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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, un diritto dei tifosi contestare, sono loro le vittime di questa situazione. Ma devono anche aiutare…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio non me l’ha tolta e mai me la toglierà nessuno. Ne ha vissute tante questa società e c’è ancora, bisogna solo aspettare che si riprenda. Se dovessi parlare ai tifosi, in questo momento, immaginando di essere un esponente della società, non potrei chiedergli nulla in cambia perché già so che ci saranno sempre. E’ un loro diritto contestare, sono loro che ci mettono passione e soldi, ma gli chiederei anche di aiutare la Lazio. Questa società è sempre rinata per i tifosi che ha avuto e ha ancora. La Lazio esiste grazie ai propri tifosi ed il club deve dimostrare di poter uscire da questa situazione. Mi auguro che la società, in caso di errori, abbia anche la capacità di ammetterli. Il tifoso della Lazio cade ma si rialza, ora è lui la vittima della situazione. Quando le cose vanno male è lui che paga. Alla società dico che ha la fortuna di avere questi sostenitori, deve esserci un aiuto reciproco”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “Lazio e laziali nel tunnel. Su Immobile…” (AUDIO)

«In questo momento c’è un tutti contro tutti, siamo divisi, siamo rientrati nel tunnel. Pensavo che servisse qualche altro anno per entrare nel tritacarne. Mettiamo ordine per quello che possiamo. Oggi quando si parla di calciomercato non si possono avere notizie che riguardano la Lazio. Sarà importante non lasciare sola Lazio». Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

Il nostro direttore ha poi proseguito: «Immobile? Bologna è un po’ l’oasi felice, mi dispiace che sia finita così. Avrei voluto chiudesse la sua carriera con la nostra maglia».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ambrogi: “Mercato bloccato? Da tifoso Lazio mi sento truffato perché…” (AUDIO)

L’attore Stefano Ambrogi è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare il mercato bloccato della Lazio, soprattutto alla luce del ritorno di Maurizio Sarri a Formello.

“Sono amareggiato, il mercato bloccato è una cosa brutta. Ci stiamo ridimensionando tanto, potremmo tornare la Lazio di 30 anni fa”.

“Il ritorno di Sarri? Siamo certi che non sapesse nulla? Io l’ho sempre stimato come allenatore, il suo arrivo quattro anni fa mi rese strafelice. Dobbiamo contare su di lui”.

“Non mi convince l’atteggiamento della società. Richiami Sarri e non gli dici nulla? Mi stupisce, in negativo, il comportamento. Sarri dopo aver saputo del mercato bloccato non ha rilasciato dichiarazioni”.

“Sono un semplice tifoso, non sono un contabile ma certe cose non mi tornano. Mi fa trasalire il fatto che la Lazio non possa fare mercato. Soprattutto perché Lotito si è sempre vantato di avere una situazione economica florida”.

“Questa situazione mi fa sentire un tifoso truffato, preso in giro”.

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CALCIOMERCATO

Immobile al Bologna, affare fatto: contratto annuale con opzione, a breve le firme

Ciro Immobile al Bologna, ci siamo. Secondo quanto riferito da Sky, il club rossoblù ha sbloccato l’impasse relativa al rientro in Serie A dell’attaccante italiano dal Besiktas. Nelle prossime ore, Immobile firmerà il contratto che lo porterà alla corte di Vincenzo Italiano: accordo annuale, con opzione per il rinnovo. A questo punto manca soltanto l’ufficialità.

