti i nodi vengono al pettine. Il calcio è cambiato ma Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno tantissime squadre hanno deciso di cambiare allenatore, soprattutto quelle di vertice: questo fa strano. Qualche avvertimento c’era stato, considerando che Milan, Inter, Juventus e Roma hanno anche cambiato il tecnico durante la stagione.

La continuità di Conte più le promesse del mercato, sono i presupposti per credere che il Napoli possa fare il bis-scudetto.

Confermare Pedro e Vecino, professionisti esemplari che hanno dato e probabilmente daranno ancora tanto alla Lazio, ‘stupisce’ perché la società aveva parlato di una squadra giovane invece sta avvenendo il contrario: i nodi vengono al pettini, servono i soldi per aprire un capitolo con i giovani di un certo livello.

La Lazio non può acquistare ad alte cifre ma non può neanche vendere alle sue condizioni. Quest’anno poi si cominciano a pagare le rate di Rovella e Pellegrini.

Sarri è stato scelto perché serviva il nome di prestigio, amato da buona parte della piazza, per prendere tempo.

Anche il Pisa ha maggiore disponibilità economica della Lazio. Il calcio è cambiato, il presidente Lotito è rimasto agli anni ’80”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Rinnovi Pedro e Vecino? Alla faccia del progetto giovani. E sul centrocampo… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“I rinnovi di Pedro e Vecino? Doppia mossa e doppia visione. Confermati due giocatori di esperienza, l’aspetto positivo è questo; quello negativo è che avranno un anno in più e non sono il linea con la ‘politica dei giovani’. Dobbiamo vedere se sono stati confermati per volontà o perché era più complicato trovare profili simili ma più giovani.

De Bruyne farà 34 anni a breve, ma è un valore aggiunto. La Lazio confermando Vecino e Pedro non sposta: se va bene ripetono il loro rendimento, se va male calano.

In alcuni reparti c’è abbondanza ma a centrocampo i mancano numeri e la qualità: con il 4-3-3 sicuramente serve un titolare poi la prima alternativa è Vecino? Dobbiamo vedere Belahyane o Dele-Bashiru con Sarri.

Provedel o Mandas? Il titolare con Sarri credo che sarà Provedel”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La società deve seguire Sarri. Mercato? Sarà lungo e faticoso” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Siamo agli albori della nuova stagione. Quello della Lazio sarà un mercato lungo e faticoso. Ho letto che anche Marcos Antonio tornerà indietro. In questo momento sarà più difficile vendere che acquistare, Fabiani da solo avrà un gran da fare.

La prima condizione era non vendere i big, ma aspettiamo gli eventi.

Valzer della panchine? Il Napoli ha guadagnato campo, tra la conferma di Conte e il mercato. Juventus e Inter sono un po’ indietro con le loro soluzioni improvvisate. I partenopei andranno avanti con un progetto preciso, ripartito dalla conferma dell’allenatore.

Sarri ha le sue idee ma deve essere assecondato. Due anni fa la Lazio arrivò seconda e il tecnico non venne seguito. Lui ha le sue idee, prendere o lasciare: se si richiama, va seguito. Poi questo sarà un mercato difficile per tutti e lo sarà anche per la Lazio.

La formula contrattuale che riguarda Tavares non la capisco, parlare del 10-20% massimo da dare all’Arsenal ok ma non il 40-50%. Se devi riconoscere sempre il 40-50% all’altra squadra come club non crescerai mai”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Dopo le parole di Lotito aspetto i fatti. E su Tare-Modric…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Parto da una della frasi famose di Lotito: ‘Io faccio i fatti e non le parole”; ecco, adesso io dopo le parole del presidente, aspetto i fatti.

Da quello che c’è stato detto dalla società la garanzia data a Sarri è in primis quella di non vendere i big e poi fare mercato ma non so con quali soldi. La Lazio non ha molti giocatori di un certo livello, se li inizi a togliere è difficile fare una squadra livello-Europa. Da non dimenticare poi i vari giocatori che rientrano dai prestiti, oltre ai vari Basic e Hysaj.

Tare alla Lazio ha sempre puntato su calciatori da scoprire mentre al Milan va su Modric, che ha un’età ma sappiamo benissimo la qualità che possiede.

