STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Quest’anno tantissime squadre hanno deciso di cambiare allenatore, soprattutto quelle di vertice: questo fa strano. Qualche avvertimento c’era stato, considerando che Milan, Inter, Juventus e Roma hanno anche cambiato il tecnico durante la stagione.
La continuità di Conte più le promesse del mercato, sono i presupposti per credere che il Napoli possa fare il bis-scudetto.
Confermare Pedro e Vecino, professionisti esemplari che hanno dato e probabilmente daranno ancora tanto alla Lazio, ‘stupisce’ perché la società aveva parlato di una squadra giovane invece sta avvenendo il contrario: i nodi vengono al pettini, servono i soldi per aprire un capitolo con i giovani di un certo livello.
La Lazio non può acquistare ad alte cifre ma non può neanche vendere alle sue condizioni. Quest’anno poi si cominciano a pagare le rate di Rovella e Pellegrini.
Sarri è stato scelto perché serviva il nome di prestigio, amato da buona parte della piazza, per prendere tempo.
Anche il Pisa ha maggiore disponibilità economica della Lazio. Il calcio è cambiato, il presidente Lotito è rimasto agli anni ’80”.