Quella del Bologna sarà per Immobile, il cui ingaggio sarà più basso rispetto a quello percepito in Turchia, la quinta maglia vestita nel massimo campionato italiano dopo Juventus, Genoa, Torino e ovviamente Lazio, di cui è stato bomber dal 2016 al 2024. Il centravanti di Torre Annunziata è il miglior marcatore in attività della Serie A, l’ottavo di sempre con 201 gol in 353 apparizioni: gli obiettivi raggiungibili sono Baggio (settimo a 205 gol), Di Natale (sesto a 209), Altarini e Meazza (quarti in coabitazione a 216 reti). Servirebbe una stagione da 24 gol per raggiungere Gunnar Nordahl, terzo di sempre a quota 225 reti.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, il tuo popolo non merita una situazione così inquietante. Che stimolo avranno i giocatori migliori?” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’atmosfera sulla Lazio è sempre più arroventata. Gli scenari sono sempre più inquietanti e la preoccupazione aumenta. Detto del blocco di mercato, vorrei essere nella testa dei migliori giocatori della Lazio per capire quali stimoli possono avere nel giocare in una squadra senza Europa e non rinforzabile. C’è il forte rischio di partire alle spalle di almeno sette squadre ed in questo aspetto c’è anche lo spettro di giocatori come Rovella e Guendouzi che possono andare via tramite clausole rescissorie. Sarà una squadra più debole della scorsa stagione? Sarri quanto potrà durare se la situazione peggiora? Definisco la situazione tragica e penso al fatto che il popolo laziale tutto questo non lo merita.

Anche se la Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, mi interrogo sul fatto che alcuni giocatori come Vecino, Pedro e Romagnoli avranno un anno in più. Il vantaggio è poter lavorare di più sul campo, ma è una magra consolazione”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Bellinazzo: “Lazio, quadro economico positivo. Il problema è finanziario, riguarda il modello di gestione di bilancio di Lotito” (AUDIO)

MARCO BELLINAZZO (Sole24 ore) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“C’è un problema congiunturale, per come viene impostato il bilancio della Lazio, si è ripresentato in forma più pesante. Il quadro economico, sostanzialmente è positivo, è sempre stata gestita guardando all’equilibrio tra entrate ed uscite. Dentro un quadro positivo c’è un problema di carattere finanziario, nel rapporto del dare ed avere nei 12 mesi, che per la Lazio è negativo per l’ultima volta in cui il parametro stesso si applica. Questo ha messo la Lazio nella condizione di non poter operare, ancor di più perché anche gli altri due parametri, costo-lavoro e indebitamento, sono altresì non rispettati. Questo ha creato la situazione “hardper la quale la Lazio non può operare per mancanza di ricapitalizzazioni. Il problema deriva da come è stato impostata la gestione di bilancio, ossia attraverso un indebitamento a breve termine rispetto ad altri club che scelgono indebitamenti a lungo termine.

Noi possiamo fare proiezioni su quello è l’ultimo bilancio noto. La stima che ha fatto la Co.vi. soc l’ha fatto sul bilancio parziale al 31 marzo, ma a prescindere delle reali cifre di disavanzo, la Lazio potrebbe tornare ad operare a saldo zero sul mercato ricapitalizzando con nuova liquidità fino a riportare a livello l’indice. Con pagamento cash risolveresti subito il problema, altrimenti potresti riportare l’indicatore a 0.8, soglia richiesta, anche con delle cessioni che ti avvicinato alla soglia stessa. L’IDL scomparirà al 1 gennaio 2026, quando sarà preso in considerazione solo il parametro del costo del lavoro allargato. A quel punto ci sarà solo un riferimento da rispettare sia per l’Italia che per la Uefa.

Lotito protesta per l’interpretazione non giusta della norma in termini di applicazione temporale? Effettivamente l’applicazione di questi indicatori, la modalità e l’efficacia è stata cambiata più volte. Nella prima applicazione doveva servire solo per l’iscrizione al campionato. Poi ci si rese conto, dopo l’emergenza pandemica, che il parametro doveva essere addolcito e riferito solo al mercato. Certo regole erano state stabilite due anni fa, il percorso era chiaro, ma ci può essere stata della confusione. Detto questo, il modello di gestione della Lazio riferimento all’indebitamento a breve termine ha sempre portato il club ad esporsi a queste situazioni. I tifosi della Lazio vivono una fase complicata, ma possono stare sereni circa la possibilità di risolvere il tutto“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Angelis: “L’incrocio politica-calcio è pericoloso, serve un presidente concentrato solo sulla Lazio”

“Parlare di Lazio in questo momento, dopo quello che ha combinato la società, ha poco senso. Ora bisogna aspettare le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa, giovedì 10 luglio. Mi piacerebbe pensare che ci sia qualcuno, a livello politico capace di capire la situazione della tifoseria della Lazio. L’incrocio pericoloso tra politica e calcio non ci interessa, a noi interessa avere un presidente che pensi esclusivamente alla Lazio. Si sta sottovalutando il malcontento di un popolo”. Queste le parole del nostro direttore Guido De Angelis, in apertura della trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma”, in onda sulle frequenze dei 98.100 di RadioseiLazio.