Inzaghi ha sicuramente fatto bene in Europa, però non ha fatto altrettanto bene in Italia con il pontenziale tecnico che aveva a disposizione. La possibilità che salutasse c’era, dubito che il club stia scegliendo solo ora l’alternativa. Tuttavia, dopo quanto accaduto nella finale, sostengo che l’ammiraglio dovrebbe abbandonare per ultimo la nave. Ok i soldi, ma a quei livelli lì cambiano poco”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, situazione delicata e tanti problemi. Lotito dov’è?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione è davvero molto complicata. Alla Lazio ci sono diversi problemi da risolvere: incontrare Baroni se si deve interrompere il rapporto, trovare il nuovo allenatore, gestire Vecino e Romagnoli che sono delusi e vorrebbero cambiare aria; in più tornato 6-7 calciatori tra cui Kamenovic, restano Hysaj e Basic con un altro anno di contratto, per non parlare di Noslin e Tchaouna.

Fabiani deve fare diversi ruoli in uno, avrebbe bisogno di una mano. Ha troppi incarichi. In tutto questo, Lotito dov’è? Serve una presenza h24 perché i nodi da sciogliere sono tanti.

Io sono dell’idea che l’allenatore non può scegliere i giocatori in autonomia ma c’è anche un limite, neanche può scegliere tutto la società. Ieri nella finale di Conference in gol sono andati quattro calciatori del Chelsea che costano, in media, 75 milioni l’uno: per fare le squadre, con tutto il rispetto per le idee, ci vogliono i soldi”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Gila è l’ultimo da ‘sacrificare’. Mercato? Il problema non è chi parte, ma…” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Qualcuno ci deve spiegare perché la Lazio deve vendere un ‘gioiello’ se non due. Inoltre, il problema alla Lazio non è stato mai chi partiva, ma chi arrivava. Terzo: il 50% dei soldi di Gila andranno al Real, quindi l’ultimo dei gioielli da sacrificare è lui.

Scudetto? Credo sia stato assegnato nell’ultimo turno. Domenica invece dovremo avere le radioline accese, un risultato può cambiare tutti gli scenari.

Tranne Dia e Gigot, il mercato di quest’anno ha aiutato poco. Se qualcuno vuole mettere in discussione Baroni lo faccia pure, nessuno è perfetto, ma con la squadra che ha e con il materiale tecnico a disposizione ha fatto bene”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tavares in campo al massimo mezz’ora. E sul futuro di Baroni…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sappiamo quant’è importante Tavares ma praticamente non gioca da due mesi e mezzo; un calciatore con queste problematiche, al massimo potrà giocare mezz’ora domenica e non credo potrà partire titolare.

Il tifoso della Lazio deve sperare che il Milan batte la Roma altrimenti, se andrà bene, sarà Conference League.

Anche Juventus-Udinese sarà importante ma l’Udinese avrà delle defezioni importanti.

Io non punterei un euro, in caso di finale deludente, sulla conferma di BAroni anche se ha ancora un anno di contratto”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Il Parma subisce abbastanza ma segna anche tanto. E sulla corsa Champions…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La strada da percorrere per la Champions è solo una: fare il massimo e pensare a se stessi.

Con Chivu il Parma è cambiato molto, a partire dal modulo. Prima davanti c’era solo Bonny ora c’è anche Pellegrino, che è un figlio d’arte, pericoloso nel gioco areo.

Il Parma subisce abbastanza ma segna anche tanto per essere una squadra di bassa classifica; pareggia parecchio. Concedono ma con le ripartenze, soprattutto sulla sinistra dove c’è Valeri che crossa bene, sfruttano i colpi di testa di Pellegrino”.

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“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La posizione di Marusic? Scelta forte di Baroni. Col Genoa un bivio, ecco perché…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sorprende la posizione di Marusic, è una scelta forte da parte di Baroni. La Lazio lì ha Pedro, Tchaouna, Noslin e Ibrahimovic. Io non so se Marusic alto sia una scelta condivisa cena con Fabiani.

La gara di oggi è un bivio per decidere il futuro della Lazio in questo campionato: vincere ti potrebbe far pensare anche alla Champions, pure se mi sembra un risultato impossibile da raggiungere; il pareggio lascerebbe qualche incertezza, da chiarire anche in base all’esito della Coppa Italia. In caso di sconfitta la situazione diventerebbe molto delicata, anche la posizione di Baroni verrebbe messa in discussione.

Quella di oggi è una partita delicata.

Istituzioni calcistiche? Gestione pessima. Le gare rinviare si potevano giocare ieri”.