La storica voce di Lazialità ha poi proseguito: “La gente ha il diritto di manifestare le proprie idee. Questa società si è sempre ritenuta perfetta dal punto di vista amministrativo, poi cade in questi errori. Il mercato bloccato danneggia tutti, soprattutto i tifosi laziali. Quando eravamo a un passo dalla Serie C, anche se era dura, eravamo tutti uniti per salvare la Lazio”.

Il nostro direttore ha poi concluso: “Con questa società non si può sognare, pensiamo alle ultime stagioni. Dopo Lazio-Cremonese, con 65.000 spettatori, avresti dovuto aprire subito la campagna abbonamenti e programmare la stagione successiva. Anche nell’anno interrotto dal Covid, quando la Lazio di Inzaghi si stava giocando lo scudetto con la Juventus, il mancato mercato di gennaio ci ha penalizzati nella corsa finale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito protesta: “Blocco su indebitamento finto e per parametri aboliti. Sarri? Anche noi sorpresi dall’interpretazione norma”

Muro contro muro: «Le regole del blocco del mercato della Lazio sono sancite in maniera molto chiara già da due anni», la chiosa del presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Sky Sport. Eppure Lotito non sembra dello stesso avviso. Perché oggi 1° luglio entra in vigore il nuovo regolamento, che abolisce due paletti su tre (indice di liquidità e indicatore di indebitamento), conservando solo il costo del lavoro allargato, ma lo stop agli acquisti estivi della Covisoc si riferisce ancora alla trimestrale del 31 marzo: «É una follia dover versare 115 milioni per dei parametri che non esistono più, applicando una norma retroattiva invece di quella nuova. La Lazio è una società quotata in borsa. Se si crea un danno legato a un’interpretazione arbitraria della norma, che non è razionale e giustificata, poi bisogna assumersene le responsabilità», la chiosa del patron. Che ne fa un discorso di principio, ma anche pratico: «Bastava fare un blocco soft. Sino a gennaio, tu puoi vendere e comprare. Invece, si crea un blocco su un indebitamento finto. E se si infortuna un giocare per un lungo periodo, per quale motivo non potrei sostituirlo sino a gennaio? La ratio della precedente norma era quella di garantire che la squadra non fallisse durante il campionato. La Lazio non rischia il fallimento, è solida, con 300 milioni di patrimonio e nessun debito. Noi non abbiamo problemi ma non possiamo fare il mercato, che invece fanno tranquillamente club sanzionati dalla Uefa per il fair play finanziario».

Il controsenso è oggettivo, ma ratificato dall’art.90 4bis delle Noif, ed è difficile superarlo, anche se Lotito si sta battendo. Vuole riuscirci per aiutare Sarri, che ha accettato di lottare, nonostante le difficoltà sopraggiunte a poche settimane dal nuove matrimonio: «Non gli abbiamo nascosto nulla perché anche noi siamo rimasti sorpresi dall’interpretazione della norma, successivamente alla comunicazione Covisoc del 26 maggio». La scorsa settimana Mau ha avuto un chiarimento con il patron a cui è seguito un comunicato. Il tecnico ha deciso di proseguire, di rimboccarsi le maniche, anche dopo essersi confrontato con il suo staff tecnico, che considera la base dei titolari di quest’organico comunque competitiva per poter far bene nel prossimo campionato. Non è una valutazione che viene paventata solo in ambito societario.

Ora il principale compito di Sarri sarà dare le motivazioni giuste e stringersi intorno al gruppo per trascinarlo sino al traguardo «Europa, a qualunque livello». Mau aveva annunciato l’obiettivo prima di sapere del blocco del mercato, ma oggi non può essere cambiato. Diminuiscono piuttosto le pressioni del club, le parole di Fabiani lo testimoniano: «Per Sarri è l’anno zero. A lui non chiediamo nulla, ma solo la sua professionalità e la bravura che ha sempre messo dovunque è andato, e lo ringraziamo. Può partire in ritiro con una squadra che non è stata toccata, può valutare nel complesso tutti, può vederla all’opera nelle partite che contano. Poi se a gennaio c’è da fare due, tre, quattro innesti sulla scorta delle indicazioni dell’allenatore, la società li farà per dare continuità al programma triennale di cui ho sempre parlato e per cui non abbiamo buttato 115 milioni a fondo perduto». A meno che Lotito non riesca nell’impresa di abbattere prima il muro del mercato bloccato. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, situazione esuberi: Basic in orbita Cremonese, Crespi-Avellino

Il mercato in uscita sarà l’unico che farà la Lazio in questa sessione estiva. Lo scenario cambierebbe solo se la società sbloccasse l’indice di liquidità con l’immissione di capitale, altrimenti Sarri farà del suo meglio con ciò che già c’è. Non con tutti però, perché di esuberi ce ne sono ancora parecchi parcheggiati a Formello, tra rientri dai prestiti e calciatori fuori dal progetto tecnico. Cederli sarà fondamentale sia per riequilibrare i conti del club, abbattendo anche il rapporto costi-ricavi (altro indicatore sforato dalla Lazio), sia per permettere al Comandante di lavorare in serenità col gruppo squadra.

BASIC – Con le valigie pronte c’è Toma Basic, che – stando a quanto scrive stamattina il Messaggero – è tornato in orbita Cremonese. I lombardi lo avevano giò cercato la scorsa stagione, quando erano ancora in B, ma il calciatore non accettò la destinazione. Ora che sono risaliti in Serie A, le cose potrebbero cambiare, con il centrocampista croato che potrebbe diventare un rinforzo ideale per gli uomini di Davide Nicola (subentrato a Stroppa in panchina) nel cercare il prossimo anno di mantenere la categoria.

AFFARI IN B – Chi invece le valigie, di rientro dal prestito, non le ha ancora disfatte perché già pronto per ripartire, è Valerio Crespi. L’ex centravanti della Primavera ha giocato con il Sud Tirol in B e con la Ferapli Salò in C nel corso dell’ultima stagione. Classe 2004, ora è pronto per una nuova avventura, di nuovo in Serie B, salvo sorprese all’Avellino. Come scrive infatti lalaziosiamonoi.it, l’affare con i campani è in chiusura: la formula è quella di un trasferimento a titolo definitivo, ma con la Lazio che manterrà una percentuale su una futura rivendita del cartellino. In dirittura d’arrivo c’è anche l’ufficialità del passaggio di un altro attaccante tesserato biancoceleste, Gabriele Artistico, che è pronto a trasferirsi allo Spezia, sempre in cadetteria.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, situazione gravissima. Sarà dura per Sarri ed attenzione al malumore dei giocatori” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ normale che in questo momento tutti nel mondo Lazio sono arrabbiati e sensibili a quanto sta accadendo ed alla questione del blocco di mercato. E’ gravissimo quello che è successo, questo è chiaro. Non doveva accadere, ma bisogna andare avanti. Sarri avrà molte difficoltà, ma pochi parlano anche dei malumori che potrebbero esserci tra i giocatori. Lo dico da ex calciatore. Alcuni mal di pancia ci saranno, è anche una questione di visibilità e di percezione di non crescere mai. Mi auguro che Sarri riesca a creare motivazioni, voglia di fare, lavorare, ma sarà difficile. Ci sono tante dichiarazioni sbagliate da parte del club, il lavoro che dovrà fare il tecnico nella testa dei calciatori sarà difficile. Nel frattempo ci sono le altre che si rinforzano. Le responsabilità di Sarri, in questo contesto, aumentano notevolmente”.